Il quadro

Il nostro pianeta sta subendo  un graduale riscaldamento : sono anni che se e ne parla ma questo 2022 ha fatto registrare un aumento della temperatura con picchi di calore anomali sia per la stagione in cui si sono registrati sia per la durata che per la fascia moderata alla quale appartiene l’Italia e parte dell’Europa.

Legata a questa problematica c’è stata quella della siccità :un autunno, un inverno ed una primavera con piogge quasi inesistenti hanno  aggravato la situazione facendo parlare di catastrofe ambientale,anche per i numerosi incendi che hanno distrutto ettari di bosco.

In questo sconfortante quadro vanno  considerati anche altri fattori quali :la morfologia del terreno che ostacola lo scorrimento dell’acqua potabile; l’aumento esponenziale di popolazione e dei relativi consumi;l’incremento dell’uso dei prodotti chimici  e di metalli pesanti a livello industriale e la mancanza di un valido sistema di depurazione di acque industriali e civili per un  riutilizzo.

Tutto quanto finora esposto va amplificato a causa della cattiva gestione e manutenzione delle reti idriche, obsolete e fallate, che  possono provocare perdite fino al 60%;70% di acqua estratta dalle sorgenti.

Che dire dei sistemi di irrigazione agricola? Anche in questo caso la dispersione è impressionante, arrivando al 40% delle risorse utilizzate. Su proposta delle Regioni , alla presenza del ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, del sottosegretario Gian Marco Centinaio, del Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio per   salvaguardare dalla siccità estrema le coltivazioni e non mettere a rischio la produzione agricola italiana,specie in un periodo in cui la guerra russo-ucraina rischia di far precipitare le riserve alimentari mondiali, si potrà proclamare lo stato di “Avversità atmosferica”.

Infatti il Po ha raggiunto un livello mai prima così basso e gli stessi grandi laghi sono in forte recessione. La situazione è grave, come afferma su rainews.it ,Erasmo De Angelis, segretario Generale dell’autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, ed ex Sottosegretario allo Stato Infrastrutture e Trasporti, e ci sono regioni del centro nord a razionamento idrico.

Se non pioverà a breve, si dovrà dichiarare l’emergenza per la campagna e gli allevamenti,messi a dura prova da una siccità mai così  duratura.

Le cause

Tutti ormai sanno che il clima sta cambiando e lo fa più rapidamente di quanto era stato previsto e la stessa Italia non ha certo il clima di 50 anni fa.Tutto è dovuto a fattori inquinanti che l’industrializzazione ha disperso nell’ambiente dalla seconda metà dell’800. Senza mai porsi il problema di arrestare o modificare uno sviluppo selvaggio delle infrastrutture l’uomo ha finito con il modificare ecosistemi e clima.

Lo scioglimento dei ghiacci ne è una ulteriore conferma ,dato che la temperatura tende ad innalzarsi sempre di più a causa dell’effetto serra e del buco nell’ozono.Il recente disastro nelle Dolomiti con la caduta di un seracco che ha travolto decine di persone non è che il più recente fenomeno di questo problema.

Eppure l’Italia è( o meglio era) il paese con più acqua d’Europa – più di Gran Bretagna o Francia- con 302 miliardi di metri cubi di pioggia l’anno (negli ultimi 50 anni). Abbiamo una grande ricchezza di corsi d’acqua (7594), di laghi (324) e oltre 1000 falde sotterranee. Abbiamo anche 526 dighe che raccolgono l’11% delle piogge contro il 15% di 50 anni fa.

Di contro abbiamo una carenza di infrastrutture mai rinnovate e che risalgono al dopoguerra. L’acqua non ha finanziamenti pubblici dalla Legge Galli del 1996. Abbiamo 600 mila km di rete idrica che perdono il 42% ( per arrivare alla perdita media europea dell’8% ci vorranno 250 anni) dell’acqua e con la tariffa più bassa di Europa.

Cosa fare a breve e a lungo termine.

Bisogna subito aumentare i piccoli invasi. Puntare in agricoltura alle tecnologie di precisione 4.0 e nella industria bisognerebbe utilizzare l’acqua di depurazione. Teniamo anche conto che a giugno 2023 l’Italia riceverà la sanzione proprio per il non utilizzo di queste acque. Quindi emergenza si ma anche investimenti, oltre all’1% dei fondi PNRR già stanziati, ed una visione per il futuro”.

Bisogna attuare quelle piccole strategie individuali e collettive per il risparmio del consumo idrico come :

  1. Chiudi sempre l’acqua quando non serve (ad esempio, mentre lavi i denti) …
  2. Fai la doccia (piuttosto che il bagno in vasca )e chiudila quando ti insaponi
  3. Installa il frangigetto sui rubinetti
  4. Riutilizza l’acqua ogni volta che puoi. …(ad esempio l’acqua di cottura della pasta per innaffiare i fiori o raccogli l’acqua dei condizionatori)
  5. Attenzione allo scarico del wc. …(controlla le perdite e istalla la doppia pulsantiera)
  6. Attenzione alle perdite in generale
  7. Lavaggi più brevi ed eco
  8. Lava le verdure dentro un contenitore.
  9. Fai lavatrice e lavastoviglie a pieno carico.

A livello globale,si avanza l’idea di costruire dei desalinizzatori su modello israeliano,in grado di rendere dolce l’acqua del mare ma bisogna considerare che anche in questo caso ci sono degli inconvenienti da considerare, quale lo smaltimento delle scorie salmastre che dovrebbero trovar e un riutilizzo per non danneggiare l’ambiente marino e non solo.

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terreno arido