Racconto di me (MARIA), Maria Cannatella

Racconto di me (MARIA), Maria Cannatella

Maria Cannatella

Parlo di me con chi mi capisce,

sa apprezzarmi e rispettarmi.

Piango di me,

quando i miei silenzi,

diventano neri abissi.

Quando la nostalgia,

cattura la mia anima.

Canto con me,

perchè amo le belle canzoni,

quelle che mi fanno emozionare,

le stesse che mi fanno sognare e piangere. Continua a leggere “Racconto di me (MARIA), Maria Cannatella”

Mi piace stare seduta, di Maria Cannatella

Mi piace stare seduta, di Maria Cannatella

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Mi piace stare seduta,

rimanere io da sola,

con una penna in mano tra le dita.

Mi piace mostrare la mia anima,

raccontandola su un foglio con una penna.

Mi piace ascoltare il silenzio,

sopratutto al mattino,

quando tutti ancora dormono,

ed io mi ritrovo a pensare,

ricordi e sogni lontani.

Mi piace ascoltare la musica,

lei mi riempie il cuore di sentimenti,

facendomi sognare ancora di più.

Mi piace davvero ,

osservare dalla  finestra di casa mia,

soltanto per sentirmi libera,

una libertà di immaginazione assoluta,

come se fossi io da sola,

in questo mondo frantumato. Continua a leggere “Mi piace stare seduta, di Maria Cannatella”

Non c’è nulla più leggera di una piuma, di Maria Cannatella

Non c’è nulla più leggera di una piuma, di Maria Cannatella

La piuma

Non c’è nulla più leggera di una piuma.

Pensavo fosse l’anima…ma è appesantita dai tanti dispiaceri.

Pensiero di Maria Cannatella @ 

RISERVATI TUTTI I DIRITTI@ 

foto: https://it.wikipedia.org/wiki

Lo spaventapasseri, di Maria Cannatella

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di Maria Cannatella

Uno spaventapasseri in mezzo ad un campo,

di stare fermo li, era stanco.

Tutto il giorno a guardare,

se i semi dal suo campo venivano a mangiiare.

Il suo cappello di paglia,

decorato con tante foglie.

La camicia strappata,

colorata, bucata e rattoppata.

I bottoni colorati,

con del cotone rosso erano attaccati.

Le sue mani lunghe ed impagliate,

erano per lui troppo impacciate. Continua a leggere “Lo spaventapasseri, di Maria Cannatella”

La foglia, di Maria Cannatella. E menzione di merito nella sezione Haiku al 1° Concorso artistico letterario nazionale: “La nebbia agli irti colli”

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L’autrice Maria Cannatella ha appena ottenuto una menzione di merito anche nella sezione Haiku, nel 1° Concorso artistico letterario nazionale: “La nebbia agli irti colli”.

La foglia, di Maria Cannatella

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Caduta la foglia, stanca di stare su un albero, cerca una via di fuga. 

Ed intanto vive la sua libertà. 

Haiku di Maria Cannatella @ 

RISERVATI TUTTI I DIRITTI@ 

foto Pinterest

Scriverò. di Maria Cannatella

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di Maria Cannatella

Scriverò in ogni luogo,

in un semplice pezzo di carta,

con penna o calamaio.

Scriverò sui muri,

del mondo intero,

sui marciapiedi,

di ogni singolo incrocio.

Scriverò sul cuore,

di chi amore non ha,

sull’anima affaticata, incompresa,

di ogni singola persona. Continua a leggere “Scriverò. di Maria Cannatella”

In cielo, di Maria Cannatella

In cielo, di Maria Cannatella

A mio padre, poesia

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In cielo.

A te che sei in cielo,  vorrei chiederti se quello che si dice in giro è tutto vero.

Se in Paradiso,  tutti hanno un bel sorriso.

Se anche gli animali, hanno finalmente le ali.

Se i viali alberati, sono allineati e ben curati.

Se per caso i bambini corrono nei prati meravigliati.

Se tutto da te si amano davvero,  questo conta sul serio.

Chissà se tanti sono cambiati,  meno prepotenti e più educati.

Perché da te siamo tutti uguali,  con o senza le ali. Continua a leggere “In cielo, di Maria Cannatella”

Perso….  (satira) di Maria Cannatella

Perso….  (satira) di Maria Cannatella

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C’è un mondo perso,, dal letame più schifoso ormai sommerso.

Perchè ad ogni questione, la gente alza un enorme polverone.

C’è un mondo impazzito, ognuno di noi verso gli altri punta il dito.

Si offende chi ci capita a caso, peccato nessuno ci faccia ormai caso.

Vedono il difetto dappertutto, tutto ciò è davvero brutto.

L’informazione, viene a volte inventata, raccontata in modo esagerata.

Si va tutti dietro una scia, lasciando questo mondo in avaria.

C’è un mondo davvero crudele, l’unico amico è un cane fedele.

Che non fa alcuna differenza, tra il ricco, il povero e chi fa beneficenza.

C’è davvero a volte ignorante, perchè la cultura è traballante.

Non si capisce il senso di un discorso, ogni parola è fuori posto. Continua a leggere “Perso….  (satira) di Maria Cannatella”

Poesie, di Maria Cannatella

Poesie, di Maria Cannatella

Non belle come a Sarzana ma anche in Alessandria abbiamo del colore prima di arrivare in piazza santa Maria di castello ,una viuzza laterale

Ci sono poesie che appagano l’anima,

la riempiono di emozioni.

Altre poesie che fanno piangere,

aiutano quelle lacrime,

che erano ferme lì, mentre,

aspettavano le emozioni giuste,

il loro momento.

Ci sono quelle poesie,

che fanno male al cuore,

parlano e raccontano l’amore.

Un amore perso, forse dimenticato,

un vero amore mancato. Continua a leggere “Poesie, di Maria Cannatella”

Poeti di noi, di Maria Cannatella

Poeti di noi, di Maria Cannatella

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Siamo diventati poeti di noi stessi,

in rima o in prosa,

raccontando la nostra vita,

mettendo a nudo la propria anima,

scavando fino in fondo alle viscere.

Raccontiamo di un amore perso,

di delusioni vissute,

ma anche della mancanza di affetto.

Nelle nostre poesie, 

descriviamo la solitudine,

che vive intorno a noi,

della tristezza e dell’amarezza.

Scriviamo di notti trascorsi a piangere,

di giorni in cui combattiamo,

anche con noi stessi,

per la sopravvivenza. Continua a leggere “Poeti di noi, di Maria Cannatella”