Foto Mauro Scrobogna/LaPresse 26-10-2022 Roma (Italia) Politica – Senato, Voto di Fiducia al Governo Meloni – Nella foto: Matteo Piantedosi, Matteo Salvini, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante i lavori in Senato sulla richiesta di fiducia del suo Governo10-26-2022 Rome (Italy) Politics – Senate, Vote of Confidence in the Meloni Government – In the photo: Matteo Piantedosi, Matteo Salvini, Prime Minister Giorgia Meloni during the work in the Senate on the request for confidence of her Government

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REDDITO DI CITTADINANZA, COSA LO TOGLI A FARE. CONTI IN TASCA ALLA MANOVRA. 

Resta la misura più politica di una manovra di bilancio in cui, si sa, al di là degli annunci su flat tax e pace fiscale gran parte delle risorse (30 miliardi totali) saranno usate per calmierare il caro bollette. Il giro di vite sul reddito di cittadinanza, che per ora è solo una serie di ipotesi filtrate ai grandi giornali, riguarderebbe i percettori giudicati in grado di lavorare, per cui il sussidio potrebbe durare solo sei mesi e bloccarsi dopo il primo rifiuto di un’offerta.

I retroscena vogliono proprio la premier schierata con la linea dura contro il Rdc. “Noi abbiamo chiesto che per chi rifiuta il lavoro non si deve sprecare denaro pubblico”, dichiara oggi Salvini per mettersi in pari con l’alleata rivale. La vulgata governativa vuole che i risparmi ottenuti dalla riduzione della platea dei beneficiari del reddito potrebbero essere usati per rinforzare altri sussidi, come l’assegno unico familiare per le famiglie numerose (100 euro in più per chi ha più di 4 figli).

La realtà è che niente è deciso. Se gli annunci si tradurranno in qualcosa di concreto si vedrà lunedì pomeriggio in Consiglio dei ministri, dove Meloni ha annunciato “importanti provvedimenti”. Ma il suo ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti resta molto più cauto e, a parte evocare l’estensione del taglio al cuneo fiscale, afferma: “si tratta di mere ipotesi in corso di valutazione politica”.

Sul Fatto di domani 20 novembre 2022 faremo una stima di cosa prevede di fare il governo e la reale efficacia dei suoi proponimenti. Spoiler: gli aiuti sono bruscolini e bandierine ideologiche. Ne è una prova il taglio dell’Iva sul pane e il latte: le associazioni dei consumatori segnalanoche farebbe risparmiare non più di 22 euro l’anno, visto che le imposte sono già al minimo (4%).

La guerra dichiarata ai poveri, invece, sembra una cosa molto più concreta e più seria. Anche sulle modifiche al Superbonus piovono le critiche dall’associazione dei costruttori. E intanto Silvio Berlusconi non si smentisce mai e torna al 2001: “Proporrò una norma da un milione di posti di lavoro”, dice all’inaugurazione della sede di FI a Milano oggi, tra l’imbarazzo dei presenti.