Alessandria, pubblicato da Pier Carlo Lava 

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Oltre 4.000 firme raccolte in provincia di Alessandria per dire NO al cibo sintetico

Cibo vero: battaglia condivisa con i consumatori per tutelare la cultura alimentare Made in Italy  

Numerosi sindaci del territorio hanno già sottoscritto la petizione a difesa della biodiversità

Coldiretti. Alessandria: Sono già oltre 4.000 le firme raccolte in provincia di Alessandria per dire NO al cibo sintetico e promuovere una legge che ne vieti la produzione, l’uso e la commercializzazione in Italia. 

Oltre 200 mila le firme raccolte a livello nazionale e più di 20 mila in Piemonte per una corsa contro il tempo volta a presentare la petizione al Ministro all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida. Già ad inizio 2023 potrebbero essere, infatti, introdotte a livello Ue le prime richieste di autorizzazione all’immissione in commercio che coinvolgono Efsa e Commissione Ue, dopo la prima autorizzazione concessa dalla Fda Usa. 

In provincia di Alessandria hanno firmato la petizione anche tantissimi sindaci e amministratori locali. In molti Consigli Comunali è in fase di approvazione, esattamente come ha già fatto il Consiglio regionale del Piemonte lo scorso 22 novembre, l’ordine del giorno per sostenere la mobilitazione Coldiretti contro il cibo sintetico e tutte le iniziative di sensibilizzazione al riguardo sostenute dal mondo agricolo, accademico e scientifico finalizzate a richiamare l’attenzione sui rischi della diffusione del cibo da laboratorio.

Un successo che conferma la forte opposizione degli italiani ai cibi artificiali evidenziata dal Censis secondo cui si tratta di una realtà che viene nettamente rifiutata dall’84% degli italiani che si dichiara contrario all’idea di cibi prodotti in laboratorio da sostituire a quelli coltivati in agricoltura. Il no al cibo sintetico è preponderante per classi di età, titolo di studio, genere, area territoriale di residenza, livello di reddito.

“Grazie a tutti i cittadini, consumatori, imprenditori agricoli e non che si sono uniti a noi in questa ‘battaglia giusta’! Si tratta di fermare una pericolosa deriva che mette a rischio il futuro della cultura alimentare nazionale, delle campagne e dei pascoli e dell’intera filiera del cibo Made in Italy”, ha affermato il Presidente Coldiretti Alessandria Mauro Bianco.

La contrarietà è infatti trasversale come dimostrano le firme raccolte nell’ambito dell’iniziativa di Coldiretti, Campagna Amica, World Farmers Markets Coalition, World Farmers Organization, Farm Europe e Filiera Italia. 

“Le bugie sul cibo in provetta confermano che c’è una precisa strategia delle multinazionali che con abili operazioni di marketing puntano a modificare stili alimentari naturali fondati sulla qualità e la tradizione. Siamo pronti a dare battaglia poiché quello del cibo Frankenstein è un futuro da cui non ci faremo mangiare”, ha aggiunto il Direttore Coldiretti Alessandria Roberto Bianco.

Intanto, anche in provincia di Alessandria la mobilitazione per la raccolta delle firme continua: si può sottoscrivere la petizione negli uffici Coldiretti, nei mercati Campagna Amica e negli agriturismi Terranostra. L’obiettivo è promuovere una legge che vieti in Italia la produzione, l’uso e la commercializzazione del cibo sintetico che potrebbero presto inondare il mercato europeo sulla spinta delle multinazionali e dei colossi dell’hi tech.