Cambio di spettacolo al teatro della Juta: “UN BACIO A MEZZANOTTE” sostituisce “CAFFE’ NERO BOLLENTE”

Sabato 27 gennaio 2018

Lo spettacolo fuori cartellone CAFFE’ NERO BOLLENTE, previsto per il giorno SABATO 27 GENNAIO è stato annullato per motivi organizzativi dei “Cani da Compagnia”, interpreti della pièce teatrale.
Al suo posto il Teatro della Juta è lieto di proporre uno spettacolo musicale, frizzante e divertente, che ha ottenuto grandissimo successo in tutti i teatri dove è stato rappresentato, UN BACIO A MEZZANOTTE – Varietà retrò.

Protagonisti dello spettacolo tre artisti, Christian Primavera, Martina Allia e Nora Garavello, che sulla scena ripropongono alcune delle più famose canzoni del repertorio musicale che va dagli anni ’30 agli anni ’60, come nell’Avanspettacolo del dopoguerra italiano, attraverso una costante commistione di generi artistici: si alternano momenti di canto, coreografie, brevi sketch, momenti di burlesque, di coinvolgimento diretto del pubblico sul palco e in platea, giochi di ombre, gare di ballo, serenate, il tutto accompagnato da proiezioni di vecchi film e filmati, in un’atmosfera magica, spensierata e divertente ricoperta di piume, paillettes e guêpiere. Continua a leggere “Cambio di spettacolo al teatro della Juta: “UN BACIO A MEZZANOTTE” sostituisce “CAFFE’ NERO BOLLENTE””

Una donna che scrive… Grazia Torriglia

Una donna

di Grazia Torriglia

Una donna che scrive…

Non innamoratevi mai tra poeti
la poesia inganna e non è una pagina segreta solo per qualcuno.

Non innamoratevi mai di una donna che scrive e guarda albe e tramonti
e dipinge e ascolta la musica per riempire l’anima di bellezza.

E se la farete innamorare non crediate di capirla
perché il suo pensiero va oltre le parole
non comprende scuse , ritardi , assenze
lei cammina diritta sulla via scelta
e non ammette di non essere compresa .

Una donna che scrive non dimentica
e non perdona
sempre scriverà il suo dolore e sempre ricorderà
il nome della sua sofferenza.

Grazia Torriglia@

OGNI GIORNO E’ UN ANNO NUOVO, di Giusy Finestrone

ogni

di Giusy Finestrone

Se fossi una poetessa.

OGNI GIORNO E’ UN ANNO NUOVO

Non credo che un nuovo anno sia un inizio o una fine
E’ solo il giorno dopo oggi e prima di domani
E’ il proseguo della vita, degli avvenimenti
Senza interruzione alcuna se non della routine quotidiana

Una anno nuovo non sarà migliore del vecchio
Se non ti adoperi giorno dopo giorno
Non porterà gioia e felicità come doni piovuti dal cielo
Se non sarai tu a creartele mettendoci l’ingegno

La vita è un susseguirsi di eventi concatenati tra di loro
Non sarà una lancetta a cambiare gli avvenimenti
Non siamo delle moderne cenerentole
Allo scoccare della mezzanotte non si cambia vita

L’arrivo di un nuovo anno è solo un cambio di calendario
Ma del resto giornalmente si scrive una data diversa
I buoni propositi e le aspettative non farli il 31 Dicembre
In fondo ogni domani potrebbe essere il tuo anno migliore !!!

Si riserva ogni uso e utilizzo @copyright di Giusy Finestrone

Il Modigliani perduto, di Sergio Cova

Il Modigliani perduto

di Sergio Cova

L’anno scorso in questo periodo finivo la prima stesura de “Il Modigliani perduto” (Happy Hour Edizioni). La prima bozza, come ho sempre fatto, la scrivo a mano (sì, lo so, sono strano…) e la custodisco insieme agli appunti perché mi piace controllare, dopo qualche tempo, come l’idea di partenza si sia spostata durante la scrittura. Quasi sempre in meglio. Oltre alla foto che testimonia la mia pazzia, vi lascio un link con la recensione sia de “Il Modigliani perduto” che de “Il piano del Gatto”. Ringrazio Giuseppe Previti per l’analisi e per le belle parole.

http://www.giuseppepreviti.it/?s=sergio+cova

Rimorso

marcellocomitini

Evgen Bavcar foto di Evgen Bavcar

Se in una notte la tua ombra mi tornasse accanto
come l’ala bianca di un gabbiano
che porta in sé il mistero di spiagge sconosciute
tu saresti viva
con gli occhi accesi dalla voglia di scrutare
oltre i segni visibili dell’anima.
Mi guarderesti con la stessa aria torbida di sfida
scenderesti sul mio cuore con gli artigli di un rapace,
sino a ferirmi con la lama gelida
delle tue parole che anno dopo anno
hanno devastato la mia storia.
Ti chiederei se per te la vita è ancora
quel cunicolo cieco
dove chiudere gli occhi ed ascoltare i gridi
che giungono dall’abisso insondabile del tempo ;
se nascondi ancora dietro le tue risate
chiuse nel gorgogliare della gola
una vita d’enorme fatica e di dolore come un’immensa piaga
da cui sgorgavano la rabbia e la paura
d’essere preclusa a ogni via di fuga.
Quel filo che…

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Quando arrivava la primavera, di Serra Lucia

di Serra Lucia

Quando arrivava la primavera

L’aria fine ,
profumava di rose ,
di viole ,le api svolazzavano ,
in ogni fiore ,
nutrendosi del delizioso nettare,
per donare il loro contributo alla prole,
perfette e cordinate nel volo ,
felice guardavo la loro energia
l’unione tra specie.
Segui le farfalle con i colori
cangianti ,quasi ad’annunciare
la primavera festosa e colorata
di subblime armonia .
La primavera è lo sbocciare di un fiore ,
di una vita,di ogni specie ,
è un rinnovarsi di eterna bellezza.
Senti il lieve brusio di
un sottofondo musicale
con il canto delle cicale ,
il gracchiare delle raganelle
nel lago verde ,si riempiva di vita ,
di salti di gioia.
Osservai con il cuore in pace
ogni cosa si muoveva
era tutto una magia,incantevole
unica irripettibile.,
i miei pensieri volavano ,
guardavo le nuvole quasi svanire,
ed’io forse percorrevo la stessa via,
volavo con le ali di un gabbiano
leggera e felice planavo
ero in alto ,molto in alto ,
dove sentivo il mio cuore battere forte
in quella primavera di eterna
bellezza ,mi rinnovavo lo spirito. .

Serra Lucia
diritti riservati
19/42/ M /

Con simpatia e affetto…a tutti Buon 2018

chiaramarinoni

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Foto personale.

Vorrei salutarti così
con la mia città amata:
in piazza, tra la gente
dove manca tutto
o niente.
Passa veloce
intraprendente
un altro anno
e tu amico mio
di penna o di pena
già ti dissi di cuore…
sei foglio, nuovo
e…come tale
devi imparare
a tenere per te
le mie confidenze
Lo so, a volte
il vento ti porta lontano
qualche volta viaggi
chiuso nella bottiglia
fra le onde
o sei stampato
oppure finisci per essere
scartato.
Comunque sia
Buon 2018 a te e
a chi ti legge.
Dimenticavo….

…Buon anno anche a chi
mi legge 😁🍾🥂

Chiara

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En creux d’ailleurs…

Lire dit-elle

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À habiter mon inquiétude

en creux d’ailleurs

caressant à toute heure

l’obsession du cercle

et son infinitude

j’ai écartelé l’été

de mes bons soins

et jeté au loin les boîtes

aux odieux compartiments

les vertes peurs empilées

dedans

pour m’étendre en un

horizontal jardin de paresse

et de renoncement

désormais contenue

en la seule plainte du vent

que rien ne traverse

Barbara Auzou.

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Le lacrime di San Lorenzo

VOCI DAI BORGHI

Anche quest’anno, molti di noi hanno raggiunto dei luoghi lontani dalle fonti di luce artificiale e hanno rivolto lo sguardo al cielo stellato, con la non velata speranza di cogliere la fugace scia luminosa di una stella cadente, proveniente dal quadrante della costellazione del Perseo.

L’occasione è stata la periodica pioggia meteorica delle Perseidi. Queste polveri cosmiche, minuscoli grani dalla massa di qualche grammo, sono state rilasciate dalla chioma e dalla scia della cometa Swift-Tuttle nei suoi passaggi al perielio.

La Swift Tuttle non è un corpo celeste di piccole dimensioni, dato che il diametro del suo nucleo raggiunge la ragguardevole misura di dieci chilometri.

Il suo ultimo passaggio al perielio è avvenuto nel dicembre del 1992, mentre il prossimo appuntamento sarà nel luglio del 2126.

Il fenomeno delle scie luminose è causato dal fortissimo attrito, che le polveri cosmiche sono sottoposte con l’atmosfera terrestre. Esse divengono incandescenti e bruciano, lasciando…

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San Martino, il santo del mantello

VOCI DAI BORGHI

Sul calare della sera dell’undici novembre, le vie ciottolate delle più antiche città tedesche sono percorse da variopinte processioni, le laternenumzug, durante le quali i bambini appendono sui rami degli alberi delle lanterne di carta colorata e recitano delle gioiose filastrocche. In altri paesi del nord Europa, adulti e bambini si ritrovano riuniti attorno a tavolate chiassose, assaporando pietanze di antica tradizione a base d’oca. Anche in Italia è un giorno di festa. I borghi si profumano di caldarroste e si stappano le bottiglie di vino novello. Ancora oggi, come un tempo, a Venezia è difficile se non impossibile non accorgersi dei tanti gruppetti di bambini che scorrazzano tra le calli e campielli, chiedendo dei soldi ai passanti, sbattendo un mestolo su un coperchio di una pentola.

I soldini raccolti servono per i san martini che fanno bella mostra di sé dietro le vetrine dei pasticceri.

I san martini sono…

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AUTONOMIA NEL BAMBINO

DIALOGHI APERTI

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Vediamo come è definito il concetto di ” autonomia ” in alcune discipline e come viene declinato  nell’educazione di oggi .  In filosofia si intende ” il darsi da sè la propria legge ” , in quanto esprime la condizione di chi non agisce  nè in conseguenza degli impulsi provenienti dagli istinti e dalle passioni , nè in base a norme imposte dal di fuori . Per Kant , essa si oppone all’eteronomia è ha il carattere della volontà pura , in quanto è determinata per la sola forma universale della legge morale  .  In psicologia essa diventa un processo di sviluppo desiderabile ,  nel far acquisire competenze  al bambino sulla propria vita e responsabilizzarlo verso di essa . Ed ecco che indipendenza / autonomia potrebbero diventare sinonimi e con quest’ultima avere  la possibilità di ampliare il tema . L’autonomia è la capacità di un’individuo di fare le cose in…

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MEMORIE PERDUTE, di Michele Melillo

memorie

di Michele Melillo

Esclusia

Cliccando sul link ascolterete la mia declamazione
https://drive.google.com/…/1eV8gDSBJB63a2GBldsp_OQVg2…/view…

MEMORIE PERDUTE

Sosto in uno stato d’ignavia
Scrutando la deserta via
Abbandonata anche dagli untori
E da chi si perdeva nei giochi degli amori

E nel mio dentro segreto
Le memorie di un sogno perduto
E con me stesso mi scuso
Con un cuore d’amaro infuso

Sento l’animo sfiorito
Dal nulla ormai accudito
Capo basso ed occhio spento
In attesa solo dell’ultimo momento
Continua a leggere “MEMORIE PERDUTE, di Michele Melillo”

Autobiografia di Mark Twain, di Rossana Massa

Marc Twain

di Rossana Massa

Alessandria: Ho iniziato a leggere la corposa autobiografia di Mark Twain.

Sono soltanto alla prefazione riassuntiva.

Una vita avventurosa, e lo sapevo. Un matrimonio conveniente, tentando il salto di qualità di ceto, e non lo sapevo. Inquietudine successiva, e potevo supporlo. Morti a raffica, moglie e figlie, una dopo l’altra,e questo era prevedibile da alcune premesse. La conferma che il senso dell’ umorismo spesso appartenga a chi sia permeato di tragedia, così come la garrula superficialità sta ai sereni cretini e la cattedratica noiosa aria seriosa ai morti viventi, studiosi ma mai stati intelligenti.

foto: https://www.donzelli.it

NESSUNA SCUSA, di Giusy Finestrone

Nessuna

di Giusy Finestrone

Se fossi una poetessa.

NESSUNA SCUSA

Io chiedo scusa a me per quello che io sono
Punendomi ogni volta ,non dandomi perdono
Perché rinuncio sempre a quello che vorrei
Rispetto i desideri ma non certo quelli miei

Mi piacerebbe vivere la mia serenità
Invece scarico sempre ogni opportunità
Rinnego le mie voglie pensando sia egoista
Mentre mi rodo dentro perdendomi di vista

Non una sola volta ho fatto un passo avanti
Per essere felice come tutti quanti
Pensando al bene altrui ho rinunciato al mio
Chi ne ha pagato il prezzo sono sempre stata io

Ma adesso non le accetto queste tardive scuse
Perché le mie emozioni per troppo le ho deluse
Sarebbe molto facile dare la colpa alla vita
Ma sono solo io che ho inferto la ferita !!!

Si riserva ogni uso e utilizzo @copyright di Giusy Finestrone

A Musée Vous, A Musée Moi…Une série Arte de Fouzia Kechkech.

Lire dit-elle

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En trente épisodes, cette nouvelle série courte revisite avec humour dix tableaux célèbres du monde entier. Dans ce volet : un duo de paysans, composé d’un père austère et conservateur et de sa vieille fille aigrie, tire la gueule. Ils ne se supportent plus depuis bien longtemps…
Au travers de sketchs loufoques et décalés, les personnages de toiles de maîtres s’animent dans des décors et costumes scrupuleusement reconstitués. Sur des dialogues de Fabrice Maruca (“La minute vieille”), l’histoire truffée d’anecdotes de ces tableaux emblématiques d’un style ou d’une époque.
Aujourd’hui : un duo de paysans, composé d’un père austère et conservateur et de sa vieille fille aigrie, tire la gueule. Ils ne se supportent plus depuis bien longtemps…

Générique

Réalisation :

Fabrice Maruca

Pays :

France

Année :

2016

Première diffusion ce soir à 20h45…

1 min.
Disponible du 08/01/2018 au 03/01/2019

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Cavalieri d’epoca

marcellocomitini

Cuirasse-01-1854-p1030165 Immagine da wikipedia.org, Corazza

      Sarei voluto essere uno di quei cavalieri del Medioevo, chiusi in una ermetica corazza, che affrontavano la morte certi di vincerla.

     Poi la morte si presentava di fronte, aveva il volto del nemico o la spietata impenetrabilità di una visiera abbassata a proteggerne il viso.

     Partivano a testa alta offrendo il petto consapevoli che la loro vita avesse l’unico scopo di morire per qualcuno o per qualcosa, morire in giovane età senza rimpianti di ciò che non si era mai provato né conosciuto.

    Morire come tutto nella natura muore, senza meditarci sopra, senza recriminazioni e senza paura dell’incognita di un aldilà.

    Noi oggi che riteniamo il Medioevo un’epoca d’ignoranti barbarie, e ci crediamo migliori della natura, più intelligenti e preparati, abbiamo per questo paura non solo della morte ma di tutto ciò che ci circonda…

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Le cose che contano, di Cristina Saracano

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di Cristina Saracano. Alessandria

Come ogni giorno si trovava al solito posto: nella stanza enorme illuminata dai neon appesi al soffitto in maniera perfettamente regolare, come lo spazio tra un operatore e l’altro, col divisorio di plastica colorata di blu cobalto che impediva di vedere chi e cosa facesse chi si trovava a pochi centimetri da noi;  l’insieme di voci maschili e femminili ben assortite sempre più fastidioso e monotono. Nulla era mutato rispetto a ieri, quindi non fece altro che raggiungere la sua postazione, sedersi e indossare immediatamente le cuffie per isolarsi da tutto e da tutti e incominciare“il suo lavoro”.

Elena da un anno aveva ottenuto “quel posto”: il contratto poteva essere rinnovato ogni tre mesi, cosa che finora era sempre stata fatta perché aveva dimostrato “grandi capacità umane, innate gentilezza e cortesia con la Clientela”, così l’aveva elogiata il suo responsabile, che soddisfazione!

Era davvero gratificante dopo sedici anni passati sui libri e uno in Inghilterra sapersi una ragazza,  diciamo pure: una donna,  affabile al telefono con degli sconosciuti dai differenti accenti italiani e non, generalmente molto adirati con compagnie telefoniche o assicuratrici, o, semplicemente, alle prese con i “nuovi problemi che affliggono la parte opulenta dell’umanità” apparentemente lineari, ma che ben presto divengono scogli insormontabili. Continua a leggere “Le cose che contano, di Cristina Saracano”

Si lancia dal ponte a Casale Monferrato

Precipita aereo:vigili del fuoco recuperano velivolo da lago

Un turco di 28 anni. Salvato da 118 e vigili del fuoco

Casale Monferrato (Alessandria), 7 Gennaio – Si è gettato da un ponte sul Po a Casale Monferrato, la notte scorsa, ed è stato salvato da vigili del fuoco e soccorritori del servizio 118. Ora si trova all’ospedale Santo Spirito.

L’autore del gesto è un turco di 28 anni residente in città.

I vigili del fuoco lo hanno recuperato con una barca: era finito in un punto in cui il livello dell’acqua era basso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

All’origine del tentativo di suicidio ci sarebbero motivi di carattere sentimentale. L’uomo, secondo quanto hanno ricostruito i carabinieri, non accettava la fine della relazione con la fidanzata. A dare l’allarme è stata la giovane donna.

fonte: http://www.ansa.it/

Ferrara

Cantiere poesia

O deserta bellezza di Ferrara,
ti loderò come si loda il volto
di colei che sul nostro cuor s’inclina
per aver pace di sue felicità lontane;
e loderò la chiara
sfera d’aere ed’acque
ove si chiude la mia malinconia divina
musicalmente
E loderò quella che più mi piacque
più delle altre
delle donne morte
e il tenue riso ond’ella mi delude
e l’alta immagine ond’io mi consolo
nella mia mente.
Loderò i tuoi chiostri ove tacque
l’uman dolore avvolto nelle lane
placide e cantò l’usignolo
ebro furente.

Loderò le tue vie piane,
grandi come fiumane,
che conducono all’infinito, chi va solo
col suo pensiero ardente,
e quel loro silenzio ove stanno in ascolto
e quel loro silenzio con le porte che sembrano voler ascoltare
tutte le porte
se il fabro occulo batte su l’incude,
e il sogno di voluttà che sta sepolto
sotto le pietre nude con la tua sorte.

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La Ropa Sucia/8

Le avventure di tutto

Immagine

Era incredibile come le cose fossero cambiate in meno di pochi minuti, nella tenuta dei Sanchez.

Ed era incredibile come Marìa, la bella giardiniera capricciosa, adesso era accompagnata da una limousine e da un autista, che secondo la targhetta di ottone appuntata sul completo nero, si chiamava Ambrogio.

Marìa stava dunque passeggiando sul tappeto rosso, sventagliandosi con un ventaglio ricercato e gli occhiali da sole, dove file di inservienti a destra e a sinistra, l’accoglievano. Era la nuova proprietaria della villa di famiglia, ma ciò che ci si chiedeva era come mai l’avesse comprata, e soprattutto perché proprio quella, presentandosi peraltro con un vestito che poco aveva a che fare con l’estate.

Ad osservare quella scena, c’era anche una frasca messa lì quasi per caso.

Quella stessa frasca sollevò le gambe e fuggì via, pronta a usare una specie di ricetrasmittente.

“Qui Cespuglio Verde, a te Corvo Nero” disse infine.

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D’une danse endiablée

Marine Giangregorio

À 3h Marilyne en débardeur s’affole, sur un rythme danse se déhanche, la chair en transe goutte la sueur de démence…Coule sur mes lèvres, me pénètre, me possède, à mon tour je perds la boule!

“Que voulez-vous? ”

“Une longue escale entres vos reins!”

Elle me tire, oh j’en tremble! nous y sommes. Peau contre peau, exaltantes, battantes à tout rompre.

“Apprivoisez mon sang fiévreux et de mes yeux ne saurez plus rien!”

J’ai sombré, me suis noyé en la ténébreuse enfant et de la suite…n’en sais trop rien.

Respire. Respire.

D’une musique langoureuse, nos corps s’adresse un bel adieu, non sans remord d’un corps sans cœur, habité d’un doux désordre.

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Voglio portarti dove finisce il mare

coffee on 34th street

Voglio portarti dove finisce il mare.

Partire stanotte senza far ritorno.

“Dove la porto, signorina?” mi chiedevi, ed io pensavo a mille luoghi tranne che alle stelle. 

Pensavo alla terra, alla sabbia calda, ad ogni angolo nascosto nei vicoli di Napoli ed ai sedili posteriori di una vecchia 127 Sport tutta scassata.

Penso a tutte le volte che abbiam fatto l’amore per terra, tra i secchi di vernice e vecchie tele incrostate.

Uno schizzo di rosso carminio sul viso, strisce di nero sui fianchi, blu cobalto tra i capelli.

In quelle notti riuscivi a farmi dimenticare pure il nome di mia madre.

Non potevamo essere più diversi e più lontani dall’ordinario.

Eravamo una contraddizione. Fatti l’uno per l’altra fino ad odiarci, fino ad amarci.

Fino ad essere, io, te e tu, me.

Totalmente insoddisfatti, inappagati, mai veramente completi.

Ma c’era amore persino nei litigi, nei piatti rotti, nella furia violenta…

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“Rythmes” d’Andrée Chedid,Collection Poésie/ Gallimard.

Lire dit-elle

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Collection Poésie/Gallimard (n° 527), Gallimard.

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Dove sarà Guglielmina?

marcellocomitini

IS099T6FM foto dal web

Quando mia sorella l’invitò
ed io andai ad aprirle la porta,
entrò il sole, entrarono le stelle,
entrarono due trecce di frumento
e due occhi interminabili.

Avevo quattordici anni
ed ero orgogliosamente misterioso,
magro, chiuso e aggrottato,
funereo e cerimonioso:
vivevo con i ragni,
inumidito dal bosco,
mi conoscevano i coleotteri
e le api tricolori,
dormivo con le pernici
sommerso fra la menta.

Dunque entrò la Guglielmina
con due lampi azzurri
che mi attraversarono i capelli
e m’inchiodarono come spade
contro i muri dell’inverno.
Questo accadde a Temuco.
Là nel sud alla frontiera.

Gli anni sono passati lentamente
calpestando come pachidermi,
latrando come volpi pazze,
sono passati gli anni impuri
incompleti, laceri mortuari,
e andai di nube in nube,
di terra in terra, di ponte in ponte
mentre la pioggia alla frontiera
cadeva con il medesimo vestito.

Il mio cuore ha camminato
con scarpe tutte sue,
ha…

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Diplomati magistrali, dopo l’incontro MIUR – Sindacati Una soluzione politica che ricomponga i diritti di tutti

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Diplomati magistrali, dopo l’incontro MIUR – Sindacati Una soluzione politica che ricomponga i diritti di tutti

Si è aperto oggi, 4 gennaio, in seguito alla richiesta dei sindacati, il confronto con il Ministero della Pubblica Istruzione in merito alle conseguenze della decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che nega il diritto ai diplomati magistrali prima del 2001-2002 ad essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento.

Unitariamente FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams hanno posto sul tavolo le loro richieste, considerando come priorità: salvaguardare l’anno in corso, tutelando la continuità didattica e la serenità del lavoro dei tanti docenti che in forza delle sentenze cautelari stanno operando con serietà nelle scuole riaprire le graduatorie d’istituto per permettere l’inserimento dei docenti che, collocati in GAE e quindi in prima fascia d’istituto, erano stati esclusi dalla seconda fascia salvaguardare i punteggi acquisiti mediante il servizio svolto in questi anni in forza delle sentenze cautelari. Continua a leggere “Diplomati magistrali, dopo l’incontro MIUR – Sindacati Una soluzione politica che ricomponga i diritti di tutti”

Diplomati Magistrale e GaE: la Cisl Scuola incontra gli iscritti dopo la sentenza del Consiglio di Stato  

Cisl

A seguito delle novità dell’incontro al Ministero del 4 gennaio 2018, nel quale il MIUR ha incontrato i sindacati per la questione dei diplomati magistrale in GaE e, in attesa anche delle novità degli incontri successivi, la Cisl Scuola Alessandria-Asti organizza due riunioni per spiegare quale sarà l’iter giurisprudenziale e quali sono gli effetti della sentenza sui docenti di primaria infanzia che hanno accettato il ruolo o la supplenza annuale da GaE con clausola rescissoria da ricorso pendente. Le date previste sono:

Alessandria venerdì 19 gennaio alle ore 16 presso sede Cisl Alessandria, via Tripoli, 14 – Salone Baravalle

Astigiovedì 18 gennaio alle ore 16 presso Team Service, via Sauro, 6

Sarà presente alle riunioni l’avv. Bruna Bruni.

Per informazioni ed aggiornamenti è possibile visitare il sito http://www.cislscuola-alessandria-asti.it/ e seguire la Pagina Facebook “Cisl Scuola Alessandria Asti

Si allega inoltre nota inviata dalle Segreterie nazionali dei Sindacati Scuola

COMUNICATO STAMPA

Paola Toriggia

Ufficio stampa Cisl Alessandria-Asti

Domenico Ravetti, PD, ai vertici ASL e ASO: Considerare con massima attenzione richieste sindaci e medici ovadese

04/07/2017 -  X LEGISLATURA - Ravetti

Ospedale di Ovada e 118,

Ravetti: ”CHIEDO AI VERTICI ASL ASO DI CONSIDERARE CON LA MASSIMA ATTENZIONE QUANTO RICHIESTO DAI SINDACI E DAI MEDICI DELL’OVADESE.”

Tutti i 16 sindaci dell’Ovadese hanno firmato la lettera che sarà inviata prossimamente ai vertici dell’Asl ed ell’ASO per chiedere che il 118 ricominci a portare al Pronto soccorso di Ovada i codici verdi ora indirizzati a Novi.

La scelta dei primi cittadini è sostenuta da un gruppo nutrito di medici di base del territorio che qualche settimana fa ha avanzato la stessa proposta. Dalle informazioni che ho raccolto, proprio questi ultimi si assumerebbero la responsabilità di chiedere per i propri pazienti, caso per caso, il trasporto a Ovada invece che altrove. Continua a leggere “Domenico Ravetti, PD, ai vertici ASL e ASO: Considerare con massima attenzione richieste sindaci e medici ovadese”

The winner is…

Mienmiuaif - Mia moglie ed io

Lettere a una moglie #2 (ovvero l’esodo del duo con l’anello noto in tutto il mondo come Mienmiuaif) di Giuseppe Signorin

Ho dormito in diagonale, a Medjugorie, amore mio. Non ci stavo nel letto. Al risveglio mi sentivo come la torre di Pisa. Nessun problema. Tanto Dio scrive dritto anche sulle mie notti storte. Ho passato tanto tempo, in passato, a meditare sulla misteriosa grazia che hai avuto sposandomi. Non credo di esserci mai riuscito. Troppa grazia. Ma forse avere un marito che a Medjugorie, durante il nostro primo capodanno in Bosnia ed Erzegovina, dorme storto, è una grazia ancora più grande. Se possibile. Già, perché ti fa capire che non è tanto il riuscire a vivere bene, comodi, in questo mondo, a qualificare una persona. A determinarne la “riuscita”. Tuo marito non ha rigato dritto neppure a Medjugorie. Neppure la notte. Ha riposato male. Ha vissuto quattro giorni da zombie…

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Aime-moi (poème)

Boris Sentenac

La lune levée du lino vertical de l’horizon
Ivresse de demain
Ivresse de l’instant
Qui, que, quoi, dont, où ?
Ici, maintenant !
Rien à déclarer.
Des vagues de terres aux vagues de mer,
Je vis mes vagues de cœur en vagues de fesses.

Aime-moi.
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi

Le ressac en horloge a tout dit.
D’hier à aujourd’hui il radote au présent.
La mer ne s’étale pas en futur, elle ment en passé
Nos mots sèment les mêmes que tous aiment.
Les bavardages sont étranges voilages.
Comme phares sur flots remplissant leur bac à sanglots.
Toute parole est lâche de son acte,
Tout acte est faible de silence.

Aime-moi.
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi

La mer est une princesse déçue de ses plages.
De ces vagues furtives je retiens la montagne.

Aime-moi.
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi
Aime-moi

La mer est un serpent qui se répand…

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RICORDI SPAZZATI, di Giusy Finestrone

ricordi

di Giusy Finestrone

Se fossi una poetessa.

RICORDI SPAZZATI

Disegno col dito il tuo volto sul vetro
Cerco quei tratti ritornando indietro
Ricordi che a me sembran sfocati
Ecco che con prepotenza sono tornati

Eppure il disegno non è mai stato per me
Ma in quella figura io vedo te
La guardo ed impazza il mio cuore piangente
Pensando al passato e all’ amore struggente
Continua a leggere “RICORDI SPAZZATI, di Giusy Finestrone”

“Ecoute la ville tomber” de Kate Tempest.

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Becky, Harry, Leon. Ils sont jeunes, hésitent entre le cynisme et le besoin éperdu d’utopie. Chacun a des rêves, des aspirations, que la ville nourrit et feint d’encourager pour mieux les broyer. Ce roman résonne des bruits et du rythme de notre époque, dans la prose incandescente de Kate Tempest, star du hip-hop, poétesse et artiste déjà légendaire à 30 ans à peine, admirée par Virginie Despentes, Lola Lafon ou Don DeLillo. Best-seller international, ce livre impose la jeune Anglaise comme une voix majeure de la scène littéraire d’aujourd’hui.

Éditeur : Payot et rivages. (10/01/2018)

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Gaston, l’intégrale…

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Gaston

C’est l’un des personnages les plus célèbres de la bande dessinée franco-belge. Débarqué dans les bureaux du Journal de Spirou un beau jour de 1957, sa paresse légendaire n’a finalement eu d’égale que sa longévité, puisqu’il y a usé ses mythiques espadrilles durant dix-neuf albums! Toutes ces planches publiées (presque mille!) sont aujourd’hui réunies en un seul et même volume cartonné: un ouvrage de référence!

1 volume, 19 albums, 936p.

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“Trouville Casino” de Christine Montalbetti.

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Partant d’un fait divers, Christine Montalbetti suit un braqueur de 75 ans dans sa fuite. Un vagabondage littéraire captivant, entre rêve et réalité.

« Le plus souvent, ce sont les détails qui diffèrent, mais ils ont leur importance »,écrit Christine Montalbetti à propos d’un fait divers de 2011. Un vol à main armée commis par un homme de 75 ans, au casino de Trouville. Pour restituer ces fameux détails qui passionnent la romancière, il convient d’avoir de la rigueur, de donner des heures et des dates, de suivre le « malfaiteur », comme disent les gendarmes, depuis sa maison de Gacé, dans le pays d’Auge, jusqu’au lieu du crime. La cartographie est au point, mais il faut un peu plus d’empathie : ce sera par le biais d’un tutoiement presque affectueux pour « notre homme », qui n’aura pas de nom, encore moins de visage. Ajoutons quelques « séquences…

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Programmé.

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Alain Fleischer, L’homme dans les draps (2003)

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Alors,

tu laisserais à l’empreinte de la vitre

embuée,

tes tourmentes inapaisées

en draps trop lourds,

puis tes obscurs renoncements

au matin

hérissés en battements

de tambour

et , au seuil du jour navré,

tu saisirais la main du dehors

aux griffes rétractiles

au souvenir encore vif

de la dernière pluie

essorée au hublot du cil.

Alors,

l’inquiétude même

deviendrait inutile

à la nuit délavée.

Barbara Auzou.

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Amore come sei cara, di Massimo Pastore

Amore

di Massimo Pastore

amore come sei cara
ti preoccupi di tenermi lontano da un bicchiere colmo
e mi uccidi amandomi a piccole dosi…

così, si è fatto tardi…tu mi chiedi di lavarmi,
amore, come sei cara
ti preoccupi di tenermi alla larga dalla strada
e mi uccidi in un appartamento…

io sono stato un lupo, feroce solitario
ti ho chiesto di baciarmi…
amore, come sei cara, i tuoi baci
mi hanno seppellito…
una alla volta, mi hanno accompagnato al cimitero.

Cristo, spezzato da un automobilista
mi ha chiesto del mio amore
e come è stato caro quando gli ho detto che sono morto di liquore.

Massimo Pastore

https://cantierepoesia.wordpress.com