Racconti Ondivaghi

Bel Narciso
la primavera sta arrivando
e il fiore si veste di colori sgargianti.
Il cielo mostra le sue tonalità più lucenti
e le nuvole non coprono più le acque del ruscello.
E tu, Narciso, ti siedi sulla roccia, sicuro di non cadere dentro l’acqua.
Pensi che il vento suoni per te e che gli usignoli ti intrattengano con i loro cori.
Credi che il gatto si mostri a te con lussuria per amarti
e così anche il piccolo pesce che si avvicina per immaginarti meglio quando te ne andrai.
Nel villaggio, poi, tutti si fermano al tuo passaggio.
Le conosci tutte, le figlie del pastore:
sono tutte tue amanti.
Bel Narciso, cosa leggi per imbellire anche la tua mente?
Neanche ti accorgi di me, che ti guardo da dietro l’albero di ginestre.
Ho una rosa in testa, profumo di gelsomino e ti osservo.
Hai un giglio in mano, profumi…

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