USPOMENE

Објављено 17. октобра 2022. од стране Bratislav

Bilo je kasno nedeljno popodne kada sam jednostavno sklopio knjigu i zanemeo. Dok sam uznemiren širom otvorenih očiju zurio u plafon kroz glavu mi je prošla čitava sinfonija raznih događaja koji su polako dolazili na svoje mesto. Ponovo sam otvorio knjigu, pročitao polako svaku reč tog pasusa, svako slovo, da bilo je to ono što sam i pomislio, od reči do reči. Spustio sam otvorenu knjigu na naslon fotelje, kada sam ustajao ona je pala na pod i zatvorila se, simbolična završnica.

Sve što se dogodilo pre toga dobilo je smisao, figuru, oblik šta god predstavljalo ali je bilo nešto važno i bitno za mene tog trenutka. Bio sam srećan, nešto to znači, nisam gubio vreme uzalud, da li smem da kažem nešto sam učinio u tom trenutku koji ću da upamtim jer sam tako otvorio vrata drugih prostorija, meni nepoznatih i osećao sam se kao da sam se tek uselio u novi stan koji je neko drugi bogato opremio a ja stajao i samo gledao, da tako nekako, ako mogu uopšte da prenesem to osećanje. Nisam mogao više da razmišljam o tome, ima vremena, nadam se.

Izašao sam napolje, svež jesenji vazduh i miris danas pokošene trave. Dok sam šetao stazom oko travnjaka zapalio sam cigaretu, stara ružna navika, tada sam odlučio da Vama ispričam o jednoj drugoj istini, mada je uvek večno pitanje šta je istina, a šta samo interpretacija percepcije koju naše sive ćelije pretvaraju u ono što želimo ili ne želimo da vidimo. Reč je o uspomenama, našem sećanju na događaje koji su se dogodili i na one događaje koji se nisu dogodili. Verovatno ste primetili, a možda i niste, da u sećanju uvek ostaju sveže uspomene na događaje koji se nisu dogodili a mogli su da se dogode, o tome je pisao Slobodan Vladušić, a ja skromno pokušavam da dam mali doprinos.

Dakle logična priča ide ovako, oni događaji koji su nastali u stvarnom prostoru i vremenu, pripadaju kao i sve ostalo prostoru i vremenu koje je podložno promenama, nastajanju i nestajanju, kao i sve materijalne stvari oko nas, dok one uspomene na događaje koji se nisu dogodili, a mogli su da se dogode ne pripadaju vremenu i prostoru i zato ne mogu da nestanu iz našeg sećanja, uvek su sveže, uvek ih se lakše sećamo. Interesantno zar ne, što je samo prvi korak. Ako smo se saglasili sa ovim idemo korak dalje koji nas vodi do logičnog zaključka da ono što se stvarno dogodilo i ono što se nije dogodilo a moglo je da se dogodi se zajedno nalaze u našem sećanju i teško ih je razlikovati u trenutku nastanka priče, u realnom vremenu, nekada ćemo reći jedno, nekada drugo i tako sve dok uspomene koje su se stvarno dogodile potpuno ne nestanu iz našeg sećanja, u svom konačnom obliku.

Svakoga dana izgubimo po neko sećanje, budite sigurni u to, ali ono što je bitno i što nas održava do kraja u životu to su preostale uspomene, sećanja koja nisu mogla da nestanu, sećanja na događaje koji se nisu ni dogodili. Tužno ali istinito. Imamo samo još jedan korak, koji je više kao pitanje. Ako smo svi mi samo zbir pojedinačnih sećanja, uspomena na događaje koji se dobrim delom i nisu dogodili, šta prestavlja naša kolektivna svest kada su u pitanju događaji?
Procenite sami ima li kraja izmišljenim uspomenama. Učinite sebi uslugu, ne shvatajte uspomene ozbiljno, život je jednako lep.

RICORDI
Inserito il 17 ottobre 2022 da Bratislav
Era un tardo pomeriggio di domenica quando ho semplicemente chiuso il libro e sono rimasto senza parole. Mentre fissavo ansiosamente il soffitto con gli occhi sbarrati, un’intera sinfonia di vari eventi mi è passata per la testa, cadendo lentamente a posto. Ho riaperto il libro, ho letto lentamente ogni parola di quel paragrafo, ogni lettera, che era quello che pensavo, parola per parola. Ho messo il libro aperto sullo schienale della sedia, quando mi sono alzato è caduto a terra e si è chiuso, un finale simbolico. Tutto quello che succedeva prima assumeva un significato, una figura, una forma, qualunque cosa rappresentasse, ma era qualcosa di importante ed essenziale per me in quel momento. Ero felice, questo significa qualcosa, non ho perso tempo invano, posso dire che ho fatto qualcosa in quel momento che ricorderò perché ho aperto le porte di altre stanze, a me sconosciute, e mi sono sentito
Mi ero appena trasferito in uno nuovo, un appartamento che qualcun altro ha arredato in modo ricco e io mi sono fermato a guardare, sì in qualche modo, se riesco a trasmettere quella sensazione. Non riuscivo più a pensarci, c’è tempo, spero. Sono uscito fuori, aria fresca d’autunno e l’odore dell’erba falciata di oggi. Mentre passeggiavo lungo il sentiero intorno al prato ho acceso una sigaretta, una vecchia brutta abitudine, poi ho deciso di raccontarvi un’altra verità, anche se è sempre una domanda eterna quale sia la verità e cosa sia solo un’interpretazione della percezione che le nostre cellule grigie si trasformino in ciò che vogliamo o non vogliamo vedere.
Riguarda i ricordi, la nostra memoria di eventi accaduti e eventi che non sono accaduti. Probabilmente hai notato, o forse no, che i ricordi freschi di eventi che non sono accaduti ma potrebbero essere accaduti rimangono sempre nella memoria, ha scritto Slobodan Vladušić, e sto modestamente cercando di dare un piccolo contributo . Quindi la storia logica va così, quegli eventi accaduti nello spazio e nel tempo reale, come ogni altra cosa, appartengono allo spazio e al tempo che è soggetto a cambiamento, creazione e scomparsa, così come tutte le cose materiali che ci circondano, mentre quei ricordi di eventi che non sono accaduti, e avrebbero potuto accadere, non appartengono al tempo e allo spazio e quindi non possono scomparire dalla nostra memoria, sono sempre freschi, li ricordiamo sempre più facilmente. Interessante non è vero, che è solo il primo passo.

Se siamo d’accordo con questo, facciamo un passo avanti, il che ci porta alla logica conclusione che ciò che è realmente accaduto e ciò che non è accaduto e avrebbe potuto accadere sono insieme nella nostra memoria ed è difficile distinguerli al momento dell’origine della storia, in tempo reale, a volte diremo una cosa, a volte un’altra e così via fino a quando i ricordi realmente accaduti scompaiono completamente dalla nostra memoria, nella loro forma definitiva. Ogni giorno perdiamo un ricordo, statene certi, ma ciò che è importante e ciò che ci sostiene fino alla fine della vita sono i ricordi rimasti, ricordi che non potevano scomparire, ricordi di eventi mai accaduti. Triste ma vero. Abbiamo solo un altro passo, che è più simile a una domanda. Se siamo tutti solo una raccolta di ricordi individuali, ricordi di eventi che per la maggior parte non sono accaduti, cosa rappresenta la nostra coscienza collettiva quando si tratta di eventi?
Giudica tu stesso se c’è una fine ai ricordi di fantasia. Fatti un favore, non prendere i ricordi troppo sul serio, la vita è altrettanto bella.

Prostor korisnika Bratislav