Alessandria today è lieta di presentare “Un uomo da circo”, il nuovo libro di Dario Menicucci

PREFAZIONE 

Un uomo da circo 

Dal titolo della raccolta poetica di Dario Menicucci, tratto da una sua poesia, si evince il suo “senso della vita”. 

“Contrapposizione e lotta fra passioni e regole”. 

Esistono modalità diverse di affrontare questi punti nodali per ogni essere umano: si può valutare e scegliere da quale parte stare, oppure mediare fra le due istanze, o fuggire per non sapere affrontare, o ancora ingannare, sé stessi in primo luogo e di conseguenza gli altri, siano essi affetti importanti, o amicali, o… o… gli “o” possono essere molti. 

Lo sappiamo bene, la vita è un palcoscenico, possiamo essere attori ignari che si lasciano trasportare dal vento non per abbandono consapevole, ma per incapacità di cogliere la trama della propria vita. 

Non si tratta di distribuire colpe o meriti, ciascuno ha la sua struttura psico-emotiva che proprio il disagio e la sofferenza possono mettere in discussione, provocare una autoanalisi e conseguentemente, una ricerca comportamentale consapevole. 

Dario Menicucci non è un umano sprovveduto che segue la corrente per assenza di senso critico o per fuga da tristezze, delusioni, no no. 

Ha ricordi netti custoditi nella mente e nell’anima, di felicità vissute, di sogni assaporati pronti al lancio quali lo Sputnik nello spazio. 

“Era l’estate / del mio tempo / Quanta poesia avevo nel cuore…” versi estrapolati dalla poesia Le stagioni di una vita. 6 

Dario ha ben compreso che per navigare fra onde magnetiche di dolore bisogna sapersi adagiare sul buio della notte. 

La sua poetica di maschere che fingono il sorriso, mi fa pensare ad alcuni aspetti del surrealismo, in cui ci si affranca da re-gole sia espressive che formali, a-metriche dico io ammesso che esista un termine così, in cui si dà espressione a viaggi poetici fra sogno e realtà, in uno scrivere improvviso non meditato né tanto meno mediato dalla ragione in nicchie di espressione che pesca nell’inconscio. 

Ma l’autore, pur nell’alternanza di temi su natura, bisogni umani, viaggi nel tempo in cui con una intensa metafora “i colori della sera annunciano l’imminente morte della luce”, vira verso temi di amicizia, di amore che hanno nutrito la sua giovinezza, ma che il tempo guardiano ha scardinato da illusioni e fantasie lasciando sulla sua pelle “amare cicatrici”. 

E “rare briciole di amore” svaniscono senza che l’autore possa farne dono. 

E tuttavia qualcosa di importante la fa… “farvi sentire / la voce dell’amore / il dolce odore / di un sogno appena nato…” versi tratti da Che posso fare io?. 

Ritengo che questa quarta raccolta poetica di Dario Menicucci, culli i lettori in versi che esaltano malinconie, ricerca di nuovi sentieri, recupero di fiducia in sé stessi, girotondi di rinascita in questo grande teatro della vita. 

MARIA TERESA TEDDE 

UN UOMO DA CIRCO 

Ho domato la vita 

sospeso nel vuoto 

in precario equilibrio 

su minuscoli fili 

tesi tra le passioni 

e inflessibili regole. 

Ho ingannato il dolore 

con le vesti e i lustrini di un vecchio pagliaccio 

ho nascosto il silenzio 

tra bagliori di luci ed i suoni assordanti. 

Con un gioco di mani 

ho lanciato i miei sogni 

in ellissi perfette 

per far credere loro di esser senza catene 

di esser pronti a volare. 

Ora il circo riposa ma sul volto ho già il trucco 

per un nuovo spettacolo 

funambolici numeri 

nel mio grigio tendone 

d’inganni e illusioni. 

Biografia: Dario Menicucci

È nato a Livorno il 28 giugno del 1963, dove tuttora vive con la sua famiglia. Ha una formazione scientifica e lavora in ambito farmaceutico come informatore medico scientifico. Nonostante gli studi e la professione, che lascia poco spazio alla poesia, ha sempre avuto la passione per quest’arte che lo ha portato a comporre alcuni versi da ragazzo; lasciati purtroppo in qualche cassetto e andati quasi tutti perduti.

Per gioco, e visti gli acciacchi che lo hanno costretto a interrompere l’attività fisica, ha iniziato di nuovo a scrivere oramai alla soglia dei cinquanta anni. Le sue prime pubblicazioni su siti letterari on line sono del novembre del 2014. Scrive prevalentemente poesie ma si diletta anche con filastrocche per bambini e brevi fiabe .

Predilige usare parole semplici e in particolare quelle che descrivono la natura in tutte le sue sfumature. Vivendo in una città di mare e di vento “deve solo guardare l’orizzonte e riportare quello che gli occhi vedono”. Notte, silenzio, vecchiaia e solitudine sono altri temi che spesso affronta con i suoi versi.

Ciò che scrive viene spesso da esperienze di vita e ama dire che le sue poesie sono appunti di emozioni. Qualcuna è stata inserita in antologie di autori vari. Tra le più recenti cito: “La torre della regina” “L’inedito letterario” editore (2020), “L’albero di foglie secche ed altre poesie” “L’inedito letterario” editore (2019), “Verrà il mattino e avrà un tuo verso (poesie d’amore)” Aletti editore (2019), Nuovissimo Dizionario di EDIEMME CRONACHE ITALIANE di Autori scelti (2018). Per ciò che riguarda le filastrocche ha partecipato a due volumi di autori vari: “Nel baule della fantasia c’è… un sogno per te” Magi editore (Edizione 2018/2019), “Le filastrocche dell’arcobaleno” Montedit editore (2019). I ricavi di entrambi di questi volumi di filastrocche sono stati devoluti in beneficenza.

Nel 2020 è uscita anche l’antologia di autori scelti “Delos”, edita da Ediemme Cronache Italiane, che ha dedicato al poeta uno spazio importante con ben diciannove poesie.

Finalmente, il 28 giugno dello stesso anno, ha pubblicato il suo primo libro di poesie dal titolo “Acrobata del tempo” edito da “L’inedito letterario” e “Filastrocche buffomagiche” per bambini.

Nel 2021 ha pubblicato altre due raccolte di poesie “La direzione del mattino e “Impronte di colore” e nel 2022 il volume di arte e poesia “Sete ritmica. Dal colore alla poesia” dedicato ai dipinti del pittore Voltolino Fontani.

Proprio in questi giorni è uscito il nuovo libro di poesie “Un uomo da circo”,  raccolta di circa 140 poesie.