Momenti d poesia. Io…s ignor Nessuno, di Cesare Moceo

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Io … signor Nessuno

Facile sarebbe
smettere i vestiti della bontà
e indossare nere volontà
che si avvolgano all’anima
Ma a che pro ?
Io non sono un Everest
nella mia vita
mi guardo indietro
a ripercorrere i miei sessantasei anni
e rivedo ogni giorno di essi
quando costruivo
mattone su mattone
il mio vissuto senza compromessi
di cui andare fiero
Eppure sono nato povero
di tasca ma non di mente
con l’emotività che ha permeato
la mia intelligenza
E stramazzano oggi nell’anima
flebili raggi di sole
a penetrare la penombra dei tormenti
trascinando dietro di sé
minute pallide emozioni
che si mescolano tra loro
nel destino infame di illudermi
mentre vortici di venti gelidi
s’aggirano con entusiastico fervore
in quell’angusto spazio mortale
alternati a calde saette
in un miscuglio il cui terribile impeto
erompe nella delusione e nella follia
dando peso e grande valore
agli altari fumanti del mio esser Nulla
.
Cesare Moceo poeta di Cefalù
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