Indubbiamente una delle donne più belle e affascinanti di sempre Marilyn Monroe con la sua morte, avvolta tuttora nel mistero, avvenuta il 4 agosto 1962 a soli 36 anni a Los Angeles, dove era nata, è entrata nel mito.

Una morte che ha incrementato gli scoop su questa bionda,dalla bellezza fragile e conturbante in quanto la causa oscilla tra il suicidio attraverso barbiturici e l’omicidio con una supposta velenosa.

Marylin era da tempo depressa e il suo amore impossibile con l’allora presidente degli Usa John Kennedy non l’aiutava ed è stata proprio questa relazione il possibile movente sia del suicidio che dell’omicidio,attuato forse per screditare irrimediabilmente la figura del presidente.

Il suo  vero nome  era Norma Jane che la madre le impone in onore di due attrici che ammirava.

La madre soffre di disturbi psichici e Norma ,senza padre, cresce tra affidi temporanei e orfanatrofi finchè viene presa in custodia da Grace Mc Kee archivista di pellicole alla Columbia Picture nonché amica della madre,alla quale viene diagnosticata la schizofrenia.

Grace appassiona la ragazzina al cinema. Iscritta da lei al liceo vi conoscerà James Dougherty che diventerà suo marito a soli 16 anni  ma il matrimonio durerà solo 4 anni. Durante questo tempo Norma posa per un fotografo e  i suoi scatti arrivano alla più importante agenzia pubblicitaria di Hollywood.

La direttrice dell’agenzia la convince a farsi bionda e nel 1964 ottiene un contratto dalla Fox: cambierà allora il suo nome assumendo quello di Marylin Monroe (il cognome da nubile della madre) e inizierà a recitare in “The shocking Miss Pilgrim “ con un ruolo canoro come anche in “Orchidea Bionda “ dove canta due canzoni.

Non ha fortuna finchè non recita in “Una notte sui tetti “ che la metterà in contatto ,attraverso un talent scout con Jhon Huston che la farà recitare in “Giungla d’asfalto”.

Ma è sopratutto il suo corpo nudo apparso sulla rivista “Play boy “che le dà grande visibilità

Agli inizi degli anni 50 Marylin tenta il suicidio e non ha grandi successi finchè con “Niagara” inizia la sua carriera di femme fatale  e il suo mito che vengono esaltati in film come “Gli uomini preferiscono le bionde “e “Come sposare un milionario”e “la magnifica preda”e  lei recita, canta e balla.

La lavorazione di quest’ultimo film le fa conoscere e sposare il campione di baseball Joe di Maggio.

Unione che dura solo 9 mesi e che si conclude con il film “Quando la moglie è in vacanza” con la scena mitica dell’abito sollevato  dal vento della metro.

Trasferitasi a New York, frequenta l’Actor’s studio  e conosce lo scrittore Arthur Millere che sposa nel 1956. Con il film “Fermata d’autobus “Marylin riceve la nomination al Golden Globe:è il periodo più felice della sua vita.

Produce il film “Il principe e la ballerina “ con Laurence Oliver ma la critica la stronca e la deprime: comincia la crisi del suo matrimonio e l’uso di barbiturici e alcool   e neanche la vincita del Golden globe con “A qualcuno piace caldo” sembra risollevarla da crisi depressive .

Ha conosciuto tuttavia il presidente degli stati Uniti John Fitzgerald  Kennedy con cui inizia una love story che però è per lui solo un’avventura.

Così tra il 1960 e il 1962 Marylin peggiora e viene addirittura allontanata dal set di “Something Gotta “.

A poco giova l’affetto di Robert Kennedy con il quale intreccia una relazione .

Tra il 4 e il 5 agosto viene trovata nuda morta e la sua morte costituisce,come detto un caso irrisolto di Hollywood.

Donna quanto mai bella e fragile ,Marylin ha sofferto da sempre della mancanza di amore e di solitudine e ,nonostante l’ammirazione e il desiderio  di milioni di spettatori, non ha forse mai avuto il conforto di essere amata per se stessa e non ha saputo affrontare lo stress di un successo troppo grande che la fagocitava.

Tom Ewell e Marilyn Monroe .

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