L’ACCONTO, di Gianfranco Isetta

L’ACCONTO, di  Gianfranco Isetta

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L’acconto è tra le foglie
che pensano sui rami
un ritmo musicale
da cedere al presente.

E c’è lo spazio adatto
all’imporsi del giorno
sino a chiederci sera
e poi notte profonda

infinita tra i lembi
di un tempo sospeso
che s’aggruma nel grembo
di una rosa che sfuma.

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Momenti di poesia. IL SOFFIO DEL MIO VIVERE, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. IL SOFFIO DEL MIO VIVERE, di Gianfranco Isetta

 

Tra i giorni che han vissuto
ci provo a rintracciarlo
seguendolo per versi.


Così l’avrei voluto
pensare il mio destino
tra polvere ed incanti
nei volti da scoprire.


Ora attendo la notte
misuro la lunghezza
dell’ombra di una crepa
che s’apre zigzagando
sul soffio del mio vivere.

Gianfranco ISETTA 6 aprile 2019

Momenti di poesia. IL SOFFIO DEL MIO VIVERE, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. IL SOFFIO DEL MIO VIVERE, di Gianfranco Isetta

IL SOFFIO DEL MIO VIVERE

Tra i giorni che han vissuto
ci provo a rintracciarlo
seguendolo per versi.
Così l’avrei voluto
pensare il mio destino
tra polvere ed incanti
nei volti da scoprire.
Ora attendo la notte
misuro la lunghezza
dell’ombra di una crepa
che s’apre zigzagando
sul soffio del mio vivere.

Gianfranco ISETTA 6 aprile 2019

Momenti di poesia. SI CHIUDERANNO GLI OCCHI, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. SI CHIUDERANNO GLI OCCHI, di Gianfranco Isetta

SI CHIUDERANNO GLI OCCHI

Si chiuderanno gli occhi
al dunque rinunciando
a perforare l’aria.
Per un intero inverno
non si vedranno nuvole
e si procederà
in silenzio cercando
idee per il rientro
in casa e poi scoprire,
per dirlo a tutti gli ospiti,
che non ci sarà più
nessuna estate in vista
ma torneremo nulla
senza la presunzione
d’essere mortali.

Gianfranco Isetta
(fu premiata qualche anno fa al premio Babuk-Proust di Roma)

Momenti di poesia. Barlumi di pace?, di Gianfranco Isetta      

Momenti di poesia. Barlumi di pace?, di Gianfranco Isetta                   

Il-cavaliere-inesistente

Scompare a poco a poco
il vento sulla piazza.
Riprende il suo candore
la trama del selciato.

Noi stiamo qui a guardare
un fiocco mentre accade.
Forse una piuma o forse
neve di primavera,

come breve barlume
che sfiora un cavaliere
sceso dall’armatura
che ne contiene il cuore,

porgendogli la mano
ad arrossirne il viso.

Per la Giornata mondiale della pace

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AL CORPO DELLA NOTTE, di Gianfranco Isetta

AL CORPO DELLA NOTTE, di Gianfranco Isetta

al corpo

Così ci si avvicina
al corpo della notte,
spinti dallo sbadiglio
di una porta socchiusa.

E se vengono idee
(e non importa come)
senza fare domande
senza chiedere nulla
basta annusare l’aria

cercando nello specchio
il lume irriverente
del gioco della luna
con i suoi occhi densi.

ALGANEWS POESIA.

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PARIGI PER CHARLIE HEBDO, di Gianfranco Isetta

PARIGI PER CHARLIE HEBDO, di Gianfranco Isetta

Quattro anni fa la strage di Parigi alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo da parte del terrorismo fondamentalista

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PARIGI

Immagino un disegno
qualche tratto di penna,
che svolazzi su campi
di ragioni e preghiere.

Guarda e sorride al cielo
È’ un’infanzia del mondo
che non vuol soggiacere
nemmeno alle parole.

ALGANEWS POESIA

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INVECCHIO A VISTA D’OCCHIO, di Gianfranco Isetta

INVECCHIO A VISTA D’OCCHIO, di Gianfranco Isetta

InvecchioISETTA-GIANFRANCO-DEF

Invecchio a vista d’occhio mentre scrivo
Non so dove finisca la parola
che s’insinua nel vuoto di memoria
per quel nome che più non riconosce.
Le palpebre abbassate nel ritegno.

Mi daranno conforto lenti nuove
e proverò, nel sollevare il velo
accarezzandola, a scoprirne un poco
la nudità di quel suo corpo-sette (*)
che contro il cielo la imprigiona al foglio.

(*) dimensione di un carattere tipografico

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COME QUELLE PALLINE, di Gianfranco Isetta

COME QUELLE PALLINE, di Gianfranco Isetta

Come Palline

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Come quelle palline
d’acciaio, tu cercavi
con occhi luccicanti
tra gli affanni le foto
nei cassetti che aprivi
per non lasciarti sola
a conciliare il sonno.

Non erano più immagini
ma riflessi di vetro
fredde luci di latte
accaglio di memorie
sovraesposte tra i bordi.

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Chi è il poeta Gianfranco Isetta?, conosciamolo meglio con la sua biografia

Gianfranco Isetta

La redazione di Alessandria today è lieta di presentare la biografia di Gianfranco Isetta, un poeta della nostra provincia, dello stesso in seguito pubblicheremo anche una intervista.

Gianfranco Isetta è nato a Castelnuovo Scrivia (AL) nel 1949. Ha conseguito il diploma di laurea in Statistica presso l’Università Cattolica di Milano. Ora in pensione, è stato Direttore amministrativo dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Castelnuovo Scrivia.

Ha dedicato molto tempo all’attività pubblica: per 10 anni è stato sindaco di Castelnuovo S., mantenendo per sé la delega alla Cultura.

In tale veste ha promosso, tra le varie iniziative, il rilancio del Centro Internazionale di Studi dedicato al novelliere castelnovese Matteo Bandello e alla Letteratura rinascimentale presieduto dal prof. Giogio Bàrberi Squarotti. Ha iniziato a scrivere solo dall’inizio del 2000.

La poesia non è la sua unica passione, infatti anche l’astrofisica e la fisica, in particolare la meccanica quantistica, rappresentano qualcosa di più di un semplice interesse e spesso se ne coglie il segno in varie sue composizioni. Continua a leggere “Chi è il poeta Gianfranco Isetta?, conosciamolo meglio con la sua biografia”

La Gaia Scienza di Gianfranco Isetta nei versi di Gigli a Colazione

La Gaia Scienza di Gianfranco Isetta nei versi di Gigli a Colazione

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La neve, la rugiada, la brina. Le nuvole e il vento. E poi le foglie, tante foglie, con le loro “storie umanissime”. Immagini del transeunte e dell’instabilità.

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Il mondo di Isetta è quello eracliteo del πάντα ῥεῖ, in cui, a rigore, non si dà alcuna reale persistenza, se non quella, anch’essa peraltro illusoria, dei ricordi.

Che pure danno agli eventi una parvenza di “immortalità”, sospendendoli, trasfigurati, in una sorta di limbo extratemporale.

Fatalmente quindi si riproporrebbe il conflitto pirandelliano tra vita e forma, se non fosse che il nostro poeta ha l’accortezza di accantonare l’ossessione – umana, fin troppo umana – di dare un senso fisso e definitivo alla realtà, immobilizzandola in schemi, concetti, rappresentazioni. E di dare, al tempo stesso, un significato all’esistenza.

L’errore – sembra dirci Isetta – è quello protagoreo di ritenere l’uomo misura di tutte le cose. Dell’antropocentrismo, che presume di governare il cosmo, di esserne, se non il dominus, il destinatario privilegiato: il beneficiario.

Il signoraggio dell’uomo sul mondo è ben illustrato dall’episodio biblico di Adamo che impone i nomi alle creature dell’Eden. Il nomoteta imprime il suo marchio alle cose, illudendosi in tal modo di imporre loro un ordine, umano e razionale. Continua a leggere “La Gaia Scienza di Gianfranco Isetta nei versi di Gigli a Colazione”

Gigli a colazione, di Lia Tommi 

Gigli a colazione

di Lia Tommi,  Alessandria 

Gianfranco Isetta ha dato questo titolo alla sua ultima raccolta di poesie , perché  questi testi sono stati proposti ad amici lettori al mattino, all’ora di colazione, con la segreta ambizione di offrire versi puri e puliti, come i bianchi gigli  in fiore.

Questa raccolta  verrà  presentata sabato 13 gennaio,  alle ore 17,30, nella Libreria Mondadori  di Alessandria , in via Trotti,58.

Ecco il testo della poesia che dà  il titolo al libro.

GIGLI A COLAZIONE

Ti offro gigli  a colazione,

non posso aggiungerti  altro.

Appendili al tuo sguardo

nel salutare il cielo.

Assaggiane  il profumo.

 

La corona di nuvole 

è  l’argento che incontri,

ti sarà accanto quando 

vorrai  cedere  il passo 

all’autunno che viene

a proporti il mio nome.

 

Un luogo misterioso: La Chiesa parrocchiale del mio paese, di Gianfranco Isetta

Un luogo misterioso: La Chiesa parrocchiale del mio paese, di Gianfranco Isetta

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Ho sempre conservato nascostamente, ma non saprei dove e forse non è nemmeno importante, qualche spazio inesplorato della chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo.
Come volessi tenere aperta una porta col passato del mio paese, conservato sempre quì per secoli a ricordarci anche percorsi di migliaia di esseri umani, miei compaesani che hanno solcato le mie stesse strade e respirato la stessa aria (più o meno), annusato odori antichi della natura, di cose e di umani in parte ancora presenti e molti ormai scomparsi.
Come volesse parlarmi, dirmi qualcosa che non conosco ma a cui mi sento profondamente legato.
Mi capita di entrare, quasi in punta i piedi come un ospite, in questo misterioso spazio quando non c’è nessuno.
La chiesa di giorno è spesso aperta, e mi ritrovo a immaginarmi in qualche altra epoca, ma senza nostalgie solo con grande curiosità e affascinato da eventi che mi scopro a rivedere, seduto su una panca o passeggiando tra le navate. Continua a leggere “Un luogo misterioso: La Chiesa parrocchiale del mio paese, di Gianfranco Isetta”

COME QUELLE PALLINE, di Gianfranco Isetta

COME QUELLE PALLINE, di Gianfranco Isetta

come quelle

Come quelle palline
d’acciaio, tu cercavi
con occhi luccicanti
tra gli affanni le foto
nei cassetti che aprivi
per non lasciarti sola
a conciliare il sonno.

Non erano più immagini
ma riflessi di vetro
fredde luci di latte
accaglio di memorie
sovraesposte tra i bordi.

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SU QUELL’ALONE TONDO, di Gianfranco Isetta

SU QUELL’ALONE TONDO, di Gianfranco Isetta

ALGANEWS POESIA

su quell'alone

Occorrerà del tempo

per trovarne il rimpiazzo

su quell’alone tondo

nella parete vuota.

Quell’orologio spento

ha lasciato lo spazio

del suo breve ricordo

in un luogo d’esilio.

Una mosca ne penetra

il campo rimbalzando

più volte, le zampette

addestrate a tastare.

Ma osservandolo bene

il contorno si muove

e lo spazio ritorna

ad attendere forme.

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