grafologio-scienceco

Pioniroj de Esperanto

Grafologio estas scienco ne komparebla kun Matematiko, Fiziko aŭ Kemio. Cetere, ĉiu Scienco devas utiligi la plej respondajn teknikojn por certe kapti sian temon.

Grafologio ne permesas antaŭvidi la kondutojn de la ekzamenitoj, ĉar la transcendentalaj valoroj de personoj estas ekster ĝia trafpovo, kaj homoj (ĉiuj homoj), trans esti kio efektive ili estas, neniam ĉesas celi al nova estiĝo, ili daŭre ŝanĝas, kaj pri ĉi tiu aliiĝo ili tenas sian liberecon.

Grafologio havas nur diagnozan valoron: ĝi malkaŝas inklinojn. Krome, ĝi limiĝas je intelektaj kaj temperamentaj trajtoj de personeco.

Grafologio estas psikologio IDIOGRAFIKA  (tute ne ‘normiga’, tute ne ‘kategorie imperativa’, ‘ĝenerala’) ĉar Grafologio esploras tion kio diferencigas unuopulon el ĉiuj aliaj. En la grafologia enketo estas procedo kies nura aganto estas la skribanto.

Grafologio, kiel ĉiuj diagnozaj metodoj havas avantaĝojn kaj
malavantaĵojn. Pro tio, estas pozitive konsideri ĝin en kadro de KOMPARAJ
METODOJ.

Estas devo de Scienco ilumini…

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Biografio pri Stellan Engholm

Pioniroj de Esperanto

Estas esperantistoj, kiuj distingiĝas pro siaj organizaj kapabloj, aliaj pro sia parolfluo, aliaj ankoraŭ pro sia lingva majstreco…. jen, Stellan Engholm troviĝas inter ĉi-lastaj.

Sveda esperantisto, naskiĝinta en 1899 en Stokholmo – kaj mortinta en 1960, Stellan Engholm estis profesie instruisto, kaj esperanta verkisto kaj tradukisto. Li konatiĝis kun Esperanto en 1920, sed fariĝis aktiva esperantisto nur en 1927. Dum plejparto de sia vivo li loĝis en la urboj Smedjebacken kaj Ludvika. (el vikipedio).

Romanisto

En 1930 li akiris popularecon per sia romano Al Torento. Alia sukcesa estas Homoj sur la Tero, eldonita en 1931, kiu gajnis la premion de konkurso organizita de revuo “Literatura Mondo”, revuo en kiu li kunlaboris per diversaj publikaĵoj. (1)  Konata estas lia romano   Infanoj en Torento (1934) una volumo , kaj la sekva    Infanoj en Torento II° (1939).

Novelisto

Li estis ankaŭ novelisto. Oni ne forgesas    Maljunulo migras (1943)  (2), …

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Biografio pri Julia C. Isbrücker

Pioniroj de Esperanto

Julia C. Isbrücker estis nederlandanino. Ŝi naskiĝis en Rotterdam la 22-an de septembro 1887, ĝuste kiam ekaperis publike la internacia lingvo Esperanto. Ŝi naskiĝis kiel Julia C. Dirksen, kaj mortis la 14-an de januaro 1971 kiel Julia Isbrucker.

Ŝiaj engaĝiĝoj estis gravaj   –   Honora Membro de Universala Esperanto-Asocio (la plej granda organizaĵo de tutmonda esperanto-movado), membro de Internacia Centra Komitato kaj membro de la ekzamena komitato, prezidanto de la grupo en Hago kaj edzino de la vicprezidanto de UEA, Johannes Rijk Gerardus Isbrücker, kies familian nomon ŝi surprenis. Post la dua mondmilito la geedzoj skribis sian nomon sen tremaoj (do Isbrucker, kies prononco restis la sama).

Ŝi gvidis kursojn, faris prelegojn, ankaŭ pri pacifismo. Organizis la internacian Interreligian Konferencon en Hago en 1928, fondis kun Andreo Cseh la internacian Cseh-Instituton en 1930 (poste nomita Internacia Esperanto-Instituto.) Andreo Cseh estas tiu, kiu adoptis specialan instrumetodon por…

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Carabinieri: arresto in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti, di Lia Tommi

bologna

Novi Ligure, arresto in flagranza di due di giovani tortonesi per detenzione di sostanze stupefacenti.
Nell’ambito dei servizi svolti dai Carabinieri di Novi Ligure finalizzati a fronteggiare lo spaccio e qualsiasi altro reato inerente gli stupefacenti, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Novi Ligure, hanno tratto in arresto in flagranza di reato L.L., di anni 19 e T.L., di anni 21 in quanto sorpresi nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, in particolare di “marijuana” e “ketamina”.
I Carabinieri, durante la trascorsa notte, hanno proceduto al controllo in una via del centro di Novi Ligure, intimando l’alt ad un veicolo che stava sopraggiungendo con a bordo due soggetti di sesso maschile. La reazione dei due occupanti, uno dei quali con una precedente segnalazione per stupefacenti, ha insospettito i militari, che pertanto decidevano di procedevano a perquisizione personale e veicolare a seguito della quale venivano rinvenute della Marijuana per un totale di circa 30 grammi divisa in pezzi e pronta per la cessione e della ketamina per un totale superiore a 13 grammi circa. Quest’ultima sostanza, considerata molto pericolosa per gli effetti che comporta, che possono essere anche letali, agisce sui principali centri nervosi provocando effetti sia fisici che mentali.
I giovani sono stati tratti in arresto nella nottata per poi essere liberati in mattinata, in attesa del processo. Dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Appendice Settembrina del Festival di San Lorenzo a Gamalero, di Lia Tommi

Dopo il successo della nona edizione del Festival Letterario di San Lorenzo, tenutosi a Gamalero tra il 2 e il 4 Agosto scorsi, in collaborazione con il comune di Gamalero, la Pro Loco di Gamalero, la biblioteca comunale Lorenzo Odone e l’associazione Pro-Natura, l’Associazione Amici del Festival di San Lorenzo organizza una appendice settembrina, con 3 nuovi incontri letterari.

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Appuntamento a Gamalero, presso la Biblioteca Comunale in Piazza Aldo Moro 3, Sabato 14 Settembre alle 17.30, con Vittorio Attanasio che presenterà “La notte prima della fine”. 

A seguire, in serata, alle 21.30, avremo ospito Giorgio Bona con “Le cicale cantano nel nostro silenzio” Giovanni Bonavia con “La ballata del libero Svanzica”

La Mia Biccia Fotonica

La mia biccia fotonica
Pre ciclo isterica
A letto pratica
A prezzo simpatica
Lingua diabolica
Cacao come a Modica
Carezza solforica
Fedele alla master card
Un giorno da lacrima
Quello dopo una favola
Io e lei sulla tavola
Far l’amore con Satana
Poi mi dimentica
Va a vivere ad Amsterdam
E scompare laconica
La mia biccia fotonica
La mia biccia fotonica.
Uno, due, tre…libera!

© 2zero19 – lemiecosepuntonet

ImBicciatevi dei fatti miei su lemiecosepuntonet

Cinema Macalle’, nuova stagione

Dopo la pausa estiva, riapre il cinema Macalle’, ecco la prima proiezione per la stagione autunnale:

L’AMOUR FLOU – COME SEPARARSI E RESTARE AMICI > Giovedì 12 Settembre h 21.00, Venerdì 13 Settembre h 21.00, Sabato 14 Settembre h 18.30, h 21.00, Domenica 15, Settembre h 16.30, h 18.30, h 21.00, Lunedì 16 Settembre h 21.00 e Martedì 17 Settembre h 21.00 Cinema Macallè – Alessandria, Castelceriolo Ingresso Proiezioni 5 € Info 0131 585001 / 334 9488905

Borgo Città Nuova: in Pista aperto il nuovo mercato agricolo, di Lia Tommi

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Borgo Città Nuova: in Pista aperto il nuovo mercato agricolo

Dopo le esperienze di successo in piazza della Libertà (il mercoledì), in piazza Ceriana (il giovedì) ad Alessandria e in piazza Malaspina a Tortona (il venerdì), Cia e Confagricoltura aprono un nuovo mercato agricolo ad Alessandria, al quartiere Pista, in Borgo Città Nuova.
Nell’area antistante gli esercizi commerciali, i produttori agricoli saranno presenti tutti i martedì mattina, dalle ore 7.30 alle 13 circa. Il mercato è stato avviato lo scorso martedì e l’inaugurazione ufficiale, alla presenza del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e dei dirigenti delle due Organizzazioni, è fissata al primo ottobre, alle ore 9.30.
Gli agricoltori proporranno tutti i martedì una vasta gamma di prodotti: riso, frutta e ortaggi di stagione, marmellate ecomposte, salumi, miele, erbe aromatiche essiccate, formaggi caprini e vaccini, vino, piante e fiori, farine e altro.
Il presidente di Confagricoltura Alessandria Luca Brondelli di Brondello e il presidente di Cia Alessandria Gian Piero Ameglio spiegano: “La conferma positiva della cittadinanza alle nostre iniziative di vendita diretta e l’entusiasmo dei nostri produttori associati hanno portato alla costituzione di un ulteriore appuntamento fisso che diventa un servizio nuovo e aggiuntivo per il quartiere, dove non è mai stata realizzata un’iniziativa analoga. Già nel primo giorno di prova l’afflusso della clientela è stato significativo e di ottimo riscontro”.

Alessandria, 12 settembre 2019

La ragazza del Kyushu, di Matsumoto Seicho

La ragazza del Kyushu, di Matsumoto Seicho

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Descrizione

In un mattino di primavera una giovane donna entra nello studio di un illustre penalista di Tokyo. È Kiriko. Ha appena vent’anni, il volto pallido dai tratti vagamente infantili, ma qualcosa di inflessibile nello sguardo, “come fosse stata forgiata nell’acciaio”. Non ha un soldo e ha attraversato il Giappone dal lontano Kyushu per arrivare fin lì, a implorare il suo aiuto. Il fratello, accusato di omicidio, è appena stato arrestato, e Kiriko è la sola a crederlo innocente.

L’avvocato rifiuta il caso: non ha tempo da perdere, tanto più per una difesa che dovrebbe assumersi senza essere retribuito. Kiriko si scusa con un piccolo inchino, esce dallo studio e così come è arrivata scompare. Il fratello verrà condannato e morirà in carcere qualche mese dopo, poco prima che l’esecuzione abbia luogo.

Sono solo gli antefatti da cui prende il via questo noir di Matsumoto. Dove un “caso-fantasma”, ripercorso nei minimi dettagli, lascia spazio a una vendetta esemplare che si fa strada da lontano, andando a segno quasi per caso. E mentre ogni colpa – consapevole o inconsapevole – viene pesata accuratamente, come su una bilancia cosmica, una tensione sotterranea, un “rumore di nebbia” accompagnano questa storia da cima a fondo. Finché lei, Kiriko, “la ragazza del Kyushu”, non otterrà ciò che le spetta.

La voce del violino, di Andrea Camilleri

La voce del violino, di Andrea Camilleri

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la voce

Descrizione

La voce del violino è la storia di una giovane donna assassinata, di un grande artista che vive da eremita e d’altro ancora. Soprattutto, è una storia di scambi: e Montalbano – delle cui vicende private rimaste in sospeso ne Il ladro di merendine seguiamo lo svolgersi – dovrà decidere se scambiare la propria esistenza per una nuova.

Vado, ma poi torno, di Davide Barigelli

Vado, ma poi torno, di Davide Barigelli

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Descrizione

Solamente se sei disposto a guardarti dentro, nel tuo profondo, potrai capire davvero chi sei e quale cammino intraprendere nella vita.

Non conta quanto tempo ci impiegherai, se sbaglierai, se dovrai “correggere il tiro”, se dovrai fermarti e ripartire, se dovrai cambiare strada, se i tuoi piani saranno sconvolti, sparigliati, scombinati, ma importa se sarai capace di ascoltare la carezza del vento, di farti toccare dal calore del sole, di scrutare l’irruenza del mare, di annusare la grazia della pioggia, di gustare la forza della vita.

Conta se, alla fine, sarai capace di osservarti allo specchio e riconoscerti realmente. Nick è lì e si guarda; ripercorre il suo passato, costruisce il suo presente e pensa al suo futuro; per fortuna non è solo, non lo è mai stato, e questa, insieme ai suoi amici, è l’unica certezza che lo accompagnerà in questo viaggio.

Il profumo delle foglie di tè, di Dinah Jefferies

Il profumo delle foglie di tè, di Dinah Jefferies

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Descrizione

Londra anni Venti. Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata per procura, si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Ma l’uomo che le viene incontro nella piantagione di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro.

Distante e indaffarato, Laurence trascorre le giornate nella piantagione, lasciando la sua sposa da sola a occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio abito da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba…

Poco tempo dopo, Gwen rimane incinta, suo marito è finalmente felice e tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è poco tempo per festeggiare. In sala parto la neomamma dovrà prendere una decisione terribile, di cui non potrà fare parola con nessuno, neanche con Laurence. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché?

Malanottata, di Giuseppe Di Piazza

Malanottata, di Giuseppe Di Piazza

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Descrizione

È una primavera ancora fredda, quella del marzo siciliano 1984. In un angolo di un quartiere residenziale di Palermo viene trovata, buttata vicino a un mucchio disordinato di foglie di magnolia, una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira.

Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una cecoslovacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Bella come il mare tiepido sul corpo nudo. Libera come un vento che non sopporta confini.

Forse troppo. Leo Salinas, detto Occhi di sonno, giovane giornalista alle prime armi, è l’unico presente nella redazione del quotidiano più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, molto sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato dalle poche ore di sonno,

Leo sa che deve correre per accaparrarsi l’esclusiva per il giornale. Schizza in Vespa fino all’ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di massacrare la ragazza più amata della città? Amante di boss, nobiluomini, rampolli borghesi.

Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti di essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e tutti gli indizi portano a dei vicoli ciechi. O forse a una verità che nessuno vuole vedere.

I sogni, di Andrea Camilleri

I sogni, di Andrea Camilleri

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Descrizione

Questo cofanetto è stato realizzato in occasione dei 90 anni di Andrea Camilleri. Oltre al volume I sogni di Andrea Camilleri contiene 48 cartoline con le copertine dei suoi libri Sellerio. Nel 1984 con il volume

La strage dimenticata iniziava l’incontro di un geniale scrittore, non ancora conosciuto dai milioni di lettori che avrebbe raccolto attorno a sé, e una casa editrice animata da una grande persona.

Quello che è successo dopo è la storia di un’avventura incredibile, unica, alla quale non si può non guardare con lo stupore con cui si vive un sogno dell’intelligenza. E questo sia per quello che sul piano culturale significa l’opera di Andrea Camilleri, sia per l’eccezionale successo editoriale che ha.

Questo cofanetto raccoglie un’antologia dei sogni narrati nei romanzi e nei racconti di Andrea Camilleri insieme alle quarantotto cartoline con le copertine dei suoi libri Sellerio. A lui, come figura di riferimento e come amico, lo dedica la casa editrice in cui è nato e vive il commissario Montalbano, festeggiandolo e dicendogli il grazie più forte e sentito per tutto.

L’ultima scommessa, di Gian Mauro Costa

L’ultima scommessa, di Gian Mauro Costa

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L'ultima

Descrizione

“Qui la Baiamonte investigazioni, i nostri detective sono a vostra disposizione”. Così sogna di poter rispondere al telefono Enzo, l’elettrotecnico del quartiere Zisa di Palermo, investigatore non più dilettante visto che ha preso il “patentino” di professionista. Il cruccio di non avere un caso a cui dedicarsi si dissolve insieme al temporale che ha annegato Palermo perché qualcosa su cui indagare finalmente arriva. Si tratta della morte sospetta di un anonimo dipendente regionale che si è rovinata l’esistenza per il vizio incontenibile del gioco e della scommessa.

La figlia della vittima non riesce a rassegnarsi all’archiviazione del caso come suicidio e chiede a Baiamonte di scoprire la verità. Una ricerca che diventa una continua scommessa tra indizi più o meno nascosti, personaggi più o meno loschi, luoghi più o meno insospettabili. Sale Bingo e bische clandestine, bar rispettabili con retrobottega attrezzati con carte e fiches, catamarani che navigano in notturna alla volta di Malta, questi sono i luoghi dove i malati del gioco consumano le loro esistenze.

Baiamonte deve giocare anche lui al meglio le sue carte, che sono principalmente quelle dell’umanità e dell’intuito. Accompagnato e aiutato dalla fidanzata Rosa, la sarta, dal parente acquisito Filippo, il poliziotto, e dalla solita combriccola di amici di quartiere e di scopone, il detective si interroga soprattutto sui biglietti nascosti fra le carte del morto a casa sua; si tratta davvero di messaggi disperati o invece vogliono dire qualcos’altro?

Campionato “D.Berretti”

C A M P I O N A T O N A Z I O N A L E ” D. B E R R E T T I ”
GARE DEL 21 SETTEMBRE 2019 ORE 15.00 – 1
a GIORNATA ANDATA
GIRONE A
ALESSANDRIA MONZA
C.S. “Centogrigio”, via Bonardi 25, Alessandria
COMO GOZZANO C.S. “Lambrone” Campo 1, via Libertà, Erba (CO)
PRO PATRIA NOVARA C.S. “G. Seratoni”, via Molinara 1, Turbigo (MI)
PRO VERCELLI GIANA ERMINIO
Stadio “Mario Ardissone”, via Vicenza 22, Vercelli
RENATE LECCO Campo Comunale “M. Riboldi”, via XXV Aprile, Renate (MB)
GIRONE B
ALBINOLEFFE PIACENZA C.S. “Giacinto Facchetti” Campo 2, via delle Galose, Cologno al Serio (BG)
ARZIGNANO PADOVA Stadio “Comunale”, via Stadio, Chiampo (VI)
FERALPISALÒ PERGOLETTESE C.S. “Aldo Pasotti”, via Serenissima 1, Brescia
SÜDTIROL L.R.VICENZA Campo “Maso Ronco-E”, via Monticolo 37, Appiano (BZ)
TRIESTINA VIRTUSVECOMP VERONA Stadio “San Sergio”, via Laura e Silvano Petracco, Trieste
GIRONE C
AREZZO CARRARESE Stadio Comunale “Palazzo Del Pero”, loc. Palazzo del Pero (AR)
OLBIA PIANESE C. S. “Geovillage C5”, via Georgia, Olbia
PISTOIESE VITERBESE CASTRENSE C.S. “Pistoia Ovest B”, via dell’Ombrone, Pistoia
RIETI PONTEDERA C. S. ”Marco Gudini”, via Fratelli Cervi 21/23, Rieti
ROBUR SIENA TERNANA Stadio “M. Bertoni”, via Fausto Coppi 11, Siena

Momenti di poesia. La fine, di Letizia Di Cagno

Momenti di poesia. La fine, di Letizia Di Cagno

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Quanto mi tocca da vicino
la scoperta del mondo!
Io sono un improvviso sciame
che strimpella, ai piedi della tua dinastia
felice. Sopravvivo a sorsi
alla carezza. È la tua;
perché decido l’amore
come la realtà che sente la marmotta
nel centro della sua silenziosa
buca. Affondo le dita in una cera
che non ustiona – a quest’ora
cantano i fiori, il tempo
si preannuncia come garante
della Bellezza.
Sento la fine
sgranocchiare il mio pranzo.

Momenti di poesia. La fine, di Letizia Di Cagno

Momenti di poesia. La fine, di Letizia Di Cagno

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Quanto mi tocca da vicino
la scoperta del mondo!
Io sono un improvviso sciame
che strimpella, ai piedi della tua dinastia
felice. Sopravvivo a sorsi
alla carezza. È la tua;
perché decido l’amore
come la realtà che sente la marmotta
nel centro della sua silenziosa
buca. Affondo le dita in una cera
che non ustiona – a quest’ora
cantano i fiori, il tempo
si preannuncia come garante
della Bellezza.
Sento la fine
sgranocchiare il mio pranzo.

Premio Enzo Buarné 2019, di Lia Tommi

SOMS Novi Ligure

Premio Enzo Buarné – Quarta edizione
Venerdì 20 settembre
teatro musica e buffet nella SEDE SOMS in VIA CAVANNA 12, Novi Ligure

Enzo Buarné è stato tra i fondatori sia della SOMS di Novi Ligure che del Teatro del Rimbombo. Uomo di grande generosità, di grandi ideali e di grande cultura, ha dedicato tutta la sua vita alla Solidarietà e al Teatro. Un esempio che non deve andare perduto. Per questo, la SOMS Novi Ligure, con la collaborazione di Laura Gualtieri del Teatro del Rimbombo, nel 2016 ha istituito il Premio Enzo Buarné che venerdì 20 settembre celebra la sua Quarta Edizione premiando un attore e un autore e musicista ben noti al pubblico locale e nazionale: DAVIDE FABBROCINO e PAOLO ENRICO ARCHETTI MAESTRI, che vanno ad aggiungersi nell’Albo d’Oro del Premio ai nomi di Andrea Vasone (2016), Andrea Robbiano (2017), Bebo Storti e Aldo Ottobrino (2018).
Tante le novità della quarta edizione del Premio Buarné: a partire dalla sede, per la prima volta a Novi Ligure nei locali di Via Cavanna 12, e alla data, spostata al 20 settembre proprio per le vicende e i lavori necessari per la fruibilità della sede medesima,, lavori solo parzialmente conclusi. Anche la scelta di limitare ad una sola giornata l’evento si deve a questi impegni e alla data preautunnale, così come la scelta, obbligata in mancanza al momento di una attrezzata cucina interna alla sede SOMS, di proporre agli ospiti “solo” un ricco buffet con bevande invece degli ormai celebri menu della SOMS a cui i fedelissimi del Premio erano ben abituati. Continua a leggere “Premio Enzo Buarné 2019, di Lia Tommi”

Rinnovo Consiglio Direttivo AIDO Valenza, di Lia Tommi

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AIDO Valenza riparte con Bortoloni

Con alcuni mesi di anticipo si è rinnovato il Consiglio Direttivo del Gruppo AIDO Comunale di Valenza.
L’assemblea dei soci ha ringraziato per l’importante impegno profuso negli anni la presidente uscente, Egle Boccalatte, colonna dell’associazione per la donazione organi in Valenza con altri volontari che hanno lasciato spazio ad una nuova squadra che da subito si è messa al lavoro per organizzare l’imminente Giornata Nazionale AIDO.
Il testimone passa ad Andrea Bortoloni. Il nuovo presidente ricopriva già l’incarico di consigliere. Il riconfermato sindaco di Pecetto di Valenza ha coinvolto nel nuovo direttivo altre due colonne del volontariato proprio di Pecetto: Carlo Baraldo e Giampiero Forsinetti che ricopriranno il ruolo di consiglieri.
Confermato alla vice presidenza Massimo Lacca. Il secondo vice presidente è Alessandro Deangelis.
Segretario del Gruppo è Roberto Fava, amministratore-tesoriere Fabrizio Pino. Conferma per Maria Luigia Lenti (detta Luisa) in Consiglio e nuovi ingressi nel direttivo con Massimiliano Bigoni, Stefano Gregoriadis e Gianluca Giusto. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto dal dott. Carlo Vespini, dal dott. Gabriele Bossi e da Monica Pecchielan; membri supplenti il dott. Corrado Vittone e Giulia Bortoloni.
Il Gruppo AIDO di Valenza è sempre stato molto attivo e il presidente Bortoloni si appella ai circa 800 iscritti per ridare smalto all’attività di sensibilizzazione alla cultura della donazione.
Il nuovo gruppo dirigente e i volontari saranno a disposizione dei cittadini per informare sulla donazione organi e tessuti, per raccogliere dichiarazioni di volontà, il 28 settembre in Valenza con due punti informativi in Piazza Gramsci e Piazza 31 Martiri, mentre il 29 settembre AIDO sarà a Pecetto di Valenza. Nelle due giornate consegnando un’offerta si potrà ricevere una bellissima pianta di Anthurium oppure un dolce offerto a tutti i piemontesi dalla Sezione AIDO di Novara. Per informazioni: 3939776912

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VIRGILIO GIOTTI, DIALETTO TRIESTINO, di Silvia De Angelis

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Di origine triestina questo autore per molto tempo fu impegnato lavorativamente come agente di commercio. Presumibilmente, ma non se ne ha la certezza, sembra frequentasse un gruppo di intellettuali fiorentini e che partecipasse al gruppo vociario.

Esordì con la sua opera “Piccolo canzoniere in dialetto triestino”, cui fecero seguito “Caprizzi canzonete e Storie” ed altri testi che il poeta sottopose a rigorose elaborazioni.

Per il Giotti il dialetto è la lingua della poesia, al di là del vernacolo, addirittura il sentire più schietto dell’anima.

Egli rimane fedele ad una Trieste semplice e popolana, elaborandone un’intensa immagine consapevolmente letteraria.

Si fa protagonista di un lirismo estenuato per giungere ad una trasparenza “squisitamente smarrita” che si avvicina spesso, nei concetti esistenziali, ai grandi dolori di famiglia.

Le sue liriche in triestino furono sempre molto apprezzate e ben accettate dai critici.

Anche Pier Paolo Pasolini si sofferma positivamente sui versi di questo autore, che trova estremamente veritieri.

rami nella neve

LA NEVE  di Virgilio Giotti  (Dialetto triestino)

La neve, bianca e granda,

xe tuto ‘torno a l’ingiro,

in fondo, fin do’ che se vedi,

bianca e granda,

bianca e zita qua drento in t-el orto,

co’ solo piantando in mezo do stechi,

bianca e zita.

E el tu’ viso el xe bianco, color de la neve,

e i tui oci i xe pieni de tuto ‘sto bianco

grando ch’i spècia.

Bianche come la neve

Xe le tu’ man, frede come la neve

‘ste man, bianche e frede :

come la neve,

qua, sul rastel intrigado de spini,

qua, sui mureti un par parte,

qua sui salini,

do’ che tasendo ‘spetemo

de saludarse

T R A D U Z I O N E

La neve, bianca e grande

è’ tutt’intorno a perdita d’occhio

in fondo, fin dove si vede

bianca e grande

bianca e silenziosa qua dentro nell’orto

che ha solo in mezzo due rami piantati

bianca e silenziosa

E (pure) il tuo viso è bianco

color della neve

e i tuoi occhi son pieni di tutto questo bianco

grande che essi rispecchiano

Bianche come la neve

son le tue mani, fredde come la neve

queste mani bianche e fredde

come la neve

qua, sul cancello inviluppato di spine

qua, sui muretti uno per parte

qua sugli scalini

(noi) due che tacendo aspettiamo

di salutarci

 

Momenti di poesia. Linfa benefica di Grazia Denaro

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Esiste un orizzonte

che non è dato vedere:

 

è racchiuso dentro noi

e si va a visitare

attraverso viaggi fantastici

in cui tutto è bello e luminoso

e dove si può restare, si può partire

per poi ritornare

e sostare a lungo col pensiero

accompagnati dal tintinnio dell’emozione

in cui aprirsi ai lunghi respiri della vita,

ai desideri soddisfatti,

 alle aspirazioni colmate,

magari i più strampalati

perché non esiste limite né perimetro

dove si possa spaziare nella dolcezza

intrisa in quelle stille d’ambrosia e miele

di cui è colma la fantasia,

carezza per la mente ed il cuore

che si pasce

dallo scorrere festoso del sangue –

 linfa che nutre i nostri giorni.

 

@Grazia Denaro@

CIA e Confagricoltura. Borgo Città Nuova: in Pista aperto il nuovo mercato agricolo

CIA e Confagricoltura. Borgo Città Nuova: in Pista aperto il nuovo mercato agricolo

Alessandria. Dopo le esperienze di successo in piazza della Libertà (il mercoledì), in piazza Ceriana (il giovedì) ad Alessandria e in piazza Malaspina a Tortona (il venerdì), Cia e Confagricoltura aprono un nuovo mercato agricolo ad Alessandria, al quartiere Pista, in Borgo Città Nuova.

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Nell’area antistante gli esercizi commerciali, i produttori agricoli saranno presenti tutti i martedì mattina, dalle ore 7.30 alle 13 circa. Il mercato è stato avviato lo scorso martedì e l’inaugurazione ufficiale, alla presenza del sindaco Gianfranco Cuttica di Revigliasco e dei dirigenti delle due Organizzazioni, è fissata al primo ottobre, alle ore 9.30.

Gli agricoltori proporranno tutti i martedì una vasta gamma di prodotti: riso, frutta e ortaggi di stagione, marmellate e composte, salumi, miele, erbe aromatiche essiccate, formaggi caprini e vaccini, vino, piante e fiori, farine e altro.

Il presidente di Confagricoltura Alessandria Luca Brondelli di Brondello e il presidente di Cia Alessandria Gian Piero Ameglio spiegano: “La conferma positiva della cittadinanza alle nostre iniziative di vendita diretta e l’entusiasmo dei nostri produttori associati hanno portato alla costituzione di un ulteriore appuntamento fisso che diventa un servizio nuovo e aggiuntivo per il quartiere, dove non è mai stata realizzata un’iniziativa analoga. Già nel primo giorno di prova l’afflusso della clientela è stato significativo e di ottimo riscontro”.  

Genny Notarianni
Ufficio stampa e Relazioni esterne Cia – Agricoltori Italiani Alessandria

Urla la fine che pianta germogli, di Letizia Di Cagno

Urla la fine che pianta germogli, di Letizia Di Cagno

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Si può ancora parlare d’amore – così tanto bistrattato in poesia – senza essere solo amore ma biologica sostanza dell’amato? O meglio, si può essere ciò che si ama, non per amare, ma soltanto per essere? Si può dare risposta, prova tangibile (e quindi arte) d’amore, senza passare dalla gabbia stereotipata del sentimentale spicciolo, dunque senza sbranare ma essendo sbranati?

Questo sembra voler provare Letizia di Cagno (Bari, 1998) con la sua opera prima dallo struggente titolo Urla la fine che pianta germogli: ossia decifrare l’amore (e ciò che si ama) attraverso la dispersione del proprio sentimento. Il risultato di tale esperienza, ovvero quello che in questo libro resta al lettore, sono forse soltanto i cocci di un vaso in divenire, e la poetessa, da brava vasaia, lo sa bene, dato che ama il suo stesso invaso, ma anche l’incavo dell’amato, la sua lontananza che è proprio, e a ragione, dentro di lei. Poiché amore, per tutti, è stare da soli in due; amore ovvero sedimento, di una radice che alimenta due alberi.

Questa è l’inversione dell’amore, la propria riconoscenza: un esistere attraverso l’altro e per l’altro, che siamo noi. Condizione nobile ma anche distruttiva, perciò umanissima. E cos’è il poeta, se non il più umano degli amanti, se non il più innamorato dei perdenti? Letizia Di Cagno assimila bene questa lezione, offrendoci una poesia intelligente e sana, giustamente emotiva ma misuratissima, proprio come l’amore vero.
Continua a leggere “Urla la fine che pianta germogli, di Letizia Di Cagno”

La poetessa Letizia Di Cagno si presenta ai lettori di Alessandria today

La poetessa Letizia Di Cagno si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia e le poesie della poetessa Letizia Di Cagno.

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Note biografiche Autrice

Letizia di Cagno è nata a Bari nel 1998. Attualmente vive a Verona dove ha intrapreso gli studi di Filosofia. Si interessa di musica, arte, cinema e religioni, particolarmente attratta dalle tradizioni iniziatiche e dalle correnti mistiche.

Suoi testi sono stati pubblicati sulla rivista di poesia “Atelier” e sul giornale internazionale di poesia “Inverso”. Nel 2019, con la sua silloge d’esordio “Urla la fine che pianta germogli”, risulta finalista al premio Letterario Camaiore e tra i segnalati al premio di Poesia e Prosa Lorenzo Montano e al premio Città di Como. Nello stesso anno è stata tradotta in lingua romena da Daniela Mărculeț per la rivista letteraria “Prăvălia culturală. Un suo inedito è stato pubblicato su La Repubblica (26 maggio, edizione di Bari).

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Urla la fine che pianta germogli, di Letizia Di Cagno

Si può ancora parlare d’amore – così tanto bistrattato in poesia – senza essere solo amore ma biologica sostanza dell’amato? O meglio, si può essere ciò che si ama, non per amare, ma soltanto per essere? Si può dare risposta, prova tangibile (e quindi arte) d’amore, senza passare dalla gabbia stereotipata del sentimentale spicciolo, dunque senza sbranare ma essendo sbranati? Questo sembra voler provare Letizia di Cagno (Bari, 1998) con la sua opera prima dallo struggente titolo Urla la fine che pianta germogli: ossia decifrare l’amore (e ciò che si ama) attraverso la dispersione del proprio sentimento. Il risultato di tale esperienza, ovvero quello che in questo libro resta al lettore, sono forse soltanto i cocci di un vaso in divenire, e la poetessa, da brava vasaia, lo sa bene, dato che ama il suo stesso invaso, ma anche l’incavo dell’amato, la sua lontananza che è proprio, e a ragione, dentro di lei. Poiché amore, per tutti, è stare da soli in due; amore ovvero sedimento, di una radice che alimenta due alberi. Questa è l’inversione dell’amore, la propria riconoscenza: un esistere attraverso l’altro e per l’altro, che siamo noi. Condizione nobile ma anche distruttiva, perciò umanissima. E cos’è il poeta, se non il più umano degli amanti, se non il più innamorato dei perdenti? Letizia Di Cagno assimila bene questa lezione, offrendoci una poesia intelligente e sana, giustamente emotiva ma misuratissima, proprio come l’amore vero.

Poesie

Ancora per Laura

Un ultimo saluto.

Ho ritrovato tuoi chiari segni

nel profumo del prato, ma come

la falena, che sembra volare invece mai,

adesso sangue del tuo sangue

scrive il tuo nome a caratteri irreali

e finalmente con gioia

per non esisterti.

Dalla materia del sogno

Anche tu, cresci. Non scusi

questa mia magra pelle.

Come se per definizione intendessi

frantumare lo stelo di grano,

stecchito, sfrattato dalla materia

del sogno, dal cordone del mondo.

La fine

Quanto mi tocca da vicino
la scoperta del mondo!
Io sono un improvviso sciame
che strimpella, ai piedi della tua dinastia
felice. Sopravvivo a sorsi
alla carezza. È la tua;
perché decido l’amore
come la realtà che sente la marmotta
nel centro della sua silenziosa
buca. Affondo le dita in una cera
che non ustiona – a quest’ora
cantano i fiori, il tempo
si preannuncia come garante
della Bellezza.
Sento la fine
sgranocchiare il mio pranzo.

Una vita da illuminati, di daniela Pastorino

Una vita da illuminati, di daniela Pastorino

Viaggio nel mondo scambista presi per mano da una di loro

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SINOSSI

Questo è il racconto di un viaggio.

Immaginate di lasciare ch’io afferri la vostra mano onde condurvi in un luogo che mai prima d’ora avete visitato. Non vi allarmate! Penso a tutto io. Un passo dopo l’altro, intimoriti ed eccitati, come Alice nel Paese delle Meraviglie, mi seguirete e, se anche non nutrirete le vostre anime, allargherete tuttavia i vostri orizzonti.

Solleticherò i sensi oramai sopiti e nuovi varchi si apriranno nella foresta dei vostri pensieri. Poco importa se non sarete tentati di unirvi ai libertini, nessun’ira funesta si abbatterà su di voi allorchè mi giudicherete immorale: dopo questo viaggio sarete, comunque, illuminati.

Capirete perché lo scambismo non è una setta satanica, bensì uno stile di vita. Vi narrerò di incontri in cui solo due protagonisti non cedono mai la scena: Eros e Voluttà, la figlia ch’egli ebbe dall’amata Psiche. Sono loro, infatti, il fulcro di questo percorso che io, con la mano tesa, vi propongo. Ma vi avverto: se auspicate di trovare, fra queste pagine, pornografia e volgarità, passate oltre. La poesia dell’esaltazione dei sensi vi attende.

Ma non solo.

Incontrerete coppie innamorate, arse dal fuoco della lussuria e rinvigorite dalla gelosia e, forse, guarderete al vostro amore con occhi diversi. Camminando, scoprirete che non siete soli, poiché i desideri che tenete ben nascosti sotto il cuscino, appartengono anche ad altri. E le fantasie ( sì proprio quelle) che vi fanno tanto sentire in colpa, sono più comuni di quanto crediate.

Guarderete con occhio indulgente il vostro amico, che vi ha confessato il suo amore per la lingerie di pizzo e comprenderete la natura dei sospiri di vostra sorella, quando legge di nascosto “Histoire d’O” . Senza contare che amplierete la vostra cultura e, quando la collega vi inviterà nel privè, avrete il dubbio: sarà il salottino della discoteca oppure un locale libertino?

E volgendo al termine, giungerete in  Francia, scoprendo che naturismo e scambismo non sono la stessa cosa. 

Sarà un viaggio emozionante e ricco di sorprese, che vi permetterà di incontrare uomini e donne molto diversi fra loro, ma tutti ugualmente liberi di esprimere la propria sensualità, senza il timore di essere giudicati e, soprattutto, senza ipocrisie né sotterfugi.

E quando, in televisione, l’ipotetico esperto di turno ci definirà “viziosi”, voi saprete che non conosce la materia come vuole farvi credere, poiché noi  libertini altro non siamo che “illuminati”. Continua a leggere “Una vita da illuminati, di daniela Pastorino”

La scrittrice Daniela Pastorino su Alessandria today

La scrittrice Daniela Pastorino su Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori la biografia della scrittrice Daniela Pastorino.

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Cenni biografici.

Daniela Pastorino nasce a Genova nel 1965.

Da bimba timida che studia presso la scuola cattolica, si trasforma in adolescente ribelle che affida i propri turbamenti a un diario, amico segreto che ancora oggi la accompagna.

Studia lingue e presto trova lavoro come segretaria in una piccola azienda locale; occupazione che male si addice al suo temperamento inquieto.

Torna quindi sui libri e, per diversi anni, fa l’educatrice nella scuola primaria.

E’ in questo periodo che studia grafologia, affascinata dai misteri che la scrittura nasconde.

Nel 2016, la scelta vincente: Daniela lascia il lavoro per vivere con lentezza e apprezzare le gioie della quotidianità.

E’ sposata con Mirko, uomo dal valore inestimabile, suo compagno di vita e d’avventura, che ha colto la sua indole libertina ed ha realizzato il suo sogno: essere una scrittrice illuminata!

Insieme abitano  nel Levante ligure, con i loro due carlini.

E’ mamma di Giulia, il suo capolavoro, meravigliosa creatura che vive a Genova, con un uomo speciale e due gatte. Continua a leggere “La scrittrice Daniela Pastorino su Alessandria today”

La poetessa Patrizia Calzetta si presenta ai lettori di Alessandria today

La poetessa Patrizia Calzetta si presenta ai lettori di Alessandria today

di Pier Carlo lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori del blog la biografia e la silloge “Emozioni Sommerse” della poetessa Patrizia Calzetta

Patrizia Calzetta

Note biografiche

Patrizia Calzetta nasce il 26 marzo 1955 a San Giovanni Incarico, piccolo comune in provincia di Frosinone. Si trasferisce pochi anni dopo a Roma dove tuttora vive. Lavora per 30 anni come segretario parlamentare presso il Parlamento Italiano.

Nell’età giovanile studia con passione e con ottimi risultati il pianoforte, poi gli impegni familiari e di lavoro hanno riempito i suoi giorni in maniera totalizzante e soprattutto soddisfacente.

Quasi per gioco, e sicuramente per curiosità, due anni fa ha provato a scrivere la sua prima poetica, e da allora ha piacere di raccontare le emozioni di donna che osserva, ascolta, vive le sensazioni di quel mondo infinito, profondo, magico, delicato, sorprendente che nessuno mai riuscirà ad esplorare nella sua intierezza, l’universo femminile.

Ha partecipato a concorsi ed eventi di poesia, ricevendo consensi ed attestazioni di merito.

3° classificata Reading poetico Ritorno alle Origini (tra vino, poesia, l’anima è canto) organizzato dall’Associazione I Rumori dell’Anima (febbraio 2017)

Menzione di Merito con lode alla creatività Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa dell’Associazione culturale I Rumori dell’Anima ( marzo 2018)

1° classificata Evento  “Parlami d’Amore” del Gruppo Inchiostro e Passione  (febbraio 2019)

1° classificata Evento San Valentino (Lettere d’Amore) del Gruppo SCRIVIAMO (febbraio 2019)

Premio Falanthra, quarto concorso letterario 2019 “Un sogno nel cassetto” (luglio 2019)

Nell’aprile 2019 pubblicata la Silloge “Emozioni Sommerse” Continua a leggere “La poetessa Patrizia Calzetta si presenta ai lettori di Alessandria today”

EMOZIONI SOMMERSE, di Patrizia Calzetta

Emozioni Sommerse silloge

EMOZIONI SOMMERSE, di Patrizia Calzetta

  Aveva voglia d’amore

  la voluttà colava da ogni rima

  l’erotismo dilagava sui fogli bianchi

  arrossiva eccitata mentre scriveva

  aveva bisogno di sentire mani,

  labbra, brividi,

  annusare odori,

  scoprire e condurre giochi nuovi

  tutto era lì nella sua mente

  non poteva chiedere

  così regalava il suo sentire

  sotto mentite spoglie

  solleticava l’immaginazione altrui

  svegliava l’attrazione morbosa

  nascosta nei meandri di ogni mente

  avrebbe voluto farlo così l’amore

  come lei magistralmente lo raccontava

  ma non poteva,

  lei, donna che arrivava da lontano,

  quando spesso il sesso si subiva

  e non si sceglieva

  poteva avere solo emozioni sommerse

©Patrizia Calzetta Continua a leggere “EMOZIONI SOMMERSE, di Patrizia Calzetta”

Un breve racconto. Quando tutto va storto, di Stefania Pellegrini

Ilmiotempomigliore blog

Diana.

Guardare il giorno con luce nuova, tu dici perché mai. Il giorno è quel che è: bello, brutto, non saprei, dipende. Dipende dall’umore, dipende dalla luce, dipende se capita che ogni cosa che fai ti vada storta.

Ecco per esempio: giornata di riposo, non devi andare a lavoro. Ti svegli piena di buona volontà con un’idea inconsueta, stimolante: “oggi mi dimentico dell’orologio, mi siedo sul divano e leggo un libro in santa pace.” Il marito esce con il cane, i figli non ci sono. Momento propizio per approfittarne. Cerchi nella libreria, scorri i titoli: “Oceano mare” – Baricco. Ma sì, perché no. Lo prendi, e se squillerà il telefono, se il gatto farà le fusa per mangiare, tu farai finta di niente. Questo ti passa per la mente, mentre ti siedi sul divano, con il libro in mano.

E ce la metti tutta, cominci anche:

… cioè… vedete lì, dove l’acqua arriva… sale sulla spiaggia poi si ferma… ecco, proprio quel punto, dove si ferma… dura proprio solo un attimo, poi sparisce, ma se uno riuscisse a fermare quell’attimo… quando l’acqua si ferma, proprio quel punto, quella curva… è quello che io studio. Dove l’acqua si ferma.”

Il mare… quanto tempo è che non vai al mare? Sarebbe così bello, mollare tutto e partire, partire così di punto in bianco. Un paio di giorni, non chiederesti tanto. Magari facciamo tre, il tempo di andare a vedere dove l’acqua si ferma. Continua a leggere “Un breve racconto. Quando tutto va storto, di Stefania Pellegrini”

Festa a 4 zampe a Cascina Rosa, Alessandria domenica 22 settembre 2019

Festa a 4 zampe a Cascina Rosa, Alessandria domenica 22 settembre 2019

Alessandria: Domenica 22 settembre , a partire dalle ore 15, al canile rifugio comunale ‘Cascina Rosa’ in strada provinciale Pavia n. 22 a Valmadonna, si terrà la “Festa a 4 zampe”.

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Cascina Rosa è stata assegnata  all’A.T.A. (Associazione Tutela Animali) e ufficialmente inaugurata, nella sua nuova sede acquisita dal Comune di Alessandria, il 27 settembre 2015. Proprio questa inaugurazione ha ispirato i promotori a considerare i giorni di fine settembre come quelli più appropriati per celebrare annualmente la “Festa” del canile-rifugio. 

L’evento che si terrà anche in caso di pioggia prevede una grande ‘pesca di beneficenza’ e l’opportunità di gustare dolci e bibite per tutti. Sarà disponibile per l’acquisto anche il nuovo calendario A.T.A.

«Auspichiamo che la festa di domenica 22 settembre sia davvero un momento gioioso per i nostri “amici a quattro zampe” ospitati a Cascina Rosa e accuditi affettuosamente e con dedizione dai volontari dell’A.T.A. – ha commentato Giovanni Barosini, assessore al Welfare Animale del Comune di Alessandria -. Invito tutti gli alessandrini a partecipare per consolidare sempre di più la cultura dell’attenzione verso gli animali, il contrasto efficace ad ogni pratica di maltrattamento e abbandono e per vivere la compagnia dei nostri amici a quattro zampe da cittadini e proprietari esemplari. Come “regalo” di compleanno, posso finalmente comunicare che abbiamo acquisito in questi giorni il terreno antistante “Cascina Rosa” per realizzare un parcheggio di cui la struttura necessita, considerati i tanti visitatori quotidiani, in particolare il sabato e la domenica. A breve partiranno i lavori per la sua realizzazione che sono ulteriore testimonianza dell’impegno che quotidianamente viene profuso per riuscire a trovare una risposta alle diverse istanze e situazioni che interessano  i nostri amici a quattro zampe”.

Si ricorda infine che il canile-rifugio “Cascina Rosa” segue ordinariamente i seguenti orari di apertura al pubblico: martedì e giovedì dalle ore 15 alle ore 17 – sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 12.

“CANTANDO ALLA VITA” – appuntamento teatrale del “Verseggiando sotto gli astri di Milano”

PRO MEMORIA
Siamo in attesa del patrocinio del comune ma ancora fino al 25 settembre potete candidarVi per partecipare alla serata teatrale del Verseggiando con:

• un recital lirico della cantante soprano Sofia Riva, al pianoforte il M° Francesco Parravicini
• le recite degli attori Elisabetta Fabbri ed Enzo Brasolin
• le note incantevoli del cantautore Corrado Coccia e il M° Vito Silvestro al sassofono.

Tutti i dettagli nel link allegato:

https://verseggiandosottogliastridimilano.wordpress.com/2019/07/23/31-verseggiando-a-teatro-cantando-alla-vita-selezione-partecipanti-fino-al-25-settembre/?preview=true

Izabella Teresa Kostka

#izabellateresakostka

#verseggiando

https://verseggiandosottogliastridimilano.wordpress.com

Maurizio Sciaudone: “Prima del ‘Vista Red’ al Cristo, quartiere in sviluppo e ricco di iniziative, bisogna studiare i flussi di traffico e rivedere i semafori”

Maurizio Sciaudone: “Prima del ‘Vista Red’ al Cristo, quartiere in sviluppo e ricco di iniziative, bisogna studiare i flussi di traffico e rivedere i semafori”

Sciaudone, prima delle multe studiare il traffico al Cristo…

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Alessandria post: Multare chi passa con il rosso è sacrosanto e ad Alessandria succederà sempre più spesso con l’introduzione del sistema ‘Vista Red’ che filma i trasgressori con una ripresa dinamica del veicolo durante la fase di avvicinamento e di attraversamento dell’incrocio. È il più utilizzato dalla polizia locale e nel capoluogo il primo incrocio regolato da semaforo in cui è stato installato è quello di via Marengo.

Il Comune ha previsto di installarne altri, fra cui due al quartiere Cristo tra corso Carlo Marx e via Casalcermelli e tra corso Acqui e via Casalcermelli. «Colpire chi viola il codice della strada e la legge non si discute, però prima è necessario intervenire per regolare meglio una delle zone più trafficate del quartiere che conta, lo ricordo, quasi trentamila abitanti». Continua a leggere “Maurizio Sciaudone: “Prima del ‘Vista Red’ al Cristo, quartiere in sviluppo e ricco di iniziative, bisogna studiare i flussi di traffico e rivedere i semafori””

L’encomio del Sindaco di Alessandria a Giuseppe Ceravolo, Vice Commissario della Polizia Locale

L’encomio del Sindaco di Alessandria a Giuseppe Ceravolo,  Vice Commissario della Polizia Locale

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Si è svolta questa mattina la cerimonia di consegna dell’Encomio che il Sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha conferito a Giuseppe Ceravolo, Vice Commissario della Polizia Locale di Alessandria.

La cerimonia suggella il procedimento amministrativo con il quale il Sindaco – che ha anche le deleghe per la Sicurezza Urbana e Polizia Municipale – presa in considerazione e validata la serie di motivazioni addotte dal Comandante Vicario Alberto Bassani ha deciso di conferire (ai sensi dell’art. 45 del vigente Regolamento del Corpo di Polizia Municipale di Alessandria) l’importante riconoscimento al Vice Commissario Ceravolo.

La motivazione, riportata nel testo dell’encomio, è la seguente:

“A seguito di attività di polizia giudiziaria, originata da una segnalazione pervenuta via mail, il Corpo della Polizia Locale della Città di Alessandria balzava agli onori della cronaca nazionale per essere riuscito a sgominare una baby gang che da diverse settimane si era resa responsabile di gravi atti di bullismo nei confronti di giovani studenti nonché di reati contro il patrimonio e contro il decoro urbano.

I fatti, accaduti nei primi mesi dell’anno 2019, vedevano il Vice Commissario Giuseppe Ceravolo operare in prima persona dedicando energie e tutto il tempo necessario a portare a termine l’intervento impegnandosi ben oltre l’orario di lavoro e prodigandosi per giorni al fine di poter identificare i responsabili dei comportamenti vessatori contro giovani vittime di bullismo. Continua a leggere “L’encomio del Sindaco di Alessandria a Giuseppe Ceravolo, Vice Commissario della Polizia Locale”

Ampie schiarite 10. Armonizzare vita e lavoro, delocalizzazioni, Hello europe, la clarisse si dissociano

Appunti Alessandrini

Carlo Baviera

Il bene da scoprire e diffondere. Buone notizie che aprano alla speranza e alla fiducia

Risultati immagini per famiglia lavoro

Armonizzazione famiglia-lavoro, è bello – L’azienda di lavoro ideale? Dove i tempi si conciliano.

Con questo titolo il quotidiano Avvenire (a firma Cinzia Arena) presentava i risultati una ricerca, dalla quale si ricava che L’equilibrio tra la vita professionale e quella privata è al primo posto delle aspettative degli italiani quando si tratta di scegliere un impiego. Più ancora della solidità dell’azienda, della retribuzione e dei benefit”.

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UNA CANZONE NUOVA

Resta ancora un poco,
ti canterò una nuova canzone,
lasciati andare sulle corde
della mia chitarra
e ascolta le parole,
forse sono quelle che non
ti ho mai voluto dire,
che solo con la musica
invece posso esternare.
Resta ancora un poco
e ascolta quanto questo cuore
sia infiammato ancora
nonostante il silenzio
del mio parlare,
senti quanta musica della mente
possa ancora a te donare,
poi decidi a canzone finita
e dimmi anche se ti è piaciuta.

Roberto Busembai (errebi)

Immagine web

CONFIDARE di ANTONIA POZZI, recensione di Elvio Bombonato

CONFIDARE di ANTONIA POZZI, recensione di Elvio Bombonato

antonia pozzi

Ho tanta fede in te. Mi sembra
che saprei aspettare la tua voce
in silenzio, per secoli
di oscurità.                                                                                                                                                                  

Tu sai tutti i segreti,
come il sole:
potresti far fiorire
i gerani e la zàgara selvaggia
sul fondo delle cave
di pietra, delle prigioni
leggendarie.

Ho tanta fede in te. Son quieta
come l’arabo avvolto
nel barracano bianco,
che ascolta Dio maturargli
l’orzo intorno alla casa.

8 dicembre 1934

Il Tu della lirica potrebbe essere un fidanzato immaginario, oppure il prof. Cervi, di cui era platonicamente innamorata, il quale proprio l’anno prima l’aveva definitivamente lasciata. La Pozzi ha 22 anni.  La poesia è una dichiarazione d’amore, con il sintagma “Ho tanta fede in te“ in parallelismo/ripresa nella 1a e nella 3a strofa.  “La purezza del suono e la nettezza dell’immagine il suo dono naturale” “Anima di eccezionale purezza e sensibilità, la Pozzi si fa prendere dall’onda sonora delle sensazioni, che riduce al minimo il peso delle parole” (Montale).  Il potere dell’innamorato, nell’immaginazione, appare iperbolico, vedi  l’adynaton dei vv. 7/11.  Memorabile la similitudine finale dell’arabo  avvolto nel suo barracano,  con transitivo straniante del verbo maturare (Laura Barile).  Versi liberi non rimati, con prevalenza di settenari ed endecasillabi.  Allitterazione della T nella 1° strofa, della G nella 2a, e soprattutto l’intensificarsi della luminosa aperta A, nei vv. 13/16.

foto: http://www.barbadillo.it

Momenti di poesia – Mimetizzando i nostri dolori – di Paola Cingolani

L’umanità non è stanziale
le cose cambiano _ tutte _
così le nostre sensazioni

generando altre emozioni.

Idee in un continuo divenire
si incontrano _ e scontrano _
per prendere il sopravvento
su logiche o tempistiche note.
Ogni volta c’è uno spettacolo
arti varie _ comicità o drammi _
su di una grande giostra dove
posti a girare siamo solo noi.
Ci mascheriamo da pagliacci
per non farci vedere acrobati
ma dobbiamo truccarci il viso

mimetizzando i nostri dolori.

 

 

Rimel Neffati

Rimel Neffati Photo – @lementelettriche 12/09/2019 Poetry by Paola Cingolani

 

 

RICONGIUNGIMENTO di ANTONIA  POZZI, recensione di Elvio Bombonato

RICONGIUNGIMENTO di ANTONIA  POZZI, recensione di Elvio Bombonato

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Se io capissi
quel che vuol dire
– non vederti più –
credo che la mia vita
qui – finirebbe.

Ma per me la terra
è soltanto la zolla che calpesto
e l’altra
che calpesti tu:
il resto
è aria
in cui – zattere sciolte – navighiamo
a incontrarci.

Nel cielo limpido infatti
sorgono a volte piccole nubi,
fili di lana
o piume – distanti –
e chi guarda di lì a pochi istanti
vede una nuvola sola
che si allontana.

17 settembre 1933

La capacità della Pozzi, appena 21enne, di metaforizzare è sublime.  Oggetti umili (sulla scia di Pascoli e dei crepuscolari), si travestono da simboli della sua e nostra condizione umana.  Immagini concrete e visive divengono visionarie, correlativi oggettivi del suo stato d’animo: “la zolla” calpestata insieme; le “zattere sciolte”, suprema; le nuvole  “fili di lana o piume” fino alla “nuvola sola”: loro due insieme.  Tre strofe, con 20 versi piani: dai ternari agli endecasillabi; sintassi sintetica, fino ai versicoli ungarettiani, mentre gli enjembements e i trattini (alla Dickinson) spezzano le frasi.

foto: https://www.libriantichionline.com

“PELLIZZA 1893-1895. RITRATTI DIVISIONISTI”: A VOLPEDO E TORTONA FINO AL 29 SETTEMBRE, di Bruno Volpi.

“PELLIZZA 1893-1895. RITRATTI DIVISIONISTI” è il titolo della mostra allestita in occasione della X edizione della Biennale Pellizziana.

La mostra propone una lettura particolare dell’evoluzione della tecnica pittorica dell’artista attraverso una serie di ritratti realizzati a partire dai primi anni 80 del diciannovesimo secolo, periodo di formazione di Giuseppe Pellizza, iniziato  all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove fu allievo di Giuseppe Bertini, e concluso all’Accademia Carrara di Bergamo, sotto la guida di Cesare Tallone.

Opere in mostra esposte nello studio di Pellizza a Volpedo

I ritratti di questo periodo evidenziano ancora la tecnica classica della pittura ad impasto, che Pellizza iniziò ad abbandonare negli anni 90 per adottare il divisionismo, tecnica particolare basata sulla scomposizione dei colori attraverso l’utilizzo di piccoli punti o tratti.

A questo periodo risale ad esempio lo splendido Ritratto della signora Sofia Abbiati Cocco (1895-95), che si può ammirare nella prima delle due sedi che ospitano la mostra, lo studio del pittore a Volpedo, dove vengono presentate diverse tele interessanti, tra cui anche il suggestivo Ritratto del bambino dal Pozzo del 1906, dipinto da Pellizza un anno prima del suo tragico suicidio.

La mostra prosegue nella sede della pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona “Il Divisionismo”, dove, inquadrati in un corpo di un centinaio di opere dei più grandi maestri del divisionismo italiano, da Segantini a Previati, da Morbelli a Nomellini, vengono proposti alcuni capolavori, tra cui l’Autoritratto giovanile dell’artista e il noto Ritratto di Giovanni Cantù (1895).

La pinacoteca offre poi l’occasione di riscoprire altre opere del Pellizza, quali ad esempio la Sacra Famiglia (1892), soggetto inusuale per l’artista che volutamente rifugge dai canoni religiosi dell’epoca per rappresentare Maria e Giuseppe con l’aspetto dimesso della gente comune delle campagne tortonesi.

La mostra è visitabile fino al 29 settembre 2019 con i seguenti orari:

  • Volpedo, Studio del pittore (via Rosano 1/A): sabato e domenica 15.00-18.00
  • Tortona, “il Divisionismo” (pinacoteca Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona): sabato e domenica 15.00-19.00