Momenti di poesia. Insegnami ad amarti, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Insegnami ad amarti, di Maria Cannatella

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Insegnami ad amarti. ( poesia ).

Mi piace pensare chi mi fa stare bene,
non sono brava ad esprimere ciò che ho dentro.
La luna stasera mi parla di te,
mi sorride con te.
La notte spegne alcuni pensieri,
ma ne mette altri in testa.
Insegnami ad amarti, se vuoi,
non credo sia difficile.
Le stelle sono desideri sospesi in aria,
che il vento forse per dispetto,
fa cambiare direzione.
So amare davvero, ma tu,
insegnami ad amarti.
Forse la notte dormirò meglio.

Maria Cannatella @ 13 /10/19
Riservati tutti I diritti

Momenti di poesia. Oltre le apparenze, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Oltre le apparenze, di Maria Cannatella

oltre

Oltre le apparenze. ( poesia ).

Non guardate solo le apparenze,
ne le mie vecchie scarpe,
impolverate dal mio lavoro,
dal mio camminare.
Non guardate come mi vesto,
sono una persona semplice, io,
con quel nero cappello sempre in testa,
quasi a nascondermi il viso,
sono così, abituata a stare da sola,
ad osservare chi mi guarda con la propria superiorità,
con tanta ignoranza, con disprezzo,
non curante di come io,
invece mi accorga di loro, sciocchi,
insignificanti ed egoisti.
Le vostre occhiate fanno male,
non giustificano il vostro comportamento.
Non guardate. No.
Guardate ed ascoltate chi,
vi sta intorno.
Guardate in fondo alla vostra anima,
per poterla conoscere meglio.
Non fermatevi alle apparenze,
a ciò che voi non volete vedere.
Perché non è così.
L’anima dice tutto, basta solo capirla.
Ma non tutti meritano questo privilegio.
Quindi non fermatevi solo alle apparenze,
se non siete in grado di farlo,
non offendete la gente con la vostra ignoranza.
Non vi permettete. No.
Non giudicate voi che per me,
non siete nessuno.
Non fatelo.

Maria Cannatella @
Dal libro OLTRE LE APPARENZE 2017
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@

Giudice non venduto. (poesia religiosa ) di Maria Cannatella

Giudice non venduto. (poesia religiosa ) di Maria Cannatella

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Giudice non venduto. (poesia religiosa ).

Signore, tu sei,
l’unico giudice non venduto.
Un giudice onesto, giusto.
L’uomo è avvolto dalla sua stessa gelosia,
circondato dalla cattiveria.
Non sa amare un suo simile,
ma giudicarlo, schiacciarlo,
come si schiaccia la testa di un serpente.
Sputa il suo veleno l’uomo, perché non sa dare amore.
Vive nella falsità, nell’inganno,
recitando una parte scomoda,
come se si trovasse in un teatro,
per essere acclamato.
Signore !
Ci hai sempre detto di amare i nostri fratelli.
Perché tanti non lo fanno !
Questa indifferenza uccide le persone vere,
quelle buone davvero.
Quelli che hanno un’anima,
sanno emozionare ed emozionarsi.
Sanno amare e rispettare.
Signore, oggi nulla è a posto,
questo modo di pensare,
ci sta cambiando dentro.
Tutto viene fatto per lo scopo,
di essere o di apparire,
sempre migliori degli altri.
Giudica tu Signore !
Tu che sei un giudice non venduto,
sai perdonare sempre.
Ma a volte tanti, quel perdono,
non lo meritano affatto.
Perché chi vive in una fogna,
in una fogna marcira’.
Perdona anche me Signore,
per queste ultime parole.
Questo è un mio pensiero.

Maria Cannatella @
Poesia religiosa concorso APRI IL CUORE ALLA POESIA. Settembre 2019
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Momenti di poesia. Io so, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Io so, di Maria Cannatella

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Io so. (poesia )

Io so, quanto dannato sia l’amore.
So percepire il dolore.
So nasconderlo dentro di me.
So fingere anche con me stessa.
Io so, che se vero amore, non muore mai.
So che le emozioni vivono sempre dentro me.
Io so piangere per amore.
So arrabbiarmi per questo amore.
So rimanere in silenzio per amore.
Perché a volte è meglio tacere.
È vero io so !
So che fa male tutte i momenti,
che non fa dormire ne ragionare.
Non ti fa guardare oltre,
forse solo se non corrisposto.
Io davvero so tutto.
che non si cerca l’amore,
altrimenti mai arriverà.
Ma so anche che infondo,
l’amore è meraviglioso.

Dal libro OLTRE LE APPARENZE 2017
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
FOTO DAL WEB

Oltre le apparenze, di Maria Cannatella, Aletti Editore

Oltre le apparenze di Maria Cannatella, Aletti Editore

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Maria Cannatella si definisce una mamma a tempo pieno che lavora, con una grande passione per la scrittura, questo è il suo terzo libro, le sue poesie spaziano continuamente su diversi generi, parlano d’amore, di solitudine, ma anche di rabbia, sentimenti che insieme hanno contribuito a farla crescere e diventare una donna più combattiva, ora si prefigge di realizzare tutti i suoi sogni che prima teneva chiusi dentro un cassetto..

Con l’occasione la ringrazio per avermelo gentilmente donato, nei prossimi sarò lieto di iniziare a leggero.

Pier Carlo Lava

Piccolo mio pensiero, di Maria Cannatella

Piccolo mio pensiero, di Maria Cannatella

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Mi lascerò trasportare dal vento,
dal tempo, dalle emozioni.
Senza una meta, ne un punto preciso.
In un mare dove navigare può essere pericoloso, ma se dentro di me ho paura, non basterà il soffio del vento.
Non basterà nemmeno sognare, ed alla fine anche se arrivo dove voglio ma mancherà sempre ciò che voglio.
Se almeno sapessi ciò che voglio.

Piccolo mio pensiero.
Maria Cannatella @ 29/8/19

Momenti di poesia. Cos’è, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Cos’è, di Maria Cannatella

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Cos’è (poesia )

Non è il dolore che fa male.
Non è la solitudine che ti fa rimanere da sola.
Non è la distanza che divide le persone care.
Non è l’anima che piange per tutto.
Non è un sorriso che mi cambia la vita.
Ed allora cos’è !
Cos’è che fa stare male,
che fa dannate l’anima,
fino al punto di volerla quasi abbandonare.
Cos’è ! Voglio saperlo.
Perché io, non ho una bacchetta magica,
per poter capire cos’è.
Cos’è che non va ogni giorno !
Ogni singolo giorno,
che trascorre nel suo silenzio assoluto.
È l’indifferenza che fa male.
Male da morire.

Maria Cannatella @ 23/8/19
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Momenti di poesia. Io scrivo, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Io scrivo, di Maria Cannatella

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Io scrivo. (poesia ).

Scrivo per amore, per solitudine,
per i miei sogni, i miei ideali.
Scrivo,
per parlare con qualcuno.
Un foglio di carta ed una penna,
sono diventati i miei migliori amici,
complici della mia solitudine,
delle mie notti di pensieri,
del non dormire.
Pensieri,
che girano intorno a me,
frullato nella mia testa,
come fossero uccellini,
in uno stato confusionale,
dopo una brutta caduta.
Scrivo perché mi piace farlo,
amo la poesia e tutto ciò che mi circonda.
Scrivo per ricordare a me stessa la vita,
per rabbia, tanta rabbia,
perché non riesco a cambiare la vita.
Non so se è tardi per farlo.
La scrittura è parte di me,
forse ormai la mia unica medicina,
per tutto ciò che mi fa stare male
Amore, solitudine e rabbia.
Tre parole, un unico significato,
un unico dolore.
Lo stesso dolore per cui scrivo.

Dal libro OLTRE LE APPARENZE 2017
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
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Momenti di poesia. La malinconia, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. La malinconia, di Maria Cannatella

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La malinconia. (poesia).

A volte dentro di me,
c’è un velo di malinconia,
c’è tristezza, amarezza,
ed insieme diventano amiche,
di una solitudine non desiderata.
C’è un momento dove,
mi piace stare da sola con me stessa,
con i miei pensieri, con le difficoltà,
che mai andranno via.
Ed io, mi ritrovo a pensare,
torno indietro anche con la memoria,
per capire cosa mi è sfuggito.
Non ho una risposta !
Non so nemmeno cosa mi sia sfuggito,
nessun motivo da ricordare.
Arriva lei, la malinconia, che,
approfitta dei miei momenti di pausa,
quei momenti in cui,
non so se ridere o piangere.
Quel velo !
È proprio quel velo,
che mi distrugge.

Maria Cannatella @ 22/8/19
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Momenti di poesia. Ti scrivo, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Ti scrivo, di Maria Cannatella

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Ti scrivo. (poesia ).

Voglio scriverti ma non so perché.
Forse per far uscire questa malinconia,
che sta diventando una grande tristezza.

Voglio raccontarti quello che,
pensi di sapere di me.
Voglio pensarti seduta su una spiaggia,
in una notte di luna.
Voglio guardarti negli occhi,
dove vedo solo me,
perché tu mi hai nascosto dentro di te.
Voglio incontrarti un mattino qualunque,
per capire se infondo,
mi stai pensando.
Ma forse voglio solo scappare,
da questa vita fatta soltanto di abitudini.

Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@ FOTO DAL WEB

Momenti di poesia. Di me, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Di me, di Maria Cannatella

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Di me. (poesia )

Non innamoratevi della mia anima,
lei non ha nulla da offrire.
Vuole soltanto un pezzo di carta ed una biro.
Lei disfa, intreccia, racconta,
inventa e poi scrive,
solo sentimenti non vissuti,
ma solo immaginati.
Lei che immagina la vita.
Sembra davvero brava a far,
perdere la testa agli altri,
ma lei non la perde mai,
sa che mai dovrà perderla,
altrimenti per lei è finita.
Non innamoratevi della mia anima,
no, per favore.
Io non voglio tutto ciò.
Innamoratevi di me,
per come sono,
per come penso,
per come sogno,
oppure per come piango,
per come mi arrabbio,
per tutte le volte che urlo, solo perché,
non so dare un senso a certe situazioni,
a questi giorni che volano,
senza lasciare bei ricordi.
Questa sono io,
l’anima mia non si tocca.

Maria Cannatella @ 19/8/19
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Momenti di poesia. Nel buio della sera, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Nel buio della sera, di Maria Cannatella

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Nel buio della sera. (poesia)

Nel buio della sera,
ritrovo i miei pensieri,
i tanti sogni che mi tengono sveglia.
E basta anche un solo frammento di ricordo,
per far uscire una lacrima.
Soltanto una.
Ma, in quella lacrima,
c’è una vita di delusione.
Tanti, davvero troppi.
Nel buio della sera, mi addormento,
sperando, che al mattino,
ci sia un giorno di sole.
Nel buio della sera,
gli scheletri dell’armadio,
vengono nei miei pensieri,
perché ormai, io non sogno più.
Ed è quando la mente si rassegna,
che il cuore invece impazzisce e soffre.
Affranto, stanco e deluso,
si riposa attendendo in ‘ emozione.

Dal libro ANIMA RIBELLE Maria 2019
Maria Cannatella @
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Momenti di poesia. Ti… (poesia) di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Ti… (poesia) di Maria Cannatella

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Ti… (poesia)

Ti proteggero’, come se tu fossi un bambino.
Ti cullero, come una mamma, culla il suo piccolino.
Ti amerò, perché so davvero amare.
Ti penserò, tutte le volte che non ci sarai.
Ti guarderò, con gli occhi dell’amore.
Ti sognero’ ogni notte,
quando la solitudine si fa sentire.
Ti piangero, se un giorno mi mancherai.
Ti immaginero, quando tu forse,
sarai accanto ad un’altra.
Ti dimenticherò, perché il tempo,
cancellerà i tuoi ricordi.
Ed io così, soffriro’ ancora…..
No…Non voglio assolutamente,
piangere per qualcuno.

Maria Cannatella @ 12/8/19
Riservati tutti I diritti
Foto dal web.

Momenti di poesia. Sono così, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Sono così, di Maria Cannatella

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Sono così. (poesia)

Io sono così, come mi descrivo,
come parlo e mi racconto.
Sono così nelle mie poesie,
sincera, vera e rispettosa verso tutti.
Sono così anche quando sorrido,
quando invece piango.
Spesso mi chiedo se è giusto,
che io sia così semplice,
se in una poesia si può mettere tanto e tanto vero sentimento.
Se emozionarmi troppo è sbagliato.
Ma sono così è mai,
potrei cambiare.
Ne per me stessa, ne per qualcun’altro.

Maria Cannatella @ 12 /8/19
Riservati tutti I diritti
Foto dal web

Momenti di poesia. Racconto di me (poesia) di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Racconto di me (poesia) di Maria Cannatella

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Racconto di me (poesia).

Parlo di me, con chi mi capisce,
sa apprezzarmi e rispettare.
Piango di me, quando i miei silenzi,
diventano neri abissi.
Quando la nostalgia,
cattura la mia anima.
Canto con me,
perché amo le belle canzoni,
quelle che mi fanno emozionare,
le stesse che mi fanno piangere e sognare.
A volte a bassa voce, altre quasi a gridare,
per farmi ascoltare dalla solitudine.
Racconto di me, alle persone importanti,
so quelle di cui mi fido.
A loro regalo un pezzo della mia storia,
dell’insignificante vita.
Con altre invece, sono un libro chiuso,
nessuno può leggerlo senza il mio volere.
Anche se lo volessero aprire,
troverebbero solo fogli bianchi.
Perché non a tutti si raccontano certe emozioni.
Rido di me, da sola,
tutte le volte che combini qualcosa,
qualche marachella fatta per distrazione.
Rido sempre con me, perché mi piace farlo,
mi fa stare molto bene.
La risata svuota il cuore dalle lacrime.
Urlo con me tutte le volte,
che la rabbia mi assale,
quando le ingiustizie,
prendono il posto del rispetto,
dell’educazione verso gli altri.
Dall’indifferenza tra gli uomini.
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Momenti di poesia. Nica, Maria Cannatella

Momenti di poesia. Nica, Maria Cannatella

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Nica.

Nica è propriu una picciridda.
Cu di capiddi logni, logni,
ma sempri spittinati,
l’occhi virdi e granni.
Da facciuzza bianca e ‘ddu sorrisu ca ti inchi lu cori.
È Nica a vituzza mia,
me figghiu è un pezzo ri mia.
Chieda ca dormi abbrazzata cummia no me lettu,
ca mi runa a forza ri susirimi ru lettu ogni matina.
Nica è sangue mio;
a viru crisciri e sugnu cuntenta.
A picciridda mia,
mi voli beni, picchi io sugnu so Matri.
Io a parturivo, ma suravu ‘ppi novi misi na panza.
M’innammuravu ri idda subitu,
ruprimu battitu, ru primu gliornu ca sappi ca era rintra cummia.
È nica a picciridda mia;
quannu m’abbrazzu,
Sì senti protetta ri mia.
È a me Vituzza sta nicuzza.

Piccola.

Piccola, è proprio una bambina,
con quei capelli lunghi, lunghi ma sempre spettinati,
gli occhi verdi e grandi.
È piccola la vita mia.
Mia figlia è un pezzo di me,
quella che dorme abbracciata nel letto con me,
che mi da le forze di alzarmi dal letto ogni mattina.
Piccola è, sangue mio :
la vedo crescere e sono contenta.
La mia bambina mi vuole bene,
perché io sono sua madre.
Io l’ho partorita,
me la sono sudata per nove mesi, dentro la mia pancia.
Mi innamorati di lei subito,
dal suo primo battito,
dal giorno che ho saputo era già dentro di me.
È piccola, la bambina mia;
quando l’abbraccio lei, si sente protetta da me.
È la mia vita questa piccoletta.

Dal libro ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
Poesia dedicata a mia figlia Sara

Momenti di poesia. La rosa nera, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. La rosa nera, di Maria Cannatella

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La rosa nera. (Versione originale in vernacolo ).

Nera era quella rosa,
come nero era il colore del suo cuore.
Piena di spine, tante,
quanti i dolori della sua vita.
Ogni spina per lei,
era una pugnalata alla sua anima,
combattuta, tormentata e rattoppata.
Povera anima sola !
Ignorata da tutti solo perché,
era guardata male dalla gente.
Era bella quella rosa nera,
che profumata di dolore,
nonostante fosse nera.
Ma i suoi petali,
erano le coperte per la sua anima,
che la tenevano al caldo,
tutte le volte che lei stessa si raffreddava,
con le sue stesse lacrime.
Perché quando piangeva,
la rosa nera, non profumata più,
ma le sue spine, la pungevano
sempre di più.

Dal libro ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
Concorso Apri il cuore alla poesia 28/8/2018
Quinta classificata.

Momenti di poesia. Dentro gli occhi il mare, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Dentro gli occhi il mare, di Maria Cannatella

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Dentro gli occhi il mare.

Ho il mare dentro gli occhi,
nascosto dentro il cuore.
A volte lo vedo, lo immagino,
altre volte addirittura,
sento il suo profumo.
La salsedine sulla mia pelle,
lascia ancora oggi un segno.
Ho davvero il mare dentro i miei occhi,
lo vedo riflesso, ovunque. .
Sento il rumore delle onde,
i motori accesi delle barche.
I bambini che urlano,
mentre nuotano nel mio mare.
Gli ombrelloni colorati,
riempiono le sue spiagge,
ed i bagnanti,
sdraiati, prendono il sole.
Questo è il mare !
Il mare è la vita che trascorre,
lasciando anche un segnale,
di una semplice abbronzatura.
Cambia il colore della nostra pelle.
Se guardo in lontananza,
mi accorgo che mare e cielo,
hanno quasi lo stesso colore,
perché gli occhi hanno catturato,
quel colore sospeso in aria.

Maria Cannatella @ 4/8/19
Riservati tutti i diritti.
Foto dal web

Momenti di poesia. Vecchie scarpe, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Vecchie scarpe, di Maria Cannatella

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Vecchie scarpe.

Deformate le scarpe,
per il troppo camminare.
Consumate le suole,
non tengono più la strada.
Ne hanno percorso.
certo, anche troppa.
Hanno affrontato le tante fatiche,
le troppe cadute.
Ed ogni volta,
la lasciavano a terra.
Vecchie le scarpe,
abbandonate, ormai da chi,
ha perso le speranze.
Difficile continuare a sognare,
se poi, i sogni svaniscono con il tempo, come nuvole disperse in cielo.
Davvero vecchie quelle scarpe,
come le ferite del suo cuore.
Inciampare tutte le volte,
cadere e farsi del male,
a volte senza potersi rialzare,
rimanendo quasi indifferente,
a quella cattiva sorte.
che con cattiveria,
continua ad accanirsi contro di lei,
con prepotenza.
Lasciando ad un angolo,
anche quelle vecchie scarpe.

Dal libro ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
FOTO DAL WEB

Momenti di poesia. Famosi, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Famosi, di Maria Cannatella

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Famosi.

Siete diventati famosi,
per colpa di un essere inutile,
messo sulla terra, soltanto per far del male agli altri.
Voi, due ragazzini seduti su un gradino,
cugini ed amici per la vita,
anche nell’aldilà.
Vi hanno rubato la vita,
piccoli voi, davvero piccoli,
per finire così in una delle tante sere d’estate,
tra risate, chiacchierate,
sguardi di vera amicizia.
Avete avuto la stessa sorte,
bastarda, come il bastardo,
che vi ha fatto del male.
Ed a tutto questo non c’è nemmeno una semplice spiegazione,
ne ci sarà mai rassegnazione.
Chissà in quel momento preciso,
cosa avete provato,
quanto dolore avete sentito.
Spero solo che il Signore,
vi abbia dato un posto in prima fila,
uno dei migliori,
per i veri amici, che insieme,
sono diventati angeli del Signore.
Lo stesso Signore che dovrà dare il suo conforto alle vostre famiglie,
perché nulla sarà come prima.
Tocca a loro il compito più importante,
difficile da affrontare.
Quello di sopravvivere.

A Simone ed Alessio D’antonio.
11/7/19 14/7/19 Vittoria.
Maria Cannatella @
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Momenti di riflessione, di Maria Cannatella

Momenti di riflessione, di Maria Cannatella

Maria

Mi piace andare piano, come fa una tartaruga.
Mi piace assaporare ogni passo,
ogni passo fatto senza mai scavalcare chi è davanti a me.
Mi piace essere vera, me stessa,
come lo sono sempre stata.
Mi piace farmi voler bene con la mia semplicità, con l’umiltà con cui mi mostro alle persone che vogliono sapere chi è Maria Cannatella.
Sono io, così come sono,
quella che si emoziona per tutto, come se fosse una bambina che apre la sua scatola di cioccolatini. Sono io. Maria.
Che vive la sua vita tra casa e lavoro,
tra i problemi giornalieri che a volte non riesco a risolvere. Ma sono fiera di essere così come sono, una persona limpida che solo pochi hanno il piacere di conoscermi.
Ai miei veri e pochi amici racconto ciò che mi fa male. Grazie a tutti voi.

Riflessione di me stessa 13/7/19
Maria Cannatella @

Momenti di poesia. Vivo di te, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Vivo di te, di Maria Cannatella

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Vivo di te, ancora come allora,
aggrappata ai tuoi ricordi,
alle illusioni e gli stati d’animo.
Non è vero che con il tempo passa,
è solo una bugia.
I sentimenti si trasformano,
in brutti ricordi,
i ricordi in lacrime,
perché io vivo ancora di te.
A volte basta una semplice canzone,
per tornare a ricordare,
la stessa canzone,
che un giorno ci fece innamorare,
ed ancora oggi mi fa piangere,
perché risveglia emozioni,
che per anni, ho cercato di dimenticare.
Vivo di te, io,
continuamente,
ogni mio pensiero, ogni immagine,
mi ricordano te.
Ed io non so spiegarlo,
perché oggi, come allora,
Io continuo a vivere di te.

Dal libro ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
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Momenti di satira. Il mondo non rotondo, di Maria Cannatella

Momenti di satira. Il mondo non rotondo, di Maria Cannatella

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Il mondo non rotondo ( satira )

Voglio fare a pugni con il mondo,
mi sono accorta che non è più rotondo.

Ma solo quadrato, squadrato,
volgare in modo esagerato.

Mondo triste, ribelle,
a volte vuoto ed imbecille.

Abitato da qualcuno,
che non è davvero nessuno.

Troppa indifferenza, indecenza,
molta strafottenza.

Mondo impazzito,
senza un lavoro un uomo è finito.

Mondo notturno,
dove qualcuno fa il capo turno.

Con i suoi spettatori,
che non son dei bravi signori,
ma solo comandanti e viandanti.

Mondo infame,
dove ognuno ha il suo reame.

Ma per noi semplici operai,
i nostri problemi sono solo guai.

Trascinati fino a fondo,
con un grande cappio al collo,
da questo mondo non rotondo.

Ed intanto ci fanno andare sempre più giù,
dove tutto intorno non è più blu.

In questo mondo non rotondo,
tutti noi ammassati ed abbandonati in un solo secondo.

Trascinati nei vicoli più bui e malfamati,
dopo essere stati anche licenziati.

Maria Cannatella @ 2018
Satira. Riservati tutti I diritti
Foto dal web

Momenti di poesia. Fanno male le parole, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Fanno male le parole, di Maria Cannatella

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Fanno male le parole.

Fanno male le parole,
quelle dette al momento sbagliato,
che offendono chi le sta ascoltando.
Fanno male più delle botte,
perché esse offendono l’anima.
Soprattutto se dette da qualche sciocco,
con cattiveria, pronunciate solo per ferire.
Fanno male, certe parole,
che non riesci più a dimenticare.
perché continui a ricordarle nella mente,
qualcuno ti ha offeso, volontariamente.
Fanno davvero male, queste parole,
perché non t’aspettavi,
che le dicesse qualcuno,
che da tempo ti stava a cuore.
Sono state dette con rabbia,
ed un po’ di ignoranza,
proprio con l’intenzione di ferire.
Ed in qualche modo,
riescono ad offendere sul serio,
lasciando grandi cicatrici,
che con il tempo non vanno più via.
È vero, fanno male le parole.

Dal libro ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
FOTO DAL WEB

Filastrocca (satira) di Maria Cannatella

Filastrocca (satira)  di Maria Cannatella

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Filastrocca (satira)

Sono una poetessa squattrnata,
ma vado onestamente a guadagnare la mia giornata, augurando a tutti una buona mattinata.

Mi sposto con la mia piccola utilitaria,
sensa mai darmi nessuna aria.

Sono molto educata e riservata,
a volte forse un po’ imbranata.

Bevo un buon caffè al mattino,
mentre saluto in cane ed il gattino.

Mi guardano con grandi occhioni,
ma sono due grandi teneroni.

Tengo sempre l’orologio sott’occhio,
altrimenti combino un pastrocchio.

Rischio di arrivare in ritardo,
ma in fondo chi corre è solo un codardo.

Bisogna vivere la vita tranquillamente, perché non c’è fretta veramente.

Sono sempre la stessa poetessa squattrnata,
ma ringrazio Dio per la vita donata.

Filastrocca di Maria Cannatella @
20/6/19. Riservati tutti i diritti

Momenti di poesia. Le sue mani, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Le sue mani, di Maria Cannatella

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Le sue mani.

Tremolanti le sue mani,
che per la paura non tacevano.
Continuavano a muoversi impazienti,
raccontando i suoi tanti pensieri.

Agitate le sue mani,
si riposavano sui fianchi sporgenti

Scontrosa, sempre,
con la sua vestaglia,
I capelli neri come il carbone,
spettinati, ondulati.

Gonfi I suoi occhi,
per la stanchezza che,
evidenziava il non dormire,
le sue preoccupazioni.

Calma, ma agitata,
passeggiava pensierosa,
su quel enorme palco,
scansando anche qualche suo pensiero.

Troppo nervosa, tante le sue urla,
perché non capita.
Voleva solo essere amata,
lei che di amore aveva sofferto,
sul suo volto portava le cicatrici,
delle sue sofferenze.

Delle delusioni,
invisibili quelle del cuore.
Intrecciate le sue mani,
riuscivano a tener stretta la sigaretta,
che una dietro l’altra gettava via.

Era una furia quella donna,
oggi quasi dimenticata.
Forte all’apparenza,
soltanto per non mostrare,
la sua grande fragilità,
ed i suoi tanti dolori,
che andavano a depositarsi sul cuore.
Come se fosse lì,
l’unico posto preferito.
Povera ANNA.

Da ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
FOTO DAL WEB

Poesia dedicata alla grande ANNA Magnani

Momenti di poesia. Albero maestoso, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Albero maestoso, di Maria Cannatella

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Albero maestoso

Grande, immenso, infinito,
così mi sento, non sempre, ma spesso.
Un albero maestoso da osservare.
Un albero pensieroso, con enormi rami,
ramificati nel terreno, arrivando poi fino al cielo.
Immenso, dentro di me, come fossero vene,
dove sgorga il mio sangue,
irrorando tutto il mio corpo, nutrendolo,
arrivando anche alla mia mente,
ossigenandomi e diventando ancora più maestoso, di quanto già non lo sia
Una grandezza spettacolare, con i suoi stessi rami, come se prendessero direzioni diverse,
ma allo stesso tempo recandosi tutti sempre alla stessa via
Ma ogni tanto il grande albero maestoso,
diventa un piccolo ramoscello.
Quando il mondo diventa troppo grande,
davvero complicato, esagerato.
Io….. albero maestoso,
sbalordita da me stesso, divento piccolo,
minuscolo, quando tutto si fa grande intorno a me.
Quando non riesco più ad apprezzarlo,
ed ammirarlo come sempre,
lo lascio lì, ad un angolo, solo,
per non farlo più crescere.
Con la sua maestosità ed i suoi possenti rami.

Da oltre le apparenze 2017
Maria Cannatella Riservati tutti i diritti

Momenti di poesia. Due dita sul mio cuore, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Due dita sul mio cuore, di Maria Cannatella

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Due dita sul mio cuore. ( poesia)

Hai toccato il mio cuore con le tue dita,
non per amarlo, soltanto per farlo soffrire.
Hai affondato le tue dita in mezzo al mio cuore, lasciando dentro il tuo segno.
Cicatrici che, allo sgorgare del mio sangue, si sono riaperte.
Un corpo devastato, con grande dolore, sono io adesso, delusa ed amareggiata.
Raccolgo il mio sangue versato sul pavimento, c’è il mio dolore in quella pozzanghera, dolore che solo io ho provato.
Hai emozionato la mia anima,
ma solo per un attimo, tutto il resto, erano ricordi.
Ricordi travestiti dal dolore.
Ho versato le mie lacrime in quel sangue,
ho aggiunto altro dolore,
ma uno è già troppo da sopportare.
Devo sistemare il mio cuore,
solo così potrà ritornare come prima.
Ma non voglio nessuno dentro di lui,
ha bisogno di fare sparire il dolore, che lentamente lo soffoca.
Hai toccato il mio cuore con le tue dita !
Non farlo più. …nemmeno tu.

Poesia di Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@ 28/4/19
foto dal web.

Intervista alla poetessa Maria Cannatella: il mio sogno più grande è diventare una brava scrittrice

Intervista alla poetessa Maria Cannatella: il mio sogno più grande è diventare una brava scrittrice

di Pier Carlo Lava

Maria Cannatella è una scrittrice autodidatta, l’abbiamo scoperta tempo fa per caso, come sovente succede, su Facebook, così tramite la nostra pagina social ha iniziato a inviarci poesie e filastrocche che abbiamo pubblicato prima sul blog Alessandria post e ora su Alessandria today, dove hanno sempre registrato un buon riscontro, per conoscerla meglio l’abbiamo intervistata, queste le sue risposte alle nostre domande.

Maria Cannatella

Ciao Maria e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei, di cosa ti occupi e qualcosa della città dove vivi?

Sono Maria Cannatella, ho 50 anni. Vivo ad Albano Sant’ alessandro (BG).

Sono nata a Palermo, una città meravigliosa, poi nel 95 prima mi ero trasferita a Norimberga (Germania), ma ho capito che non ci stavo bene, perchè il maggiore problema l’ho riscontrato con la lingua, non è facile inserirsi in un posto se nessuno ti capisce quando parli, ma anche io mi sentivo completamente fuori posto, ed allora nel 98 ci siamo trasferiti prima a Grumello del monte, poi dove mi trovo adesso cioè Albano.

Ma invece di un futuro migliore, ho trovato solo problemi che stavano aspettando me. Tutto andava bene finchè non iniziò la crisi, che nella mia vita e nella mia famiglia ha avuto una un ruolo importante, perdere il lavoro è stato molto brutto, così senza volerlo mi sono scontrata con vari problemi ed enti incompetenti.

Il paese dove vivo una volta mi piaceva, lo vivevo bene, ma dal 2015 ho visto  e subìto tante brutte cose che mi hanno ferito molto, adesso non mi piace più per nulla, la gente troppo indifferente, chiacchierona ed a volte maleducata, dal primo all’ultimo cittadino, forse solo una ventina di persone mi salutano, per tutti gli altri sono invisibile.

Lavoro in una cooperativa di pulizie, sono la signora che la mattina alle cinque va a pulire le palestre del paese, un lavoro misero di due ore al giorno, quando prendi quei due soldi di stipendio, non sai cosa fare prima, ed io non so fare i miracoli. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Maria Cannatella: il mio sogno più grande è diventare una brava scrittrice”

Ieri ho ricevuto una copia di “Anima Ribelle”, di Maria Cannatella

Ieri ho ricevuto una copia di “Anima Ribelle”, di Maria Cannatella

Ringrazio la poetessa Maria Cannatella per avermi inviato una copia di “Anima Ribelle” la sua ultima fatica letteraria.

di Pier Carlo Lava

Anima Ribelle di Maria Cannatella

La mia prefazione alla sua collana di poesie:

A Maria…

Seguo sin dagli esordi e con grande piacere la poetessa Maria Cannatella che nasce autodidatta ma nel tempo si perfeziona e raggiunge ottimi livelli, a conferma che non è indispensabile nascere poeti, dato che quando la poesia è nel proprio sangue come nel suo caso lo si può diventare.

La vena poetica di questa poetessa nasce spontanea dall’anima della sua terra e ci parla della vita di ogni giorno, di tutti noi e in modo semplice raggiunge i nostri cuori infondendo in chi la legge un impronta di sincera umanità, una virtù rara che oggi è sempre più difficile da trovare, continua così mia cara amica sono certo che coglierai molte altre soddisfazioni.

Momenti di poesia. Albero maestoso, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Albero maestoso, di Maria Cannatella

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Albero maestoso

Grande, immenso, infinito,
così mi sento, non sempre, ma spesso.
Un albero maestoso da osservare.
Un albero pensieroso, con enormi rami,
ramificati nel terreno, arrivando poi fino al cielo.
Immenso, dentro di me, come fossero vene,
dove sgorga il mio sangue,
irrorando tutto il mio corpo, nutrendolo,
arrivando anche alla mia mente,
ossigenandomi e diventando ancora più maestoso, di quanto già non lo sia
Una grandezza spettacolare, con i suoi stessi rami, come se prendessero direzioni diverse,
ma allo stesso tempo recandosi tutti sempre alla stessa via
Ma ogni tanto il grande albero maestoso,
diventa un piccolo ramoscello.
Quando il mondo diventa troppo grande,
davvero complicato, esagerato.
Io….. albero maestoso,
sbalordita da me stesso, divento piccolo,
minuscolo, quando tutto si fa grande intorno a me.
Quando non riesco più ad apprezzarlo,
ed ammirarlo come sempre,
lo lascio lì, ad un angolo, solo,
per non farlo più crescere.
Con la sua maestosità ed i suoi possenti rami.

Da oltre le apparenze 2017
Maria Cannatella Riservati tutti i diritti

Momenti di poesia. Foglia. (Io) di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Foglia. (Io) di Maria Cannatella

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Foglia. (Io). Poesia

Sono foglia di un albero qualunque,
maltrattata dallo stesso ramo,
che un giorno mi diede la vita.
Una foglia che vive soltanto una stagione,
gettata via, trascinata dalla malinconia,
da una vita persa, fuggita.
Io foglia, con le sue venature,
come le cicatrici della vita,
accumulate dagli anni passati.
Sono si, una foglia, caduta tante volte,
rimasta in un terreno indesiderato,
un terreno tanto arido, che non ha saputo,
accogliermi, ne apprezzarmi,
facendomi calpestare da tutti,
da coloro, che non curanti,
ferivano anche la mia anima.
Sono una foglia, che porta i segni del tempo.
Una sola foglia, forse insignificante,
che in giorno volerà contro vento,
per distinguersi, ritrovare la sua strada,
trovare un nuovo albero,
per poter rinascere ancora.
Maria Cannatella@
Riservati tutti i diritti. 12/3/19

Momenti di poesia. Mancanza, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Mancanza, di Maria Cannatella

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Mancanza (poesia)

Sento la tua mancanza,
l’assenza, che intorno a me,
diventa abitudine di vita.
Mentre il pensiero di te,
mi avvolgente all’istante,
durante una mia giornata di noia assoluta.
A volte ricordo la tua voce,
immagino la tua risata,
cercando di ricordare i tuoi abbracci,
quelli che per stupidità io respingevo.
Penare per averti oggi lo merito,
ma non riesco a dirti quello che penso,
perché tu sei di qualcuno,
quel qualcuno che potevo essere io, solo se avessi voluto.
Sei solo un buon amico ritrovato,
ma sento la tua mancanza.
Sono abituata a stare da sola,
ma quando ascolto la tua voce,
il mio cuore, si riempie di te.
L’emozione avverte l’anima,
che indifferente rimane in disparte.
Maledetta questa mancanza !
La mancanza di te,
mi fa vivere a metà.
Tutto questo solo per colpa mia.

Da Oltre le apparenze
Maria Cannatella@
Riservati tutti i diritti
Foto dal web
Scusate per qualsiasi errore

Un mondo sotto sopra, di Maria Cannatella

Un mondo sotto sopra, di Maria Cannatella

un mondo

Un mondo sotto sopra.

Il mondo è dei disonesti,
tutti furbi, ladri, maldestri,
ma anche infami, bugiardi e codardi.

Questo mondo è dei scambisti,
terroristi e maledetti scafisti,
senza un briciolo di umanità,
non sanno nemmeno cosa vuol dire umiltà.

Questo strano mondo è dei perversi,
tanto bastardi e pure agli arresti,
perché tutto oggi si può comprare,
ma sarebbero tutti da denunciare.

Ma se il mondo va tanto male,
perché tutti continuano a rubare,
imbrogliare ed intascare.

Che tristezza !
Non credo abbiano problemi di timidezza.

Invece di aiutare una persona seria,
la fanno vivere nella miseria.

Mondo taroccato, abbandonato,
maltrattato e giudicato,
da chi per arricchirsi ha pure imbrogliato.

Per questi soldi maledetti,
che provocano danni a tutti gli effetti.

Perché un giorno qualcosa cambierà,
forse un giorno nell’aldilà,
ma chissà cosa altro ci capiterà.

Viviamo in un mondo sottosopra,
ma per ripulirlo ci vorrebbe un miracolo oppure una grossa scopa.

Satira di Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
FOTO DAL WEB

Poeti di noi, di Maria Cannatella

Poeti di noi, di Maria Cannatella

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Siamo diventati poeti di noi stessi,

in rima o in prosa,

raccontando la nostra vita,

mettendo a nudo la propria anima,

scavando fino in fondo alle viscere.

Raccontiamo di un amore perso,

di delusioni vissute,

ma anche della mancanza di affetto.

Nelle nostre poesie, 

descriviamo la solitudine,

che vive intorno a noi,

della tristezza e dell’amarezza.

Scriviamo di notti trascorsi a piangere,

di giorni in cui combattiamo,

anche con noi stessi,

per la sopravvivenza. Continua a leggere “Poeti di noi, di Maria Cannatella”

Foglio e penna, di Maria Cannatella

Foglio e penna, di Maria Cannatella

Foglio e penna

Foglio e penna ( poesia)

Voglio morire mentre scrivo,
accasciarmi all’improvviso su un foglio bianco, non voglio accorgermi di nulla,
non soffrire in quel momento,
dove la mia anima,
abbandona il mio stanco corpo,
lasciandolo su un foglio.
Così quello sarà il mio ultimo capolavoro,
il più bello, il più apprezzato da voi,
perché sarà l’ultimo ricordo che avrete di me.
Voglio morire con la penna in mano,
solo così io e la penna diventeremo inseparabili, anche nell’aldilà,
ed io continuerò a scrivere solo per voi.
Sarà forse un modo per alleviare la mia morte, quando non ci sarò più,
quando non sarò più presente.
Mi troverò accasciata su un foglio bianco, magari senza aver avuto nemmeno il tempo di scrivere, io da sola con la mia penna tra le dita.
Perché la scrittura fa parte di me,
è nel mio pensiero, nella mia mano,
che scrive liberamente tutte le volte che ne ha voglia.
La scrittura è tutto per me.

Da oltre le apparenze 2017
Prima poesia presentata ad un concorso.
Il Parnaso 2016. Ricevuto attestato di merito
Maria Cannatella @ RISERVATI TUTTI I DIRITTI@.

Il Natale è alle porte, di Maria Cannatella

Il Natale è alle porte, di Maria Cannatella

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Il Natale è alle porte, anche dietro le finestre rotte.
Lui vorrebbe arrivare, ma gli altri non lo fan passare.
Deve nascere il bambinello, con il bue e l’asinello.
La Madonna nella capanna, con Giuseppe che l’accompagna.
Sopra la stalla c’è una grande stella.
Che bello il bambinello, ne parla già tutto il paesello.
Gesù sta arrivando, la gente lo sta aspettando.
Ma il Natale è appena cominciato,
perciò auguri a tutto il vicinato.

Da filastrocche 2017
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@

Voglio un amore, di Maria Cannatella

Voglio un amore, di Maria Cannatella

voglio un amore

Voglio un vero amore,
che mi rubi il cuore,
si innamori della mia anima,
mi pensi nei momenti persi della sua giornata.
Voglio questo amore davvero,
uno nuovo solo per me.
Per essere presente nella mia vita,
mi accetti per i miei momenti di follia, di ribellione, di tristezza.
Che capisca i miei pregi e i tanti difetti.
Che sia vicino a me, quando io alzo la voce, quando mi arrabbio per nulla,
mi guardi negli occhi e mi dica ” Ti amo ”
Vorrei incontrare l’amore, così, solo per caso, senza doverlo cercare.
Un vero amore che mi dia tutto quello che è mancato nella mia infelice vita.
Non vorrei un giorno fosse troppo tardi per provare certe emozioni.
Magari il cuore stanco di aspettare, invecchia da solo.
Mentre l’anima sempre più sola, si arrende alla vita.
Ed io per sempre rimarrò senza un amore.

Poesia di maria cannatella 25/11/18
Riservati tutti i diritti @

Profumo di zagara, di Maria Cannatella

Profumo di zagara, di Maria Cannatella

profumo

Profumo di zagara

Profumava di zagara,
quella lettera sbiadita.
L’ho trovata in un cassetto,
in fondo, in fondo.
Sentivo emozioni,
nonostante gli anni trascorsi.
Mi rilevava il suo amore,
ed io, ci avevo creduto.
C’era il suo odore,
in quella lettera,
nascosta tra I miei ricordi,
quelli più importanti, significativi.
Il suo nome ,
era scritto in grande,
come grande era un tempo il mio amore lui.
Tenerla in mano,
mi emozionava, ricordare quell’amore sofferto.
Lo stesso amore,
che mi aveva fatto piangere,
lasciato cicatrici sul cuore,
distrutto l’anima.
Basta un niente per farle riaffiorare,
basta una lettera,
una lettera dimenticata,
che profuma di zagara.
Ed io, inizio a ricordare.

Da oltre le apparenze
Maria Cannatella @ 2017
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@

Lei sola, di Maria Cannatella

Lei sola, di Maria Cannatella

Lei sola

Scriveva con l’anima lei, sempre,

nonostante fosse irrequieta.

Ignorata solo per l’egoismo di chi non capiva.

Lei, sempre da sola,

con la sua anima,

erano una cosa sola.

Quell’anima sognatrice,

piena di belle parole,

melodiose ed angoscianti,

allo stesso momento.

Sapeva far piangere, lei,

con le sue poesie,

emozionava chi le leggeva,, l

quasi da far venir i brividi.

Solo così la sua anima era felice.

da oltre le apparenze 2017

maria cannatella@

riservati tutti i diritti

La Giungla, di Maria Cannatella

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di Maria Cannatella

Viviamo in una grande Giungla.

Ammassati, intrappolati, rassegnati.

Una giungla ricca di cattiveria, invece del verde.

Dove una via d’uscita non c’è.

Abitata da malfattori,

arrampicatori sociali.

Gente stravagante, incosciente.

Strapiena la giungla,

di anime incapaci,

di vivere e lottare,

che troppo spesso si arrendono. Continua a leggere “La Giungla, di Maria Cannatella”

Filastrocca della frutta, di Maria Cannatella

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di Maria Cannatella

Filastrocca per tutti i gusti, kiwi o lamponi son tutti frutti.

Arancia, per il mal di pancia, lampone per far passare il febbrone,

la banana, per una vita tanto sana,

una mela perchè piace a Carmela.

Le more che piacciono alle signore,

il mandarino e più succoso, se piccolino.

La melograna, per sbucciarla ci vuole una settimana.

La pera,l’ha sbucciata la Piera.

La pesca, se la tieni in frigo è bella fresca.

Mirtilli, ribes e fragole, quando le mangi sembrano favole..

Mangiandola e gustandola, 

tanta buona frutta,dobbiamo mangiarla sempre tutta.

Sia da tagliare che da mangiare, e un piacere doverla sbucciare.

@maria Cannatella

da filastrocche. riservati tutti i diritti.

foto: www.lacucinaitaliana.it/

Racconto di me (MARIA), Maria Cannatella

Racconto di me (MARIA), Maria Cannatella

Maria Cannatella

Parlo di me con chi mi capisce,

sa apprezzarmi e rispettarmi.

Piango di me,

quando i miei silenzi,

diventano neri abissi.

Quando la nostalgia,

cattura la mia anima.

Canto con me,

perchè amo le belle canzoni,

quelle che mi fanno emozionare,

le stesse che mi fanno sognare e piangere. Continua a leggere “Racconto di me (MARIA), Maria Cannatella”

Mi piace stare seduta, di Maria Cannatella

Mi piace stare seduta, di Maria Cannatella

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Mi piace stare seduta,

rimanere io da sola,

con una penna in mano tra le dita.

Mi piace mostrare la mia anima,

raccontandola su un foglio con una penna.

Mi piace ascoltare il silenzio,

sopratutto al mattino,

quando tutti ancora dormono,

ed io mi ritrovo a pensare,

ricordi e sogni lontani.

Mi piace ascoltare la musica,

lei mi riempie il cuore di sentimenti,

facendomi sognare ancora di più.

Mi piace davvero ,

osservare dalla  finestra di casa mia,

soltanto per sentirmi libera,

una libertà di immaginazione assoluta,

come se fossi io da sola,

in questo mondo frantumato. Continua a leggere “Mi piace stare seduta, di Maria Cannatella”

Lo spaventapasseri, di Maria Cannatella

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di Maria Cannatella

Uno spaventapasseri in mezzo ad un campo,

di stare fermo li, era stanco.

Tutto il giorno a guardare,

se i semi dal suo campo venivano a mangiiare.

Il suo cappello di paglia,

decorato con tante foglie.

La camicia strappata,

colorata, bucata e rattoppata.

I bottoni colorati,

con del cotone rosso erano attaccati.

Le sue mani lunghe ed impagliate,

erano per lui troppo impacciate. Continua a leggere “Lo spaventapasseri, di Maria Cannatella”