Sparatoria in un supermercato a El Paso, più assalitori in azione. Media: almeno 18 persone colpite

Sparatoria in un supermercato a El Paso, più assalitori in azione. Media: almeno 18 persone colpite

La polizia twitta di stare lontano dalla zona di Cielo Vista Mall. Sul posto anche l’Fbi 

1 Schermata 2019-08-03 a 20.33.46.png

http://www.rainews.it/

03 agosto 2019 Sparatoria a El Paso, in Texas. La polizia locale ha twittato che c’è un uomo armato ancora attivo e ha invitato a stare lontani dall’area di Cielo Vista Mall. Secondo l’emittente KTSM, affiliata dell’Nbc a El Paso, sono 18 le persone raggiunte dai colpi di arma da fuoco.

2 Schermata 2019-08-03 a 20.31.31.png

Non sono note le loro condizioni. Sul posto stanno intervenendo diverse agenzie delle forze dell’ordine, tra cui l’Fbi. Un testimone ha raccontato alla CBS di aver sentito almeno 10 spari e di aver visto almeno due persone armate, mentre stava per entrare nel negozio. “Abbiamo diversi resoconti di più assalitori” ha scritto su Twitter la polizia di El Paso

See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Usa-sparatoria-in-un-supermercato-a-El-Paso-in-Texas-aggressore-ricercato-8c45c37d-6401-4df0-9be2-8dfea8059a23.html

Muore per sospetta overdose la nipote di Bob Kennedy. “Nostri cuori devastati”

Muore per sospetta overdose la nipote di Bob Kennedy. “Nostri cuori devastati”

Una disgrazia dopo l’altra coinvolge la famiglia Kennedy: muore per sospetta overdose la giovane Saoirse Kennedy Hill, 22 anni, nipote di Robert Kennedy assassinato, durante la sua corsa per la presidenza nel 1968, quasi cinque anni dopo che suo fratello, il presidente John F. Kennedy, fu ucciso a Dallas

Schermata 2019-08-02 a 13.06.46.png

Tweet 02 AGOSTO 2019

“I nostri cuori sono devastati per la perdita della nostra amata Saoirse”, ha affermato la famiglia Kennedy in una dichiarazione rilasciata ai media statunitensi.

“La sua vita era piena di speranza, promessa e amore”, prosegue la nota. Commuovono le parole dei familiari, estremo saluto a Saoirse Kennedy Hill, morta per sospetta overdose a soli 22 anni. Nipote di Bob Kennedy, la giovane si trovava nella villa di famiglia a Hyannis Port, in Massachussets.

Lo riporta il New York Times, spiegando che la giovane si è sentita male nella casa dove abita la nonna Ethel, la 91enne vedova di Bob, ed è stata dichiarata morta nell’ospedale di Cape Cod dove è stata trasferita dai servizi d’emergenza. Avvilito il commento di nonna Ethel Kennedy: “Oggi, il mondo è un posto meno felice”.

Figlia di Paul Michael Hill e Courtney Kennedy, quinta figlia di Bob ed Ethel, Saoirse studiava comunicazione al Boston College e ricopriva la carica di vicepresidente del gruppo degli studenti democratici. Ai tempi del liceo, presso la Deerfield Academy, scuola privata del Massachusset, Saoirse si dedicò al giornale della scuola scrivendo numerosi articoli sulla depressione “che affonda le radici nell’inizio della scuola media e sarà con me per il resto della mia vita”.

La gente parla liberamente di cancro: perché è così difficile discutere degli effetti della depressione, sindrome bipolare, ansia o disturbi schizofrenici?”, scrisse la ragazza, il cui padre, Hill è stato uno dei quattro irlandesi – diventati poi famosi come i Guilford Four – detenuti per 15 anni con l’accusa di coinvolgimento negli attentati dell’Ira e poi scagionati e liberati nel 1990. Hill e Courtney Kennedy si sono sposati nel 1993 e poi separati nel 2006. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Muore-per-sospetta-overdose-la-nipote-di-Bob-Kennedy-416f32d2-87f9-46fe-9b82-9f38c1bc9d60.html

Terremoto all’alba a Creta in Grecia: scossa di magnitudo 5.2, panico tra turisti

Terremoto all’alba a Creta in Grecia: scossa di magnitudo 5.2, panico tra turisti

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.2 è stata registrata alle 7.40 ora locale (le 6.40 in Italia) sulla costa centrosettentrionale dell’isola greca di Creta.

2 Schermata 2019-07-31 a 18.53.48.png

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 75 km di profondità ed epicentro vicino Malevizi.

Non si hanno al momento notizie di eventuali danni a persone o cose.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Terremoto-all-alba-a-Creta-in-Grecia-scossa-di-magnitudo-5-panico-tra-turisti-308c58da-ff33-41ee-9c55-9da939a67eba.html

Botte a coetaneo: condannati per tortura, è la prima volta Sono quattro quindicenni accusati di aver segregato e picchiato un coetaneo in un garage di Varese 

Botte a coetaneo: condannati per tortura, è la prima volta Sono quattro quindicenni accusati di aver segregato e picchiato un coetaneo in un garage di Varese 

logo-alessandria-today-ok-copia.png

Leggi anche di Pier Carlo Lava: “L’arroganza del baby ciclista e l’atteggiamento diseducativo del padre” a questo link: https://alessandria.today/2019/07/06/larroganza-del-baby-ciclista-e-latteggiamento-diseducativo-del-padre/

310x0_1474896829198.rainews_20160926153226618

Quattro anni e sei mesi al capo-banda e quattro anni ad altri tre della stessa banda: sono le condanne inflitte oggi in abbreviato dal Tribunale per i Minorenni di Milano a quattro quindicenni accusati di aver segregato, picchiato e torturato un loro coetaneo, in un garage di Varese lo scorso novembre.

Una condanna destinata a fare storia in Italia perché si tratta della prima sentenza per il reato di tortura, come ha confermato il procuratore del Tribunale per i minorenni Ciro Cascone.

La condanna più alta è stata inflitta dal giudice al minore ritenuto la ‘mente’ del sequestro e del pestaggio del quindicenne, legato e picchiato con un bastone di ferro in un box di Varese.

A quanto è emerso era pronto a lasciare l’Italia con la madre prima di essere arrestato. L’accusa aveva chiesto condanne per un totale di 21 anni di carcere, sostenendo che tutti e quattro i giovani imputati non abbiano mostrato segni di ravvedimento ed empatia con la vittima.

Le difese avevano chiesto per i giovanissimi la messa in prova a cui la Procura minorile si è opposta, posizione sposata anche dal giudice. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Botte-a-coetaneo-condannati-per-tortura-e-la-prima-volta-4149b6f3-c401-42db-bbf1-acb04d3e942c.html

Il caso ‘Piastra dei servizi’ Expo. Sala condannato a sei mesi, convertiti in pena pecuniaria. L’ex ad: “Resterò sindaco”

Il caso ‘Piastra dei servizi’ Expo. Sala condannato a sei mesi, convertiti in pena pecuniaria. L’ex ad: “Resterò sindaco”

logo-alessandria-today-ok-copia

Schermata 2019-07-05 a 16.10.00.png

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ex ad di Expo, è stato condannato a semi mesi di reclusione, convertiti in pena pecuniaria di 45 mila euro, nel processo milanese in cui era imputato per falso materiale e ideologico per la presunta retrodatazione di due verbali con cui, nel maggio del 2012, sono stati sostituiti due componenti della commissione di gara per l’assegnazione del maxi appalto per la Piastra dei servizi dell’Esposizione Universale del 2015.

“Piastra Expo”, chiesti 13 mesi per il sindaco di Milano Sala Expo, Pm Corte dei Conti archivia Sala su fornitura alberi Inchiesta Expo, archiviata accusa di turbativa d’asta per ex commissario e ora sindaco Giuseppe Sala

La sentenza è stata emessa dai giudici della decima sezione penale.  “Questa sentenza non produrrà effetti sulla mia capacita di essere sindaco di Milano”. È il primo commento del sindaco di Milano Giuseppe Sala dopo la condanna a sei mesi nel processo Expo.   “Assicuro i milanesi – ha aggiunto – che resterò a fare il sindaco per i due anni che restano del mio mandato.

Di guardare avanti ora non me la sento”.  “Una sentenza del genere, dopo sette anni, per un vizio di forma, allontanerà tanta gente per bene dall’occuparsi dalla cosa pubblica”. Così Sala dopo la condanna. “I sentimenti che ho sono negativi – ha aggiunto – qui è stato processato il lavoro e io ne ho fatto tanto”.  Continua a leggere “Il caso ‘Piastra dei servizi’ Expo. Sala condannato a sei mesi, convertiti in pena pecuniaria. L’ex ad: “Resterò sindaco””

Rifiuti a Roma. Il Presidente della regione Zingaretti: 48 ore all’Ama per ripulire Roma

Rifiuti a Roma. Il Presidente della regione Zingaretti: 48 ore all’Ama per ripulire Roma

logo-alessandria-today-ok-copia

ITALIA Firmata l’ordinanza della Regione Lazio

Schermata 2019-07-05 a 16.04.00.png

Entro 7 giorni dovrà raccogliere i rifiuti nel resto del territorio di Roma e dovrà provvedere a distribuire 300 cassonetti in 3 giorni  

Entro 48 ore l’Ama deve ripulire Roma. Lo stabilisce l’ordinanza della Regione Lazio sui rifiuti nella capitale.   Tra l’altro l’ Ama deve provvedere  all’immediata pulizia, raccolta dei rifiuti e disinfezione e disinfestazione vicino a siti sensibili come strutture sanitarie e socio-assistenziali, strutture per l’infanzia, mercati rionali, esercizi di ristorazione.

L’ordinanza  prevede anche di provvedere alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia nel restante territorio di Roma Capitale entro 7 giorni a decorrere dalla notifica della presente ordinanza. Inoltre entro entro 7 giorni a decorrere dalla notifica della ordinanza, Ama dovrà  assicurare la provvista dei primi 300 cassonetti entro 3 giorni.   

L’ordinanza chiede ad Ama l’impiego di “mezzi per la raccolta rifiuti sia differenziata che indifferenziata, stradale o porta a porta, al fine di minimizzare la permanenza dei rifiuti per le strade, anche con l’ausilio di ditte appaltatrici, entro 7 giorni a decorrere dalla notifica della presente ordinanza”.

Il presidente della Regione Nicola Zingaretti sottolinea che il problema a Roma è legato innanzi tutto alla raccolta dei rifiuti in città. Inoltre l’Ama dovrà disporre entro una settimana dalla notifica dell’ordinanza l’attivazione dell’impianto mobile di Ostia (tritovagliatore)  

Gli impianti del Lazio dovranno operare “con decorrenza immediata al massimo della capacità di trattamento autorizzata su base giornaliera, garantendo i trattamenti anche nei festivi, secondo le richieste che Ama formalizzerà. – aontinua su: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Rifiuti-a-Roma-Zingaretti-48-ore-ama-per-ripulire-Roma-870af14c-49c3-48db-9dd1-ae9b43aba434.html?refresh_ce

Primavera di Praga, 50 anni fa l’invasione sovietica mette fine al “socialismo dal volto umano”

Primavera di Praga, 50 anni fa l’invasione sovietica mette fine al “socialismo dal volto umano”

http://www.rainews.it/

Questo slideshow richiede JavaScript.

Da liberatori dai nazisti a invasori: i tank russi invadono Praga e sorprendono la popolazione locale. Gli stessi militari russi non ne sanno molto e convinti di fare un’esercitazione si ritrovano ad occupare un ‘territorio amico’. 200 persone, da una parte e dall’altra, muoiono durante gli scontri in una manovra finalizzata a stroncare le riforme del segretario generale del Partito Comunista, Alexander Dubček, e decretare la fine del tanto desiderato ‘socialismo dal volto umano’ che il politico cecoslovacco cercò di imprimere nel sogno della Primavera di Praga –

20 AGOSTO 2018 Seimila blindati e mezzo milione di soldati stroncano il sogno della Primavera del 1968 per Praga e per la Cecoslovacchia. L’invasione sovietica decreta la fine del ‘socialismo dal volto umano’, desiderato dal politico Alexander Dubček, sotto lo sferragliare dei cingoli dei carri armati a scapito del trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza tra Paesi comunisti. 

Nella notte tra il 20 e il 21 agosto le truppe di cinque Paesi del Patto di Varsavia invadono la Cecoslovacchia tra l’incredulità della gente che non riesce a considerare nemici i soldati e circonda i carri armati cercando di dialogare in russo con gli occupanti. Anche Umberto Eco – testimone oculare – lo racconta sulle pagine dell’Espresso del primo settembre 1968. Dubček chiede di non opporre resistenza, ma alla fine il bagno di sangue è inevitabile: 200 persone muoiono negli scontri. Continua a leggere “Primavera di Praga, 50 anni fa l’invasione sovietica mette fine al “socialismo dal volto umano””