di Benatti Luca

Prigione nelle venature false di una società

Corroso da venti funesti
alberi sradicati da terreni infausti;
onde anomale infrangono sulle rive
crepe divengono precipizi
l’anima inerte giace lì
nel tumulto dei tuoi inganni;
corrodimi le ossa
affinché divento polvere
sanguina il corpo nelle ferite inferte,
soggiogami ancora
dammi un briciolo di speranza
… ancora
ponimi ancora il tuo gioco
e fammi gioire nelle tue vesti di un petalo
orna la mia anima che si sradica dal mio corpo
assente diviene il mio sguardo
sulle strisce indelebili di vita!!

Benatti Luca ©
@ 09 Maggio 2016
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