Chi è il poeta Gianfranco Isetta?, conosciamolo meglio con la sua biografia

Gianfranco Isetta

La redazione di Alessandria today è lieta di presentare la biografia di Gianfranco Isetta, un poeta della nostra provincia, dello stesso in seguito pubblicheremo anche una intervista.

Gianfranco Isetta è nato a Castelnuovo Scrivia (AL) nel 1949. Ha conseguito il diploma di laurea in Statistica presso l’Università Cattolica di Milano. Ora in pensione, è stato Direttore amministrativo dell’Istituto Scolastico Comprensivo di Castelnuovo Scrivia.

Ha dedicato molto tempo all’attività pubblica: per 10 anni è stato sindaco di Castelnuovo S., mantenendo per sé la delega alla Cultura.

In tale veste ha promosso, tra le varie iniziative, il rilancio del Centro Internazionale di Studi dedicato al novelliere castelnovese Matteo Bandello e alla Letteratura rinascimentale presieduto dal prof. Giogio Bàrberi Squarotti. Ha iniziato a scrivere solo dall’inizio del 2000.

La poesia non è la sua unica passione, infatti anche l’astrofisica e la fisica, in particolare la meccanica quantistica, rappresentano qualcosa di più di un semplice interesse e spesso se ne coglie il segno in varie sue composizioni. Continua a leggere “Chi è il poeta Gianfranco Isetta?, conosciamolo meglio con la sua biografia”

Momenti di poesia. Mediterraneo, il giardino degli abbracci, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. Mediterraneo, il giardino degli abbracci

di Gianfranco Isetta

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Tutte dovremmo scoprirle le strade
che portano all’ incontro con le porte
e ad ogni bivio schiudono alla luce

Qualcuno ostenta proprie differenze,
raccolte nella polvere dei luoghi
dell’abbandono delle intelligenze.

E ci vorranno scope e strofinacci
per una pulitura a fondo e canti
a rendere le stanze più accoglienti

con vista sul giardino degli abbracci
verso un mare rotondo che confonda
albe e tramonti, spazi e le frontiere

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da: https://www.alganews.it

Momenti di poesia. L’ESTATE CHE SI SCUOTE, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. L’ESTATE CHE SI SCUOTE, di Gianfranco Isetta

Gianfranco Isetta

L’ESTATE CHE SI SCUOTE

L’estate che si scuote partorisce
nuvole. Il selciato si cosparge
delle gocce consuete già promesse
Bisogna ammetterlo la pioggia scesa
si mimetizza. Non può risalire.

Sono vicini di casa i miei tigli
per un po’ la trattengono tra i rami
foglianti, centellinano i rilasci.
Mi piace starci lì sotto ad.attenderla
come d’inverno la neve che arriva e,
con la breve lentezza della noia,
cela la solitudine del fiore.

Gianfranco Isetta 13 giugno 2019

Momenti di poesia. NACCHERE, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. NACCHERE, di Gianfranco Isetta

Gianfranco Isetta

NACCHERE

Uso le nacchere per rafforzare
lo schiocco delle dita e cerco il ritmo.

Seguo il tamburo del mio picchio verde
quando si fa sentire nel giardino
per lavorare col suo becco il legno
lasciando tracce di linguaggio antico.

Servono umori nuovi a questa estate
ed il silenzio umbratile e appartato
delle sere lascerà il posto a nuvole
tuonanti e prosperose con i lampi

per il futuro delle nostre storie
dei nostri rami sopra l’avventura
cresciuti sottovento senza foglie
all’ombra cauta dei fiori giganti

in questo prato verde sulla soglia
dei nostri sogni densi di memorie.

Gianfranco ISETTA 31 maggio 2019

Momenti di poesia. SONETTO per Aldo Civelli partigiano, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. SONETTO per Aldo Civelli partigiano, di Gianfranco Isetta

Gianfranco Isetta

SONETTO per Aldo Civelli partigiano
(a quasi quarant’anni dalla scomparsa)

Aldo, vorrei parlarti. Inutilmente,
perchè non ho il dolore che risolve.
Lo so. Perchè tu taci eternamente,
pur se non è la morte che dissolve.

Io mi rivolgo a te nella finzione
di chi, genuflettendosi, riponga
la sua speranza, senza una ragione,
chè il nostro tempo ora si ricomponga.

Quel che mi muove è una commozione,
che non richiama in vita il tuo pallore,
non manifesta alcuna presunzione

sorta da un’ambizione troppo ardita
che si rivolga a te senza pudore
come memoria che si fa infinita.

Nella ricorrenza del 25 aprile, Festa della Liberazione, ho proposto questo sonetto, peraltro già pubblicato in un mio precedente libro, dedicato a ALDO CIVELLI, partigiano che dopo la guerra si dedicò all’arte dell’ imbianchino e che è stato per me un punto di riferimento e un esempio di vita.

Gianfranco Isetta aprile 2019

L’ACCONTO, di Gianfranco Isetta

L’ACCONTO, di  Gianfranco Isetta

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L’acconto è tra le foglie
che pensano sui rami
un ritmo musicale
da cedere al presente.

E c’è lo spazio adatto
all’imporsi del giorno
sino a chiederci sera
e poi notte profonda

infinita tra i lembi
di un tempo sospeso
che s’aggruma nel grembo
di una rosa che sfuma.

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Momenti di poesia. IL SOFFIO DEL MIO VIVERE, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. IL SOFFIO DEL MIO VIVERE, di Gianfranco Isetta

 

Tra i giorni che han vissuto
ci provo a rintracciarlo
seguendolo per versi.


Così l’avrei voluto
pensare il mio destino
tra polvere ed incanti
nei volti da scoprire.


Ora attendo la notte
misuro la lunghezza
dell’ombra di una crepa
che s’apre zigzagando
sul soffio del mio vivere.

Gianfranco ISETTA 6 aprile 2019

Momenti di poesia. IL SOFFIO DEL MIO VIVERE, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. IL SOFFIO DEL MIO VIVERE, di Gianfranco Isetta

IL SOFFIO DEL MIO VIVERE

Tra i giorni che han vissuto
ci provo a rintracciarlo
seguendolo per versi.
Così l’avrei voluto
pensare il mio destino
tra polvere ed incanti
nei volti da scoprire.
Ora attendo la notte
misuro la lunghezza
dell’ombra di una crepa
che s’apre zigzagando
sul soffio del mio vivere.

Gianfranco ISETTA 6 aprile 2019

Momenti di poesia. SI CHIUDERANNO GLI OCCHI, di Gianfranco Isetta

Momenti di poesia. SI CHIUDERANNO GLI OCCHI, di Gianfranco Isetta

SI CHIUDERANNO GLI OCCHI

Si chiuderanno gli occhi
al dunque rinunciando
a perforare l’aria.
Per un intero inverno
non si vedranno nuvole
e si procederà
in silenzio cercando
idee per il rientro
in casa e poi scoprire,
per dirlo a tutti gli ospiti,
che non ci sarà più
nessuna estate in vista
ma torneremo nulla
senza la presunzione
d’essere mortali.

Gianfranco Isetta
(fu premiata qualche anno fa al premio Babuk-Proust di Roma)

Momenti di poesia. Barlumi di pace?, di Gianfranco Isetta      

Momenti di poesia. Barlumi di pace?, di Gianfranco Isetta                   

Il-cavaliere-inesistente

Scompare a poco a poco
il vento sulla piazza.
Riprende il suo candore
la trama del selciato.

Noi stiamo qui a guardare
un fiocco mentre accade.
Forse una piuma o forse
neve di primavera,

come breve barlume
che sfiora un cavaliere
sceso dall’armatura
che ne contiene il cuore,

porgendogli la mano
ad arrossirne il viso.

Per la Giornata mondiale della pace

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da:   https://www.alganews.it/

 

AL CORPO DELLA NOTTE, di Gianfranco Isetta

AL CORPO DELLA NOTTE, di Gianfranco Isetta

al corpo

Così ci si avvicina
al corpo della notte,
spinti dallo sbadiglio
di una porta socchiusa.

E se vengono idee
(e non importa come)
senza fare domande
senza chiedere nulla
basta annusare l’aria

cercando nello specchio
il lume irriverente
del gioco della luna
con i suoi occhi densi.

ALGANEWS POESIA.

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PARIGI PER CHARLIE HEBDO, di Gianfranco Isetta

PARIGI PER CHARLIE HEBDO, di Gianfranco Isetta

Quattro anni fa la strage di Parigi alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo da parte del terrorismo fondamentalista

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PARIGI

Immagino un disegno
qualche tratto di penna,
che svolazzi su campi
di ragioni e preghiere.

Guarda e sorride al cielo
È’ un’infanzia del mondo
che non vuol soggiacere
nemmeno alle parole.

ALGANEWS POESIA

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INVECCHIO A VISTA D’OCCHIO, di Gianfranco Isetta

INVECCHIO A VISTA D’OCCHIO, di Gianfranco Isetta

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Invecchio a vista d’occhio mentre scrivo
Non so dove finisca la parola
che s’insinua nel vuoto di memoria
per quel nome che più non riconosce.
Le palpebre abbassate nel ritegno.

Mi daranno conforto lenti nuove
e proverò, nel sollevare il velo
accarezzandola, a scoprirne un poco
la nudità di quel suo corpo-sette (*)
che contro il cielo la imprigiona al foglio.

(*) dimensione di un carattere tipografico

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COME QUELLE PALLINE, di Gianfranco Isetta

COME QUELLE PALLINE, di Gianfranco Isetta

Come Palline

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Come quelle palline
d’acciaio, tu cercavi
con occhi luccicanti
tra gli affanni le foto
nei cassetti che aprivi
per non lasciarti sola
a conciliare il sonno.

Non erano più immagini
ma riflessi di vetro
fredde luci di latte
accaglio di memorie
sovraesposte tra i bordi.

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La Gaia Scienza di Gianfranco Isetta nei versi di Gigli a Colazione

La Gaia Scienza di Gianfranco Isetta nei versi di Gigli a Colazione

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La neve, la rugiada, la brina. Le nuvole e il vento. E poi le foglie, tante foglie, con le loro “storie umanissime”. Immagini del transeunte e dell’instabilità.

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Il mondo di Isetta è quello eracliteo del πάντα ῥεῖ, in cui, a rigore, non si dà alcuna reale persistenza, se non quella, anch’essa peraltro illusoria, dei ricordi.

Che pure danno agli eventi una parvenza di “immortalità”, sospendendoli, trasfigurati, in una sorta di limbo extratemporale.

Fatalmente quindi si riproporrebbe il conflitto pirandelliano tra vita e forma, se non fosse che il nostro poeta ha l’accortezza di accantonare l’ossessione – umana, fin troppo umana – di dare un senso fisso e definitivo alla realtà, immobilizzandola in schemi, concetti, rappresentazioni. E di dare, al tempo stesso, un significato all’esistenza.

L’errore – sembra dirci Isetta – è quello protagoreo di ritenere l’uomo misura di tutte le cose. Dell’antropocentrismo, che presume di governare il cosmo, di esserne, se non il dominus, il destinatario privilegiato: il beneficiario.

Il signoraggio dell’uomo sul mondo è ben illustrato dall’episodio biblico di Adamo che impone i nomi alle creature dell’Eden. Il nomoteta imprime il suo marchio alle cose, illudendosi in tal modo di imporre loro un ordine, umano e razionale. Continua a leggere “La Gaia Scienza di Gianfranco Isetta nei versi di Gigli a Colazione”