Momenti di poesia. Albero maestoso, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Albero maestoso, di Maria Cannatella

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Albero maestoso

Grande, immenso, infinito,
così mi sento, non sempre, ma spesso.
Un albero maestoso da osservare.
Un albero pensieroso, con enormi rami,
ramificati nel terreno, arrivando poi fino al cielo.
Immenso, dentro di me, come fossero vene,
dove sgorga il mio sangue,
irrorando tutto il mio corpo, nutrendolo,
arrivando anche alla mia mente,
ossigenandomi e diventando ancora più maestoso, di quanto già non lo sia
Una grandezza spettacolare, con i suoi stessi rami, come se prendessero direzioni diverse,
ma allo stesso tempo recandosi tutti sempre alla stessa via
Ma ogni tanto il grande albero maestoso,
diventa un piccolo ramoscello.
Quando il mondo diventa troppo grande,
davvero complicato, esagerato.
Io….. albero maestoso,
sbalordita da me stesso, divento piccolo,
minuscolo, quando tutto si fa grande intorno a me.
Quando non riesco più ad apprezzarlo,
ed ammirarlo come sempre,
lo lascio lì, ad un angolo, solo,
per non farlo più crescere.
Con la sua maestosità ed i suoi possenti rami.

Da oltre le apparenze 2017
Maria Cannatella Riservati tutti i diritti

Momenti di poesia. Due dita sul mio cuore, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Due dita sul mio cuore, di Maria Cannatella

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Due dita sul mio cuore. ( poesia)

Hai toccato il mio cuore con le tue dita,
non per amarlo, soltanto per farlo soffrire.
Hai affondato le tue dita in mezzo al mio cuore, lasciando dentro il tuo segno.
Cicatrici che, allo sgorgare del mio sangue, si sono riaperte.
Un corpo devastato, con grande dolore, sono io adesso, delusa ed amareggiata.
Raccolgo il mio sangue versato sul pavimento, c’è il mio dolore in quella pozzanghera, dolore che solo io ho provato.
Hai emozionato la mia anima,
ma solo per un attimo, tutto il resto, erano ricordi.
Ricordi travestiti dal dolore.
Ho versato le mie lacrime in quel sangue,
ho aggiunto altro dolore,
ma uno è già troppo da sopportare.
Devo sistemare il mio cuore,
solo così potrà ritornare come prima.
Ma non voglio nessuno dentro di lui,
ha bisogno di fare sparire il dolore, che lentamente lo soffoca.
Hai toccato il mio cuore con le tue dita !
Non farlo più. …nemmeno tu.

Poesia di Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@ 28/4/19
foto dal web.

Intervista alla poetessa Maria Cannatella: il mio sogno più grande è diventare una brava scrittrice

Intervista alla poetessa Maria Cannatella: il mio sogno più grande è diventare una brava scrittrice

di Pier Carlo Lava

Maria Cannatella è una scrittrice autodidatta, l’abbiamo scoperta tempo fa per caso, come sovente succede, su Facebook, così tramite la nostra pagina social ha iniziato a inviarci poesie e filastrocche che abbiamo pubblicato prima sul blog Alessandria post e ora su Alessandria today, dove hanno sempre registrato un buon riscontro, per conoscerla meglio l’abbiamo intervistata, queste le sue risposte alle nostre domande.

Maria Cannatella

Ciao Maria e benvenuta nel blog, ci racconti chi sei, di cosa ti occupi e qualcosa della città dove vivi?

Sono Maria Cannatella, ho 50 anni. Vivo ad Albano Sant’ alessandro (BG).

Sono nata a Palermo, una città meravigliosa, poi nel 95 prima mi ero trasferita a Norimberga (Germania), ma ho capito che non ci stavo bene, perchè il maggiore problema l’ho riscontrato con la lingua, non è facile inserirsi in un posto se nessuno ti capisce quando parli, ma anche io mi sentivo completamente fuori posto, ed allora nel 98 ci siamo trasferiti prima a Grumello del monte, poi dove mi trovo adesso cioè Albano.

Ma invece di un futuro migliore, ho trovato solo problemi che stavano aspettando me. Tutto andava bene finchè non iniziò la crisi, che nella mia vita e nella mia famiglia ha avuto una un ruolo importante, perdere il lavoro è stato molto brutto, così senza volerlo mi sono scontrata con vari problemi ed enti incompetenti.

Il paese dove vivo una volta mi piaceva, lo vivevo bene, ma dal 2015 ho visto  e subìto tante brutte cose che mi hanno ferito molto, adesso non mi piace più per nulla, la gente troppo indifferente, chiacchierona ed a volte maleducata, dal primo all’ultimo cittadino, forse solo una ventina di persone mi salutano, per tutti gli altri sono invisibile.

Lavoro in una cooperativa di pulizie, sono la signora che la mattina alle cinque va a pulire le palestre del paese, un lavoro misero di due ore al giorno, quando prendi quei due soldi di stipendio, non sai cosa fare prima, ed io non so fare i miracoli. Continua a leggere “Intervista alla poetessa Maria Cannatella: il mio sogno più grande è diventare una brava scrittrice”

Ieri ho ricevuto una copia di “Anima Ribelle”, di Maria Cannatella

Ieri ho ricevuto una copia di “Anima Ribelle”, di Maria Cannatella

Ringrazio la poetessa Maria Cannatella per avermi inviato una copia di “Anima Ribelle” la sua ultima fatica letteraria.

di Pier Carlo Lava

Anima Ribelle di Maria Cannatella

La mia prefazione alla sua collana di poesie:

A Maria…

Seguo sin dagli esordi e con grande piacere la poetessa Maria Cannatella che nasce autodidatta ma nel tempo si perfeziona e raggiunge ottimi livelli, a conferma che non è indispensabile nascere poeti, dato che quando la poesia è nel proprio sangue come nel suo caso lo si può diventare.

La vena poetica di questa poetessa nasce spontanea dall’anima della sua terra e ci parla della vita di ogni giorno, di tutti noi e in modo semplice raggiunge i nostri cuori infondendo in chi la legge un impronta di sincera umanità, una virtù rara che oggi è sempre più difficile da trovare, continua così mia cara amica sono certo che coglierai molte altre soddisfazioni.

Momenti di poesia. Albero maestoso, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Albero maestoso, di Maria Cannatella

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Albero maestoso

Grande, immenso, infinito,
così mi sento, non sempre, ma spesso.
Un albero maestoso da osservare.
Un albero pensieroso, con enormi rami,
ramificati nel terreno, arrivando poi fino al cielo.
Immenso, dentro di me, come fossero vene,
dove sgorga il mio sangue,
irrorando tutto il mio corpo, nutrendolo,
arrivando anche alla mia mente,
ossigenandomi e diventando ancora più maestoso, di quanto già non lo sia
Una grandezza spettacolare, con i suoi stessi rami, come se prendessero direzioni diverse,
ma allo stesso tempo recandosi tutti sempre alla stessa via
Ma ogni tanto il grande albero maestoso,
diventa un piccolo ramoscello.
Quando il mondo diventa troppo grande,
davvero complicato, esagerato.
Io….. albero maestoso,
sbalordita da me stesso, divento piccolo,
minuscolo, quando tutto si fa grande intorno a me.
Quando non riesco più ad apprezzarlo,
ed ammirarlo come sempre,
lo lascio lì, ad un angolo, solo,
per non farlo più crescere.
Con la sua maestosità ed i suoi possenti rami.

Da oltre le apparenze 2017
Maria Cannatella Riservati tutti i diritti

Momenti di poesia. Foglia. (Io) di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Foglia. (Io) di Maria Cannatella

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Foglia. (Io). Poesia

Sono foglia di un albero qualunque,
maltrattata dallo stesso ramo,
che un giorno mi diede la vita.
Una foglia che vive soltanto una stagione,
gettata via, trascinata dalla malinconia,
da una vita persa, fuggita.
Io foglia, con le sue venature,
come le cicatrici della vita,
accumulate dagli anni passati.
Sono si, una foglia, caduta tante volte,
rimasta in un terreno indesiderato,
un terreno tanto arido, che non ha saputo,
accogliermi, ne apprezzarmi,
facendomi calpestare da tutti,
da coloro, che non curanti,
ferivano anche la mia anima.
Sono una foglia, che porta i segni del tempo.
Una sola foglia, forse insignificante,
che in giorno volerà contro vento,
per distinguersi, ritrovare la sua strada,
trovare un nuovo albero,
per poter rinascere ancora.
Maria Cannatella@
Riservati tutti i diritti. 12/3/19

Momenti di poesia. Mancanza, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Mancanza, di Maria Cannatella

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Mancanza (poesia)

Sento la tua mancanza,
l’assenza, che intorno a me,
diventa abitudine di vita.
Mentre il pensiero di te,
mi avvolgente all’istante,
durante una mia giornata di noia assoluta.
A volte ricordo la tua voce,
immagino la tua risata,
cercando di ricordare i tuoi abbracci,
quelli che per stupidità io respingevo.
Penare per averti oggi lo merito,
ma non riesco a dirti quello che penso,
perché tu sei di qualcuno,
quel qualcuno che potevo essere io, solo se avessi voluto.
Sei solo un buon amico ritrovato,
ma sento la tua mancanza.
Sono abituata a stare da sola,
ma quando ascolto la tua voce,
il mio cuore, si riempie di te.
L’emozione avverte l’anima,
che indifferente rimane in disparte.
Maledetta questa mancanza !
La mancanza di te,
mi fa vivere a metà.
Tutto questo solo per colpa mia.

Da Oltre le apparenze
Maria Cannatella@
Riservati tutti i diritti
Foto dal web
Scusate per qualsiasi errore

Un mondo sotto sopra, di Maria Cannatella

Un mondo sotto sopra, di Maria Cannatella

un mondo

Un mondo sotto sopra.

Il mondo è dei disonesti,
tutti furbi, ladri, maldestri,
ma anche infami, bugiardi e codardi.

Questo mondo è dei scambisti,
terroristi e maledetti scafisti,
senza un briciolo di umanità,
non sanno nemmeno cosa vuol dire umiltà.

Questo strano mondo è dei perversi,
tanto bastardi e pure agli arresti,
perché tutto oggi si può comprare,
ma sarebbero tutti da denunciare.

Ma se il mondo va tanto male,
perché tutti continuano a rubare,
imbrogliare ed intascare.

Che tristezza !
Non credo abbiano problemi di timidezza.

Invece di aiutare una persona seria,
la fanno vivere nella miseria.

Mondo taroccato, abbandonato,
maltrattato e giudicato,
da chi per arricchirsi ha pure imbrogliato.

Per questi soldi maledetti,
che provocano danni a tutti gli effetti.

Perché un giorno qualcosa cambierà,
forse un giorno nell’aldilà,
ma chissà cosa altro ci capiterà.

Viviamo in un mondo sottosopra,
ma per ripulirlo ci vorrebbe un miracolo oppure una grossa scopa.

Satira di Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
FOTO DAL WEB

Poeti di noi, di Maria Cannatella

Poeti di noi, di Maria Cannatella

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Siamo diventati poeti di noi stessi,

in rima o in prosa,

raccontando la nostra vita,

mettendo a nudo la propria anima,

scavando fino in fondo alle viscere.

Raccontiamo di un amore perso,

di delusioni vissute,

ma anche della mancanza di affetto.

Nelle nostre poesie, 

descriviamo la solitudine,

che vive intorno a noi,

della tristezza e dell’amarezza.

Scriviamo di notti trascorsi a piangere,

di giorni in cui combattiamo,

anche con noi stessi,

per la sopravvivenza. Continua a leggere “Poeti di noi, di Maria Cannatella”

Foglio e penna, di Maria Cannatella

Foglio e penna, di Maria Cannatella

Foglio e penna

Foglio e penna ( poesia)

Voglio morire mentre scrivo,
accasciarmi all’improvviso su un foglio bianco, non voglio accorgermi di nulla,
non soffrire in quel momento,
dove la mia anima,
abbandona il mio stanco corpo,
lasciandolo su un foglio.
Così quello sarà il mio ultimo capolavoro,
il più bello, il più apprezzato da voi,
perché sarà l’ultimo ricordo che avrete di me.
Voglio morire con la penna in mano,
solo così io e la penna diventeremo inseparabili, anche nell’aldilà,
ed io continuerò a scrivere solo per voi.
Sarà forse un modo per alleviare la mia morte, quando non ci sarò più,
quando non sarò più presente.
Mi troverò accasciata su un foglio bianco, magari senza aver avuto nemmeno il tempo di scrivere, io da sola con la mia penna tra le dita.
Perché la scrittura fa parte di me,
è nel mio pensiero, nella mia mano,
che scrive liberamente tutte le volte che ne ha voglia.
La scrittura è tutto per me.

Da oltre le apparenze 2017
Prima poesia presentata ad un concorso.
Il Parnaso 2016. Ricevuto attestato di merito
Maria Cannatella @ RISERVATI TUTTI I DIRITTI@.

Il Natale è alle porte, di Maria Cannatella

Il Natale è alle porte, di Maria Cannatella

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Il Natale è alle porte, anche dietro le finestre rotte.
Lui vorrebbe arrivare, ma gli altri non lo fan passare.
Deve nascere il bambinello, con il bue e l’asinello.
La Madonna nella capanna, con Giuseppe che l’accompagna.
Sopra la stalla c’è una grande stella.
Che bello il bambinello, ne parla già tutto il paesello.
Gesù sta arrivando, la gente lo sta aspettando.
Ma il Natale è appena cominciato,
perciò auguri a tutto il vicinato.

Da filastrocche 2017
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@

Voglio un amore, di Maria Cannatella

Voglio un amore, di Maria Cannatella

voglio un amore

Voglio un vero amore,
che mi rubi il cuore,
si innamori della mia anima,
mi pensi nei momenti persi della sua giornata.
Voglio questo amore davvero,
uno nuovo solo per me.
Per essere presente nella mia vita,
mi accetti per i miei momenti di follia, di ribellione, di tristezza.
Che capisca i miei pregi e i tanti difetti.
Che sia vicino a me, quando io alzo la voce, quando mi arrabbio per nulla,
mi guardi negli occhi e mi dica ” Ti amo ”
Vorrei incontrare l’amore, così, solo per caso, senza doverlo cercare.
Un vero amore che mi dia tutto quello che è mancato nella mia infelice vita.
Non vorrei un giorno fosse troppo tardi per provare certe emozioni.
Magari il cuore stanco di aspettare, invecchia da solo.
Mentre l’anima sempre più sola, si arrende alla vita.
Ed io per sempre rimarrò senza un amore.

Poesia di maria cannatella 25/11/18
Riservati tutti i diritti @

Profumo di zagara, di Maria Cannatella

Profumo di zagara, di Maria Cannatella

profumo

Profumo di zagara

Profumava di zagara,
quella lettera sbiadita.
L’ho trovata in un cassetto,
in fondo, in fondo.
Sentivo emozioni,
nonostante gli anni trascorsi.
Mi rilevava il suo amore,
ed io, ci avevo creduto.
C’era il suo odore,
in quella lettera,
nascosta tra I miei ricordi,
quelli più importanti, significativi.
Il suo nome ,
era scritto in grande,
come grande era un tempo il mio amore lui.
Tenerla in mano,
mi emozionava, ricordare quell’amore sofferto.
Lo stesso amore,
che mi aveva fatto piangere,
lasciato cicatrici sul cuore,
distrutto l’anima.
Basta un niente per farle riaffiorare,
basta una lettera,
una lettera dimenticata,
che profuma di zagara.
Ed io, inizio a ricordare.

Da oltre le apparenze
Maria Cannatella @ 2017
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@

Lei sola, di Maria Cannatella

Lei sola, di Maria Cannatella

Lei sola

Scriveva con l’anima lei, sempre,

nonostante fosse irrequieta.

Ignorata solo per l’egoismo di chi non capiva.

Lei, sempre da sola,

con la sua anima,

erano una cosa sola.

Quell’anima sognatrice,

piena di belle parole,

melodiose ed angoscianti,

allo stesso momento.

Sapeva far piangere, lei,

con le sue poesie,

emozionava chi le leggeva,, l

quasi da far venir i brividi.

Solo così la sua anima era felice.

da oltre le apparenze 2017

maria cannatella@

riservati tutti i diritti