La sfida europea 

di Cristina Saracano

foto di Lia Tommi

Daniele Capezzone, autore di Brexit, La sfida europea, ha presentato questo pomeriggio il suo libro ad Alessandria, via Tortona 71, ospite di Libera Mente, laboratorio di idee. 

Intervistato da Fabrizio Priano, con lui nella foto, ha spiegato che se la Gran Bretagna se ne va dall’Europa, è un problema per tutta l’Europa.

In questa nazione il tempo di attesa per trovare un lavoro è di circa tre giorni, negli ultimi cinque anni si sono creati più posti occupazionali che in qualsiasi altro stato dell’Unione europea.

Bisogna essere uniti, ma non stare sotto una sola forza, perché, spiega Capezzone, facendo una simpatica similitudine,”Non tutti possono indossare lo stesso vestito, ci sono persone a cui sta largo e altre a cui sta stretto”. Questo vale anche per un’unione di stati.

Inoltra elogia l’Italia e gli italiani, sempre troppo impegnati ad autocriticarsi.

“In Italia sette persone su dieci sono proprietarie di casa e hanno piccoli risparmi in banca. In Italia ci sono piccole e medie imprese straordinarie.”

La Gran Bretagna,  sostiene inoltre, dal 2019, potrà scegliere di essere libera di uscire dall’Europa, ma di continuare a commerciare con lei.

I grossi problemi da risolvere all’interno dell’Unione, sono, secondo Capezzone: l’immigrazione clandestina e il terrorismo, per risolverli occorre essere organizzati.

Per concludere, ci ricorda che Andreotti nel 1989 non era così entusiasta della caduta del muro di Berlino, forse perché temeva una presa di posizione tedesca.

Dopo questo interessante dibattito culturale, vorrei anche spendere due parole sull’ottimo servizio di apericena a buffet che ci è stato offerto.

Perché anche il cibo è cultura.

E la cucina italiana è un’eccellenza.

Un film che dall’Italia è arrivato in tutto il mondo e ha conquistato numerosi festival. Aiutalo ad arrivare nelle sale!

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Colpi di Scena

Un treno al suo ultimo viaggio. Cinque passeggeri che che si scoprono, discutono e si conoscono. E scoprono di avere anche loro diritto alla propria felicità.

Perché è stato prodotto il lungometraggio “Il Viaggio”

L’orgoglio di essere italiani, e di appartenere al Molise: ecco il principale sentimento ispiratore de Il Viaggio. Il film, nato come cortometraggio, è diventato presto qualcosa di molto più grande e importante.

Il respiro della storia e la bellezza dei paesaggi di quel progetto iniziale, che colpirono in maniera fortissima il pubblico presente alle numerose proiezioni tra Roma e Molise, hanno convinto il regista e la produzione ad andare avanti con coraggio e realizzare il primo film interamente girato in Molise.

Qualcosa che potesse dimostrare come quando ci si dà un’occasione per guardare da vicino l’Italia più reale, in tutte le sue sfaccettature, forse si può scoprire proprio nella sua natura più incontaminata, nei suoi angoli meno conosciuti – quelli fatti non solo di bellezza ma anche di una profonda umanità – il vero senso delle cose. Continua a leggere “Un film che dall’Italia è arrivato in tutto il mondo e ha conquistato numerosi festival. Aiutalo ad arrivare nelle sale!”

Maura Mantellino, ‘Il dono più bello’ di Fiorella Fiorenzoni

Il dono più bello di Fiorella Fiorenzoni

E’ uscito il racconto ‘Il  dono più bello’ dell’autrice Fiorella Fiorenzoni edito da La collina dei ciliegi. 

by Maura Mantellino

Una tenerissima, dolcissima e poetica storia che ci porta a vivere le atmosfere gioiose del Natale con i colori, le musiche, i profumi  e i sapori di un tempo. 

E’ un racconto delicato, a tratti divertente, che narra il desiderio e il sogno di Giacomo, il fratello più grande.  

È la vigilia di Natale: Giacomo e i suoi tre fratellini si preparano a vivere in letizia questo giorno insieme con i genitori. Quest’anno però non potranno andare a trascorrere la festa dalla nonna in quanto la lontananza e il fatto che in famiglia è da poco arrivato un bebè impediscono loro di partire.  Continua a leggere “Maura Mantellino, ‘Il dono più bello’ di Fiorella Fiorenzoni”

Il mondo è un bel posto e vale la pena di lottare per esso

Piangi, e piangerai da solo

C’è qualcosa dentro di te che nessuno ti può toccare né togliere: la speranza

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MEDICINA ONLINE Andy Dufresne Tim Robbins da film Le ali della libertà aforismi The Shawshank Redemption del 1994 diretto da Frank Darabont, tratto dal racconto di Stephen King Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank.jpg“C’è qualcosa dentro di te che nessuno ti può toccare né togliere, se tu non vuoi. Si chiama speranza… La speranza è una cosa buona, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai.”

Andy Dufresne (Tim Robbins) da film “Le ali della libertà” (The Shawshank Redemption) del 1994 diretto da Frank Darabont, tratto dal racconto di Stephen King “Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank”.

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Enemy (2013): trama, recensione e spiegazione del film

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MEDICINA ONLINE Un film di Denis Villeneuve. Con Jake Gyllenhaal, Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon, Stephen R. Hart. Thriller psicologico, durata 90 min. - Canada, Spagna 2013.jpgUn film di Denis Villeneuve. Con Jake Gyllenhaal, Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon, Stephen R. Hart. Thriller psicologico, durata 90 min. – Canada, Spagna 2013

Trama senza spoiler

Un inquieto ed insignificante insegnate di storia si imbatte nel suo perfetto doppione, notato casualmente nel ruolo di comparsa in un film. Dopo essersi incontrati, le vite di entrambi si avviano verso un tortuoso e terrificante incubo.

Recensione senza spoiler

Ciò che avviene per il resto del film è abbastanza enigmatico e di non facile interpretazione. Come se non bastasse, l’ultima scena arriva come un fulmine a ciel sereno: definito come “the scariest ending of any movie ever made”, il finale è di certo uno dei più grandi shock cinematografici di sempre. Non parlo del classico colpo di scena in cui, con una spiegazione sorprendente, si risolve il mistero, anzi. La situazione si complica ulteriormente, lasciando il pubblico in balia di…

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Animali notturni (2016): trama, spiegazione finale e significato del film

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MEDICINA ONLINE Animali notturni (Nocturnal Animals) film thriller psicologico e neo-noir  2016 Tom Ford Austin Wright Tony & Susan Jake Gyllenhaal, Amy Adams, Aaron Taylor-Johnson, Michael Shannon, Jena Malone.jpgRegia di Tom Ford, con Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon, Aaron Taylor-Johnson, Isla Fisher, Jena Malone. Titolo originale: Nocturnal Animals. Genere thriller, thriller psicologico, drammatico, neo-noir – USA, 2016, durata 115 minuti. Uscita: giovedì 17 novembre 2016; basato sul romanzo del 1993 di Austin Wright “Tony & Susan”.

Trama senza spoiler

Susan Morrow, proprietaria di una prestigiosa galleria d’arte, vive una vita che scivola abulica sulla superficie delle opere che espone, finché un giorno riceve un manoscritto dall’ex-marito Edward Sheffield da cui la separano diciannove anni di divorzio. Approfittando di un week-end in cui resta sola (Walker, l’attuale marito, infatti si è allontanato apparentemente per lavoro, ma in realtà per tradirla) la donna si dedica alla lettura del manoscritto a lei dedicato, che si intitola Animali notturni, proprio come lei veniva definita dall’ex-marito. La lettura dello scritto – che è alternata alle vicende reali – turba sempre più la donna…

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Differenza tra metafora, similitudine, paragone, allegoria e simbolo con esempi

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MEDICINA ONLINE STUDIO STUDIARE LIBRO LEGGERE LETTURA BIBLIOTECA BIBLIOGRA LIBRERIA QUI INTELLIGENTE NERD SECCHIONE ESAMI 30 LODE UNIVERSITA SCUOLA COMPITO VERIFICA INTERROGAZIONE ORALEMetafora
La metafora è una figura retorica che consiste nel sostituire una parola con un’altra per rafforzare il concetto. E’ un paragone che avviene tra due elementi introdotti da un nesso (come, così,tal, ecc..). La metafora è un paragone tra due realtà lontane che hanno però un elemento in comune.

Esempi

  • Invece di dire Achille è forte e invincibile possiamo dire Achille è un leone;
  • Invece di dire Il mio amore per te è enorme, usando una metafora possiamo dire Il mio amore per te è un mare;
  • Invece di dire Angela ha i capelli biondi può  possiamo dire Angela ha i capelli d’oro.

Similitudine
La similitudine è una figura retorica che mette a confronto due concetti. La metafora si differenzia dalla similitudine per l’assenza di avverbi di paragone.

Esempi
Sei come un dio
Sei splendente come un sole d’estate
Sei come un miraggio nel deserto

Similitudine e paragone
La…

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Madre! (Mother!) 2017: spiegazione del film e del finale

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Madre! Mother! film del 2017 scritto, diretto e co-prodotto da Darren Aronofsky, con protagonisti Jennifer Lawrence e Javier Bardem TERRA BIBBIA ALLEGORIA METAFORA SIMBOLO ADAMO EVA DIO EARTH.jpgAvete appena finito di vedere Madre!, l’ultimo film di Darren Aronofsky, e non ci avete letteralmente capito un tubo? Pensavate di vedere un thriller horror ed invece avete visto un… non lo sapete neanche voi cosa? Non preoccupatevi, siete in buona compagnia. Vi aiutiamo noi!

Ogni personaggio, oggetto, situazione simboleggia qualcosa che ha a che fare col Vecchio e Nuovo Testamento della Bibbia cattolica:

  • Jennifer Lawrence rappresenta Madre Terra.
  • La casa è il microcosmo rappresentante il pianeta Terra, di cui Madre Terra si prende cura.
  • Il poeta (Javier Bardem) è Dio. Uno scrittore che deve scrivere il testo sacro della sua religione.
  • Lo studio del poeta, dove lui non vuole che entri nessuno, è il giardino dell’Eden o, più precisamente rappresenta l’albero del giardino dell’Eden, che non deve essere toccato da nessuno.
  • Inizialmente Madre Terra e Dio sono soli e tranquilli, fino a quando arrivano i primi ospiti (Ed Harris e…

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EPISODIO XVIII. Un flashback

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EPISODI PRECEDENTI: https://cuoioblog.wordpress.com/category/gli-episodi/

Dopo aver pranzato in quel ristorante cinese del quartiere Raval di Barcellona, proprio alla fine del pasto crollo esanime a terra. L’ultima cosa che ricordo di aver visto prima di perdere i sensi è un drago verde che veniva fuori dal bicchierino di amaro.

Ora mi sento come se librassi nell’aria. Sto planando in una volta stellata, splendida, ma che a me trasmette solo una grave inquietudine.
Il mio volo dura alcune ore, finché non atterro seduta in una foresta di conifere. Tutte le foreste si somigliano. Eppure questa mi è vagamente familiare.
A un tratto, sento una forza afferrarmi il retro del cervello. Mi vedo letteralmente uscire dal mio corpo e catapultare a velocità stratosferica nell’etere. E adesso sono a Bologna. Non in questo tempo. Sono a Bologna e so benissimo in che epoca mi trovo.
Ho la mano destra conficcata in un grosso coccio di…

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EPISODIO IXX. Stramonium

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EPISODI PRECEDENTI https://cuoioblog.wordpress.com/category/gli-episodi/

Sono sveglia! Ho dormito per quella che mi è sembrata un’eternità. Ho sognato. Più che sognare, ho rivissuto attimo per attimo i miei ultimi giorni di schiava del sesso a Bologna. Come se qualcuno avesse installato un fottuto proiettore cinematografico nel mio cervello, ho rivisto tutte le scene che hanno precorso la mia fuga dal casermone dove ero segregata insieme a decine di altre ragazze che, come me, uscivano da lì solo per esercitare “la professione”.
Nel “vedere”il volto di Holaf, il tedesco pieno di cicatrici, mi sveglio di soprassalto. Ma non mi muovo di un solo centimetro.
È tutto buio intorno a me. Non vedo un accidente. Sento la testa leggera e indolenzita, come se qualcuno me l’avesse scavata con un robusto cucchiaio e ci avesse messo dentro un grosso ratto che ora sbatte e graffia per tentare di uscire. Ho il respiro pesante, ansimante. E…

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[RECENSIONE] La Corona di mezzanotte di Sarah J. Maas

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Ho finalmente terminato La corona di mezzanotte, secondo volume della saga fantasy “Il trono di ghiaccio”. Dico finalmente, perché sono stata costretta a interrompere la lettura diverse volte per fare il posto ad altre più urgenti.

Se vi siete persi la recensione del primo volume, la trovate qui.

trono1

Celaena è sopravvissuta ai lavori forzati nelle tremende miniere di Endovier e ha vinto la gara all’ultimo sangue per diventare la paladina del re. Da mesi il suo compito è uccidere per conto del sovrano, ma lei non ha mai rispettato il giuramento di fedeltà al trono: ha concesso alle vittime la possibilità di fuggire e ne ha inscenato la morte. Nessuno conosce il suo segreto, né il valoroso Chaol, l’amico e confidente di sempre, né il principe Dorian, ancora innamorato di lei. Ma quando una notte, in un corridoio buio, Celaena scorge una…

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[RECENSIONE] Il dizionario delle emozioni ∼ Elle Caruso

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti e buon fine settimana!

Oggi voglio parlarvi di un libro che mi è stato inviato da Elle Caruso, scrittrice che ha all’attivo tre romanzi. Il dizionario delle emozioni è uscito ad agosto e potete acquistarlo qui. Se volete conoscere la mia opinione in merito alla lettura, vi lascio alla sinossi e alla recensione…

dizionarioLa vita di Rose Wayne, brillante specializzanda in chirurgia, sembra perfetta, almeno in apparenza.
In pochi sanno che dietro quell’impeccabile facciata si nasconde il caos, in pochi conoscono il significato della parola alessitimia: incapacità di riconoscere le proprie emozioni e di comunicarle verbalmente. Letteralmente, non avere parole per le emozioni. La vita di Eric Dixon, professore universitario di arte con un passato da pugile alle spalle, viene improvvisamente sconvolta quando la fidanzata lo lascia per un altro uomo, e in un attimo Eric si ritrova a dubitare delle proprie certezze e delle proprie…

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∼ Film tratti da libri in uscita nel 2018 [Parte 1]

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti! Spero che abbiate passato bene queste festività natalizie 🙂 Oggi voglio parlarvi dei film tratti da libri in uscita nel 2018. Buona lettura!

∼ I sequel

Nel 2018 sono previsti i sequel di diversi film che sono usciti al cinema in questi anni. San Valentino è il giorno in cui il terzo e ultimo capitolo della saga 50 sfumature approderà nelle sale cinematografiche di tutto il mondo. 50 sfumature di rosso concluderà (finalmente!) la storia d’amore tra Anastasia Steele e Christian Grey, tra drammi, un matrimonio e non mancheranno ovviamente scene hot!

Cambiamo genere con il tanto atteso, ma discusso Maze Runner – La rivelazione, il terzo capitolo della saga distopica di James Dashner. L’uscita italiana è prevista per  febbraio 2018. Ricordiamo che la produzione ha subito un considerevole ritardo, a causa di un grave incidente sul set del protagonista Dylan O’Brien.

L’uscita che più attendo…

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Harry Potter: tutte le edizioni italiane disponibili

Il Lettore Curioso

I fan di Harry Potter sanno che esistono svariate edizioni dei libri, dalle prime fuori commercio a quelle più recenti e meno ricercate. Nel corso degli anni sono cambiate anche le traduzioni, alcuni errori sono stati corretti e diversi nomi dei personaggi sono stati sostituiti attingendo dalla stesura originale inglese.

Spesso però questi cambiamenti generano confusione, soprattutto tra i fan che hanno appena conosciuto il magico mondo creato dalla Rowling.

Ho deciso quindi di stilare una lista di tutte le edizioni disponibili, dalle primissime a quelle attuali.

Prima edizione italiana

Ormai fuori produzione, è l’edizione Salani più bramata dai fan. È comunque possibile trovarla su siti di vendita dell’usato o in gruppi di scambi libri. A seguito delle numerose ristampe non è molto difficile da trovare, ma ha sicuramente un prezzo più alto delle edizioni attuali. È disponibile sia in copertina rigida che flessibile.

L’edizione dalla copertina rigida, tolta la…

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Indiani d’America – Pellerossa

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Per Nativi americani si intendono i diversi popoli-indigeni, dalla lontanissima origine asiatico mongoliche stanziati in America del nord, centrale e sud prima della colonizzazione degli europei. Quelli nordamericani sono conosciuti anche come pellerossa, termine derivato dall’uso, proprio di alcuni fra essi, di tingersi il viso con ocra rossa. Vengono usualmente suddivisi in gruppi sulla base della localizzazione geografica.

Benché le caratteristiche culturali, come la lingua, i costumi e le usanze varino enormemente da una tribù all’altra, ci sono alcuni elementi che si possono incontrare frequentemente e sono condivisi da molte tribù soprattutto per quanto riguarda la religione. Comprendevano un numero altissimo di piccole comunità e più di un centinaio di gruppi linguistici; erano dediti alla caccia, alla pesca e alla raccolta. Gli indiani delle pianure e praterie incarnano per molti versi l’immagine stereotipica del nativo americano: originariamente dediti alla caccia al bisonte e alla coltivazione del mais, abbandonarono…

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il cinema che sa ancora essere tale

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Oggi voglio parlare di un cinema lontano dai riflettori, lontanissimo dalle solite bobine trite e ritrite delle produzioni americane. Agli antipodi da quel genere di film che hanno ridotto, appiattendolo e sconvolgendolo a tratti, il senso di vera pellicola carica di significati e di emozioni che riescono a sconvolgerti. Un cinema di qualità, profondamente di qualità, dove si percepiscono magia visiva e trance mediatica che sono state spesso e volentieri barattate in cambio di effetti speciali, inutili patinature e troppe rivisitazioni, quasi sempre delle farse non altezza degli originali.

Oggi voglio parlare di un cinema che ha ancora qualcosa da dire, che conosce esattamente la “misura” di un’inquadratura, di un’immagine degna di poesia, della ricerca d’interiorità che sa essere radice, appartenenza, comunicazione.

Ho conosciuto Mahsun Kırmızıgül regista, attore, sceneggiatore turco per caso e me ne sono innamorato immediatamente. Un cinema, il suo, che cerca di scrivere la propria storia attraverso…

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una vecchia canzone

LATITUDINI E ALTRE PAROLE

Fu che a chiedere qualche passo
il tempo mentì sull’esatta altezza del volo,
per resistere ad ogni comparsa d’aria
venne come per andare.

Incessante e lieve a rivendere alberi
e sentimenti di uccelli
chiese ombre sorte nelle serate di pioggia
e poche verità per un gioco portato in strada.

Mirella era una vecchia canzone
ballata spesso in estate, cadde d’inverno
per non essere riuscita a liberarsi dalla neve.

In due o tre luci a lenta cadenza
visse in qualche vetro come luce riflessa,
sotto traccia a quel volto troppo distante.

Al cielo poche persone regalano un verso
tantomeno gli occhi, forse due parole
in ginocchio a Dio e solo per avere preghiera.

Ci furono veglie e anche presenze
poi in sordina al vento una targa
raccolse le proprie mani per farne pianto.

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VIVRÒ NEI TUOI SOGNI, di Antonio Solimand

 di Antonio Solimand

VIVRÒ NEI TUOI SOGNI
È la mia vita che se ne va
Non basta un miracolo che
possa che un regalo donare
Questa vita ormai finita.
Prima o poi arriverà chi
mi porta via quest’anima
Senza una vita or di sa..
Non so se tu vivrai per me
Il dolore che ti do in questi
giorni che tu ti abbandoni per me.
Un giorno lo capirai ,e allora
Mi saprai perdonare per l’amore
Che mi hai dato fino all’ultimo istante
finirà quando mi porteranno via
E la mia vita che se ne va
Quando nei sogni io vivrò
Vivrò nei tuoi sogni.

A.S.

La poesia italiana – parte prima

Enterprises...

Gli amici, al tempo del Liceo, mi prendevano in giro dandomi il soprannome “Dante”. A parte la somiglianza fisica, data dal naso “importante”, mi dilettavo a scrivere poesiole, cosa non molto diffusa tra gli adolescenti. Con il passare del tempo, ho cambiato genere di poesia, ma ogni tanto mi diverto ancora a scriverne (ne ho pubblicata qualcuna anche in questo blog, nella sezione “Poesie”).

La velocità di realizzazione è uno dei miei punti di forza, tant’è vero che non faccio fatica a scrivere un sonetto in poco più di mezz’ora, se viene fuori… infatti, a volte, giro e rigiro intorno alle parole per giorni. Mi è successo qualche volta però, quando amici mi hanno chiesto, per sfida, di scriverne uno, di riuscirci velocemente, e, senza falsa modestia, anche venuto abbastanza bene.

Ovviamente ho il mio stile, e pur apprezzando lo stile di altri (mio padre e il mio…

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La poesia italiana – parte quinta

Enterprises...

La scorsa volta, in “La poesia italiana – parte quarta“, vi ho parlato del sonetto e ne ho costruito uno da zero. Con che risultato, sta a te, giovane lettore, dirlo. Di certo non si tratta di un capolavoro, ma serviva per dare l’idea di come si fa; in realtà chi compone, non sempre segue schemi preconfezionati, ma lascia scorrere le parole che vengono fuori quasi in automatico. E’ un dono, ma senza dubbio può essere alimentato, come sempre, studiando.

Abbiamo visto che il sonetto è un breve componimento poetico, il cui nome deriva dal provenzale “sonet” (piccolo suono, diminutivo di son: suono, melodia). Nella sua forma tipica, è composto da quattordici versi endecasillabi raggruppati in due quartine (fronte) a rima alternata o incrociata e in due terzine (sirma) a rima varia. Sui sonetti si potrebbe scrivere più di un libro, quindi mi accontento di averne parlato e passo avanti.

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Il sistema solare parte prima

Enterprises...

Il 15 luglio 1989 si verificarono due fatti concomitanti: il concerto dei Pink Floyd a Venezia e il cosiddetto “Campo d’arma” dell’Accademia Militare di Modena, in cui ero allievo ufficiale. Per farla breve, a 16 giorni dalla promozione a Sottotenente dell’Esercito, mi trovavo a prendere una decisione. Fare uno “squaglio”, termine con il quale si indica, negli ambienti militari, la fuga da un luogo circoscritto, in genere una caserma, oppure rimanere in accampamento.

Visto che il “reato” è caduto in prescrizione, lo confesso, andai a vedere i Pink Floyd, di cui ero fan.

Precisazione. Sempre più spesso leggo sui social “Fun club”. L’ignoranza dilaga: fun, in inglese, vuol dire “divertente”, “divertimento”; la parola giusta è “fan” con cui si indica un individuo che ha una passione, un interesse o ammirazione verso particolari forme di arte o tematiche. Il termine “fan” è stato mutuato dalla lingua inglese dove nasce scherzosamente come…

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Consuntivazione

Enterprises...

Quest’anno ci sono stati un po’ di fatti interessanti.

In primis, l’inizio del mio nuovo impegno di lavoro, nel settore della Security, senza soluzione di continuità con il precedente ad Expo. Potrei dire sicurezza, ma in italiano esiste solo una parola per indicare la sicurezza intesa come forma di salvaguardia del bene aziendale dalle potenziali minacce endogene (Safety , endogeno dal greco ἐνδογενής, éndo–genēs, “nato all’interno”) oppure esogene (Security, esogeno dal greco ἔσωγενής, eso–genēs, “nato all’esterno”). Ecco, io mi occupo della seconda, anche se in stretta collaborazione con i colleghi che si occupano della prima.

Nell’area da me gestita c’è una porzione dedicata agli eventi, e quest’anno ce ne sono stati di interessanti. Rally, corse ad ostacoli, eventi sportivi, palloni aerostatici, salti dal trampolino con sci e snowboard, concerti ( Carmen Consoli, Max Gazzè, i Kolors più tanti altri), spettacoli comici (Conti, Pieraccioni, Panariello e i comici di Zelig), Dj…

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Entre poésie, traduction et exil : penser l’impensable

Intertitres

  1. Poésie, exil et traduction : quelles frontières

Avoir affaire au langage poétique, c’est se retrouver, de toutes les façons, sur un territoire d’exil, lieux (au pluriel) démultipliés qui se laissent difficilement appréhender par le découpage du temps, lieux de non-dits, de choses cachées et mises à jour, lieux de mise en forme d’écriture à la lisière du pensable. Ecrire de la poésie, c’est formuler donc une écriture en cohérence avec ce qui ne peut être dit autrement, ce qui n’affiche ni temps, ni espace, ce que certains appellent sans doute, très probablement la folie. Oui, l’écriture poétique s’approche du territoire de la folie avec ses innombrables trous, béances, silences ravageurs, temporalités fixées et disloquées que l’on retrouve sur la page comme expérience de temps forcément différée, forcément autre : la question est de vivre le temps d’ici en étant la somme de temps différentiels et différentiés. Ici, l’expérience démultipliée de…

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UN VIAGGIO NEL SILENZIO, di Antonio Solimand

di Antonio Solimand

UN VIAGGIO NEL SILENZIO
E mattina
Una valigia
Un panino
Macchina
Che va tra la nebbia
Sembra spegnersi
Il sole ,non è magia
Ma come una nostalgia
Mentre va via
Disperdersi nella nebbia
Un rombo di marmitta
Mentre slitta
In accelerazione
Senti l’emozione
Che ti prende
Mentre ti allontani
In autostrada
Lunga.e la strada
VENTO assordante
Mentre sfiora
I finestrini guardi l’ora
Che non.passa
E non vedi l’ora
Di arrivare
Per abbracciare
Li tua morosa
Che con anzia
Ad aspettare
Con le braccia
Aperte,

A.S.

Fili

L'arcana incantatrice

La vita non è che un bozzolo dal quale cerchiamo di uscire, inconsapevoli che la seta è il tessuto più prezioso che ci possa avvolgere.

Da zero a dieci anni nonna sarta mi vestiva con cura, ma preferivo sentirmi libera di sporcarmi e rotolare. Lo facevo lo stesso, con i vestitini ricamati, e nessuno mi rimproverava. Non esistevano le felpe. Non esistevano i pile. Di base, il collo troppo alto delle dolcevita rimane nel ricordo un incubo, come le canotte di lana.
Vorrei poter indossare ora quel giubbottino di pelle nera da easy rider in erba, il vestito tirolese, la gonna a pieghe blu mare con la camicia gialla.

Dai dieci a venti gli eventuali vestiti da cerimonia erano orrendi, ma dalle fibre naturali: cotone, lino, lana, con i colori degli anni Ottanta. Il contrasto è lo stesso della terra e del cielo, dell’acqua e del fuoco.
Non ho mai cambiato taglia, ma la…

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Almanacco 6 gennaio 2018

Enterprises...

Da oggi un po’ di rubriche riempiranno il mio blog. Nei festivi ricorderò eventi accaduti lo stesso giorno nella storia, come un “almanacco del giorno passato”. La domenica parlerò di musica. E man mano le rubriche che mi verranno in mente.

6 gennaio 1896. Viene proiettato per la prima volta “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat” di Auguste e Louis Lumière. La leggenda vuole che gli spettatori siano fuggiti dal cinema per paura di essere travolti dal treno. Ne ho parlato in “Fantascienza parte prima“.

Il 6 gennaio si festeggia l’ Epifania. L’Epifania (nome completo: Epifania del Signore) è una festa cristiana celebrata dodici giorni dopo il Natale, ossia il 6 gennaio per le Chiese occidentali e per quelle orientali che seguono il calendario gregoriano, e il 19 gennaio per le Chiese orientali che seguono il calendario giuliano.

Il termine deriva dal greco antico, verbo…

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Mamma mia!

Enterprises...

Capita ogni tanto di vedere un bel programma, in TV, specie se riporta alla memoria ricordi di quando si era giovani. Rai 5, canale generalista nato nel 2010 dalle ceneri di Rai Extra, mette in onda trasmissioni di musica, teatro e cultura e quasi ogni sera documentari legati al mondo della musica. Bella la serie “Rock Legends”. L’altra sera, durante il solito zapping, ho rivisto volentieri la storia di un gruppo che è stato molto famoso durante la mia infanzia (sono del ’68).

Tutto nacque nel 1971, quando un giovane svedese e sua moglie formarono un gruppo assieme ad un amico e alla sua fidanzata. Benny era un membro di una band rock/pop svedese molto popolare, dove suonava le tastiere. Nello stesso momento Björn aveva fondato un gruppo. I due si incontrarono per la prima volta nel 1966 intraprendendo subito una stretta collaborazione musicale. Agnetha era già molto nota ed era un autentico fenomeno della musica…

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Quasi-modo

Enterprises...

Versione originale:

Ognuno sta solo sul cuor della terra

trafitto da un raggio di sole:

ed è subito sera.

Versione animale:

Ognuno sta solo nel bozzolo suo

tragitto obbligato da baco a farfalla:

ed è subito seta.

Versione post-feste:

Ognuno sta solo sulla bilancia,

trafitto dai sensi di colpa.

Ed è subito dieta.

Versione tossica:

Qualcuno sta solo,

trafitto:

ed è subito pera.

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Lion – A long way home: dal libro al film

L'arcana incantatrice

Un bambino di cinque anni sale su un treno. Non sa dov’è, non sa dove quel treno finirà, attraversa un’India inconsapevole e sconosciuta che non sa restituirlo alla sua storia. Spetta a quel ragazzino, una volta giovane adulto, tornare alla radice dei suoi ricordi e di se stesso per riabbracciare la madre. Il film Lion, di Garth Davis, è una porta che divide e unisce il racconto di una vicenda individuale a quella stessa vicenda individuale, a sua volta metafora di storie mai raccontate di umanità silenziose e vere.

E’ necessario partire dal libro di Saroo Brierley per capire il film. La storia vera del protagonista è esposta con l’urgenza di chi vuole raccontare in modo fedele la propria incredibile biografia. La prosa di Saroo è veloce, regolare, non indugia in sentimentalismi, è il racconto di una ricerca conclusa che non può perdere tempo. Il vissuto è profondo,  ma adesso i…

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Io, qui

L'arcana incantatrice

Come l’energia della musica che ascolto stesa sul pavimento, irrompe, improvvisa, la voglia di viaggiare: viaggiare, cambiare, esserci, visitare un altrove che non ho mai sperimentato. Io sedentaria, io qui da una vita, io qui da sempre, sento catene e pesi, vincoli, forme, maschere dal ghigno ipocrita. Io, stesa sul pavimento ancora, guardo il soffitto da una prospettiva nuova e vedo cieli di stelle tra gli alberi, e sento vento, brividi irrequieti di un’età che è stata mia, che è sopita, che è lì, appena alle spalle e incalza, chiede, freme. Ho i capelli dei vent’anni, ora, lunghissimi dietro la schiena, selvatici spettinati ribelli. Sempre più spesso torna quel ricordo, voglio scriverlo e non riesco a scriverlo, voglio catturarlo, voglio trattenerlo a me. Lui era il mio angelo azzurro del colore tenue dei sogni e mi accarezzava sotto le stelle, nella radura del bosco dentro a un sacco a pelo…

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Ritorni

L'arcana incantatrice

Si sentiva affogare d’incanto, di fronte a quel lago verde.

Era una fata della pianura, un’anguana delle sorgenti pulite.

Di notte lavava il bucato curva sui suoi fiumi e riconosceva nelle polle, tra l’acqua, una luce che veniva da lontano. Era partita in cerca di quella luce.

Nei suoi occhi c’era una storia antica, scritta da mani buone che l’avevano accarezzata e, nelle lunghe serate d’inverno, dipanando gomitoli di lana, le avevano rivelato il potere della femminilità.

Si era messa in viaggio con la luna nuova: da lontano l’eco di sussurri arcani e ancestrali, nenie del passato intrise di inconsapevoli memorie, l’avevano chiamata verso la montagna.

Si era inoltrata in strade dimenticate, leggendo dietro gli occhi delle case a ballatoio il fascino segreto di un passato colmo di sole, impastato con la storia.

Doveva essere questa, un tempo, la sua casa.

Entrò nel piccolo cortile attraverso un arco di edera…

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HARDCORE HENRY de Ilya Naishuller (2016)

Cinéluctable

Affiche du film Hardcore Henry
Il s’présente, il s’appelle Henry.
Il voudrait bien réussir sa vie, être aimé…
Notamment de sa femme qui l’a ramené à la vie en robotisant une partie de son corps.
Mais voilà, avant qu’on ait pu lui redonner l’usage de la parole, une bande de mercenaires enlève sa dulcinée et le prend en chasse pour l’éliminer.
Une longue, très longue, course poursuite s’engage… Entièrement filmée d’un point de vue subjectif, celui d’Henry. Un dispositif aux airs de bateau ivre qui amuse cinq minutes mais finit par rapidement donner la nausée, d’autant que le récit – composé comme une succession de niveaux d’un jeu vidéo – multiplie à l’envie les scènes de violence gratuite tout en cultivant une image plutôt dégradante de la femme.
Bref, une expérience aussi frustrante que de suivre un jeu vidéo sans pouvoir toucher aux manettes.
Mis à part l’aspect financier, on se demande bien ce que…

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LITTLE BIG MAN de Arthur Penn (1971)

Cinéluctable

Affiche du film Little Big Man
Un vieil homme de 121 ans raconte à un journaliste les tribulations tragi-comique de son existence.
Seul blanc rescapé de la bataille de Little Bighorn en 1876, Jack Crabb fut adopté dans son enfance par une tribu Cheyenne qui lui donna le nom de Little Big Man.
Épopée picaresque, Little Big Man revisite la conquête de l’Ouest sous l’angle de la petite Histoire au travers du destin d’un anti-héros balloté par les grandes mutations de son époque. Des évènements tragi-comiques dont il parvient à se sortir par lâcheté mais aussi, le plus souvent, par une surprenante capacité d’adaptation.
En s’attachant au parcours extraordinaire de ce personnage aux réactions tout à fait ordinaires, Arthur Penn compose un western hors norme qui dénonce, avec beaucoup d’humour et d’ironie, les aspects peu glorieux d’une page d’histoire largement mythifiée par le cinéma américain : celle du génocide indien par les Tuniques bleues. N’hésitant pas…

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NE NOUS FÂCHONS PAS de Georges Lautner (1966)

Cinéluctable

Affiche du film Ne nous fâchons pas
Ancien truand, Antoine s’épanouit dans un taf pépère rangé des affaires. Jusqu’au jour où deux anciens collègues viennent lui taxer une grosse somme d’argent. Pour qu’il puisse récupérer son blé, les deux fâcheux lui donnent le nom de Michalon, un gars qui leur doit des ronds.
Mais cet escroc, surnommé dans le milieu « le Belphégor des hippodromes”, est surtout une tête à claques. Un baltringue qui a l’art de se fourrer dans les embrouilles comme va l’apprendre Antoine, à ses dépens.
Premier film en couleur de Georges Lautner et dernière collaboration avec Lino Ventura après Les tontons flingueurs et Les barbouzes, Ne nous fâchons pas est certainement la comédie la plus échevelée des trois. Et pas simplement parce que les méchants de cette histoires sont de jeunes anglais aux cheveux longs. Malgré (ou grâce à ?) un scénario écrit sur un ticket de métro – ou plutôt sur…

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Lueur d’espoir à Jisr az-Zarqa, enclave arabe en Israël

Wandering Cam

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Le plus frappant, je crois, c’est la réaction de ceux qui me demandent où j’ai passé le weekend. Jisr az-Zarqa. Ils ont l’œil grand écarquillé, un air surpris. Soit qu’ils ignorent l’existence de ce lieu, soit qu’ils le considèrent avec dédain. Beaucoup d’entre eux n’y ont jamais mis les pieds. C’est pourtant le dernier port de pêcheurs palestiniens en Israël.

Marginalisée, à la fois boudée par la société palestinienne et exclue de la société juive qui géographiquement l’encercle, cette communauté arabe d’environ 14 000 personnes habite une petite ville au sud de Haifa. La moitié de la population a moins de 18 ans, avec l’un des taux de croissance démographique les plus élevés du pays. Mais il est impossible pour la ville de s’étendre.

A l’ouest, la mer Méditerranée. Au sud : Césarée, l’une des villes les plus riches du pays qui accueille la villa personnelle de Benjamin Netanyahu. Au nord, le…

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Au fil des mots

Intertitres

reportage 402.JPGTous les textes de ce blog sont protégés et ne peuvent pas être ni copiés ni utilisés pour des fins lucratives et sans mon autorisation.

Centres d’intérêt: La lecture des magazines sur les questions de sociétés; les documentaires télévisuels; les émissions sur les littératures et les débats politiques, la poésie, la marche solitaire dans la forêt, la contemplation du lac et des paysages sauvages, etc.

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Jean Devost explore la mémoire collective: le Rwanda n’est pas loin.

Intertitres

jeandevost

L’artiste nous fait découvrir le corps à travers les notions d’identité et de transformation sur la base de la réalité non virtuelle. Pour la énième fois Jean Devost offre au public l’occasion de réfléchir sur la condition humaine.

La démarche vaut son pesant d’or et fait parler d’elle dans les milieux des amateurs de l’art. En effet, au fil des années, quelques-uns de ses tableaux font partie des collections publiques du gouvernement du Québec ou des entités culturelles de son pays. Son œuvre émeuve, interpelle. Depuis qu’il a quitté le cadre restreint de son pays, le Canada, pour rejoindre la Suisse, son pays d’adoption, il n’a pas cessé d’attirer l’attention de l’opinion internationale sur les désordres de notre humanité. En témoigne, l’œuvre nommée Exil visible à la Place des Nations du Haut-Commissariat des Nations unies de Genève. “Exil est une délicate céramique, fragile comme les êtres humains qu’elle représente…

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« Le Modèle imaginaire » de Georges Richardot

Intertitres

Quand l’inspiration précède la création et que la création se limite aux propres projections du peintre, que peut être l’aprèsd’une œuvre d’art ? Une toile vide? Tant s’en faut.

«Le peintre et son Modèle» est un livre de Georges Richardot que publie 5 Sens Editions (Genève). Un livre. Mieux, une petite merveille littéraire. Une fiction métaphorique sous forme de récit, sans dialogues de confrontation. La muse est une femme. Des surprises insoupçonnées parsèment le sentier que lui fait emprunter son admirateur d’artiste. C’est captivant, dans un discours décapant. C’est au gré des envies du portraitiste qu’on «visionne» cette toile imagée. Tapis dans son vieux fauteuil en cuir ou debout, face à la fenêtre de son atelier, un homme habile se mandate pour esquisser le portrait de son Modèle. Passionnément, il l’imagine, devant une toile vide, au rythme d’une inspiration partagée entre fixation, incertitude et pouvoir de possession qu’effleure une vraisemblable…

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Chouquettes

Douceurs & Cie

Une recette simplissime à faire.. les chouquettes!

Ingrédients :
(Avec la pâte j’ai pu faire 30 choux)

  • 125 ml de lait
  • 125 ml d’eau
  • 100 g de beurre
  • 150 g de farine
  • 4 œufs
  • 8g de sucre
  • 4 g de sel
  • des perles en sucre pour la décoration

Préparation :
1/ Préchauffez le four à 210°C (th.7). Dans une casserole, portez à ébullition le l’air, l’eau, le beurre, le sel, et le sucre.

2/Retirez du feu au premier bouillon et incorporez la farine. Mélangez Jusqu’à obtenir une consistance homogène et replacez sur le feu pour dessécher la pâte.

3/ Débarrassez dans un cul de poule et incorporez les œufs un à un en mélangeant à la spatule.
4/ Dressez les choux (éclairs, couronnes..) sur une plaque et parsemez des perles en sucre et enfournez pour 35 minutesenviron.

 

Adobe Spark(50)

5/ Une dizaine de minutes avant la fin de…

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Buche pistache- chocolat façon Rocher

Douceurs & Cie

Une nouvelle recette, pour une nouvelle année ! Qui je l’espère sera tout aussi gourmande !

Je reviens aujourd’hui avec une recette pleine de douceur, qui est une de mes créations et composée d’un biscuit sans farine, d’une chantilly-mascarpone a la pistache et au chocolat, parsemées bien entendu d’éclats de pralin, tout cela enrobé d’une fine couche de chocolat au lait et éclats de noisettes. Une recette un peu longue mais bien repartie donc ça ne se ressentira pas !

Je vous ai mis l’eau à la bouche n’est-ce pas ? Allleeez c’est parti pour la recette.

ÉTAPE 1 :(A FAIRE LA VEILLE)

Ingrédients pour la crème pistache et chocolat

  • 500 g de mascarpone
  • 20 cl de crème liquide ENTIÈRE (30 % de mat. grasse)
  • pour la crème a la pistache :de la pâte de pistache (pour moi de la marque Sainte Lucie), environ 2 cuill. à soupe. 

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