Finalmente si asfalta via Moccagatta

Finalmente si asfalta via Moccagatta

di Pier Carlo Lava

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Alessandria today: La prima segnalazione in merito all’asfalto rotto di via Moccagatta risale a oltre un anno fa.

Nella strada in questione ad alto traffico veicolare )normalmente ben oltre ben oltre il limite dei 50 km ora) si erano formate rotture del manto stradale e cedimenti che nei giorni di pioggia si riempivano di acqua sporca che le migliaia d’auto, transitando velocemente, schizzavano sul marciapiede bagnando pedoni e le vetrine della pizzeria “Grande Fratello”. Una situazione spiacevole che andava risolta sia per i problemi sopra citati che per il rischio di danni alle sospensioni e alle gomme delle auto.

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Finalmente oggi giovedì 18 luglio 2019 grazie all’intervento dell’Assessore ai lavori pubblici Giovanni Barosini sono iniziate tramite l’impresa Nizzo vincitrice del relativo appalto le operazioni di asfaltatura.

vedi il video: https://www.youtube.com/watch?v=AT523LP-nrc

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Un problema risolto per il quale ringraziamo l’Assessore ma, con l’occasione, ricordiamo che nel quartiere Borsalino ne sussistono ancora altri, già segnalati, che ci auguriamo vengano presi in considerazione, quantomeno a partire da quelli risolvibili a costi contenuti, come ad esempio le panchine rotte.

Inoltre nella strada in questione dovrebbero essere fatte delle nuove strisce pedonali, che oltre ad essere molto utili per la sicurezza dei pedoni quando attraversano la strada hanno anche la funzione di rallentare il traffico, le stesse dovrebbero essere realizzate anche nel tratto antistante a diverse attività commerciali, la pizzeria Grande Fratello, il magazzino Giesse scampoli e tessuti e il discount Eurospin.

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore

Luigi Di Maio ( Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ) Governo 5 Stelle

https://www.ilblogdellestelle.it

Di seguito la mia lettera pubblicata dal Sole 24 Ore. 

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Gentile direttore, intervengo dalle pagine del suo giornale per affrontare un tema che mi sta molto a cuore e che nei prossimi giorni interesserà l’azione di Governo: la nuova legge di bilancio. E’ molto importante a mio avviso che tutto il Governo, nella sue espressione più alta che sono i ministri, avvii un percorso di dialogo ampio e costante che ci consenta di poter interpretare al meglio le esigenze di un Paese, l’Italia, che nonostante tutte le difficoltà della congiuntura internazionale, sta dando prova del suo immenso valore.

I dati sull’occupazione che vedono il massimo storico dal 1977, le performance del nostro export e anche i livelli dello spread ci incoraggiano a imprimere una vigorosa sterzata all’economia italiana. In questi sette anni che ho vissuto nelle istituzioni, prima da Vice Presidente della Camera e poi da Ministro dello sviluppo economico e del lavoro, ho avuto modo di constatare che solo uno sforzo veramente ampio e collettivo, quando si è alla guida della seconda forza manifatturiera d’Europa, può garantire il raggiungimento degli obiettivi desiderati, mentre le iniziative individuali mostrano il passo corto, finendo per esporre a grave frustrazione i medesimi promotori. Continua a leggere “La priorità è il taglio del cuneo fiscale: la lettera di Luigi Di Maio al Sole 24 ore”

Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni

Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni

di Luigi Di Maio ( Capo Politico del MoVimento 5 Stelle ) Di seguito la mia intervista al Corriere della Sera

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«Bisogna dire la verità al Paese». «La Lega sia responsabile Hanno vinto le Europee dimostrino qualcosa».

Luigi Di Maio, continua a ripetere che il governo durerà altri 4 anni ma intendete andare avanti così, litigando su tutto?
«Per noi il governo va avanti se fa le cose per gli italiani e se agli italiani dice la verità. Francamente non vedo litigi, vedo solo continui attacchi al M5S. Una volta sul salario minimo, un’altra sull’Europa, è un continuo e mi dispiace, ma se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni».

Intanto ieri vi siete scontrati sul voto per von der Leyen: ora l’Italia rischia l’irrilevanza nella nuova Commissione?
«Vede? Nessuno si è scontrato, noi non ci siamo scontrati, siamo stati attaccati ingiustamente. Dovrebbe chiedere alla Lega perché ha cambiato idea all’ultimo minuto. Dovrebbe chiedere loro perché hanno attacco noi e non Orbàn, che sono loro alleati e hanno votato la von der Leyen. Ecco, attaccassero Orbàn invece che il M5S. Pensi che alcuni europarlamentari leghisti hanno anche candidamente ammesso di aver dissimulato. Quindi che dobbiamo pensare?».

Che succede ora?
«Abbiamo sempre detto che il voto delle Europee è stato chiaro e spetta alla Lega la nomina del commissario. Se ora sono in grado di farselo nominare un commissario, dopo essersi isolati in Europa, ben venga. Altrimenti gli diamo una mano. Ad ogni modo in Europa daremo tutto il supporto necessario. La responsabilità è della Lega. Ripeto: hanno vinto le elezioni, ora sono loro prima degli altri a dover dimostrare qualcosa agli italiani».
Continua a leggere “Se si fanno le cose per il Paese il governo va avanti 4 anni”

Comunicazioni Assessore Cherima Fteita

Comunicazioni Assessore Cherima Fteita

Alessandria: L’assessore alle Manifestazioni ed eventi del Comune di Alessandria, Cherima Fteita, puntualizza che la sua assenza alla Commissione Politiche Sociali congiunta con Cultura, convocata mercoledì 17 luglio per esporre le misure che verranno predisposte per l’accesso, l’accoglimento e la sistemazione delle persone con disabilità nel corso della rassegna estiva 2019 in Cittadella, era stata preannunciata da tempo.

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Già da tempo – ha dichiarato –  avevo comunicato la mia assenza nelle giornate del 17 e 18 luglio per impegni precedentemente assunti fuori sede. Ho ricevuto la convocazione per la commissione soltanto nella giornata di venerdì 12 luglio e, prontamente, mi sono preoccupata di ribadire che non avrei potuto partecipare ai lavori.  Sia il presidente Passalacqua che il presidente Castellano hanno comunicato per iscritto la propria volontà di procedere ugualmente ascoltando, in mia vece, altri referenti del servizio manifestazioni dell’Ente e specificando che la commissione si sarebbe potuta svolgere ugualmente  con la loro presenza e quella di altri invitati. Su mia indicazione ha preso parte ai lavori della Commissione il dirigente responsabile, Rosella Legnazzi, che ha risposto a tutte le domande dei commissari.

Oggi mi stupisce apprendere dagli organi di stampa che la mia assenza abbia fatto tanto scalpore e soprattutto che non sia stata doverosamente segnalata e giustificata da chi ne era tempestivamente stato informato. Non sono solita sottrarmi al confronto e ci tengo a specificare l’accaduto proprio per queste ragioni: la mia assenza non è stata determinata da nessuna scelta di carattere politico o da incomprensioni, semplicemente si trattava di un impegno personale, già calendarizzato da tempo. Non capisco quale sia il problema!”.

Roberto Borri: Abbiamo gettato in discarica duecento anni di conquiste sociali

Roberto Borri: Abbiamo gettato in discarica duecento anni di conquiste sociali

Alessandria: Su Appunti alessandrini il commento di Roberto Borri al post di Daniele Borioli La questione sociale perno della democrazia liberale, di Daniele Borioli: https://appuntialessandrini.wordpress.com/2019/07/18/la-questione-sociale-perno-della-democrazia-liberale/

da: https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: Purtroppo, abbiamo gettato in discarica duecento anni di conquiste sociali: ben venga la cosiddetta democrazia liberale, ma, se, da liberale, diventa liberista, l’espressione diventa un ossimoro, essendo il liberismo ben lontano da qualsiasi democrazia.

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Una delle cause di questa deriva è da identificarsi nella nascita di movimenti politici fondati sullo sfrenato individualismo insito in alcuni esseri umani: allorquando queste persone sono salite sugli scranni istituzionali, hanno reso le Istituzioni stesse prone ai dettami del mondo del denaro, tanto da avere molti esponenti della classe politica e della classe dirigente vicini o facenti francamente capo ad organizzazioni come il gruppo Bilderberg, le cui finalità antisociali sono ben note.
Un altro aspetto è rilevabile nel fatto che la popolazione non si sia ancora risvegliata dallo shock di Kleiniana memoria: moltissimi non si sono ancora resi conto che stiamo vivendo un’epoca dove regna la legge del più forte anziché quella del Diritto, come, giustamente puntualizzato nell’articolo, quando si parla dell’assenza di regole quale unica regola.

In un contesto di questo genere, dove il più forte non è già chi sia dotato di maggiori doti fisiche od intellettive, bensì di maggior potenza economica, raggiunta anche grazie ad un uso distorto dell’intelligenza, si scambia spesso per meritocrazia la scalata ad una posizione più elevata sul mucchio di vile denaro.
Occorre pertanto che la classe politica riprenda il suo ruolo, senza soggezione a banchieri e similari.

La questione sociale perno della democrazia liberale, di Daniele Borioli

La questione sociale perno della democrazia liberale, di Daniele Borioli

https://appuntialessandrini.wordpress.com

Alessandria: (Prosegue il dibattito di Appunti Alessandrini sul futuro della democrazia liberale. DopoMarco Ciani con Il disordine della ragione pubblica e la replica di Luigi Lama dal titolo Sulla democrazia politica, ospitiamo oggi l’intervento del Senatore Borioli. Ap).

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L’articolo di Marco Ciani (“Il disordine della ragione pubblica”) mette in fila, in modo sistematico e con precisi riferimenti teorici, spunti di riflessione indispensabili per affrontare i dilemmi politici e istituzionali del nostro presente, non solo italiano.

Provo a ritornare su alcuni di essi, secondo un taglio più direttamente “politico” e, quindi, con minor cura per la precisione. Cominciamo da ciò che io ritengo possa in ultima istanza qualificare il concetto di “democrazia liberale”: che io definirei come il regime nel quale la maggioranza degli elettori seleziona, attraverso il voto, coloro cui affidare tanto il compito di perseguire l’interesse generale, quanto quello di tutelare i diritti delle minoranze, senza che tra la prima e la seconda delle due funzioni vi sia una gerarchia di rilevanza.

Aggiungo, la democrazia liberale, nel contesto contemporaneo, non può esistere in quanto tale se non fondandosi sul suffragio universale, unico strumento di legittimazione della rappresentanza e del governo (nelle due possibili versioni, parlamentare e presidenziale); non può contemplare, tra i meccanismi che ne disciplinano il funzionamento, il passaggio ad altre forme di regime, neppure se suffragate dalla maggioranza degli elettori. Continua a leggere “La questione sociale perno della democrazia liberale, di Daniele Borioli”

Pernigotti, MATRISCIANO (M5S): Dal tavolo al MiSE segnali positivi.

Pernigotti, MATRISCIANO (M5S): Dal tavolo al MiSE segnali positivi

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“Le due manifestazioni di interesse presentate da soggetti italiani per lo stabilimento Pernigotti di Novi Ligure, sulle quali sono in corso approfondimenti relativamente ai piani industriali, testimoniano il grande impegno profuso in questi mesi dal MiSE per giungere alla migliore soluzione possibile, salvaguardando entrambe le linee di produzione e l’occupazione di tutti i lavoratori che si trovano in cassa integrazione.

Il fatto che l’azienda abbia confermato lo stato avanzato delle trattative con i potenziali investitori, garantendo la continuità operativa degli impianti produttivi, è un segnale positivo che lascia fiduciosi per il futuro dello stabilimento”.

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Così in una nota Susy Matrisciano, senatrice del MoVimento 5 Stelle membro della Commissione Lavoro al termine del tavolo Pernigotti al MiSE.

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Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Pernigotti, Berutti (FI): “dare attuazione concreta ai progetti presentati e partire dal caso Pernigotti per non commettere più errori”

Pernigotti, Berutti (FI): “dare attuazione concreta ai progetti presentati e partire dal caso Pernigotti per non commettere più errori”

Roma, 18 luglio 2019 – “L’incontro al Mise su Pernigotti ha consentito di inquadrare una serie di opzioni che possono avere valore per la salvaguardia dei posti di lavoro. È però il tempo di dare attuazione concreta ai progetti presentati, di passare dalle promesse ai fatti”.

È quanto dichiara il senatore di Forza Italia, Massimo Berutti, a seguito della partecipazione al Tavolo tenuto al Ministero dello Sviluppo economico sulla Pernigotti SpA di Novi Ligure.

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“Le possibili soluzioni distinte su gelateria, gianduiotti e torrone potranno non essere ottimali, ma sono certamente positive per la tutela dei lavoratori, che resta una priorità. Al di là delle soluzioni contingenti, che devono essere concretizzate quanto prima, il caso Pernigotti deve spingerci ad un’azione di sistema che metta le eccellenze italiane in condizione di competere a livello globale senza il bisogno di interventi imprenditoriali stranieri che in certi casi si rivelano deleteri per le realtà nazionali.

È per queste ragioni che è necessario intervenire su tributi, fisco e credito, così da mettere le imprese italiane in condizione di difendere le nostre produzioni ed eccellenze nelle sfide internazionali”.

Equità, giustizia sociale e redistribuzione del reddito non sono optional

Equità, giustizia sociale e redistribuzione del reddito non sono optional

di Pier Carlo Lava

A proposito di Reddito di cittadinanza e Salario minimo… secondo recenti studi sono circa 5 milioni gli italiani in difficoltà o “poveri” che in buona parte devono ricorrere all’aiuto di parenti e amici e/o rivolgersi alla Caritas e ad altri enti assistenziali per cercare di sopravvivere.

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Alessandria today: Abbiamo apprezzato e condiviso l’iniziativa voluta dal M5S relativa al Reddito di cittadinanza anche nel caso che questa non porti ai risultati sperati in termini di aumento dell’occupazione e rilancio dell’economia ma ovviamente si deve attendere per esprimere qualsiasi considerazione in merito, ritenendo comunque che sia stato compiuto un grande atto di giustizia sociale con un minimo di redistribuzione del reddito a  famiglie in grave difficoltà economica spinte da tempo ai margini della società.

Allo stesso modo anche se non è ancora stato approvato ma ci auguriamo che lo sia al più presto, condividiamo la necessità di attuare il salario minimo per tutti i lavoratori, come proposto dal M5S, che consideriamo un giusto e adeguato riconoscimento all’importanza del lavoro  svolto e un’iniziativa di riequilibrio che tra l’altro contribuirà a mettere più soldi nelle tasche degli italiani contribuendo al rilancio della nostra economia.

L’equità sociale in Italia negli ultimi decenni è stata alterata continuamente a senso unico determinando un considerevole aumento del divario fra le classi sociali ricche e tutte le altre che invece hanno da tempo difficoltà crescenti sino a precipitare verso livelli di povertà e oltre, queste iniziative ed altre che dovrebbero essere attuate in seguito sono finalizzate a riportare nel paese una situazione di giusto equilibrio visto  che ha ormai raggiunto livelli insostenibili.

Ex Ilva – Arcelor-Mittal; La sicurezza dei lavoratori è sacra, ma questa battaglia non si può perdere

Ex Ilva – Arcelor-Mittal; La sicurezza dei lavoratori è sacra, ma questa battaglia non si può perdere

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: La sicurezza dei lavoratori è sacra quindi va tutelata la loro salute a cosa serve avere un posto di lavoro se poi si rischia di morire, perciò condividiamo questo braccio di ferro, ma attenzione perchè questa battaglia non si può assolutamente perdere dato che ci sono in ballo migliaia di posti di lavoro.

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dalla pagina facebook di Luigi Di Maio

Si è da poco concluso il tavolo Ilva che avevo aperto alle 14 di oggi pomeriggio.
Questo tavolo è stato convocato dopo la tragica scomparsa di Cosimo, l’operaio che lo scorso 10 luglio ha perso la vita dopo essere caduto da una gru a causa del maltempo e delle scarse condizioni di sicurezza.

Ad Arcelor-Mittal ho detto chiaramente che la sicurezza dei lavoratori all’interno dello stabilimento tarantino non è barattabile. La vita delle persone non è barattabile.
L’azienda ha assicurato che farà un maggiore sforzo negli investimenti in manutenzione e sicurezza, utilizzando anche i lavoratori al momento in cassa integrazione se necessario.
Dalla prossima settimana proprietà e sindacati, inizieranno una serie di incontri, perché non c’è più tempo da perdere e nessun tipo di messa in sicurezza può essere considerata di secondaria importanza.
Entro il 31 dicembre di quest’anno, verranno adottate, inoltre, delle nuove soluzioni che eviteranno che gli operai possano trovarsi in pericolo di fronte a fenomeni atmosferici straordinari come la tempesta dello scorso 10 luglio.

Ancora un abbraccio alla famiglia di Cosimo. Facciamo tutto ciò che è possibile.

Agricoltura, senatori Lega, ok da Commissione a ddl per deroga società partecipate nel settore lattiero caseario

Agricoltura, senatori Lega, ok da Commissione a ddl per deroga società partecipate nel settore lattiero caseario

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Roma, 16 lug – “La Commissione Agricoltura del Senato ha dato il proprio assenso unanime al ddl A.S. 110, già approvato dalla Camera dei Deputati, in merito alle società partecipate nel settore caseario lattiero. Il ddl aggiunge un nuovo comma all’art. 4 del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica – di cui al dl 19 agosto 2016, n. 175 – che prevede il divieto per le amministrazioni pubbliche di costituire, anche indirettamente, società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, nonché di acquisire o mantenere partecipazioni in tali società: con questo provvedimento si prevede che tale divieto non venga applicato alla costituzione o all’acquisizione o al mantenimento di partecipazioni aventi per oggetto sociale prevalente la produzione, il trattamento, la lavorazione e l’immissione in commercio del latte e dei prodotti lattiero-caseari. Il ddl approderà presto in aula al Senato, per la conclusione del proprio iter: un passo in avanti importante per un provvedimento nell’ottica della valorizzazione di un settore importante per l’economia dei territori”.

Lo dichiarano in una nota i senatori della Lega componenti della Commissione Agricoltura del Senato, Gian Paolo Vallardi, presidente Commissione Agricoltura del Senato, Giorgio Maria Bergesio, capogruppo Lega in Commissione Agricoltura al Senato, Rosellina Sbrana e Paolo Ripamonti.

Ufficio Stampa Lega Senato

Flat Tax, la proposta della Lega: tasse al 15% fino a 55 mila euro. Di Maio: se piano è pronto si faccia subito

Flat Tax, la proposta della Lega: tasse al 15% fino a 55 mila euro. Di Maio: se piano è pronto si faccia subito

di Redazione Economia

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«Il nostro obiettivo è la flat tax con un’unica deduzione fiscale che assorbirà tutte le detrazioni. Vogliamo portare al 15% l’aliquota fino a 55.000 euro di reddito familiare. Ci saranno benefici per 20 milioni di famiglie e 40 milioni di contribuenti. Ci sarà un grande impulso ai consumi e risparmi per 3.500 euro per una famiglia monoreddito con un figlio. C’è l’intenzione di portare nelle tasche 12-13 miliardi di euro».

Questo è il progetto di Flat Tax leghista, illustrato nel corso del tavolo al Viminale, secondo quanto riportano le parti sociali presenti. L’esposizione del progetto tanto caro alla Lega è stato affidato ad Armando Siri, l’ex sottosegretario alle Infrastrutture, costretto alle dimissioni a metà aprile, che partecipa comunque all’incontro indetto dal ministro dell’Interno con le parti sociali (leggi l’articolo di Cesare Zapperi sul ritorno di Siri al fianco di Salvini).

Circostanza che ha fatto infuriare il premier, Giuseppe Conte: «Se si tratta di un vertice di partito, la presenza di Siri va bene. Se è un vertice di governo, la presenza di Siri non va bene», ha detto il presidente del Consiglio. Che ha anche sottolineato che la «manovra economica si fa a palazzo Chigi, i tempi li decido io» (leggi qui l’articolo completo: Incontro Salvini-sindacati, Conte irritato: «Scorrettezza istituzionale»)… continua su: https://www.corriere.it/economia/tasse/19_luglio_15/flat-tax-proposta-lega-aliquota-familiareal-15percento-ma-fino-55-mila-euro-reddito-cf9aab2e-a6de-11e9-8722-90fee69fd06f.shtml

Il Senato da via libera al taglio di Deputati e Senatori

Il Senato da via libera al taglio di Deputati e Senatori

di Pier Carlo Lava

Alessandria today: Gli Italiani attendono da tempo che la politica riformi se stessa dando dimostrazione di essere capace di tagliare i costi, pur mantenendo l’efficienza della Istituzioni e non solo di chiedere come si è sempre fatto i sacrifici ai soliti noti e in particolare a quelli che hanno poco ma sono in tanti…

L’operazione però non è ancora definitivamente conclusa pertanto ci auguriamo che non venga bloccata anche questa volta come è già successo durante il Governo di Matteo Renzi, anche se va ricordato che si trattava di una proposta diversa in quanto riguardava specificatamente l’abolizione del Senato.

Riccardo Fraccaro m5s

Così Riccardo Fraccaro M5S sulla sua pagina facebook

Il via libera del Senato alla riduzione del numero di deputati e senatori è il penultimo voto per l’approvazione definitiva di una riforma epocale. Manca solo un passo e il taglio di 345 parlamentari sarà realtà. È un buon giorno per l’Italia.
Sono orgoglioso dei nostri senatori, Palazzo Madama ha dato per la seconda e ultima volta il suo voto favorevole al taglio dei parlamentari e ora cede il testimone alla Camera per l’approvazione finale.

I nostri parlamentari dimostrano, con i fatti e non con le parole, di mettere gli interessi dei cittadini davanti alle poltrone. Pd e Forza Italia hanno provato a fermare il cambiamento, votando contro la riforma. E dire che in passato queste forze politiche si erano espresse a favore del taglio del numero dei parlamentari. Continua a leggere “Il Senato da via libera al taglio di Deputati e Senatori”

Il disordine della ragione pubblica, di Marco Ciani

Il disordine della ragione pubblica, di Marco Ciani

Marco Ciani https://appuntialessandrini.wordpress.com

Premessa.

Con “ragione pubblica” intendiamo il denominatore comune, ovvero l’intersezione tra le differenti visioni estetiche, etiche e religiose che si incontrano e si confrontano fra loro in una società pluralista, al di là dei singoli punti di vista degli individui che la compongono. La base comune, insomma, che tiene insieme la collettività e il cui criterio generale, secondo la teoria promossa da John Rawls (“Liberalismo politico”, 1993), teoria sulla quale torneremo più avanti, dovrebbe essere costituito dalla ragionevolezza fra cittadini liberi ed eguali all’interno di un sistema equo di cooperazione sociale.

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Questa riflessione tratterà dunque della concezione liberale dello Stato, della politica e dei rapporti sociali. Il termine però presenta un’ambiguità di fondo che va chiarita. Con la parola liberale si può intendere sia una concezione che si ispira ai valori etici del liberalismo, basati sul rispetto e sulla difesa della libertà individuale e della libera iniziativa economica. In questo senso, si circoscrive la rappresentazione ai movimenti liberali, conservatori, democratici, radicali e libertari storicamente intesi.

Ma esiste un’accezione più ampia. Quella di chi ritiene, anche provenendo da altre impostazioni valoriali, che nell’ambito della dialettica democratica costituiscano principi irrinunciabili temi come l’inviolabilità dei fondamentali diritti umani, la tutela del dissenso, la separazione dei poteri, l’eguaglianza delle opportunità, la promozione del merito quale migliore alleato del bisogno.

Nel saggio presente adotteremo il secondo significato. Ciò consente anche a chi scrive, pur muovendo da una base cattolico democratica, di considerarsi a tutti gli effetti un liberale. Continua a leggere “Il disordine della ragione pubblica, di Marco Ciani”