West Nile, il virus delle zanzare uccide in Veneto: come difendersi (Foto: Getty Images)

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West Nile, il virus delle zanzare uccide in Veneto: come difendersi

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mer 3 agosto 2022, 9:35 AM

West Nile, il virus delle zanzare uccide in Veneto: come difendersi (Foto: Getty Images)
West Nile, il virus delle zanzare uccide in Veneto: come difendersi (Foto: Getty Images)

Il West Nile, anche noto come virus del Nilo occidentale, spaventa sempre più in Veneto. E inizia anche a far registrare le prime vittime. Nel reparto di Terapia intensiva di Dolo, in provincia di Venezia, è infatti morta una donna di quasi 84 anni d’età. Il conto dei decessi è quindi salito a quattro nel territorio regionale (gli altri tre si erano verificati in provincia di Padova).

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Che cos’è la Febbre del Nilo?

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Come spiega il ‘Corriere del Veneto’, la donna risiedeva a Mira, nella periferia agricola e in mezzo ai campi. Già combatteva con diverse patologie, ma la temuta malattia trasmessa dalle zanzare non ha fatto altro che aggravarle tutte. La 84enne era ricoverata a Dolo dal 16 luglio, quando aveva denunciato febbre, vomito e disturbi intestinali. I tamponi e i test anti Covid erano però tutti negativi, al contrario di quelli relativi al West Nile.

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La vicenda si è purtroppo evoluta nel peggiore dei modi nel giro di due settimane. Già il 19 luglio è stato necessario il trasferimento in terapia intensiva a causa del peggioramento delle sue condizioni. La donna era infatti ormai preda della forma più aggressiva e neuro invasiva del West Nile. Il virus del Nilo, infatti, quando si aggrava può condurre anche a potentissime encefaliti. È il caso della paziente veneziana, il cui fisico ha definitivamente ceduto in data 31 luglio.

West Nile, il virus delle zanzare uccide in Veneto: come difendersi (Foto: Getty Images)
West Nile, il virus delle zanzare uccide in Veneto: come difendersi (Foto: Getty Images)

Proprio la stessa forma di West Nile è quella che ha ucciso le tre persone contagiate nel padovano. I contagi in provincia di Venezia sono invece saliti a 12, tre dei quali (tutti all’interno del distretto sanitario dell’Usl 3) soffrono a questo punto anche di encefalite. Ci sono però altri tre casi completamente asintomatici. Secondo il Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6, i casi in provincia di Padova sono saliti a 45 negli ultimi 30 giorni.

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Il virus West Nile, che provoca la sempre più temuta febbre del Nilo, è una malattia infettiva trasmessa dalla puntura di zanzare. Il ministero della Salute lo conosce bene, tanto da aver messo a disposizione sul proprio sito web ufficiale una scheda informativache lo analizza. Isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, il virus è trasmesso da zanzare che si infettano pungendo uccelli viremici. Quindi si diffonde nell’organismo della zanzara, moltiplicandosi nelle sue ghiandole salivari. L’uomo, quindi, può essere contagiato quando a propria volta viene punto da queste zanzare.

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L’uomo, per fortuna, non può trasmettere il virus a propria volta ad altri esseri umani. Il contagio avviene sempre e comunque tramite puntura di zanzara, con l’unica eccezione delle trasfusioni di sangue e del trapianti di organi. L’incubazione del West Nile può durare da due giorni a un paio di settimane, e i suoi sintomi sono del tutto simili a quelli di una normale influenza. Si parla infatti di febbre, mal di testa, mal di gola, dolori muscolari e articolari, nausea e diarrea. I casi di meningite, encefalite o poliomielite si verificano in meno dell’1% dei contagi. Dopo l’infezione, spesso il decorso avviene senza ulteriori sintomi clinici.