“Quando scrive una storia, un romanzo, un racconto lo scrittore immagina qualcosa. Vede delle immagini e con esse dei personaggi che prendono una fisionomia, una personalità e una consistenza. Lo scrittore li descrive il più dettagliatamente possibile con le parole per farli conoscere a chi li leggerà, ma si sa, ognuno lì vedrà a suo modo, simili a quello che lo scrittore pensava, ma non uguali.
Chi scrive sa quanto difficile possa esser vedere i propri personaggi interpretati da delle persone in carne ed ossa, che per forza di cose si distingueranno da ciò che aveva in testa. Ma la magia può capitare… e sapete quando? Quando sul set del film del tuo libro ti capita di chiamare gli attori con il nome dei tuoi personaggi, invece che con il loro nome proprio. Perché li ricordano e interpretano cosi bene che riescono a fondersi con ciò che avevi immaginato. Pensavo fosse impossibile, e invece ho trovato dei ragazzi meravigliosi in grado di fare questa magia. Bravi, maturi, pieni di entusiasmo e passione. E soprattutto sorridenti e positivi. Spero questo progetto possa esser per voi solo il primo di tanti e che vi regali gioia come quella che state regalando a me! ” con queste parole la scrittrice Gabriella Morgillo descrive l’ atmosfera che si respira sul set del film “Libera. The Movie” , tratto dal suo omonimo romanzo.

Di questo cast, di questa atmosfera fa parte l’ alessandrino Luca Benedetti, che è stato scelto per interpretare il ruolo di Alessandro, coprotagonista del film.

Luca ha al suo attivo varie esperienze nel mondo dello spettacolo: è stato speaker, ha recitato in teatro ( 2018: Cechov 2000 Tragico Suo Malgrado di Elisabetta Pogliani e 2019 : Il Ventaglio di Goldoni, per la regia di Maurizio Salvalalio), ha girato spot, videoclip, cortometraggi.

Noi abbiamo incontrato Luca prima della sua partenza per Martinsicuro, in Abruzzo, dove proseguono le riprese del film, con la regia di Giuseppe di Giorgio, iniziate a Pavia ai primi di maggio.

D – Luca, cosa volevi fare “da grande” e quindi quale tipo di istruzione scolastica hai ricevuto?

R – Il mio sogno era diventare calciatore, poi intorno ai 18/20 anni mi sono sentito attratto dal mondo del cinema e mi sono quindi dedicato allo studio della dizione e della recitazione, anche per combattere la timidezza , oltre che per iniziare un percorso artistico. Mi sono diplomato in Scienze Sociali al liceo Saluzzo-Plana di Alessandria , poi mi sono iscritto a Scienze Motorie e sono diventato personal trainer. Ma dopo due anni ho interrotto gli studi, preso da varie esperienze lavorative , ad esempio lo stewart di eventi e il doppiatore. Ormai mi stavo avviando definitivamente verso il mondo della recitazione.

D – Come sei entrato nel mondo della recitazione: teatro e poi cinema?

R – Ho studiato dizione a Milano e recitazione con l’ insegnante scozzese Mikael Rodgers. Ho iniziato a partecipare ai casting, a lavorare nel settore della pubblicità, sono stato scelto per partecipare a due importanti spettacoli teatrali, ho girato cortometraggi e questo è il mio primo lungometraggio.

D – Come sei entrato nel cast di questo film?

R – Ho partecipato al primo casting via email e sono stato quindi selezionato per il casting in presenza.

D – Di quale genere è questo romanzo, e quindi questo film?

R – La trama consiste nelle esperienze che accadono a una ragazza che è partita per una vacanza con amici, dopo la delusione per non aver superato un esame. Lei e gli altri ragazzi vivono esperienze che insegnano a gestire le emozioni per risolvere problemi. Ci sono i valori: la famiglia, l’ amicizia, l’ amore.

D – Qual è il tuo ruolo?

R – Io sono Alessandro, un ragazzo educato, intrigante, che non è abituato ai NO. Subisce una “batosta” che lo fa maturare, dopo una prima reazione impulsiva e forte.

D – Progetti?

R – Trasferirmi a Roma per cercare un’ agenzia , che mi offra altre opportunità di lavoro, dopo questo film che spero costituisca un trampolino di lancio.

Saluto Luca Benedetti, classe 1992, elegante, ottima presenza, competente, entusiasta e motivato, determinato a impegnarsi per “sfondare”.

In bocca al lupo, che questo film sia una produttiva esperienza umana e professionale.