Sempre più gente chiede l’elemosina, di Rosario Tomarchio  

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di Rosario Tomarchio          

Ogni volta che mi trovo ad andare nella bella Catania, incontro un fiume sempre crescente di persone che chiedono una moneta per acquistare da mangiare. Io quando posso e non sempre è possibile do qualcosa e vedo che tanta altra gente fa lo stesso. 

Il numero sempre maggiore di persone che ti fermano umilmente per la strada e chiedono qualcosa è sempre maggiore e questo ci deve far riflettere o quantomeno porre delle domande. Domande ch’è difficile trovare delle risposte o non si vuole trovare la risposta.

La prima domanda che mi viene in mente da dove vengono tutta questa gente? Gran parte di loro ed è facile intuirlo dal colore della pelle o dai tratti del volto sono gente che viene dall’Europa, quell’Europa di recente formazione, altri da recenti immigrati, ma una parte sempre maggiore è composta da italiani come me o te. 

Chi sono l’italiani che si ritrovano a domandare? Gente che ha perso tutto! Per quale motivo ha perso tutto? bella domanda. Per questa domanda possiamo dare la colpa alla crisi, ma badate bene solo in parte, altra parte della colpa viene generata dalla società che ha costretto questa gente a questo tipo di vita e in alcuni casi vittime di loro stessi. 

Vittime di loro stessi significa essere vittima del vizio che ti prende che ti strappa tutto fino a rendenti invisibile alla società e in certi casi fatti perdere anche la dignità umana.

Il fiume di gente che si incontra va classificato nel seguente modo: donne, donne con bambini,  uomini e uomini con animali. Anche s’è butto da dire si deve fare un ulteriore classificazione: persone fisicamente sane e persone gravemente invalidi.

Questa “classificazione” pone in modo inevitabile delle domande. La prima domanda riguarda le donne. Al 90% delle donne che si incontrano hanno figli e quasi sempre piccoli. Questo fatto fa pensare che queste donne hanno avuto una gravidanza da poco. Questo fattore pone una domanda, anzi una molteplice domanda. In quale condizione queste donne hanno partorito? I figli sono frutto dell’amore di una coppia o di violenza? Il futuro di questi bambini è la strada con quello che comporta, mala vita, delinquenza, accattonaggio e prostituzione? Peggio ancora, un futuro ancora più buio, quello del traffico umano? Io voglio essere positivo e pensare che questi bambini hanno un futuro nella nostra società da protagonisti e no un semplice numero che viene riportato da tanto in tanto nei giornali.

Persone sane e persone gravemente invalide. Vedendo le persone invalide, mi chiedo come sono arrivate in quelle condizioni. Semplifico la domanda. Sono invalide dopo grave malattia? Per incidente o peggio ridotti così? Questa domanda pone un ulteriore domanda. Queste persone, in queste condizioni, senza alcun dubbio, sono passati per le mani di dottori. Dottori in  ospedale? Dottori in cliniche private? Cliniche clandestine?

Io sinceramente non ho la risposta a tutto queste domande. Sperò sinceramente che la società in cui vivo inizia a riflettere e a dare qualche risposta. 

Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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