E ti chiamaron matta, di Lia Tommi

venerdì 22 giugno dalle ore 21:30

Circolo Anarchico Perla Nera Alessandria

Via Tiziano

Spettacolo teatral-musicale “E ti chiamaron matta” con Alessio Lega e Rocco Marchi.

“E ti chiamaron matta” scritto e cantato da Gianni Nebbiosi, nel 1972.
Quel materiale resta, è un piccolo grande disco un EP (ovvero un 33 giri di piccolo formato della durata complessiva di circa 20 minuti) pubblicato in una serie sperimentale dei Dischi del Sole, presto sparito dalla circolazione, mai più ristampato. Alla fine degli anni ’60 Gianni era uno studente di medicina che aspirava a occuparsi del disagio mentale. Un forte esaurimento nervoso lo portò qualche volta a vedere quei luoghi dove sarebbe tornato come “professionista”. L’indignazione lo spinse a comporre 6 canzoni, belle musicalmente e poeticamente, importanti come un diario della repressione mentale.
Rimosso, come un ricordo ingombrante dalla musica leggera. Alessio e Rocco hanno deciso di re-incidere integralmente quelle canzoni, e portarle con uno loro spettacolo teatral-musicale questo avveniva una decina di anni fa, il 22 presenteranno la ristampa del CD riproponendo lo spettacolo con l’aggiunta di una canzone dedicata al conpagno Franco Mastrogiovanni morto mentre era in regime di TSO. La serata vuole essere anche una riflessione a distanza di anni sulla situazione attuale dopo che una legge “legge 180” detta impropriamente “legge Basaglia” pareva avesse cancellato definitivamente certe pratiche medioevali.

.nodi arsi sotto la pelle.

Nodi.Arsi.Sotto.La.Pelle

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Come universi /
intimi noi di un cambiamento che si sovrappone all’autolesionismo del cuore /
repentine fragilità fra il dire e il leccare
con una bocca che riscatta il sapore dell’addio nel necessario amore .
È tangibile quanto contraddittorio questo ardore /
un conflitto continuo nelle attese /
nel desiderio incessante in una proiezione che strappa la tempistica necessaria
_come fa l’aria sul silenzio converso nel dire il tuo nome mancante .
Quanto rovescio sotto i lembi incauti della regione .
Quanto oscuro nell’anima ad esondare il nome del mio padrone .
Siamo universi noi / ingoiati dal tremore di questo spazio .
Siamo fame incessante di lune strappate alla notte /
nodi carnivori _arsi sotto la pelle a sconsacrare il ripudio di un dominio eretico .

©Runa

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Aspettando te …

ℓα ροєѕια ροяτα ℓοиταиο - ροєτяγ gοєѕ Ꮠαя αωαγ 🇮🇹

Aspettando te
ripenso a quei tuoi occhi
belli e immensi .

Mi sa di nostalgia questo aspettare
ma so che nel contempo
mi da forza .

La stessa forza che
Sabina mia
vorrei sapere che ti sono anch’io.

E allora sofferenza e vita amara
lasceran posto a gioia spensierata
e ancora le tue mani nelle mie
a ricordarti
che sei il mio cuore sempre !!

Marco Vasselli per Sabina © 2018

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The Cage

Spazio libero di lettura

Un libro per ragazzi, con protagonisti dei ragazzi, scritto da un ragazzo, Lorenzo Ostuni, star dei videogame. La sua vocazione è presente in ogni pagina: sette ragazzi si svegliano prigionieri, ciascuno in una cella, in una misteriosa prigione. A ciascuno è affidato un oggetto e un compito o un divieto. Un marchio a forma di otto campeggia alla base del

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Lealtà

Spazio libero di lettura

Ossessione amorosa al tempo della Brexit. Amore ed economia sono i perni intorno a cui ruota questo bel romanzo di Letizia Pezzali. Giulia lavora a Londra. Ha un incarico prestigioso in una banca che ha sede a Canary Wharf, centro direzionale sulle rive del Tamigi. Quando era ancora studentessa a Milano, conosce Michele, al tempo esponente

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Divorare il cielo

Spazio libero di lettura

La storia di quattro personaggi si dipana, dall’adolescenza alla maturità, nell’arco di vent’anni. Teresa ogni estate arriva in Puglia in compagnia del padre, per trascorrere le vacanze a casa della nonna. La villa confina con “la masseria”, una proprietà in cui vivono Cesare e Floriana, il loro figlio Nicola, e due ragazzi in affido, Bern, nipote di

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Sexy in the city

Spazio libero di lettura

I bei romanzi ci salvano l’anima e curano il cuore. Però, amici lettori, perché non occuparci, per una volta, anche del benessere fisico? Mens sana in corpore sano recitavano i nostri antenati, e mi si perdoni la banalità della citazione. Sexy in the city, fa ironicamente il verso alla famosa serie tv, ma ci parla di un solo amore: quello per il

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Eleanor Oliphant sta benissimo

Spazio libero di lettura

Ma non è vero. Eleanor non sta affatto bene: racconta a se stessa di essere soddisfatta della sua vita, ripetitiva e deserta di relazioni umane. Il lunedì comincia la settimana lavorativa come impiegata in un’agenzia pubblicitaria: giornate sempre uguali, senza rapporti con i colleghi che la trovano “diversa”, fino al venerdì, quando comincia il

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.recidiva.

Nodi.Arsi.Sotto.La.Pelle

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_ e intanto la toppa che ho messo sul cuore si strappa
Io / dolente e furiosa come in groppa ad un groppo
resto razionale dinanzi a questo mio dolore .

Oh ! Mia pena che intanto mi accarezzi
docile e assente nel rigirarti nelle angoscie
strappa / strappa via questa toppa infetta
e greve di pace assopisciti sul mio cuore
senza lenire sulle memorie andate .
_le hai contate le mie primavere ?
_li hai inseguiti i miei inverni ?
_hai assaggiato il mio sangue ?

dunque / in questa alternanza di tormenti
scalda il tuo unguento e non vergognarti di restarmi dentro
sono in grado di tirar fuori da questo costato
la miglior morte necessaria nel tuo nome
ed io / recidiva a questa vita
rivivrò in vanesie vili ed epidermidi rafferme
per disconoscerne il posto
che mi rende carceriera del mio stesso stato secrezionale

_e intato la…

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Episodio breve [18]: Odio i puzzles.

Episodi (abbastanza) brevi

6d0e38b7e44ce22a88290a3688c55696La distanza è difficile, in generale. Diventa complicato mantenere le relazioni, dalle più superficiali alle più intime e profonde; i kilometri non risparmiano nessuno, non importa quanto ti credi forte e indipendente. Certo, la forza di volontà è senza dubbio importante, ma ci sono mattine e ci sono sere in cui vorresti solo non essere così lontano da tutto e da tutti. Dalla famiglia, che ogni giorno illumina lo schermo del telefono con rapidi messaggi per sapere se stai bene: “Ciao, come stai?” seguito da inutili commenti sul meteo:    “Qui piove”,”Anche qui piove”, e così a ripetizione, giorno dopo giorno. Ci sono momenti in cui mi chiedo perché lo stia facendo, perché ho deciso di fare l’università all’estero e non potevo semplicemente accontentarmi di un Erasmus. Ci sono momenti in cui vorrei tornare a casa, in cui vorrei davvero mollare tutto per stare vicina alle persone che amo, per…

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