AFORISMI AFONI E CAFONI:

-In Italia ci sono molte realtà sotterranee: mafie, massonerie, sette sataniche. Inoltre l’Italia è un Paese a sovranità limitata (si pensi alle basi Nato) e ha anche uno Stato nello Stato (il Vaticano). Quindi bisogna sempre stare molto attenti a quello che si dice e a quello che si fa. Comunque apparentemente sembra un Paese normale.

-L’italiano medio è solo un’astrazione di chi, a torto o a ragione, pensa di essere superiore alla media.

-Lo Stato premia le pubbliche virtù. La criminalità organizzata si occupa esclusivamente dei vizi privati (droga, prostituzione, gioco di azzardo, fumo). La lotta può sembrare impari. C’è sempre la speranza che tutto cambi in meglio.

-Fare esperienza vuol dire anche sporcarsi l’anima.

-Gli estremismi sono tutti sbagliati. Anche gli estremismi di coloro che si professano moderati.

-Quando uno ha successo aumentano esponenzialmente amici, parenti, ex compagni di scuola. Uno il successo lo deve condividere con tanti. L’insuccesso invece è figlio unico.

-Da piccolo pensavo che uno statista fosse uno statistico che avesse avuto una svista.

-Anche noi scemi del villaggio ci siamo evoluti: siamo diventati scemi del villaggio globale.

-È sempre meglio avere un hobby che appartenere a una lobby.

-I cimiteri sono pieni di persone, un tempo, ritenute indispensabili.

-L’importante non è risolvere i propri problemi ma porseli.

-Gli ignoranti copiano. I postmoderni citano. I manieristi cercano di emulare. I professori si documentano. Gli artisti si ispirano. Quindi i più creativi sono quei critici letterari che recensiscono libri senza averli mai letti.

-Ci sono ancora i negazionisti dell’Olocausto e delle foibe. Ci vuole sempre qualche secolo prima che un fatto storico venga giudicato con un minimo di obiettività e senza malafede.

-La fedeltà logora anche i più monogami.

-Italiani: eterni incompiuti.

-Un tempo esistevano i malati immaginari. Ora tutti si fanno l’autodiagnosi consultando internet. Siamo tutti malati virtuali.

-Teoricamente la cultura è il pane di domani. Praticamente la finanza con le sue speculazioni è il cibo avvelenato di oggi.

-Siamo tutti viandanti e nessuno sa quando finisce il cammino.

-I comici e i politici talvolta si scambiano mestiere.

-Abbiamo avuto il progresso tecnologico ma non lo sviluppo storico.

-Il potere è sempre più impalpabile.

-Le mafie non esisterebbero senza referenti politici.

-L’unica cosa immutabile è l’eterno divenire.

-Non so più a chi credere: tanto vale che creda in me stesso!

-Pensare è un lavorio che procede a fasi alterne.

-Basta un niente per finire nella bara. Basta che qualche cellula del corpo impazzisca. L’organismo umano è così complesso. È davvero una fortuna che tutto funzioni bene. Eppure pensiamo raramente a questa nostra fortuna. Spesso diamo tutto per scontato.

-In altre epoche i miti e le religioni fornivano all’uomo una comprensione prerazionale del tutto. Ora tutto è cambiato. L’uomo si crede una divinità in grado di dominare la natura con l’ausilio della scienza.

-Segni richiamano altri segni. Qualche segno raramente diviene un simbolo. È tutto qui.

-La storia d’Italia era colma di orrori e di omissis. Noi vivevamo a latere. Era l’unico modo per vivere.

-La vita non è un gioco a somma zero. La vita non è un gioco.

– Tu cerca e alla fine sarai trovato.

-Comunque non lamentiamoci troppo del progresso. Ricordiamoci anche dei nostri avi che morivano prematuramente per un’influenza, un ascesso o di tetano.

– La civiltà dell’immagine suggestiona anche gli individui meno suggestionabili.

-Il successo di un personaggio televisivo è basato non tanto sul suo talento ma spesso sui meccanismi di identificazione dei telespettatori.

-Ognuno è un assassino nel teatrino infelice del proprio inconscio.

-I vip hanno tutti i privilegi in questo Paese, tranne quello di restare vip per tutta la vita.

-Il potere è la sublimazione del sesso o una grande facilitazione per fare sesso.

-Figli d’arte? Ma spesso di quale arte?

-Meglio essere pieni di difetti che avere tanti eccessi: si vive di più.

-Invidiamo soprattutto persone vicine, che hanno cose o qualità che noi non abbiamo.

-Non necessariamente un alleato è un amico: spesso è solo un alleato.

-In Italia oggi essere paranoici non è patologico: è fisiologico.

-Questa è l’epoca in cui gli stessi amanti sono cornuti.

– Nonostante una rassicurante quotidianità un attimo prima puoi esserci e un attimo dopo puoi non esserci più.

-Quando si assiste ad uno spettacolo della natura o si contempla un’opera d’arte talvolta la nostra creatività può  essere inibita invece che ispirata da quello spettacolo o da quella opera.

⁃ Nella vita sono rari gli istanti in cui ci sentiamo davvero vivi.

⁃ Ogni aforista ha il gusto del paradosso.

⁃ In Italia resiste ancora la famiglia. Non esistono più la societa’ e l’opinione pubblica.

⁃ Quando uno muore ne fanno un’agiografia. Nessuno osa più parlarne male: se pensassero di più ai vivi!!!

⁃ C’eravamo tanto ignorati.

⁃ Errore o orrore? Onere o onore?

⁃ Io appartengo alla retroguardia. Ma non andate a dirlo in giro.

⁃ Gli errori più dannosi sono quelli di gioventù.

⁃ Solo chi ha soldi segue la moda.

⁃ Chi usa la parola “basito” mi basisce.

⁃ Il colmo per un magro? Morire il Giovedì grasso.

⁃ Molti confondono il giudizio di Dio con il giudizio dei bigotti.

⁃ L’Italia è un Paese dalle virtù private e dai vizi pubblici.

⁃ Ci sono fondamentalmente quattro tipi di persone, che hanno atteggiamenti diversi nei confronti della vita: gli illusi, gli ottimisti, i pessimisti, i realisti. Gli illusi e gli ottimisti non vanno presi neanche in considerazione. I realisti sono i più equilibrati. I pessimisti sono i più lungimiranti.

⁃ Dall’Italia non fuggono solo cervelli. Sono sicuro che esportiamo anche molta stupidità. C’è qualche legge che permette solo ai geni e che proibisce agli scemi del villaggio di fuggire?

⁃ Ormai anche i futuristi sono passatisti.

⁃ La fantasia è deleteria quando diventa gelosia.

⁃ C’è una cosa peggiore della stupidità: la presunzione di sentirsi intelligenti.

⁃ Nessun gruppo di persone vuole sentirsi chiamare “gente”.

⁃ Tutti vogliono essere chiamati per nome e vogliono del tu dalle belle donne, indipendentemente dall’età.

⁃ La cosa più noiosa in una conversazione è quando l’altra persona vuole fare l’intellettuale a tutti i costi e non si accorge minimamente di essere solo noiosa.

⁃ Il tempo dà ragione sempre troppo in ritardo. Molto spesso dà ragione ai cadaveri.

⁃ Quando è stato commesso un crimine le persone attendono sempre verità e giustizia. Ma è già una cosa eccezionale se arriva una delle due.

⁃ Le donne di oggi sono molto più emancipate sessualmente rispetto ad un tempo, ma sono anche molto più esigenti.

⁃ Chi ama troppo finisce per essere un masochista. Chi viene amato troppo finisce per essere un sadico. Ma non è questione di cattiveria o di carattere. È solo la spietata legge della domanda e dell’offerta.

⁃ La cosa che fa più male in quel che chiamano amore è l’ingratitudine.

⁃ È paradossale utilizzare spesso il termine “esattamente” e nel resto della conversazione essere vaghi ed imprecisi.

⁃ Il corpo viene sempre più esibito. Non c’è più alcuna pruderie. Purtroppo o per fortuna.

⁃ Il popolo e’ sovrano solo quando gli si vuole propinare delle cretinate a basso costo.

⁃ I padri non esistono più. Oggi ci sono i mammi.

⁃ Quando subiamo un ingiustizia dimenticare è più facile che perdonare.

⁃ Dare fiducia, confidarsi e confessarsi sono bisogni del nostro animo.

⁃ Si deve notare qualche imperfezione per non cadere in tentazione.

⁃ Meglio una fiducia mal riposta che starsene guardinghi senza sosta.

⁃ Non vedo sulla faccia della Terra un nuovo Confucio, un nuovo Socrate, un nuovo Cristo, un nuovo Platone, un nuovo Cartesio, un nuovo Kant, un nuovo Freud, un nuovo Marx. È il segno che stiamo regredendo o che forse tutto è già stato fatto e scritto?

⁃ Moralisti non disprezzate troppo la sessualità. Senza di essa non saremmo al mondo. È banale, ma è sempre meglio ricordarlo.

⁃ Chi ti dice che la politica è solo corruzione in fondo sta cercando di corromperti.

⁃ Tutto oggi deve essere icastico per trasmettere il messaggio in modo efficace.

⁃ Non capisco perché tutti vogliono appropriarsi della sfiga, che tra l’altro e’ trasversale.

⁃ Le disgrazie talvolta fortificano. Più spesso deprimono.

⁃ Tesi, antitesi e sintesi e qualche aperitivo di tanto in tanto.

⁃ Rigurgito anti-intellettuale: preferisco il sentimentalismo al decostruzionismo.

⁃ Bisogna essere cauti ed evitare di essere caustici.

⁃ Ci sono in giro persone più false delle banconote del Monopoli.

⁃ Quanto si sono arrovellati il cervello negli anni Settanta su Moravia, Antonioni, Fellini!!! Ed ora pochi li ricordano!!! Caduti nell’oblio!!!

⁃ Le elezioni in molte nazioni sono solo una formalità.

⁃ L’abitudine è una schiavitù autoimposta e al tempo stesso una piacevole conferma che niente ci ha sconvolto la vita.

⁃ L’uomo contemporaneo per difendersi dalle proprie angosce deve riscoprire l’ozio creativo.

⁃ I soldi devono essere un mezzo. Quindi non vanno né apprezzati né disprezzati troppo.

⁃ Coloro che fingono di essere troppo aperti mentalmente con la propria donna prima o poi rischiano di essere colpiti da un raptus di gelosia.

⁃ Meglio provare vergogna una volta che provare continuamente sensi di colpa.

⁃ Talvolta per giungere alla verità bisogna capovolgere la realtà.

⁃ Ormai le tattiche e le strategie le decidono gli esperti di mass media.

– L’etica cristiana è basata sul l’intenzione è sul perdono, ma molti cristiani se lo scordano.

⁃ Le donne, appena diventano madri, spostano la maggior parte del loro narcisismo sui figli.

⁃ I due comandamenti a mio avviso più trasgrediti sono “non commetttere atti impuri” e “non desiderare la donna d’altri”. Sono i peccati a sfondo sessuale.

⁃ Quando dicono “quello è un poeta importante” oppure quando dicono “quello è un poeta famoso” bisognerebbe sempre rispondere che è relativamente importante o famoso.

⁃ Siamo sempre relativamente giovani e mai relativamente vecchi.

⁃ Se Dio non esistesse dovremmo essere ancora più attaccati a questa vita perché è unica.

⁃ Un tempo le persone avevano delle opinioni sugli avvenimenti. Oggi ci sono gli opinionisti e I tuttologi, che pensano per noi.

⁃ Avevamo tutti più privacy quando nessuno usava questo termine. Oggi grazie alla diffusione di internet e dei social nessuno ha privacy.

⁃ Quando si invecchia si diventa tutti salutisti.

⁃ Paese che vai, mistero che trovi. In Italia le Madonne che piangono. In USA ci sono i cerchi nel grano.

⁃ La New zage per me non e’ una controcultura. È una subcultura.

⁃ Se tutto il mondo è paese perché sulla faccia della terra esistono così tante guerre e contese?

⁃ Non so se l’ectasy è  stata creata ad hoc per la musica techno o il contrario. Francamente non mi interessa saperlo.

⁃ La qualità va a discapito della quantità e anche la quantità va a discapito della qualità.

⁃ Lavorare meno, lavorare tutti. Ma chi glielo dice a certi stakanovisti?

⁃ Negli anni Settanta i giovani si ammazzavano per la politica. Ora c’è qualche scaramuccia tra emo e truzzi. In fondo siamo progrediti.

⁃ Dark e paninari sono scomparsi e nessuno sinceramente li rimpiange.

⁃ Nessuno muore mai in pace perché sarebbero tante altre cose da fare e nessuna esistenza è mai pienamente compiuta.

⁃ Elias Canetti ha scritto che leggendo i grandi autori di aforismi gli sembrava che si conoscessero tutti bene tra loro. In fondo la natura umana è sempre quella.

⁃ I politici rubano sicuramente. Hanno sempre diverse mogli e una famiglia troppo allargata da mantenere.

⁃ Anche i pregiudizi positivi sono pregiudizi.

⁃ In tempi di crisi i soldi non vanno spesi, anche se i mass media dicono esattamente il contrario per far girare l’economia. Non vanno investiti, anche se alcuni immobiliaristi dicono che si può fare ottimi affari. Non vanno nemmeno risparmiati, anche se gli analisti dicono che da alcuni indici come il cet 1 si puo’ vedere la solidità delle banche. In tempi di crisi con i soldi è meglio non farci niente, anche perché davvero pochi ormai hanno i soldi.

⁃ Chi dice che oggi l’unica trasgressione è la normalità non ha ancora capito che la normalità non esiste.

⁃ L’epistemologia talvolta diventa un pettegolezzo sulla scienza.

⁃ Le donne vittime di stalking non hanno scelto l’uomo sbagliato. Nessuna donna sa quale è l’uomo sbagliato a priori.

⁃ Chi dice che la fortuna non esiste è stato abbastanza fortunato da non aver conosciuto la sfortuna, anche se non lo ammetterà mai.

⁃ Dovendo scegliere tra i due, tutti vorrebbero essere come Don Chisciotte piuttosto che come Sancho Panza. Tutti preferirebbero essere considerati pazzi piuttosto che persone semplici dotate di buon senso.

⁃ Nessuno sa se ci fossero più perversioni sessuali nei tempi antichi o oggi. Diciamo allora che ogni epoca ha le sue perversioni.

⁃ È sempre più difficile essere originali. Io modestamente non lo sono.

⁃ Ci sono sempre più autori illeggibili, ma è meglio non dirlo.

⁃ Psicopatologia della normalità: i peggior folli sono quelli che non si curano.

⁃ Guardandomi allo specchio ricompongo il mosaico della mia identità.

⁃ Non sono un fisionomista e non credo nella fisiognomica. Credo solo nella fisioterapia.

⁃ Starsene in santa pace è solo un modo di dire.

⁃ La cosa più triste è pagare per gli errori altrui.

⁃ Giovinezza fa rima con avventatezza. Adolescenza fa rima con incoscienza.

⁃ Alcuni utilizzano la locuzione “stato dell’arte”. Ecco l’Italia dovrebbe essere proprio lo Stato dell’arte.

⁃ Chi usa eccessivamente la parola “sostanzialmente” ha poca sostanza nei suoi discorsi.

⁃ Giornalisti non disprezzate i blog e i social. Non sono solo fuffa. A volte vi anticipano.

⁃ Per Sartre il razzismo era “lo snobismo dei poveri”. Ma il vero snobismo è quello dei più ricchi e dei più colti ed è anch’esso una forma subdola (anche se non violenta) di razzismo.

⁃ La retorica è enfasi all’ennesima potenza.

⁃ Questa società è già competitiva. In futuro sarà iper-competitiva.

⁃ Quando si analizza una società è difficile stabilire quali siano le variabili indipendenti, quelle dipendenti e quelle intervenienti. Non parliamo poi quando si tratta di individuare delle costanti antropologiche.

⁃ Ciò che è soggettivo viene considerato inopportuno. Finisce per essere considerato oggettivo non solo ciò che è misurabile, ma anche ciò che viene imposto dall’alto.

⁃ Anche i pensionati sono sempre in movimento. Stare fermi per un poco potrebbe far pensare e il pensiero può far male.

⁃ All’abbazia di San Galgano solo qualche visitatore, mentre a pochi chilometri c’è sempre gente per vedere una comunissima casa colonica, dove hanno girato la pubblicità del Mulino bianco. Si vede anche da questo che noi italiani ormai siamo un popolo di rincoglioniti.

⁃ Le ragazze italiane di oggi sono molto più represse sessualmente delle loro coetanee inglesi, americane, tedesche, olandesi, francesi. Ma sono senza dubbio molto più emancipate delle loro mamme.

⁃ Molti italiani se ne fregano del colore politico del governo. Per loro l’importante è tirare a campare.

⁃ Il codice deontologico di qualsiasi ordine viene sempre applicato con molta elasticità qui in Italia.

⁃ Cerca sempre di osservare gli altri. Anche quando vai a prendere un caffè al bar. Osserva continuamente e taci.

⁃ La temperanza dei desideri sarebbe uno dei modi più efficaci per non perpetrare ulteriori disuguaglianze.

⁃ Il sesso un tempo era anche trasgressione. Oggi è solo uno sfogo.

⁃ Non vi fidate troppo di coloro che si presentano come persone umili. Spesso è tutta una farsa.

⁃ I vincitori scrivono la storia e ai posteri di tutti gli altri (neutrali e perdenti) non resta che impararla.

⁃ Papa Leone I fermò Attila facendogli vedere un crocifisso. Montezuma invece non riuscì a fermare Cortes nemmeno con dei sacrifici umani. In questo caso un sanguinario senzadio fu più timoroso di Dio di un condottiero cristiano spagnolo. Cosa si dissero poi Momtezuma e Cortes oppure Attila e Papa Leone I è un mistero e forse non deve nemmeno interessarci.

⁃ Bisogna semplificare un poco senza rendere tutto semplicistico.

⁃ Sono pochi i dati di fatto incontestabili e incontrovertibili. Nella maggioranza dei casi per ogni fatto esistono diverse interpretazioni.

⁃ Montale è il poeta delle illuminazioni e delle agnizioni.

⁃ Secondo gli antichi non è la stirpe che nobilita l’uomo, ma l’uomo che nobilita la stirpe. Questo concetto è ancora valido, ma attualmente alla parola “stirpe” bisognerebbe sostituire la parola “categoria”.

⁃ È meglio vivere che pensare e scrivere.

⁃ Ecco le parole che a mio avviso descrivono in modo magistrale la condizione dell’uomo moderno: “i suoi pensieri andavano su e giù /dai versi al sesso a Dio /senza punteggiatura” (Auden).

⁃ Alcuni uomini pagano centinaia e centinaia di euro delle belle escort soprattutto per la soddisfazione di presentarsi in un ristorante con una bella donna al proprio fianco.

⁃ Una volta passato l’innamoramento non corrisposto quella donna dà il voltastomaco e basta. Agli uomini ragionevoli accade così.

⁃ Le persone colte per stare con gli altri senza crearsi dei problemi non devono mai dare sfoggio di cultura e devono usare la diglossia.

⁃ La diversità in genere è arricchimento, ma va saputa gestire: altrimenti è una fonte inesauribile di problemi.

⁃ L’arte non è morta, ma moribonda.

⁃ Il diritto romano-germanico può condurre al cavillo. La common law alle sentenze basate sull’emotività.

⁃ Ogni scrittura per essere un minimo decente deve avere un sottofondo di autoironia.

⁃ Ne hanno tentate tutte per riportare in auge il marxismo. Hanno provato il catto-comunismo, un mix tra freudismo e marxismo oppure tra fenomenologia e marxismo. Per prendere le distanze da Mosca hanno tentato la via dell’eurocomunismo. Quando hanno saputo i crimini del comunismo hanno iniziato a parlare di un comunismo italiano, anche se fino a pochi mesi prima erano tutti internazionalisti.

⁃ Un tempo prima di scrivere studiavano Croce, De Sanctis, Lukacs. Studiavano la poesia ingenua di Schiller, il pensiero poetante di Holderlin, la critica del giudizio kantiana. Oggi scriviamo tutti senza più tutte queste sovrastrutture ideologiche ed estetiche. Purtroppo o per fortuna.

⁃ Alcuni pensano di poter fare una cultura di destra con autori difficili come Nietzsche, Heidegger, Spengler, Junger, Evola. Alcuni hanno pensato di rifondare una cultura di destra con Tolkien. In definitiva esiste una cultura di sinistra. Esiste una cultura liberale. Ma non esiste una cultura di destra.

⁃ Forse non abbiamo bisogno di una moltitudine di parole. Forse la vita può essere espressa sostanzialmente con pochi verbi: nascere, crescere, vivere, invecchiare, morire. Tutto il resto è facoltativo.

⁃ La televisione e la carta stampata ci vogliono far credere che i vip siano le vallette e i calciatori, che si fidanzano e si sposano tra di loro. Ma siamo sicuri che questi sono i veri vip? È l’importanza dello show business? Oppure questa è solo una strategia da parte di chi dirige i mass media per distrarre le persone e non fargli sapere cosa accade nei consigli di amministrazione delle stanze dei bottoni? Ci sono persone molto potenti, che sono poco conosciute al grande pubblico. Al contrario tutti conoscono delle starlette usa e getta, che per una stagione hanno tutti gli onori della cronaca.

⁃ Rispetto ad un tempo oggi esistono tre opportunità “volontarie” per bucare gli schermi: i talent show, i reality show, i quiz televisivi. Ci sarebbe inoltre un’ulteriore modalità involontaria: essere uno dei protagonisti ( testimone, imputato, familiare della vittima, parente o amico della vittima) di un caso di cronaca nera. Siamo pervasi da questa strana sorta di democrazia della notorietà.

⁃ Il reality show è interessante da un punto di vista psichiatrico. Sono interessanti l’esibizionismo dei partecipanti, i meccanismi di identificazione con i protagonisti da parte del pubblico, il voyeurismo di milioni di spettatori.

⁃ Dalla contemplazione del cielo stellato scaturiscono qualsiasi cosmologia e religione.

⁃ Il presupposto di molti è che Dio sia innocente. E se invece avesse creato il male per divertirsi?

⁃ Ci sono persone talmente narcisiste, che se ne fregano del giudizio di chiunque.

⁃ Lo stoicismo,l’epicureismo, l’ateismo e l’agnosticismo vanno bene quando si gode di ottima salute. Per altri momenti nutro dei seri dubbi.

⁃ I giovani nella stragrande maggioranza sono solo dei consumatori. Guai per il mercato se diventassero consumatori critici!!!

⁃ L’intera società è diventata un coito. Tutto il resto non conta. Il resto è uno spazio riempitivo. Oppure forse è solo una nota ai margini di una pagina vuota.

⁃ Bisogna aver analizzato a fondo il linguaggio per essere veramente chiari.

⁃ Chi si sente superiore agli altri spesso non ha il dubbio che stia sbagliando valutazione. Il problema non è che alcune valutazioni totalmente errate si pagano. Il problema è che valutare in modo errato continuamente si finisce per pagare sempre.

⁃ Tutti quelli che hanno letto qualche libro ad una certa età vogliono fare gli intellettuali organici.

⁃ I pubblicitari e gli estensori dei discorsi dei politici sono sempre al lavoro per creare slogan efficaci e frasi ad effetto. Purtroppo.

⁃ Se non dai ragione a uno stupido significa che sei altrettanto stupido.

⁃ Gli italiani sono ossessionati dalla paura che qualcuno violi le proprie mure domestiche. Alcuni politici non si pongono il problema. Altri ci speculano e strumentalizzano.

⁃ La scuola non deve costringere all’obbedienza acritica. La scuola non deve costringere.

⁃ La maggioranza di noi ha conoscenza solo delle guerre in cui l’Occidente ha degli interessi.

⁃ Di santa c’è solo la pace e non la guerra.

⁃ Guerra santa, guerra civile, bomba intelligente sono solo gli ossimori più stupidi del linguaggio umano.

⁃ Molti cercano di raggiungere un modello prefissato. Pochi ce la fanno. Sono una rarità quelli che lo superano.

⁃ Carpe diem? Ma se viviamo sempre nel passato prossimo.

⁃ Mai prendersi troppo sul serio. Mai prendersi. Piuttosto lasciarsi: lasciarsi andare senza esagerare.

⁃ Ci piace incontrare gli amici per notare che non siamo gli unici ad invecchiare. Incontriamo gli amici anche per sapere cosa fanno ora coetanei e coetanee che abbiamo perso di vista. Ma soprattutto frequentiamo gli amici perché sono amici.

⁃ Dobbiamo evitare di frequentare persone negative, che cercano di sminuire gli altri per affermare se stesse. La nostra psiche ci ringrazierà.

⁃ È sempre meglio essere sopra le righe che essersele sniffate le righe.

⁃ Sono sempre più gli italiani che usano continuamente espressioni come “cioè”, “spesse volte”, “un attimino”. E sono convinti anche di parlare bene!!!

⁃ Poteva accadere talmente di tutto che di fatto non accadde niente!!!

⁃ Cari cattolici, siamo poi così sicuri che il suicida scelga di darsi la morte?

⁃ L’italiano è una lingua difficile. Scrivendo, sorgono sempre dei dubbi. Questo accade anche ai radical chic, anche se non lo ammettono.

⁃ C’è chi crede di credere in Dio e chi ha un’ipertrofia del proprio io.

⁃ Le showgirl fanno sempre corsi di dizione, in cui non insegnano loro l’italiano ma solo a togliere le inflessioni dialettali.

⁃ L’ebook non può per ora sostituire il piacere tattile di tenere in mano un libro. Inoltre leggere un eBook è più faticoso.

⁃ Oggi solo i preti usano la parola “anima”.

⁃ Nel mondo occidentale ormai non vige più alcuna forma di censura. Gli adulti sono più liberi, ma i bambini sono indifesi.

⁃ L’antropologo studia le tribù per scoprire tutti i tabù.

⁃ Neanche i più creativi possono essere sempre creativi vita natural durante.

⁃ Anche le democrazie occidentali, per mantenere lo status quo, utilizzano condotte violente e illiberali.

⁃ Non ti preoccupare. Non è una crisi di identità. Questa è l’epoca delle identità multiple.

⁃ Quanta ideologia, quanto denaro e quanti posti di lavoro dietro il problema della droga!!!

⁃ Ogni riferimento non è puramente casuale ma è puramente causale.

⁃ Nessuno sapeva cosa era lo spread. Poi tutti lo impararono e quindi poco dopo se lo dimenticarono. Nel frattempo la crisi continuava a mietere vittime.

⁃ La vita dei cittadini del terzo mondo non conta niente e i cittadini del primo mondo possono fare ben poco, presi individualmente. Ci sono troppi interessi in gioco. Il potere è spaventosamente più potente del contropotere. La buona volontà di una minoranza non basta. Viviamo tutti in una situazione di stallo: impotenti, se non indifferenti, i cittadini del primo mondo e malnutriti quelli del terzo mondo.

⁃ Non sempre la riflessione e la meditazione determinano equilibrio, se la persona non è stabile mentalmente.

⁃ C’è della follia in qualsiasi normalità e della normalità in qualsiasi follia.

⁃ La politica più recente ha voluto dividere gli italiani. Hanno cercato di riproporre l’Italia di Guareschi, mentre nel parlamento vigeva il solito consociativismo.

⁃ I marxisti avrebbero bisogno di nuovi Marx oppure di nuovi marxismi.

⁃ Talvolta gli artisti anticipano i tempi. Quando accade finiscono per essere considerati folli o rimangono a lungo incompresi.

⁃ Non è vero che il tutto sia superiore alla somma delle parti: è soltanto diverso. Provate a mischiare latte e birra oppure caffè e sale e ve ne accorgerete.

⁃ La bestemmia è un automatismo per alcuni (più ignoranti che anticlericali o atei).

⁃ Ci sono donne che non fanno carriera per il semplice motivo che non sono belle.

⁃ Fare figli è una cosa che soddisfa il desiderio di immortalità dell’uomo.

⁃ Per molti uomini è un tabù parlare di sentimenti. Per molte donne è un tabù parlare di sesso. Eppure entrambi vogliono sia sentimento che sesso.

⁃ A breve termine la pornografia è eccitante. A lungo termine si rivela alquanto noiosa.

⁃ La filosofia conforta chi è triste, ma non risponde alle domande che si pone.

⁃ Un paradosso sociale è che persone intelligenti possono formare un gruppo stupido.

⁃ Nell’innamoramento vengono accentuati i pregi ed eliminati i difetti. Una volta passato che delusione constatare realmente l’oggetto del desiderio!!!

⁃ Nell’umanesimo moderno ci sono sempre più ismi e sempre meno idee originali.

⁃ Leggere è sempre un dialogo tra l’autore e il lettore.

⁃ Chi ha un complesso di inferiorità passa facilmente e velocemente alla smania di grandezza ( e viceversa).

⁃ Un paradosso della conoscenza: per sapere le nozioni più semplici di una disciplina bisogna essere padroni della materia.

⁃ Leopardi è sottovalutato come filosofo. Fortunatamente.

⁃ Popper dice cose semplici. Ma prima di lui nessuno le aveva dette.

⁃ Non è detto che la scuola formi. Talvolta può anche deformare le menti.

⁃ Sono pochi i veri liberali. Molti che si professano tali sono dei liberisti selvaggi.

⁃ La crisi dei venti anni di J.S. Mill è un’eccezione che conferma la regola. Di solito le crisi interiori avvengono in età avanzata, quando ormai non si è più in tempo.

⁃ Tutto ciò che è asistematico viene rigettato. Viene considerato irrazionale perché niente deve scalfire la ragione strumentale.

⁃ Un tempo c’erano le favole e ogni favola aveva una morale. Oggi nessuno crede più alle favole e manca una morale.

⁃ Erano poetici quei giovani con gli eskimi. Peccato che alcuni di loro finirono per sparare!!!

⁃ L’amore non esiste. Esiste solo l’innamoramento prima e il volersi bene durante il matrimonio. Il mondo va avanti grazie all’inganno.

⁃ Se ragionassimo sempre a rigor di logica e se parlassimo sempre con cognizione di causa in poco tempo impazziremmo tutti.

⁃ I rituali collettivi sono necessari al potere per mantenere una socializzazione approssimativa, superficiale e grossolana.

⁃ Credere in rapporti umani autentici è ipocrita e fuori luogo.

⁃ I dialoghi sono sempre più monologhi camuffati.

⁃ Il marxismo non tiene adeguatamente conto dell’individuo

⁃ Non si giunge più alla sintesi perché da tempo non c’è più l’antitesi.

⁃ Gli italiani sono sospesi tra religione e superstizione.

⁃ Non immergerti troppo nell’attualità e nella cronaca nera: potresti non riemergere più.

⁃ La sicurezza è basata anche sulla percezione soggettiva dei cittadini. Ma è errato pensare che sia basata esclusivamente sulla percezione soggettiva dei cittadini.

⁃ Diventeremo tutti apolidi o cosmopoliti?

⁃ Il sesso è strano: ci sono donne attratte dai loro cani e becchini che desiderano morbosamente certe defunte.

⁃ Ci vuole un poco di sano patriottismo senza cadere nel nazionalismo.

⁃ I politici campano con le promesse fatte in campagna elettorale: promesse successivamente non mantenute.

⁃ Il sesso debole ha preso il sopravvento.

⁃ È difficile trovare una linea di demarcazione tra autostima e presunzione.

⁃ La solitudine è una brutta bestia, se non si apprezza pienamente la libertà che deriva da quella condizione.

⁃ Sfogare i propri istinti forse è uno dei pochi modi di socializzare rimasti.

⁃ Non cercate equità su questa terra. Il mondo degli uomini è sempre ingiusto.

⁃ Chi ha ragione non ha bisogno di dimostrare niente. La ragione prima o poi si mostrerà da sé.

⁃ Non ammiro mai le donne bellissime. Le ritengo solo fortunate. Mi fanno un poco pena una volta che sono invecchiate e la loro bellezza è sfiorita. Perdono di ogni interesse. Io le vedo anche un poco ridicole. Spesso nella vita si sono limitate solo a recitare una parte.

⁃ Sogna ma con discrezione e circospezione.

⁃ Dicono che bisogna farsi una visione del mondo. Ma non è detto che coloro che non ce l’hanno vivano peggio.

-Il primo Maggio è la festa più triste dell’anno per i disoccupati.

-Andare dal dentista è sempre antipatico, anche se il dentista è gentile e simpatico.

-Quando mangi male in pizzeria o al ristorante spendi sempre troppo, anche se spendi relativamente poco.

-La società scoraggia a tutti i livelli il senso critico perché chi lo possiede è un pessimo consumatore.

-L’altruismo è anche un ottimo modo per stare bene con se stessi.

-Ci vogliono più griglie interpretative. Ci vuole l’interdisciplinarietà.

-Strana razza l’intellettuale: più scrive in modo incomprensibile, più viene ritenuto intelligente e colto.

-La prima cosa che fa un italiano quando si arricchisce è ostentare la propria ricchezza.

-Ancora oggi per molti la sofferenza psichica non è vera sofferenza.

-Se viene chiesto cosa odiano di più …tutti rispondono: l’ipocrisia. Io non so per quale motivo, visto e considerato che ci sono cose molto più deleterie.

-Per avere successo nel mondo dello spettacolo o in politica bisogna avere innanzitutto delle personalità narcisistiche.

-Nei talent show insegnano a ballare e a cantare, ma non aiutano mai a diventare autori. Ma che razza di talent sono?

-Farsi dare del cretino da un cretino significa ricevere un complimento. Infatti meno per meno fa più e la doppia negazione afferma.

-Nessuno è intelligente come pensa di essere.

-Il fazioso è uno che mistifica la realtà perché la sua parte politica abbia la meglio. Omette alcuni fatti, ne deforma altri e ne enfatizza altri ancora.

-La società è una moltitudine di microcosmi, che si incontrano più o meno casualmente (quando si incontrano).

– Ci sono sempre più persone esibizioniste, che non hanno niente di speciale da esibire.

– L’intelligenza giunge al suo culmine quando abbraccia le cose e penetra negli animi.

– Siamo un popolo di poeti, santi e navigatori. Ma siamo davvero un popolo o un’accozzaglia di gente?

– L’attività simbolica è al tempo stesso la forma di conoscenza più intuitiva e la modalità di relazione più diretta dell’uomo col mondo.

– La voce della coscienza è sempre più rauca.

– Forse la cultura origina da quel che gli psicologi chiamano faustismo, ovvero dal desiderio di lasciare tracce indelebili per i posteri. Tutto questo per vincere la morte.

– La letteratura è una multinazionale di alter ego.

– Certi grandi imprenditori pensano di stare giocando a Monopoli. Certi grandi politici pensano di stare giocando a Risiko.

– Certi estremisti politici sono più in lotta con se stessi che contro il potere.

– Chi ti sottovaluta ti avvantaggia.

– È oramai utopica ogni forma di collettivismo in questa società purtroppo atomizzata.

– Molti intellettuali di sinistra snobbano l’economia. La destra invece snobba la cultura umanistica.

– La cultura non può essere solo nozionismo, ma deve essere anche rielaborazione di contenuti.

– Oggi c’è poco spazio per la metafora e l’affabulazione in generale: è la civiltà o l’inciviltà dell’immagine.

– Anche l’inflazione legislativa determina l’impunità.

– Anche la cultura dei più colti è fatta di reminiscenze e di lacune.

– L’autoironia è la migliore arma contro la propria stupidità.

– È impossibile non pensare a niente ed è difficile pensare di questi tempi.

– Le beghine, non avendo una vita propria, spettegolano sulla vita altrui.

– Il futuro è un libro intonso di cui si conosce l’ultima pagina.

– La musica riesce a cogliere sfumature dell’animo indicibili.

– I vecchi sono giovani invecchiati troppo presto.

– Ci sono verità inverosimili e bugie credibili.

– Purtroppo non esiste solo il conformismo. C’è anche il conformismo dell’anticonformismo.

– Il modo più sicuro per avere la meglio in una discussione è dare all’avversario del qualunquista.

– La carne è debole. Lo spirito anche, ma si sta allenando.

– I soldi non fanno la felicità, ma eliminano molte cause di infelicità.

– In Italia la verità se arriva subito è scomoda, se arriva tardi è scontata. Comunque non arriva mai in tempo.

– In Italia sono tutti a dieta, tranne i quotidiani che con gli inserti aumentano sempre di peso.

– I giovani parlano molto. I vecchi poco. È la vita anno dopo anno che ammutolisce.

– Un tempo il telefonino era uno status symbol. Oggi funge da cordone ombelicale per bambini ed adolescenti: le mamme sono più tranquille.

– Non fare mai agli altri quelli che non vorresti fosse fatto a te: concetto semplice di difficile applicazione.

– A Natale tutti in chiesa a confessarsi. Sei giorni dopo tutti alle feste a dissacrare diversi comandamenti.

– Al prete i praticanti confessano tutto, tranne i propri peccati sessuali.

– Scrutare l’abisso, ma fermarsi sull’orlo del precipizio.

– Diventare ciò che si è….se ciò che si è fa realmente star bene con sé stessi.

– È così difficile pensare senza rimuginare le proprie fantasie sessuali.

– La conoscenza di noi stessi è discontinua ed extralogica. Di questo abbiamo timore e allora cerchiamo superficialmente gli altri. Negli altri troviamo la cattiveria ed allora ci rifugiamo nuovamente in noi stessi.

– Forse tutto è già stato scritto. Forse si tratta solo di riscrivere o di scrivere delle minuscole note a margine.