L’ Engadina amata da Nietzsche

Friederich Nietzsche (1844-1900) arrivò in Engadina nel 1879 con molti preconcetti, temendo di essere disturbato dall’afflusso turistico del luogo (in particolare della vicina S.Moritz, esattamente come oggi), cambiando però opinione dopo pochissimo tempo.

Sils Maria divenne una sorta di “terra promessa”: “Qui è come un ottobre costante, soleggiato. Per la prima volta un senso di sollievo; ora ho preso possesso dell’Engadina, e sono nel mio elemento, è veramente miracoloso, io sono affine a questa natura!”

Ne apprezzò, in particolare, l’aria secca, il sole e la natura che riteneva corroboranti per le emicranie di cui soffrì terribilmente per quasi tutta la vita. Ritenne Sils Maria un luogo di grande ispirazione, di creatività: luogo ideale in cui scrisse con sorprendente rapidità e in uno stato di grande esaltazione intellettuale, “Così parlò Zarathustra”.

Amava passeggiare e di pomeriggio si spostava nella Val di Fex o nei sentieri vicini tra larici, abeti e cembri e tornò in questi luoghi per molti anni.

Nell’immagine, la casa di Nietzsche a Sils Maria

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Sara Sesti