grafologio-scienceco

Pioniroj de Esperanto

Grafologio estas scienco ne komparebla kun Matematiko, Fiziko aŭ Kemio. Cetere, ĉiu Scienco devas utiligi la plej respondajn teknikojn por certe kapti sian temon.

Grafologio ne permesas antaŭvidi la kondutojn de la ekzamenitoj, ĉar la transcendentalaj valoroj de personoj estas ekster ĝia trafpovo, kaj homoj (ĉiuj homoj), trans esti kio efektive ili estas, neniam ĉesas celi al nova estiĝo, ili daŭre ŝanĝas, kaj pri ĉi tiu aliiĝo ili tenas sian liberecon.

Grafologio havas nur diagnozan valoron: ĝi malkaŝas inklinojn. Krome, ĝi limiĝas je intelektaj kaj temperamentaj trajtoj de personeco.

Grafologio estas psikologio IDIOGRAFIKA  (tute ne ‘normiga’, tute ne ‘kategorie imperativa’, ‘ĝenerala’) ĉar Grafologio esploras tion kio diferencigas unuopulon el ĉiuj aliaj. En la grafologia enketo estas procedo kies nura aganto estas la skribanto.

Grafologio, kiel ĉiuj diagnozaj metodoj havas avantaĝojn kaj
malavantaĵojn. Pro tio, estas pozitive konsideri ĝin en kadro de KOMPARAJ
METODOJ.

Estas devo de Scienco ilumini…

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Biografio pri Stellan Engholm

Pioniroj de Esperanto

Estas esperantistoj, kiuj distingiĝas pro siaj organizaj kapabloj, aliaj pro sia parolfluo, aliaj ankoraŭ pro sia lingva majstreco…. jen, Stellan Engholm troviĝas inter ĉi-lastaj.

Sveda esperantisto, naskiĝinta en 1899 en Stokholmo – kaj mortinta en 1960, Stellan Engholm estis profesie instruisto, kaj esperanta verkisto kaj tradukisto. Li konatiĝis kun Esperanto en 1920, sed fariĝis aktiva esperantisto nur en 1927. Dum plejparto de sia vivo li loĝis en la urboj Smedjebacken kaj Ludvika. (el vikipedio).

Romanisto

En 1930 li akiris popularecon per sia romano Al Torento. Alia sukcesa estas Homoj sur la Tero, eldonita en 1931, kiu gajnis la premion de konkurso organizita de revuo “Literatura Mondo”, revuo en kiu li kunlaboris per diversaj publikaĵoj. (1)  Konata estas lia romano   Infanoj en Torento (1934) una volumo , kaj la sekva    Infanoj en Torento II° (1939).

Novelisto

Li estis ankaŭ novelisto. Oni ne forgesas    Maljunulo migras (1943)  (2), …

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Biografio pri Julia C. Isbrücker

Pioniroj de Esperanto

Julia C. Isbrücker estis nederlandanino. Ŝi naskiĝis en Rotterdam la 22-an de septembro 1887, ĝuste kiam ekaperis publike la internacia lingvo Esperanto. Ŝi naskiĝis kiel Julia C. Dirksen, kaj mortis la 14-an de januaro 1971 kiel Julia Isbrucker.

Ŝiaj engaĝiĝoj estis gravaj   –   Honora Membro de Universala Esperanto-Asocio (la plej granda organizaĵo de tutmonda esperanto-movado), membro de Internacia Centra Komitato kaj membro de la ekzamena komitato, prezidanto de la grupo en Hago kaj edzino de la vicprezidanto de UEA, Johannes Rijk Gerardus Isbrücker, kies familian nomon ŝi surprenis. Post la dua mondmilito la geedzoj skribis sian nomon sen tremaoj (do Isbrucker, kies prononco restis la sama).

Ŝi gvidis kursojn, faris prelegojn, ankaŭ pri pacifismo. Organizis la internacian Interreligian Konferencon en Hago en 1928, fondis kun Andreo Cseh la internacian Cseh-Instituton en 1930 (poste nomita Internacia Esperanto-Instituto.) Andreo Cseh estas tiu, kiu adoptis specialan instrumetodon por…

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Carabinieri: arresto in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti, di Lia Tommi

bologna

Novi Ligure, arresto in flagranza di due di giovani tortonesi per detenzione di sostanze stupefacenti.
Nell’ambito dei servizi svolti dai Carabinieri di Novi Ligure finalizzati a fronteggiare lo spaccio e qualsiasi altro reato inerente gli stupefacenti, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Novi Ligure, hanno tratto in arresto in flagranza di reato L.L., di anni 19 e T.L., di anni 21 in quanto sorpresi nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, in particolare di “marijuana” e “ketamina”.
I Carabinieri, durante la trascorsa notte, hanno proceduto al controllo in una via del centro di Novi Ligure, intimando l’alt ad un veicolo che stava sopraggiungendo con a bordo due soggetti di sesso maschile. La reazione dei due occupanti, uno dei quali con una precedente segnalazione per stupefacenti, ha insospettito i militari, che pertanto decidevano di procedevano a perquisizione personale e veicolare a seguito della quale venivano rinvenute della Marijuana per un totale di circa 30 grammi divisa in pezzi e pronta per la cessione e della ketamina per un totale superiore a 13 grammi circa. Quest’ultima sostanza, considerata molto pericolosa per gli effetti che comporta, che possono essere anche letali, agisce sui principali centri nervosi provocando effetti sia fisici che mentali.
I giovani sono stati tratti in arresto nella nottata per poi essere liberati in mattinata, in attesa del processo. Dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Appendice Settembrina del Festival di San Lorenzo a Gamalero, di Lia Tommi

Dopo il successo della nona edizione del Festival Letterario di San Lorenzo, tenutosi a Gamalero tra il 2 e il 4 Agosto scorsi, in collaborazione con il comune di Gamalero, la Pro Loco di Gamalero, la biblioteca comunale Lorenzo Odone e l’associazione Pro-Natura, l’Associazione Amici del Festival di San Lorenzo organizza una appendice settembrina, con 3 nuovi incontri letterari.

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Appuntamento a Gamalero, presso la Biblioteca Comunale in Piazza Aldo Moro 3, Sabato 14 Settembre alle 17.30, con Vittorio Attanasio che presenterà “La notte prima della fine”. 

A seguire, in serata, alle 21.30, avremo ospito Giorgio Bona con “Le cicale cantano nel nostro silenzio” Giovanni Bonavia con “La ballata del libero Svanzica”

La Mia Biccia Fotonica

Cacao come a Modica.

La mia biccia fotonica
Pre ciclo isterica
A letto pratica
A prezzo simpatica
Lingua diabolica
Cacao come a Modica
Carezza solforica
Fedele alla master card
Un giorno da lacrima
Quello dopo una favola
Io e lei sulla tavola
Far l’amore con Satana
Poi mi dimentica
Va a vivere ad Amsterdam
E scompare laconica
La mia biccia fotonica
La mia biccia fotonica.
Uno, due, tre…libera!

© 2zero19 – lemiecosepuntonet

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Cinema Macalle’, nuova stagione

Dopo la pausa estiva, riapre il cinema Macalle’, ecco la prima proiezione per la stagione autunnale:

L’AMOUR FLOU – COME SEPARARSI E RESTARE AMICI > Giovedì 12 Settembre h 21.00, Venerdì 13 Settembre h 21.00, Sabato 14 Settembre h 18.30, h 21.00, Domenica 15, Settembre h 16.30, h 18.30, h 21.00, Lunedì 16 Settembre h 21.00 e Martedì 17 Settembre h 21.00 Cinema Macallè – Alessandria, Castelceriolo Ingresso Proiezioni 5 € Info 0131 585001 / 334 9488905

Borgo Città Nuova: in Pista aperto il nuovo mercato agricolo, di Lia Tommi

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Borgo Città Nuova: in Pista aperto il nuovo mercato agricolo

Dopo le esperienze di successo in piazza della Libertà (il mercoledì), in piazza Ceriana (il giovedì) ad Alessandria e in piazza Malaspina a Tortona (il venerdì), Cia e Confagricoltura aprono un nuovo mercato agricolo ad Alessandria, al quartiere Pista, in Borgo Città Nuova.
Nell’area antistante gli esercizi commerciali, i produttori agricoli saranno presenti tutti i martedì mattina, dalle ore 7.30 alle 13 circa. Il mercato è stato avviato lo scorso martedì e l’inaugurazione ufficiale, alla presenza del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e dei dirigenti delle due Organizzazioni, è fissata al primo ottobre, alle ore 9.30.
Gli agricoltori proporranno tutti i martedì una vasta gamma di prodotti: riso, frutta e ortaggi di stagione, marmellate ecomposte, salumi, miele, erbe aromatiche essiccate, formaggi caprini e vaccini, vino, piante e fiori, farine e altro.
Il presidente di Confagricoltura Alessandria Luca Brondelli di Brondello e il presidente di Cia Alessandria Gian Piero Ameglio spiegano: “La conferma positiva della cittadinanza alle nostre iniziative di vendita diretta e l’entusiasmo dei nostri produttori associati hanno portato alla costituzione di un ulteriore appuntamento fisso che diventa un servizio nuovo e aggiuntivo per il quartiere, dove non è mai stata realizzata un’iniziativa analoga. Già nel primo giorno di prova l’afflusso della clientela è stato significativo e di ottimo riscontro”.

Alessandria, 12 settembre 2019

Momenti di poesia. Dalla materia del sogno, di Letizia Di Cagno

Momenti di poesia. Dalla materia del sogno, di Letizia Di Cagno

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Anche tu, cresci. Non scusi

questa mia magra pelle.

Come se per definizione intendessi

frantumare lo stelo di grano,

stecchito, sfrattato dalla materia

del sogno, dal cordone del mondo.

Momenti di poesia. Dalla materia del sogno, di Letizia Di Cagno

Momenti di poesia. Dalla materia del sogno, di Letizia Di Cagno

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Anche tu, cresci. Non scusi

questa mia magra pelle.

Come se per definizione intendessi

frantumare lo stelo di grano,

stecchito, sfrattato dalla materia

del sogno, dal cordone del mondo.

La ragazza del Kyushu, di Matsumoto Seicho

La ragazza del Kyushu, di Matsumoto Seicho

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Descrizione

In un mattino di primavera una giovane donna entra nello studio di un illustre penalista di Tokyo. È Kiriko. Ha appena vent’anni, il volto pallido dai tratti vagamente infantili, ma qualcosa di inflessibile nello sguardo, “come fosse stata forgiata nell’acciaio”. Non ha un soldo e ha attraversato il Giappone dal lontano Kyushu per arrivare fin lì, a implorare il suo aiuto. Il fratello, accusato di omicidio, è appena stato arrestato, e Kiriko è la sola a crederlo innocente.

L’avvocato rifiuta il caso: non ha tempo da perdere, tanto più per una difesa che dovrebbe assumersi senza essere retribuito. Kiriko si scusa con un piccolo inchino, esce dallo studio e così come è arrivata scompare. Il fratello verrà condannato e morirà in carcere qualche mese dopo, poco prima che l’esecuzione abbia luogo.

Sono solo gli antefatti da cui prende il via questo noir di Matsumoto. Dove un “caso-fantasma”, ripercorso nei minimi dettagli, lascia spazio a una vendetta esemplare che si fa strada da lontano, andando a segno quasi per caso. E mentre ogni colpa – consapevole o inconsapevole – viene pesata accuratamente, come su una bilancia cosmica, una tensione sotterranea, un “rumore di nebbia” accompagnano questa storia da cima a fondo. Finché lei, Kiriko, “la ragazza del Kyushu”, non otterrà ciò che le spetta.

La voce del violino, di Andrea Camilleri

La voce del violino, di Andrea Camilleri

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la voce

Descrizione

La voce del violino è la storia di una giovane donna assassinata, di un grande artista che vive da eremita e d’altro ancora. Soprattutto, è una storia di scambi: e Montalbano – delle cui vicende private rimaste in sospeso ne Il ladro di merendine seguiamo lo svolgersi – dovrà decidere se scambiare la propria esistenza per una nuova.

Vado, ma poi torno, di Davide Barigelli

Vado, ma poi torno, di Davide Barigelli

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Descrizione

Solamente se sei disposto a guardarti dentro, nel tuo profondo, potrai capire davvero chi sei e quale cammino intraprendere nella vita.

Non conta quanto tempo ci impiegherai, se sbaglierai, se dovrai “correggere il tiro”, se dovrai fermarti e ripartire, se dovrai cambiare strada, se i tuoi piani saranno sconvolti, sparigliati, scombinati, ma importa se sarai capace di ascoltare la carezza del vento, di farti toccare dal calore del sole, di scrutare l’irruenza del mare, di annusare la grazia della pioggia, di gustare la forza della vita.

Conta se, alla fine, sarai capace di osservarti allo specchio e riconoscerti realmente. Nick è lì e si guarda; ripercorre il suo passato, costruisce il suo presente e pensa al suo futuro; per fortuna non è solo, non lo è mai stato, e questa, insieme ai suoi amici, è l’unica certezza che lo accompagnerà in questo viaggio.

Il profumo delle foglie di tè, di Dinah Jefferies

Il profumo delle foglie di tè, di Dinah Jefferies

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Descrizione

Londra anni Venti. Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata per procura, si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Ma l’uomo che le viene incontro nella piantagione di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro.

Distante e indaffarato, Laurence trascorre le giornate nella piantagione, lasciando la sua sposa da sola a occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio abito da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba…

Poco tempo dopo, Gwen rimane incinta, suo marito è finalmente felice e tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è poco tempo per festeggiare. In sala parto la neomamma dovrà prendere una decisione terribile, di cui non potrà fare parola con nessuno, neanche con Laurence. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché?

Malanottata, di Giuseppe Di Piazza

Malanottata, di Giuseppe Di Piazza

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Descrizione

È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira.

Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini.

Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno,

Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi.

Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere.