La situazione è critica e potrebbe peggiorare occorre reagire

di Pier Carlo Lava

Alessandria: Il mondo evolve continuamente ad un ritmo sempre più vertiginoso, perciò come sappiamo chi si ferma è inevitabilmente perduto.

Tutti i cambiamenti comportano la necessità di uno sforzo mentale di adattamento per cambiare schemi e abitudini consolidate nel tempo.

Il cervello di molti abituato da tempo alla solita routine è diventato refrattario, chiuso e ha perso elasticità.

Esattamente il contrario di quello che necessiterebbe in momenti di crisi come quello che stiamo vivendo da quasi tre anni per i noti motivi, una situazione che ci deve preoccupare ma nel contempo stimolare per innescare uno spirito comune di reazione, occorre reagire per evitare di farci travolgere da quanto sta succedendo a livello globale.

Occorre quindi reagire come nazione ma soprattutto come singoli perché sappiamo che il cambiamento, del quale non dobbiamo avere timore, può partire solo dal basso. Abbandoniamo le sirene, i falsi miti, le leggende e riprendiamoci il futuro che meritiamo per tutti noi e per i nostri figli.

Singolarmente siamo deboli ma tutti insieme siamo una forza.