Indennizzi per gli “esodati del commercio”. On. Gualtiero Caffaratto: “Risolvere il problema, nuovo Governo segua strada tracciata dalla Lega”

Indennizzi per gli “esodati del commercio”. On. Gualtiero Caffaratto: “Risolvere il problema, nuovo Governo segua strada tracciata dalla Lega”

“Come Lega non vogliamo che quanto di buono è stato fatto, in particolare dall’ex Sottosegretario Durigon, vada perso; occorre risolvere il problema degli indennizzi mancati che interessa numerosi commercianti, costretti a chiudere la loro attività per la crisi, nel 2017 e nel 2018.” Così l’on. Gualtiero Caffaratto, Deputato della Lega e membro della Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera, firmatario dell’interrogazione presentata ieri al Ministro del Lavoro sui cosiddetti “esodati del commercio”.

Gualtiero Caffaratto Lega

“Dal 1 gennaio di quest’anno – spiega Caffaratto – è tornato strutturale il Fondo per gli indennizzi da cessazione di attività commerciale in crisi, cancellato dal Governo Pd nel 2016 e ripristinato dal nostro Esecutivo nel 2019. Il problema è dunque riferito a quegli esercenti costretti a chiudere la propria attività nel biennio 2017-2018 e che ancora non avevano raggiunto i contributi necessari alla pensione.

Questi lavoratori si trovano dunque privi dell’indennizzo che spetterebbe loro, bloccati in un limbo senza le giuste tutele. Tutto questo è nato a causa di una circolare Inps, che aveva escluso dal contributo coloro che hanno cessato l’attività nel periodo in questione, dando così un’interpretazione restrittiva della norma. Grazie all’intervento della Lega e in particolare del Sottosegretario Durigon, si erano venuti a creare i presupposti per una soluzione di tipo strutturale che andasse a correggere questa stortura. Allo stato dell’arte però, con il nuovo Esecutivo, il rischio è che questi impegni vengano disattesi e la questioni resti irrisolta, cosa che preoccupa non poco tutti gli interessati. Chiediamo dunque, con questa interrogazione, al Ministero di intervenire, mantenendo le promesse fatte ai commercianti e rivedendo la circolare Inps, al fine di includere, come giusto, nell’indennizzo – conclude Caffaratto – anche il biennio 2017-2018.”

Ufficio Stampa Lega Piemonte

Ministro Costa: “Trovare sostanze alternative ai PFAS

Ministro Costa: “Trovare sostanze alternative ai PFAS

https://www.rete-ambientalista.it

Il ministro all’Ambiente Sergio Costa  ha  conferito l’incarico all’Istituto di ricerca farmacologica Mario Negri di Milano di trovare  sostanze alternative ai micidiali Pfas per l’industria.

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Ma alla Solvay di Spinetta Marengo esse sono già in lavorazione dopo che l’azienda belga è stata obbligata a cessare l’utilizzo del PFOA a seguito della denuncia e della campagna nazionale  nel 2008  della Sezione di Alessandria per il bando del PFOA (padelle antiaderenti, goretex, eccetera).  Questi sostituti (ADV e C604) sono a vario titolo tossici/cancerogeni/mutageni/teratogeni  e, abbiamo denunciato,  sono addirittura  già presenti insieme al PFOA nel sangue dei lavoratori. Ma senza controllo e intervento delle autorità sanitarie pubbliche. Clicca qui, nel documento del “Movimento di lotta per la salute Maccacaro”,  tutte le gravissime responsabilità  della Regione Piemonte.

Clicca qui la testimonianza del lavoratore al quale Solvay rifiuta il risarcimento danni alla salute addirittura dopo  la sentenza del Tribunale: ennesima rappresaglia dopo  7 cause in pretura, 4 in appello, 2 in cassazione, tutte concluse con vittoria ma piene di sofferenze: dequalificazione professionale, cassa integrazione, mobbing, trasferimenti, licenziamento…   

Berutti: “Cambiamo cresce nei sondaggi, avanti tutta con amici vecchi e nuovi per il bene del Paese”

Berutti: “Cambiamo cresce nei sondaggi, avanti tutta con amici vecchi e nuovi per il bene del Paese”

massimo-berutti

Roma, 11 settembre 2019 Roma, 11 settembre 2019 – “L’esordio di Cambiamo nei sondaggi elettorali di settembre con un 2,3% è un ottimo punto di partenza”.

Lo dichiara in una nota il Senatore Massimo Berutti, che prosegue: “siamo partiti nel mese di agosto con le peggiori condizioni possibili tra pausa estiva e crisi di Governo, ma la forza delle proposte di Cambiamento che abbiamo iniziato a condividere si sta dimostrando trainante.“L’esordio di Cambiamo nei sondaggi elettorali di settembre con un 2,3

Sia per chi si è sempre riconosciuto nelle istanze del centrodestra, a partire dai tanti amici che stanno lasciando Forza Italia per Cambiamo, che per chi cerca le risposte giuste per il bene del Paese nella fedeltà ai principi, nella concretezza della buona amministrazione e nel sano Cambiamento di scenari non più sostenibili.

Il buon avvio a livello nazionale si rispecchia anche negli ottimi dati che abbiamo sul Piemonte, da dove arrivano continuamente nuove adesioni e c’è tanta voglia di iniziare a mettersi in gioco, dal basso, per dare concretezza ad un Cambiamento a favore delle imprese, delle famiglie e delle tante persone per bene che vogliono una politica che cambi davvero in meglio la realtà”.

FORZA ITALIA: Per il rilancio del Teatro Comunale di Alessandria

Per il rilancio del Teatro Comunale di Alessandria

La questione della riapertura a pieno regime del Teatro Comunale, sollecitata con forza dal capogruppo di Forza Italia al Consiglio Comunale, Maurizio Sciaudone, sta particolarmente a cuore al nostro partito.

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Riteniamo che la doverosa risposta del Sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, abbia preso una direzione meramente burocratica, che certamente vincola il domani del contenitore, pur senza impedirne la riattivazione, né tantomeno l’azione di proposta sul Teatro del futuro per Alessandria.

Del resto, più di un operatore interessato si è spinto a segnalare come molti luoghi destinati all’azione culturale in città, versino in condizioni non congrue a fornire un servizio di qualità agli alessandrini e non solo, in quanto tali strutture tendono a soddisfare un bacino d’utenza territorialmente più vasto della sola area municipale.

Il Teatro è un caso emblematico e lavorare per elaborare proposte che lo restituiscano nel più breve tempo possibile ai concittadini, pensiamo sia indispensabile.

Bonificato a seguito di un incidente di cantiere che aveva disperso in alcuni locali fibre di amianto, già, di fatto considerabile sicuro alla rilevazione dell’agosto 2011 effettuata dall’Università di Padova, la struttura ha subito ulteriori e più puntuali interventi di pulizia, fino a giungere alla dichiarazione di restituibilità fornita dalle istituzioni competenti. Purtuttavia, le scelte dell’Amministrazione guidata da Rita Rossa non sono andate nella direzione di investimenti necessari all’utilizzo complessivo della struttura, che non può essere ridotta al solo impiego della Sala Ferrero, inadatta, per esempio, a ricevere la messa in scena di spettacoli organizzati da compagnie di primaria importanza, né tantomeno di presentare una capienza utile a compensare economicamente l’accoglienza di rappresentazioni anche di caratura minore. Continua a leggere “FORZA ITALIA: Per il rilancio del Teatro Comunale di Alessandria”

Governo, Casolati/Ferrero/Bergesio (Lega), da Conte nessun riferimento a Tav e infrastrutture fondamentali, inaccettabile

Governo, Casolati/Ferrero/Bergesio (Lega), da Conte nessun riferimento a Tav e infrastrutture fondamentali, inaccettabile

Lega logo

Roma, 10 set – “Nel suo lungo intervento al Senato il Premier Conte, capo del governo delle poltrone, ha parlato di tanti argomenti, ma si è dimenticato di menzionare la Tav, il completamento dell’Asti-Cuneo A33 e altre opere infrastrutturali fondamentali per il Piemonte e per l’Italia: questo è inaccettabile. È vergognoso che un Presidente del Consiglio non dia risposte, senza fare neppure un accenno, su argomenti così importanti per i territori e per l’Italia, facendo così un grave torto ai cittadini, ai lavoratori e a tutto l’indotto. Spiace prendere atto che già dalla nascita questo governo, caro a Bruxelles e a Berlino, frutto di manovre di palazzo, risulta essere sempre più lontano dagli italiani e dai loro problemi: vigileremo costantemente affinché il Piemonte venga messo al centro dei programmi infrastrutturali con opere pubbliche fondamentali per le imprese e le famiglie”.

Lo dichiarano in una nota Marzia Casolati, Roberta Ferrero e Giorgio Maria Bergesio, senatori piemontesi della Lega.

Ufficio Stampa Lega Senato

ufficiostampalega@senato.it

Lettera aperta a Giuseppe Conte, di Maurizio Donte

Lettera aperta a Giuseppe Conte, di  Maurizio Donte

Riceviamo e pubblichiamo una lettera politica del  poeta Maurizio Donte in merito alla fiducia del Governo Conte bis di oggi alla Camera e domani al Senato…

Maurizio Donte

Sinceramente non ho speranze in sviluppi positivi nella sua azione di governo, Presidente. Lei si accinge a disfare quanto di buono era stato fatto dal suo stesso precedente governo, dimostrando che pur di stare al suo posto di premier, è disposto a smentire se stesso, e a cancellare le leggi che fino a un mese fa aveva contribuito a far approvare in parlamento.

Certo Lei non leggerà queste parole, ma glielo dico lo stesso: la stimavo, ero orgoglioso di Lei, e fa male vederla SMENTIRE quello che ha detto in precedenza, fa male vederla piegato ai diktat dell’Europa, della Merkel. Gli italiani, in maggioranza, non vogliono questa Europa, non vogliono una moneta che li sta rovinando, non vogliono essere invasi, e costretti a mantenere orde di neri afroislamici nullafacenti, quando va bene, delinquenti nella peggiore delle ipotesi.

E non vuole nemmeno che questa gente venga sfruttata per far abbassare il livello del costo del lavoro. Lei parla di nuovo umanesimo e va dal Papa a ricevere benedizioni, quando il nuovo umanesimo di cui parla prelude né più, né meno, nelle intenzioni di chi lo teorizzo’, alla distruzione del Cristianesimo, e della civiltà a questa nostra religione legata, mettendo l’uomo al posto di Dio. L’uomo al posto di Dio è la prima tentazione, il peccato originale.  Continua a leggere “Lettera aperta a Giuseppe Conte, di Maurizio Donte”

Annaratone e Castellano all’Assemblea Nazionale ANCI Giovani

Annaratone e Castellano all’Assemblea Nazionale ANCI Giovani

Alessandria: I consiglieri comunali Simone Annaratone, e Piero Castellano ,hanno partecipato, in rappresentanza della Città di Alessandria, alla X Assemblea Nazionale ANCI Giovani che si è svolta il 6 e 7 settembre a Olbia. Questa edizione dell’appuntamento annuale più importante della Consulta ANCI dei giovani amministratori locali si è focalizzata sulla sostenibilità ambientale, sulla smart innovation e sulla cultura come strumento di coesione sociale.

Simone Annaratone e Piero Castellano a Olbia per la X Assemblea Nazionale ANCI Giovani.jpg

L’evento è stato preceduto da due laboratori tematici, organizzati dalla Scuola ANCI e rivolti a un numero limitato di giovani amministratori, selezionati sulla base del curriculum e dell’incarico istituzionale. Entrambi i consiglieri alessandrini sono stati ammessi ai laboratori e, attraverso relazioni e interventi di tecnici specializzati, hanno potuto approfondire tematiche strettamente connesse alla mission dell’Assemblea nazionale. Annaratone ha analizzato “il ruolo, gli obiettivi e gli strumenti dei Comuni per la sostenibilità e il clima”mentre Castellano si è occupato di “sport, salute e benessere come leve di sviluppo del territorio”.

“La sfida della sostenibilità ambientale – dichiara Simone Annaratoneimplica una visione integrata e sistemica, con un rafforzamento della governance multilivello in cui i Comuni acquistano un ruolo strategico che pone al centro tutti gli aspetti connessi ai ‘consumi’ di una comunità locale. I Comuni, infatti, hanno a disposizione molteplici strumenti (illustrati dagli esperti durante il laboratorio) per contrastare i cambiamenti climatici su scala globale partendo dall’ottimizzazione dei consumi energetici sul proprio territorio. A breve vorrei fissare un incontro con l’assessore Paolo Borasio per fare il punto sugli interventi relativi all’efficienza energetica che l’amministrazione ha attuato da inizio mandato e su quelli programmati o previsti nei prossimi anni. L’obiettivo è fare fronte comune su una materia fondamentale per il nostro futuro, creando una convergenza d’intenti che vada oltre le divisioni tra schieramenti politici.”

“Partecipare all’Assemblea nazionale e al laboratorio sullo sport – dichiara Piero Castellanoè stata un’esperienza molto positiva che mi ha permesso di crescere e conoscere altri giovani amministratori provenienti da tutta Italia. Ritengo che i temi affrontati nel laboratorio abbiano un ruolo importante nel quadro delle politiche pubbliche territoriali. Il detto ‘mens sana in corpore sano’ non deve essere un semplice mantra, ma un concreto stile di vita promosso anche dalle amministrazioni comunali. Alessandria può già contare su un elevato numero di cittadini che praticano un’attività sportiva con regolarità e penso che le prospettive di sviluppo in questo settore siano più che buone. Alessandria, città di profonda cultura e dal grande patrimonio storico e artistico, può davvero riuscire a diventare polo attrattivo anche per lo sport e il benessere. Importante è avere spirito di iniziativa e capacità propositive: solo così il servizio al cittadino può produrre un riscontro positivo.”

Giù le mani da Teresa Bellanova, di Pier Carlo Lava

Giù le mani da Teresa Bellanova, di Pier Carlo Lava

Premettiamo che non è nostra intenzione fare i difensori d’ufficio dei politici indipendentemente dal colore della loro casacca, dato che gli stessi sanno benissimo difendersi da soli.

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Alessandria today: A nostro avviso i politici così come tutte le persone non vanno valutate esclusivamente per i titoli di studio conseguiti, come invece nelle loro critiche sui social molti fanno tra l’altro senza conoscere a fondo i fatti e le storie personali delle stesse, ma innanzi tutto per l’attività da loro svolta e la competenza acquisita nel corso della propria vita.

Nella mia lunga attività del mondo delle vendite come Sales manager Commerciale e Marketing, in diversi casi a seguito di un intervista per assumere venditori, capi zona o capi distretto, la scelta, dopo avere esaminato il curriculum e intervistato i vari candidati che avevano risposto all’inserzione, cadeva su persone che non avevano una laurea ma che dimostravano di essere maggiorente idonei al tipo di funzione che avrebbero dovuto svolgere.

Una laurea sopratutto in certi casi, non è automaticamente garanzia assoluta  di  essere maggiormente idonei ad uno specifico incarico, rispetto a chi non la possiede. Non crediamo serva qui ricordare i vari fatti di cronaca riportati dai media negli scorsi anni con i quali si informava l’opinione pubblica in merito a casi di manager di alto e medio livello che con tanto di laurea e vari master in economia e marketing, erano riusciti a portare le società da loro gestite sull’orlo del fallimento.

Gli stessi venivano licenziati con tanto di lauta liquidazione e ovviamente riciclati grazie ai soliti agganci presso altre società dove sovente procuravano altri danni. Quanto sopra a dimostrazione che la mancanza di competenza, impegno, esperienza e onestà purtroppo non possono essere compensate nemmeno dal possesso di tutti i titoli accademici del mondo.

Ecco perchè a volte una persona senza laurea viene considerata più affidabile di una con laurea. Detto ciò si ritiene doveroso precisare l’importanza dello studio e della cultura come strumenti di arricchimento personale e di crescita professionale. Continua a leggere “Giù le mani da Teresa Bellanova, di Pier Carlo Lava”

Pensieri disordinati sulla recente crisi, di Carlo Baviera

Pensieri disordinati sulla recente crisi, di Carlo Baviera

6 settembre 2019 Carlo Baviera

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Lo storico Guido Formigoni, in merito ai tentativi di soluzione della crisi di Governo, iniziava le sue considerazioni con questa frase: La politica ha le sue leggi, di cui una ferrea riguarda i tempi. Se si presenta una proposta giusta nel momento sbagliato, è alta la possibilità di fallire.

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Ma questi giorni stanno anche mostrando che i processi vanno preparati e istruiti (magari anche remando controcorrente), se si vuole avere maggiori chance di successo duraturo: mettere alla prova i cinquestelle dopo le elezioni del 2018, evitare di mettere sullo stesso piano il movimento con la Lega nonostante la sciagurata alleanza, lavorare nelle loro contraddizioni facendone emergere gli aspetti correggibili (si pensi alla evoluzione pro-europea, oggi del tutto fondamentale), avrebbe dovuto essere buona regola di una sinistra di governo che si scopre terremotata da un risultato drammatico e non vuole emarginarsi in un angolo della politica.

Non averlo fatto è sintomo di gravi limiti politici. Non è facile riprendere ora tutti questi passaggi, sulla spinta di una subitanea conversione di molti pareri decisivi, oltretutto nel breve volgere di un paio di settimane. Lo si vede distintamente, tanto che il rischio di essere di fronte a un’operazione abborracciata e ambigua è altissimo e lo si sconterà sul futuro, comunque si vada a procedere. Speriamo vivamente che non si debba pagarlo troppo presto. Continua a leggere “Pensieri disordinati sulla recente crisi, di Carlo Baviera”

Il Fatto Quotidiano. Governo Conte 2, il programma definitivo in 29 punti: dal taglio tasse al salario minimo, al processo per l’autonomia differenziata

Il Fatto Quotidiano. Governo Conte 2, il programma definitivo in 29 punti: dal taglio tasse al salario minimo, al processo per l’autonomia differenziata

Dopo la bozza di programma in 26 punti, pubblicata ieri sul Blog delle Stelle, è oggi uscita una versione definitiva, alla quale si aggiungono altri tre punti. Il testo è intitolato “programma di Governo” e andrà a costituire la “politica generale del Governo della Repubblica per il prosieguo della XVIII legislatura”

di F. Q. | 4 SETTEMBRE 2019

https://www.ilfattoquotidiano.it/

Ha preso forma, con una versione definitiva, l’accordo a cui hanno lavorato negli ultimi giorni M5s e Pd in vista della nascita del governo Conte 2, la cui lista di ministri è stata appena presentata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dopo la bozza di programma in 26 punti, pubblicata ieri sul Blog delle Stelle, è oggi uscita una versione definitiva, alla quale si aggiungono altri tre punti. Il testo è intitolato “programma di Governo” e andrà a costituire la “politica generale del Governo della Repubblica per il prosieguo della XVIII legislatura”.

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Ecco i 29 punti

1) Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sono prioritari: la neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, le misure di sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, le misure di deburocratizzazione e di semplificazione amministrativa, il rafforzamento degli incentivi per gli investimenti privati, nonché l’incremento della dotazione delle risorse per la scuola, per l’università, per la ricerca e il per il welfare. Tutte le previsioni saranno comunque orientate a perseguire una politica economica espansiva, in modo da indirizzare il Paese verso una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sostenibile, senza mettere a rischio l’equilibrio di finanza pubblica.

2) Con la formazione della nuova Commissione europea si apre una nuova fase di programmazione economica e sociale. Sarà un obiettivo prioritario del Governo partecipare alla definizione di nuove linee di intervento per rilanciare piani di investimento e aumentare i margini di flessibilità allo scopo di rafforzare la coesione sociale. L’Italia deve essere protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell’Unione europea, intesa come strumento per ridurre le disuguaglianze e vincere la sfida della sostenibilità ambientale. Il Governo si adopererà per promuovere le modifiche necessarie a superare l’eccessiva rigidità dei vincoli europei, che rendono le attuali politiche di bilancio pubblico orientate prevalentemente alla stabilità e meno alla crescita, in modo da tenere conto dei complessivi cicli economici e di evitare che si inneschino processi involutivi. Abbiamo bisogno di un’Europa più solidale, più inclusiva, soprattutto più vicina ai cittadini. Continua a leggere “Il Fatto Quotidiano. Governo Conte 2, il programma definitivo in 29 punti: dal taglio tasse al salario minimo, al processo per l’autonomia differenziata”

Noi italiani siamo campioni olimpionici in due specialità … di Pier Carlo Lava

Noi italiani siamo campioni olimpionici in due specialità …

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Ad onor del vero il nostro variegato popolo si distingue in diverse specialità, alcune sono decisamente positive e quindi contribuiscono a rendere grande nel mondo il nostro meraviglioso paese nel mondo.

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Ma come in ogni medaglia ci sono due facce e l’altra purtroppo non è altrettanto positiva dato che siamo campioni anche in alcuni specifici settori, come la criminalità organizzata che abbiamo esportato con successo… in tutto il mondo persino negli Stati Uniti, la corruzione e l’evasione fiscale due fenomeni ovviamente locali ed estremamente diffusi che anche nei tempi economicamente difficili e contrariamente ad altri settori non conoscono crisi.

Dove invece diamo il meglio di noi stessi sino ad essere considerati Campioni Mondiali e Olimpionici… sono due specialità tipiche della politica, infatti: “Siamo bravissimi e imbattibili a saltare sul carro del vincitore e ancora più veloci e bravi a saltare giù dal carro del perdente”…

ps. ovviamente con quanto sopra non si intende fare di tutte le erbe un fascio…

foto: https://www.coni.it

“Riportare il pallone in strada non è solo riscoprire l’uso di spazi urbani. È anche il riscoprire il proprio diritto a essere bambino, il piacere di avere uno stile di vita sostenibile e felice”

“Riportare il pallone in strada non è solo riscoprire l’uso di spazi urbani. È anche il riscoprire il proprio diritto a essere bambino, il piacere di avere uno stile di vita sostenibile e felice”

DEMOS: Pensare il calcio. Anzi, pensare a come giocare a calcio. E dove giocare. Parte da questa considerazione la proposta di Paola Ferrari, coordinatrice alessandrina di DemoS-Democrazia Solidale, di creare nella città di Alessandria zone nelle quali poter praticare il calcio di strada e di piazza, come una volta.

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“È un discorso non necessario, ma forse essenziale. Una città come campo da gioco dove il calcio torna in strada. Dove il Bar Sport diventa il talk televisivo. Dove il campetto da calcio diventa la piazza, microcosmo di una comunità di persone. Dove il contatto fisico, fosse anche un fallo, rende il nostro uso smodato dei social un commento a margine e non il centro della nostra esistenza. Ed è per questo che pensiamo ad una città aperta, per costruire e disegnare una città a misura del diritto al gioco. Soprattutto dei bambini. Da sempre per far felice un bambino basta un pallone!” spiega.

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Aggiunge: “In un momento storico in cui la politica, la vita sociale, le persone vivono nell’odio, nel risentimento e nel rancore, in cui il grigio domina i nostri sentimenti, il calcio diventa il nostro spazio libero, il nostro romanzo popolare. Dove tutti possono avere un ruolo da protagonisti. Fuori dallo stadio, fuori dalla classifica o dagli scandali dell’ultima giornata. E se la politica, la cultura, la società sono diventate il luogo dello scontro, il calcio deve essere un modo per tornare a ritrovare il senso dello stare insieme. Per ricostruire le città su basi diverse e condivise”. Continua a leggere ““Riportare il pallone in strada non è solo riscoprire l’uso di spazi urbani. È anche il riscoprire il proprio diritto a essere bambino, il piacere di avere uno stile di vita sostenibile e felice””

Governo, Berutti – Forza Italia: “è una truffa politica a danno degli italiani. Continuiamo a lavorare a Cambiamento vero”

Governo, Berutti: “è una truffa politica a danno degli italiani. Continuiamo a lavorare a Cambiamento vero”

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Roma, 4 settembre 2019 – “È inquietante pensare che il via libera al Governo giallo-rosso sia stato dato da un algoritmo incontrollabile che detta e detterà la linea ai parlamentari della nuova, improbabile, maggioranza”. Lo dichiara in una nota il Senatore Massimo Berutti, che prosegue: “la nascita del Governo giallo-rosso è una truffa politica, che porta alla guida del Paese un movimento pronto a cambiare idea su tutto per opportunismo e un partito che non ha mai vinto un’elezione politica da quando è nato.

La truffa politica è aggravata da un programma irrealizzabile che propone ricette sbagliate e che non ha l’approvazione del voto degli italiani.  È evidente che qualcosa non funziona. È per questo che serve un nuovo assetto per il centrodestra. Un assetto che muova dal Cambiamento, pensi a chi investe, a chi lavora, a chi vuole infrastrutture adeguate, meno burocrazia, attenzione alle competenze e al merito, politiche concrete e sostenibili per i territori e l’ambiente, azioni a sostegno delle eccellenze del nostro Paese. Cambiamo vuole essere questo. Insieme a Giovanni Toti e ai tanti amici vecchi e nuovi che stanno aderendo abbiamo pronta l’alternativa di Cambiamento che serve agli italiani”.

Non nascondiamo dietro la Costituzione le debolezze della democrazia

Non nascondiamo dietro la Costituzione le debolezze della democrazia

di Daniele Borioli

https://appuntialessandrini.wordpress.com/

Sotto il cielo della crisi, va in onda in questi giorni la più caleidoscpica confusione concettuale e politica sul significato di concetti basilari, quali: democrazia parlamentare, democrazia rappresentativa, democrazia tout court.

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Il che è, per un verso, positivo: poiché significa che in questa vicenda, per molti aspetti somigliante a un banale attorcigliamento del “palazzo” e dei poteri che in esso si trovano ospitati, stanno in realtà mettendosi in gioco sangue, passioni e, infine, persino un po’ di partecipazione. Fra le tante e gravi colpe a lui ascrivibili, almeno questo merito a Salvini va riconosciuto.

Ciò non toglie che questo spirito di partecipazione, nel suo svolgersi sui social, nelle chat o sui più tradizionali media, evidenzia un alto grado di caotica approssimazione nell’utilizzo di concetti che non sempre risultano adeguatamente contestualizzati e padroneggiati.

In questo meccanismo, non solo l’opinione pubblica indistinta, ma anche quelle parti di essa che sono più attente alla discussione politica, e persino settori della militanza, dell’elettorato e degli stessi gruppi dirigenti democratici appaiono inesorabilmente imbrigliati. Continua a leggere “Non nascondiamo dietro la Costituzione le debolezze della democrazia”

Ravetti. PD: Politiche per la Salute in provincia di Alessandria 

Politiche per la Salute in provincia di Alessandria 

Domenico Ravetti (Capogruppo PD Consiglio regionale): “Esprimo soddisfazione per Alessandria nel giorno del test d’ammissione a Medicina ma fortissime preoccupazioni per il perdurare dell’assenza del Direttore Generale dell’Asl Al e per il ritardo nella ricomposizione della Conferenza e della Rappresentanza provinciale dei sindaci dell’Asl Al.”

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Esprimo grande soddisfazione nel giorno in cui in Italia gli studenti affrontano il test d’ammissione al corso universitario di Medicina. La soddisfazione è anche personale per 60 posti dedicati all’Ateneo alessandrino che rappresentano il risultato di un lungo lavoro istituzionale e di positiva “lobby territoriale”.

Al contempo non voglio sottacere le mie preoccupazioni che nascono invece dalla mancanza di programmazione per il futuro. Voglio evitare la polemica politica di giornata, non la trovo interessante, ma intendo manifestare con determinazione i miei dubbi circa il fatto che da novanta giorni la più importante azienda della provincia di Alessandria, l’ASL AL, è priva del Direttore Generale. Non giudico l’operato della “facente funzioni” ma esprimo la certezza che ogni possibile scelta per il futuro deve essere programmata dall’assessorato regionale alla Sanità e applicata nel concreto dalla direzione generale. Io non sono a conoscenza del pensiero di Cirio e del suo Assessore sul destino dell’ospedale di Alessandria e sulle politiche per la salute nella nostra provincia; di questo e di altro chiederò conto prossimamente. Ma non sono nemmeno a conoscenza della ragione per cui la nomina del dirigente più importante per la sanità alessandrina non sia ancora avvenuta. Continua a leggere “Ravetti. PD: Politiche per la Salute in provincia di Alessandria “