Luoghi, personaggi, fatti e leggende

di Luciana Benotto

Campione d’Italia: un enclave in territorio elvetico

Campione è una piccola enclave italiana situata in territorio elvetico, precisamente nel Cantone Ticino, che vale la pena di vedere sia per la bellezza del paesaggio, sia per l’antica tradizione artistica legata ai Maestri Campionesi: lapicidi, pittori, plastificatori architetti e capomastri che dal XII secolo alla fine del Trecento, lavorarono in varie regioni italiane e transalpine. La creazione di questo scampolo d’Italia oltre confine ha origini antiche, risalirebbe infatti a Totone da Campione, un importante possidente locale di origine longobarda che nel 777 lasciò la chiesa milanese di Sant’Ambrogio erede universale dei suoi beni. Grazie a quella donazione, quando nel Cinquecento la Confederazione Elvetica subentrò nella giurisdizione delle valli ticinesi agli Sforza, quel territorio continuò ad essere proprietà della basilica di Milano.

Trecento anni più tardi, quando Napoleone proclamò il Regno d’Italia, i Cantoni svizzeri cercarono di rivendicare il territorio di Campione, ma un referendum respinse l’annessione.

Un arco moderno posto lungo il confine di Stato consente di accedere alla vasta piazza Indipendenza, dove si prospetta la parte absidale del Santuario della Madonna dei Ghirli (rondini), affacciata sul lago di Lugano, e a cui si accede tramite una monumentale scalinata doppia. Di origine trecentesca, ma rimaneggiata nel ‘700, è riccamente decorata da affreschi sia esteriormente che internamente. Quelli esterni, scoperti sotto l’intonaco del portico alla fine dell’800, rappresentano un mirabile Giudizio Universale, dove i beati e i dannati sono ritratti da Lanfranco e Filippolo De Veris con grande realismo. L’interno con volta a botte custodisce dipinti gotici eseguiti da un anonimo maestro giottesco lombardo, che raffigurano vari episodi della Vita del Battista. Proseguendo per viale Marco da Campione si giunge in piazza Roma, dove sorge il trecentesco Oratorio di San Pietro delle Erbette che conserva al suo interno tracce di antichi pregevoli affreschi, ed è dotato di un pavimento in vetro sotto cui sono visibili le fondamenta dell’abside antica e una sepoltura longobarda. Continuando oltre l’imbarcadero si giunge alla chiesa sconsacrata di San Zenone, oggi Galleria Civica, la quale presenta notevoli opere dei Maestri Campionesi. Sempre lungo la medesima via si perviene al nuovo Casinò, un moderno edificio concepito dall’architetto ticinese Mario Botta che, per dimensioni, è la più grande struttura di questo genere in Europa. Con la finitura esterna in lastre di pietra dorata poste a fasce alternate, Botta ha voluto valorizzare la prospettiva del Casinò per chi giunge dal lago e creare un raccordo fra il moderno tessuto della cittadina e l’antico nucleo edilizio del centro storico. 

Qualche curiosità: qui la patente, le targhe, l’assicurazione dei veicoli, i bolli auto e i francobolli sono elvetici, e pure la moneta in circolazione è il Franco Svizzero, ma comunque, chi volesse mangiare od acquistare qualcosa può tranquillamente pagare in Euro.

Come arrivare

in auto: A9 Milano Brogeda, ma è meglio uscire a Monte Olimpino per non pagare l’autostrada svizzera e seguire la Statale fino a Campione.

in treno: Stazione F.S. a Lugano, poi collegamenti di autobus.

Casinò Municipale aperto tutti i giorni tranne 24 e 25/12. 

Ven. e sab. 12.00 – 4.30; tutti gli altri giorni 12.00 – 400

Galleria Civica nella Chiesa di San Zenone

Da lun. a ven. 10.00 – 12.00; sab. e festivi 10.00 – 13.00 / 14.00 – 17.00