Foto : Pablo Bonsignori
Foto: Scena della commedia

Pablo Giovanni Bonsignori racconta la sua esperienza teatrale:

” Questo è vero che ho avuto un forte emozione.
Pensavo peggio.
Sono dentro ad un gruppo teatrale che si chiama solopostinpiedi.
Il significato del nome della compagnia si era ispirato a un collega autista.
Perché nell’autobus c’è scritto quanti posti a sedere ci sono e il resto in piedi.
Quest’ anno ho deciso di mettermi in gioco con “La compagnia teatrale del Circolo G., Dozza Tper Aps SOLOPOSTINPIEDI.”
Nella mia azienda di trasporto di Bologna.
La nostra direttrice Beatrice Scialoia ha organizzato di fare due opere teatrali.
Siamo 20 persone e ci ha divisi in due gruppi.
Mi ha proposto di partecipare nelle due commedie.
Una O’Scarfalietto di Edoardo Scapetta e l’altra nel Papocchio Samy fayad.
Nella opera O’Scarfalietto ho dovuto fare degli sforzi per imitare l’usciere.
Ho visto su Youtube come si comportava l’attore.
Quale era la sua camminata.
Il suo modo di fare.
Ho realizzato alcuni oggettii la scena del tribunale.
Parlare ad alta voce.
Un lavoro di grande impegno.
Perché bisogna ricordare il copione e vedere il filmato e ripetere le parole.
Nel filmato si parla in napoletano.
Il copione è stato scritto in Italiano.
Mi sono dato da fare per superare le mie paure.
Ho scritto due poesie.
Una al mio personaggio e l’altra alla nostra amatissima direttrice Beatrice Scialoia”.

Beatrice Scialoia

Lo so che non vorresti
salire su questo
palcoscenico incantato.
Gli attori siamo noi.
La parte più importante sei tu.
Tu che hai creato questi spettacoli.
Le tue energie vengono sempre ricaricate
dalla gioia del pubblico.
Si vede dai loro sorrisi.
Le loro mani diventeranno rosse per gli applausi.
La vita dello spettacolo ti riempie di soddisfazioni che nessuno immagina.
Fammi gridare in questa folla come se fosse il mare.
Sì, fammelo dire in pubblico questo mio pensiero per te .
Sei tu che ci fai sentire bene nel gruppo.
I meriti sono qui davanti a questo palcoscenico.
È bello fermare le lancette dell’orologio.
Per questo momento meraviglioso.
E’ un immenso piacere nominarti.
Lo so che quest’idea non ti piacerà.
E’ più forte di me.
Tu sarai un salice che non piangerà.

Pablo Giovanni Bonsignori

Usciere

Dobbiamo essere seri.
Recitare mi è sempre piaciuto.
Ho tante cose che vorrei fare.
Mi manca il tempo.
Siamo quasi alla fine
delle nostre prove.
Ho sempre il timore di sbagliare.
Il mio cuore non controlla le emozioni.
Paura di non farcela.
Paura di sbagliare.
Sono preoccupato caro usciere.
Dovrò immedesimarmi in te.
Ci dobbiamo unire.
Userò la mia immaginazione.
Useremo una fusione per
vincere questi punti deboli.
Affronteremo questo spettacolo
con allegria per affrontare ogni ostacolo.

Pablo Giovanni Bonsignori

Foto : Una scena della commedia teatrale
Foto : La compagnia teatrale del Circolo G., Dozza- SOLOPOSTINPIEDI