Momenti di poesia. LA GABBIA, di Anna De Filpo

Momenti di poesia. LA GABBIA, di Anna De Filpo

LA GABBIA

Ho una sola vita!
Spesso me lo ripeto
e piu’ della meta’ e’ vissuta.
Una sola vita, ora,
tuona di rabbia la gabbia!
Prima, spesso non c’ ero,
rincorrevo miraggi!
Ora che tutto e’ forte, ma vero,
saprei che cosa fare,
eppure vince il tempo,
mi blocca le certezze tra le mani.
Una sola vita!
E metto a punto circostanze,
leggo la traiettoria
del bene e del male!
Sto qui come le foglie.
Sibila in forza il vento,
tutto procede piano!

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO @ COPYRIGHT. 13/07/2019. PHOTOWEB.

Quel ricordo ormai lontano, momenti di poesia di Grazia Denaro

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Sei rimasto adagiato

in quel vento

perspicace e leggero

che m’incantò con la leggiadria

delle sue sinuose carezze.

 

Per molto tempo mi pervase

il suo sussurrante bisbigliare

pregnante linfa di vita,

palpitante di sole

a disegnare arabeschi

sul mio cuore.

 

Abbiamo attraversato

pascoli azzurri,

vissuto momenti esaltanti

pregni di occhi e di mani

a cercarsi in simbiosi

nella gaiezza del sentimento

ma ciò è durato

il tempo di un’esigua primavera.

 

Dopo l’avvenuto mutamento

accasciatosi nel silenzio delle ombre

oscurando la poesia dell’anima,

qualche volta,

 solo un’eco mi raggiunge

 di quel ricordo ormai lontano.

 

@Grazia Denaro@

“Cathedra Alexandriae”: una cattedra di storia alessandrina, di Lia Tommi

È avvenuta nell’aula intitolata ad Angela Ricci al Museo Etnografico “C’era una volta”, la firma fra i protagonisti di un’intesa senza precedenti, che porterà, già nel prossimo autunno, alla costruzione di una cattedra di storia alessandrina chiamata “Cathedra Alexandriae”.
A sottoscrivere l’accordo e a sostenerlo, alcune delle istituzioni di volontariato e culturali più operose della città, nonché l’Università delle Camere di Commercio in Italia, che da pochi mesi ha sede presso la villa-castello di Marengo.

Altro polo culturale di chiara importanza è il Museo etnografico “C’era una volta”, la cui Associazione di riferimento, Gli Amici del Museo della Gambarina, si sforza ogni giorno di proporre attività per il recupero delle radici e delle tradizioni locali.

A fare da collante il Movimento Cristiano Lavoratori della provincia di Alessandria e la sua sigla orientata alla formazione, cioè l’EFAL. Una decisiva spinta non solo alla ricerca, ma soprattutto alla divulgazione si avrà grazie all’UJCE, cioè l’Unione Giornalisti e Comunicatori Europei, che potrà disporre di un patrimonio di risorse professionali di alto livello in Piemonte. Continua a leggere ““Cathedra Alexandriae”: una cattedra di storia alessandrina, di Lia Tommi”

Inaugurata ad Alessandria una nuova auto di “Trasporto Amico” promosso da Anteas, di Lia Tommi

Alessandria: Inaugurata ad Alessandria l’auto n.15 di ‘Trasporto Amico’ promosso da Anteas Cisl. Si cercano nuovi autisti volontari

Sabato 20 luglio, nel cortile della sede Cisl di Alessandria, è stata inaugurata l’auto n.15 del Trasporto Amico, il servizio promosso da Anteas Alessandria.
La cerimonia è stata preceduta dalla Messa per l’amico e volontario Carlo CREMANTE, alla cui memoria è dedicata la nuova auto. Carlo è stato un volontario autista della prima ora e braccio destro del nostro Giovanni Forno, fondatore di Trasporto Amico. “Ci ha lasciati soltanto da un mese e la sua presenza è ancora vivida negli occhi e nel cuore di tutti per la sua grande umanità, saggezza, pacatezza che ne faceva di lui un leader indiscusso”,così lo ricordano i responsabili Anteas.

“Trasporto Amico” è una iniziativa promossa da Anteas- FNP Cisl Alessandria-Asti (Sindacato Pensionati) che consiste nel trasporto gratuito, per mezzo di autovetture opportunamente attrezzate, di persone anziane, disabili o comunque impossibilitate a servirsi di mezzi propri, per raggiungere ospedali, strutture sanitarie e riabilitative, per visite, esami o terapie. Dal 2010, anno di inizio attività del servizio di Trasporto Amico, il numero di auto in dotazione é passato dalle 2 iniziali alle 11 complessivamente utilizzate. In realtà quelle che costituiscono l’attuale parco macchine sono 12, di cui 4 operanti nella zona di Acqui e 2 a Tortona.
Il volume di attività, che solo nel 2018 registra 5.131 trasporti con 180.762 KM complessivamente percorsi, ed i programmi di estensione del servizio in altre importanti località della nostra provincia, giustificano la necessità di un rinnovo.

Il servizio di Trasporto Amico é gratuito ed i 22 autisti che si alternano alla guida delle auto operano gratuitamente. E’ soprattutto grazie al 5xmille e a qualche libera oblazione che ANTEAS riesce a garantire questo straordinario intervento di welfare comunitario.
“Ma ora oltre alle auto abbiamo bisogno di incrementare il “parco autisti. Siamo ricerca di nuovi autisti volontari che abbiano la possibilità di dedicare una parte del proprio tempo libero a chi è in difficoltà”, spiegano i responsabli del servizio.
Per tutte le info è possibile rivolgervi a Trasporto Amico che ha sede presso la CISL di Alessandria in via Parma 36, telefono 0131 261268 (www.cislpiemonte.it/alessandria-asti/anteas)

Denunciato per atti osceni nei pressi di un asilo infantile di Novi Ligure, di Lia Tommi

Denunciato per atti osceni nei pressi di un asilo infantile di Novi Ligure.

A seguito di segnalazioni esposte nei primi giorni di luglio dal personale di una scuola materna del Comune, agenti del Comando Polizia Municipale di Novi Ligure stavano effettuando un passaggio di controllo nella zona quando sorprendevano un uomo vicino alla rete di recinzione intento a compiere atti osceni.
Il cittadino novese di circa 60 anni, veniva identificato e denunciato per atti osceni in luogo pubblico.
Raccolte varie testimonianze tra operatori della struttura, confermavano di averlo visto nei giorni precedenti nei pressi dell’asilo in atteggiamenti sospetti che avevano destato allarme.

Concorso “Un video per vivere in bicicletta”, di Lia Tommi

CONCORSO “VIVIINBICI” Un video per vivere in bicicletta

Novi Ligure: L’Amministrazione comunale, nell’ambito del progetto La volata del XX secolo, ha indetto il concorso “Viviinbici: un video per vivere in bicicletta” che ha l’obiettivo di scoprire le relazioni che si intrecciano tra l’oggetto bicicletta, meramente tecnico-funzionale, e la sua espressione culturale e sociale caratterizzata come simbolo di emancipazione, di integrazione sociale, salute ed eco sostenibilità.

Il contest è aperto a tutti i giovani dai 14 ai 35 anni e la partecipazione, completamente gratuita, può essere singola o in gruppo nel rispetto dei limiti d’età da parte di tutti i soggetti partecipanti.
Per aderire basta realizzare un video della durata massima di 90 secondi (inclusi eventuali titoli di coda) attinente al tema del progetto e mandare all’indirizzo email informagiovaninovi@gmail.com la domanda di partecipazione compilata in tutte le sue parti e sottoscritta in originale, con allegata fotocopia del documento di identità. La scadenza è fissata al 30 settembre 2019.
E’ possibile scaricare il bando e la domanda di iscrizione sul sito http://www.comune.noviligure.al.it sezione bandi di concorso.

Il progetto è finanziato dalla Fondazione Compagnia San Paolo ed è realizzato in partenariato con il Comune di Celle Ligure, Fondazione Vera Nocentini, ISRAL (Istituto per la storia della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di Alessandria), Associazione Librialsole, Associazione Tutti i colori del sole, Nuovo Filmstudio e Laqup (Laboratorio qualità urbana ambiente e partecipazione).

Elvio Bombonato. BIBBIANO:  Cosa è la tecnica del RICORDO ASSISTITO o dello SVELAMENTO PROGRESSIVO

Alessandria today: Con riferimento a quella di Bibbiano recentemente successa riteniamo che sia una squallida e orrenda vicenda, anche perchè ha interessato bambini e famiglie, a seguito della quale un giusto processo in tempi non biblici e con la certezza della pena, dovrà ora accertare totalmente tutte le responsabilità e sanzionare i colpevoli con il massimo della pena, prevista dal nostro codice di procedura penale e senza sconti di sorta. Dovrà essere un esempio di monito per tutti affinchè tali ignobili fatti non debbano mai più ripetersi in futuro. Pier Carlo Lava

Elvio Bombonato. BIBBIANO:  Cosa è la tecnica del RICORDO ASSISTITO o dello SVELAMENTO PROGRESSIVO

Alessandria. Sia ben chiaro: mi occupo della tragedia della Bassa modenese di 20 anni fa. Non so se assomigli a quella odierna di Bibbiano. Le mie sono labili IMPRESSIONI soggettive, nella doverosa attesa che l’inchiesta della Magistratura faccia il suo corso.

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Nella Bassa modenese 20 anni fa  assistenti sociali e psicologhe – della SISMAI e tre del “Centro Hansel e Gretel” di Torino, coinvolto ora in “Angeli e demoni” a BIBBIANO – usavano la tecnica del RICORDO ASSISTITO o dello SVELAMENTO  PROGRESSIVO, anche utilizzando il NEUROTEK, una macchinetta inventata negli USA che attua, attraverso scariche elettriche blande, la “stimolazione bilaterale, tipica dell’Emder”. . Una psicologa di “Hansel e Gretel” ”  (“Repubblica 1/7/19)  ha detto:  “Ma non era elettroshock “.    

Provo a tradurre.   La convinzione è che, se i bambini negano di avere subito abusi, da fratelli genitori nonni parenti, mediante molti colloqui, riusciranno a ricordarli.  Esempio – dalla trasmissione su RAI 3 – la psicologa dice alla bimba: “Tuo padre ti toccava la patatina, si toccava lui il pisello, ti ha fatto male nel culetto?”.  La bimba nega più volte;  alla fine del trattamento dice quello che la psicologa le ha suggerito.  Il tutto senza registrazioni né appunti conservati. Continua a leggere “Elvio Bombonato. BIBBIANO:  Cosa è la tecnica del RICORDO ASSISTITO o dello SVELAMENTO PROGRESSIVO”

Momenti di poesia. Forse poesie… di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Forse poesie… di Dario Menicucci

Forse poesie… (La liseuse di Renoir)

Assorta
sorridi libera da vincoli,
giochi coi sogni,
li afferri.

Corri
lontana dagli affanni
rapita
da dolcissime emozioni.

Forse poesie
lievi sussurrano
sopra l’inchiostro
di quelle pagine.

Perché è magia
nel tuo sorriso,
in quella luce
che ti accarezza.

Per mano
ai tuoi pensieri
aleggiano nell’aria
piroette di parole

Dario Menicucci

“Io sono leggenda” al Cineforum della Gambarina, di Lia Tommi

Alessandria: Cineforum nel Museo “C’era una volta” : terzo appuntamento con “Io sono leggenda” diretto da Francis Lawrence (2007).

Terzo appuntamento del progetto “Film in Gamba(rina)” nato dalle ragazze del Servizio Civile, Valeria e Francesca, in collaborazione con il circolo Adelio Ferrero.
Il film proposto per Mercoledì 24 luglio 2019 è “Io sono leggenda”, pellicola del 2007 di Francis Lawrence basato sull’omonimo romanzo fantascentifico di Richard Matheson, uscito nel 1954. Trama: New York ,2012. Una terribile epidemia ha ucciso gli uomini e li ha trasformati in vampiri. Il dottor Robert Neville (Will Smith) che sembra essere l’unico uomo sopravvissuto al contagio, lotta disperatamente per cercare una cura.
La proiezione inizierà alle ore 21:00 al Museo della Gambarina; presenteranno e condurranno il dibattito Danilo Arona e Alex Reale.

L’ingresso è gratuito, durante il film verranno offerte delle bibite fresche.

M5S. Maria Assunta Matrisciano: La Pernigotti riparte

M5S. Maria Assunta Matrisciano: La Pernigotti riparte

In questi giorni la Pernigotti riprende la produzione nello stabilimento di Novi Ligure.

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Sappiamo benissimo quanto sia ancora lunga la strada davanti a noi per salvaguardare produzione e occupazione, ma il fatto che 70 operai (con l’obiettivo di arrivare a 130 entro Natale) ricomincino subito a fare torrone, cioccolato e gelati non può che essere una buona notizia.

Il Governo si è immediatamente messo al lavoro per Pernigotti, sia grazie alla reintroduzione – nel Decreto Genova – della cassa integrazione per cessazione cancellata dal Jobs Act sia avviando un confronto con la proprietà per giungere alla migliore soluzione possibile per decine di famiglie.

Passo dopo passo andiamo avanti avendo come unico interesse il benessere e la dignità dei lavoratori. In qualità di parlamentare del territorio, insieme ai miei colleghi darò un contributo affinché alla Pernigotti di Novi Ligure la situazione torni finalmente com’era un tempo.

Link al post facebook:

https://www.facebook.com/MatriscianoSusyM5S/photos/a.149269015857126/471244453659579/?type=3&theater

Susy Matrisciano

Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Capogruppo M5S 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale)

Rai, senatori piemontesi Lega, quesito in Commissione vigilanza su problemi ricezione tv a Cortemilia (CN), stop disservizi

Rai, senatori piemontesi Lega, quesito in Commissione vigilanza su problemi ricezione tv a Cortemilia (CN), stop disservizi

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Roma, 23 lug – “Abbiamo presentato un quesito alla società concessionaria, in sede di Commissione vigilanza Rai, per avere chiarimenti in merito ai problemi di ricezione del segnale televisivo sul territorio di Cortemilia, in provincia di Cuneo.

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Sono numerose e insistenti le segnalazioni da parte dei cittadini, riportate anche dagli organi di informazione, relative alle difficoltà di ricezione del segnale Rai e Mediaset, a causa di malfunzionamenti che interessano i ripetitori di Castella e Perletto: disservizi per i quali si è tenuto un tavolo tecnico tra Rai e amministratori locali per approfondire i problemi sulla ricezione dei segnali radiotelevisivi.

Questa problematica non può essere ignorata e va risolta nel più breve tempo possibile: per questo motivo abbiamo chiesto chiarimenti sulla questione e come si intenda intervenire, per consentire ai cittadini cortemiliesi una corretta fruizione del servizio pubblico radiotelevisivo, nonché per chiedere alla Società concessionaria come intenda risolvere definitivamente gli annosi problemi di ricezione del segnale che interessano tutto il Piemonte”.

Lo dichiarano in una nota Giorgio Maria Bergesio, Marzia Casolati, Roberta Ferrero, Enrico Montani, Cesare Pianasso, senatori piemontesi della Lega, firmatari del quesito.

Ufficio Stampa Lega Senato

Antonia Pozzi una poetessa e non solo… di Stefania Pellegrini

guardava e scriveva versi…
…guardava e scattava foto.

“Sola come la prima anima della terra/ portata avanti dal quel vento/ che non è neppur vento/ che è come il tremito leggero del silenzio(…)”

Antonia Pozzi, una donna che aveva scelto la libertà, e ne ha pagato un prezzo molto alto, ha vissuto, amato con tutta se stessa e sofferto.

Osteggiata, dalla sua famiglia benestante, ben pensante, autoritaria, ha amato intensamente il suo professore di liceo Antonio Maria Cervi, troppo grande, troppo rumoroso, e ha dovuto rinunciarvi per abbandono nel 1933. La relazione d’amore venne interrotta proprio dal professor Cervi.

Ha sofferto per la mancata comprensione della sua poesia: il suo talento fu incompreso persino dalla cerchia di intellettuali colti di cui faceva parte parte il suo professore all’Università, il filosofo Antonio Banfi. I suoi versi venivano considerati troppo sentimentali, troppo femminili.

“o lasciate che io sia una cosa di nessuno/ per queste vecchie strade in cui la sera affonda / O lasciate ch’io mi perda / ombra nell’ombra / gli occhi / due coppe alzate / verso l’ultima luce / (…)

Antonia Pozzi, nasce a Milano il 13 Febbraio 1912 in una famiglia facoltosa, il padre è un noto avvocato milanese e la madre una contessa. Antonia scrive le prime poesie ancora adolescente. Appassionata di montagna, alpinista e sciatrice socia del Cai di Milano, morirà suicida nei giorni in cui si stanno emanando le leggi razziali, il 3 Dicembre 1938.

“ E poi – se accadrà ch’io me ne vada / resterà qualcosa / di me / nel mio mondo / resterà un’esile scìa di silenzio in mezzo alle voci / un tenue fiato di bianco / in cuore all’azzurro /(…)”

La fragilità della sua anima, il superamento dei limiti prescritti per il suo ruolo femminile si trasformeranno presto in un fardello troppo pesante con cui convivere.

“Esita l’ultima luce / fra le dita congiunte dei pioppi / l’ombra trema di freddo e d’attesa / dentro di noi / e lenta muove intorno le braccia / per farci più soli / (…)”

Antonia, cercherà di esprimere con le parole l’autenticità dell’esistenza, non trovando verità nella propria. 
“.. Così dolce è sentirsi / una piccola ombra / in riva alla luce / così dolce serrarsi / contro il cuore e il silenzio / come la vita più fonda / (…)”

Il 15 settembre 1938, pochi mesi prima del suicidio, scrive all’amica Elvira Gandini: “Perché e così: prima si sbaglia, ci si perde, ci si arrampica per astratte impalcature intellettuali, finché la vita un bel giorno comincia, coi suoi gesti leggeri e sapienti, a richiamarci a lei” Continua a leggere “Antonia Pozzi una poetessa e non solo… di Stefania Pellegrini”

Momenti di poesia. Gelosa, di Savino Calabrese

Momenti di poesia. Gelosa, di Savino Calabrese

Gelosa,
irriverente,
agitata,
con quei
capelli
tutti
arruffati,
bella,
sensuale,
intrigante,
fragile e
forte
come
una
roccia,
vuoi
sempre
baci.

Tu somigli
all’amore
ragazza
mia,
Tu mi
fai
perdere
le
staffe,
ma che
ci
posso
fare io
se tu
sei la
più
affascinante
del
mondo,
Ti adoro e
ti cerco,
e
m’innamoro
ogni tre
minuti
di te.

S..calabrese.
Intriga

Momenti di poesia. UNA FOTO, di Sabrina Ferri

Momenti di poesia. UNA FOTO, di Sabrina Ferri

UNA FOTO

Quella faccia di donna gli sorride

quando la tira fuori per guardarla.

‘Cosa la porto a fare?’ si domanda.

‘L’aspetto è sempre quello da tanti anni

nel tipico sorriso di chi posa.

Non è invecchiata, è bella come allora

quando m’innamorava il contemplarla’.

Associa a quell’immagine i momenti

d’estasi e di tripudio ai primi tempi

e, al par di lei, sorridere gli viene.

Però il prosieguo corre nella mente

di quella storia morta e ormai sepolta,

e ogni piacevolezza è cancellata.

Aveva dei difetti quell’amore.

Quell’immagine è solo un atteggiarsi

durevole pochissimo nel tempo,

il tempo d’uno scatto e poi dilegua

con le vicende che la vita accampa.

Le labbra, sì radiose sulle carta,

congelate in eterno, nel reäle

arrecavan lamenti ed improperi.

Ma il passato è ormai storia, non s’annulla,

e un ricordo, pur tale, non si storna.

Rimirata, la foto in tasca torna.

Sabrina Ferri