Nel silenzio della notte, tra due luci che non smettono di brillare, albero di Natale che non spegne il suo silente sfavillare di colori illuminanti, tra calde coperte che mi pesano fino a farmi sudare, tra rumori d’auto, le ultime a passare, che svettano veloci come se il loro passare fosse unico esistenziale, tra sogni che non cedano nel cuore e sogni che navigano come velieri in alto mare, tra un dolce abbandonarsi e una faticoso cedere degli arti e della schiena, fatica di sostenersi perchè quel poco che c’è da sostenere è fragile e friabile come un grissino. E mi rigiro spesso e dormo male, e penso forse anche troppo ma la mente è quella che ancora mi rimane, e allora sorge quel cupo sentimento che davvero mi fa stare male, io che mi lamento di queste coperte che al caldo mi fanno stare, di questi rumori d’auto che svegliano il mio riposare, delle luci di un albero che io stesso ho lasciato acceso per dare tono alla festa da venire, io che posso ancora sognare di cose passate o da passare, risa e gioie custodite o da costudire, io che per questi dolori di senilità accelerata di morte naturale che si avvicina pacatamente, io che ho tutto e non desidero altro e niente, domani penso e me lo rodo continuamente, domani è Natale, ma non per tutti ugualmente.

E allora penso e rido di quanto la vita sia preziosa e bella per me che sto sudando e guardo una stella pensando che si muova con un motore d’auto appresso e brilli perchè qualcuno si è dimenticato di staccar la spina dalla tenue luna. Che Natale sia davvero ma non per me solo!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web: Photo by Joni Niemela