Federica Vanossi: FILOTIMO…

FILOTIMO….. È come il termine filotimo, che non trova l’abito adatto nella traduzione di altri idiomi che non siano quello greco.
Eppure, se leggiamo come lo definiscono, noi, alieni di una caratteristica che classifica il mondo greco con il termine filotimo, non siamo in grado di leggere la sfumatura appagante, neppure se approfondiamo il concetto acquisito con le note a piè di pagina, o le spiegazioni in un capitolo a parte, seppur semplificate.
Se domandi ad un greco e poi ad un altro ancora, ad un parente e infine alla donna anziana che staziona tutto il giorno sugli scalini della chiesa di San Nikolaos, ognuno di loro ti stupirà con una risposta del tutto soggettiva, poesia nella poesia, storia nella storia e orgoglio di essere greci e filotimi, pur senza arroganza.
Ascolti e vorresti essere nata ad Atene, o a Patrasso, Salonicco, oppure sulla piccola isola di Sifnos.
Brami sentire nel cuore quella qualità di cui tutti parlano e che a te non è concessa.
Perché,se rispondessi alla stessa domanda, dicendo che secondo i testi di storia e filosofia, di arte e letteratura, s’intende qualcosa che faccia il verso alla generosità estrema, alla gioia nel dare ma nel contempo all’ambizione e all’onore, la vecchietta all’ombra della croce ortodossa ti sorride e, tenendoti la mano, dice:
“Den einai aftò”- “Non significa questo”.
Poi la spinge fino al suo petto e la mette sul cuore.
“Tora katalaveneis?”- “Ora capisci”.
Comincio ora, alla veneranda età che non confesso, a prendere possesso di termini che sono parte di una filosofia emotiva, mi si conceda il termine, che cresce con te, se sei greco nel cuore e che puoi tranquillamente considerare una qualità genetica, perché la lascerai in eredità a chi condurrai per mano in Grecia e, come te, ne coglierà la magia.
Per mia madre era scontato che ne conoscessimo il valore: siamo le sue figlie, quattro orgogliosissime donne che parlano un greco buffo, ma si sentono “Ellenides” nella spontaneità di un abbraccio in più e di un amore che si perde nel Meltemi.