Il sidro rosé

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Chi non ha mai bevuto il sidro non sa cosa vuol dire essere coccolati. Non è uno scherzo, il drink ottenuto dalla fermentazione delle mele è una delizia ancora troppo sottovalutato in Italia, mentre invece è l’alternativa frizzante e leggera nel momento in cui non c’è la voglia del prosecco o della birra. Chiedetelo agli irlandesi che valutano il sidro il fratello gentile della birra. Chiedetelo ai medici anglosassoni, che conoscono bene le sue proprietà antiossidanti, che lo consigliano in piccole dosi ha una gradazione alcolica tra i 2 e gli 8° negli stati febbrili, come coadiuvante nelle bronchiti e per calmare la tosse. E poi è diuretico, favorisce la digestione consentendo allo stomaco di affaticarsi di meno, e può anche aiutare nelle diete perché tiene sotto controllo la glicemia, per cui smorza la voglia di dolci. Oltre a fare bene, però, è molto buono ed è…

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Come rimuovere gli aloni dai mobili

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Non importa quanta attenzione si metta nella cura e nella difesa dei mobili in legno. Prima o poi capiterà che qualcuno, distrattamente, ci poggi sopra una bella tazza fumante di caffè o latte  lasciando un fastidioso anello di calore o, peggio, una macchia. Quando succede è impossibile ignorarlo. L’occhio finisce sempre per cadere lì e non ci si mette l’animo in pace sin quando la macchia non sarà sparita. Pulire il legno dalle macchie può richiedere tempo ed attenzione. Il materiale è delicato e le macchie possono penetrare in profondità. Questo non significa, però, che il mobile sia irrecuperabile. Esistono sul web diversi consigli utili e soluzioni per risolvere il problema delle macchie a forma di anello che si formano sulla superficie del legno quando vi si appoggiano tazze e bicchieri molto caldi, eccone raccolti alcuni Per intervenire sulle superfici ruvide il consiglio è di trattare la macchia con lana…

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Congelare i formaggi…si può

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Congelare i formaggi non è una pratica molto divulgata. Rispetto ad altri alimenti, come la carne, il pesce e le verdure, alcune persone credono non sia possibile. In realtà questa convinzione è sbagliata poiché anche i formaggi possono essere congelati. O meglio, alcuni tipi e con le dovute astuzie. Per evitare sprechi alimentari, dunque, basta conoscere il giusto metodo di conservazione dei cibi.Molti formaggi hanno un rapido processo di deterioramento se conservati in frigorifero. Certi non resistono più di una settimana, altri si induriscono o producono muffe. Per evitare che ciò accada e che vadano buttati, è possibile congelare i formaggi. Non dimentichiamo, poi, che il formaggio è un alimento fin troppo grasso e calorico. E’ bene quindi mangiarlo con parsimonia e non tutti i giorni. Proprio per questo è strategico poterli conservare più a lungo del normale ciclo vita del prodotto. Ma vediamo come e quali formaggi possono…

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Riutilizzare le magliette vecchie

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Stanno lì, accatastate in un cassetto che non apriamo nemmeno più perché non c’è nulla che utilizziamo. Ma non sappiamo davvero cosa farcene, se non buttarle. E tuttavia l’anima ecologista e anti-spreco grida a gran voce la necessità di riadoperarle, in qualche modo. Parliamo delle vecchie magliette, t-shirt ormai sformate, bucherellate, stinte, che riposano nei cassetti da tempo. Strizzate le meningi: un modo di non sprecarle c’è. Ecco qualche suggerimento.Accessori per le pulizie. Il più classico e facile riciclo delle vecchie magliette consiste nell’impiegarle per spolverare, lucidare, pulire superfici. Laddove viene richiesto un ‘panno morbido’, un tessuto che non graffi, il cotone delle t-shirt si rivela perfetto. Anche per dare la cera ad un mobile di legno.Oggetti decorativi. Con le vecchie magliette potete rivestire vasi,scatole,lampade, qualsiasi oggetto che abbia bisogno di un piccolo restyling. Ma potete anche osare di più, creando dei quadri. Scegliete tutte t-shirt con…

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Primavera stagione dell’amore? Anche no….

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Casomai la primavera fosse veramente la stagione dell’amore, occorrerebbe precisare ‘dei nuovi amori’. Perché quelli vecchi, quelli in corso d’opera, quelli vissuti nei mesi precedenti, vedono invece con una certa ciclicità la parola fine. Con la bella stagione lasciarsi diventa più facile. I divorzi piovono come acquazzoni di aprile, perché succede? Ne ha dato una parziale spiegazione la psicologa Forshee E’ tutta questione di ormoni.Un’indagine del  sui social media ha permesso di quantificare il numero di persone che su Facebook cambiava il proprio stato da ‘impegnato/a’  a ‘single’ in un anno. Ebbene, il picco annuale risultava visibile con l’arrivo della bella stagione. Ma cosa succede? Non è una banalità immaginare che con la primavera ci si senta ‘uccel di bosco’, e che riemergano in noi, uomini e donne, sentimenti che reclamano libertà sentimentale.Spiega la Dottoressa che c’è una ragione che potrebbe essere collegata al ciclo ormonale. Durante i…

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Sei un artista? E ce lo caghi! (film PAZ-2002)

MetropoliZ blog

Fai l’artista e te ne freghi, ma siamo noi che ce ne freghiamo di te.

«Sei un artista»… E ce lo cachi che sei un artista!

Dormi una notte in facoltà, hai fatto l’occupazione,

Squacqui due manifesti, e sei con la coscienza a posto.

L’espresso una settimana sì e due no,

e il Linus quando ti pare, ed ecco risolto il problema di tenersi aggiornato.

In pratica, Ciccio, o diventi produttivo per il Movimento, o VAFFANCULO!

Film PAZ – (regia Renato De Maria-2002) Wikiquote

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L’ospite attesa

Diario di una Zingara

E’ una tipa puntuale, lei.

Arriva tutte le mattine verso le nove, quando anche il sole si è svegliato ed inizia ad asciugare l’erba croccante.

E’ abitudinaria.

Si muove sinuosa nelle sue curve morbide. E’ bassina, ma ha il portamento fiero di un generale.

Qualche volta è accompagnata da uno spasimante e fa sorridere perchè sembra che giochi a fare la civetta. Con piccoli colpi precisi e veloci si sistema la capigliatura corvina.

Passeggia nel prato, beccando le briciole della colazione.

Buongiorno anche a te, Merla.

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Scrivere

Diario di una Zingara

In tanti scrivono, ma in pochi si chiedono il perchè.

C’è chi scrive per lavoro. Attività che, a mio parere, si avvicina alla professione migliore del mondo, insieme al critico di cucina.

Io, invece, da adolescente, scrivevo per sfogarmi. Pensavo di poter cambiare le cose che non mi piacevano, o forse di trovare almeno una risposta. Non rileggevo mai niente e, appena finita l’ultima parola, accartocciavo il foglio ed eliminavo qualsiasi traccia del mio passaggio. E del mio pensiero. Quante volte avrei voluto essere io quel foglio.

Ero una ragazzina arrabbiata.

Quando ero più piccola scrivevo per fermare il tempo. Ricordo bene che avevo una agenda blu, di quelle che regalavano in banca all’inizio dell’anno. Dopo cena recuperavo i fili ingarbugliati della mia giornata, li riordinavo e mettevo il punto. Il giorno dopo era solo un nuovo foglio bianco, che non si faceva condizionare da quello precedente.

Qualche volta ho…

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Kenta (Ruanda 2002)

Francesco Luca Santo

Sono a un passo dal perimetro
qui la terra è morta
qui la terra non respira
Ho gli occhi bassi
il vento scivola a Sud
C’è un messaggero divino
“Lo hanno ucciso!”
sta gridando il vecchio
“Gli hanno staccato le ali
e mortificato il sorriso!”
sta gridando il vecchio
Il perimetro è una seghettata dissonanza dionisiaca
Ti ho dato una sigaretta
l’hai fumata fino all’ultimo cuore
mi hai guardato
“Andiamo nel giardino”
hai detto
e i fiori piangono rugiada
e i fiori non conoscono il sud
Qui la terra è morta
qui la terra è perduta
Ho seguito il fiume
striscia verso sud
c’è sangue
e uno sciacallo felice
è il sangue delle donne
è lo stupro dei bambini
“L’hanno ucciso”
grida il vecchio
Vengo via dal perimetro
voglio erigere una piramide
non un avello
un altare per la vita
Qui la terra è perduta
e diamanti di piombo
sta…

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La stanza 27

Francesco Luca Santo

Appena fioca si fa spazio la luce
dal blu opaco della vetrata del padiglione
è lì che senti vibrare il dolore
e quel rimbombo di zoccoli nelle corsie
appare come immondi artigli di corvo
che schiacciano fredde
il mio cuore
il fegato
e le vene
Poi un mormorio leggero
vien su per la stanza 27
è come un latrato di cucciolo moribondo,
è intermittente
fino a diventare squarciante
insopportabile!
è il dolore di un uomo che bestemmia
ai fiori,
quelli belli che non vedrà mai
che non potrà sfiorare mai!!!
Poi…il silenzio!!!
…e la notte è ancor più feroce della morte,
pensi a tua madre,
ti chiedi se mai vedrai più il suo volto
e la follia diviene mare rosso
cabala perversa di paure
Non ci sto!!!
Non posso più schernire questo corpo
con lame fittizie
di barbiturici ed elettrochoc!!!
Non posso più illudermi che la luna
spacchi il muro…

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