Momenti di poesia. La malinconia, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. La malinconia, di Maria Cannatella

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La malinconia. (poesia).

A volte dentro di me,
c’è un velo di malinconia,
c’è tristezza, amarezza,
ed insieme diventano amiche,
di una solitudine non desiderata.
C’è un momento dove,
mi piace stare da sola con me stessa,
con i miei pensieri, con le difficoltà,
che mai andranno via.
Ed io, mi ritrovo a pensare,
torno indietro anche con la memoria,
per capire cosa mi è sfuggito.
Non ho una risposta !
Non so nemmeno cosa mi sia sfuggito,
nessun motivo da ricordare.
Arriva lei, la malinconia, che,
approfitta dei miei momenti di pausa,
quei momenti in cui,
non so se ridere o piangere.
Quel velo !
È proprio quel velo,
che mi distrugge.

Maria Cannatella @ 22/8/19
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Momenti di poesia. Ti scrivo, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Ti scrivo, di Maria Cannatella

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Ti scrivo. (poesia ).

Voglio scriverti ma non so perché.
Forse per far uscire questa malinconia,
che sta diventando una grande tristezza.

Voglio raccontarti quello che,
pensi di sapere di me.
Voglio pensarti seduta su una spiaggia,
in una notte di luna.
Voglio guardarti negli occhi,
dove vedo solo me,
perché tu mi hai nascosto dentro di te.
Voglio incontrarti un mattino qualunque,
per capire se infondo,
mi stai pensando.
Ma forse voglio solo scappare,
da questa vita fatta soltanto di abitudini.

Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@ FOTO DAL WEB

Momenti di poesia. Di me, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Di me, di Maria Cannatella

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Di me. (poesia )

Non innamoratevi della mia anima,
lei non ha nulla da offrire.
Vuole soltanto un pezzo di carta ed una biro.
Lei disfa, intreccia, racconta,
inventa e poi scrive,
solo sentimenti non vissuti,
ma solo immaginati.
Lei che immagina la vita.
Sembra davvero brava a far,
perdere la testa agli altri,
ma lei non la perde mai,
sa che mai dovrà perderla,
altrimenti per lei è finita.
Non innamoratevi della mia anima,
no, per favore.
Io non voglio tutto ciò.
Innamoratevi di me,
per come sono,
per come penso,
per come sogno,
oppure per come piango,
per come mi arrabbio,
per tutte le volte che urlo, solo perché,
non so dare un senso a certe situazioni,
a questi giorni che volano,
senza lasciare bei ricordi.
Questa sono io,
l’anima mia non si tocca.

Maria Cannatella @ 19/8/19
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Momenti di poesia. Nel buio della sera, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Nel buio della sera, di Maria Cannatella

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Nel buio della sera. (poesia)

Nel buio della sera,
ritrovo i miei pensieri,
i tanti sogni che mi tengono sveglia.
E basta anche un solo frammento di ricordo,
per far uscire una lacrima.
Soltanto una.
Ma, in quella lacrima,
c’è una vita di delusione.
Tanti, davvero troppi.
Nel buio della sera, mi addormento,
sperando, che al mattino,
ci sia un giorno di sole.
Nel buio della sera,
gli scheletri dell’armadio,
vengono nei miei pensieri,
perché ormai, io non sogno più.
Ed è quando la mente si rassegna,
che il cuore invece impazzisce e soffre.
Affranto, stanco e deluso,
si riposa attendendo in ‘ emozione.

Dal libro ANIMA RIBELLE Maria 2019
Maria Cannatella @
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Momenti di poesia. Ti… (poesia) di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Ti… (poesia) di Maria Cannatella

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Ti… (poesia)

Ti proteggero’, come se tu fossi un bambino.
Ti cullero, come una mamma, culla il suo piccolino.
Ti amerò, perché so davvero amare.
Ti penserò, tutte le volte che non ci sarai.
Ti guarderò, con gli occhi dell’amore.
Ti sognero’ ogni notte,
quando la solitudine si fa sentire.
Ti piangero, se un giorno mi mancherai.
Ti immaginero, quando tu forse,
sarai accanto ad un’altra.
Ti dimenticherò, perché il tempo,
cancellerà i tuoi ricordi.
Ed io così, soffriro’ ancora…..
No…Non voglio assolutamente,
piangere per qualcuno.

Maria Cannatella @ 12/8/19
Riservati tutti I diritti
Foto dal web.

Momenti di poesia. Sono così, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Sono così, di Maria Cannatella

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Sono così. (poesia)

Io sono così, come mi descrivo,
come parlo e mi racconto.
Sono così nelle mie poesie,
sincera, vera e rispettosa verso tutti.
Sono così anche quando sorrido,
quando invece piango.
Spesso mi chiedo se è giusto,
che io sia così semplice,
se in una poesia si può mettere tanto e tanto vero sentimento.
Se emozionarmi troppo è sbagliato.
Ma sono così è mai,
potrei cambiare.
Ne per me stessa, ne per qualcun’altro.

Maria Cannatella @ 12 /8/19
Riservati tutti I diritti
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Momenti di poesia. Racconto di me (poesia) di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Racconto di me (poesia) di Maria Cannatella

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Racconto di me (poesia).

Parlo di me, con chi mi capisce,
sa apprezzarmi e rispettare.
Piango di me, quando i miei silenzi,
diventano neri abissi.
Quando la nostalgia,
cattura la mia anima.
Canto con me,
perché amo le belle canzoni,
quelle che mi fanno emozionare,
le stesse che mi fanno piangere e sognare.
A volte a bassa voce, altre quasi a gridare,
per farmi ascoltare dalla solitudine.
Racconto di me, alle persone importanti,
so quelle di cui mi fido.
A loro regalo un pezzo della mia storia,
dell’insignificante vita.
Con altre invece, sono un libro chiuso,
nessuno può leggerlo senza il mio volere.
Anche se lo volessero aprire,
troverebbero solo fogli bianchi.
Perché non a tutti si raccontano certe emozioni.
Rido di me, da sola,
tutte le volte che combini qualcosa,
qualche marachella fatta per distrazione.
Rido sempre con me, perché mi piace farlo,
mi fa stare molto bene.
La risata svuota il cuore dalle lacrime.
Urlo con me tutte le volte,
che la rabbia mi assale,
quando le ingiustizie,
prendono il posto del rispetto,
dell’educazione verso gli altri.
Dall’indifferenza tra gli uomini.
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Momenti di poesia. Nica, Maria Cannatella

Momenti di poesia. Nica, Maria Cannatella

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Nica.

Nica è propriu una picciridda.
Cu di capiddi logni, logni,
ma sempri spittinati,
l’occhi virdi e granni.
Da facciuzza bianca e ‘ddu sorrisu ca ti inchi lu cori.
È Nica a vituzza mia,
me figghiu è un pezzo ri mia.
Chieda ca dormi abbrazzata cummia no me lettu,
ca mi runa a forza ri susirimi ru lettu ogni matina.
Nica è sangue mio;
a viru crisciri e sugnu cuntenta.
A picciridda mia,
mi voli beni, picchi io sugnu so Matri.
Io a parturivo, ma suravu ‘ppi novi misi na panza.
M’innammuravu ri idda subitu,
ruprimu battitu, ru primu gliornu ca sappi ca era rintra cummia.
È nica a picciridda mia;
quannu m’abbrazzu,
Sì senti protetta ri mia.
È a me Vituzza sta nicuzza.

Piccola.

Piccola, è proprio una bambina,
con quei capelli lunghi, lunghi ma sempre spettinati,
gli occhi verdi e grandi.
È piccola la vita mia.
Mia figlia è un pezzo di me,
quella che dorme abbracciata nel letto con me,
che mi da le forze di alzarmi dal letto ogni mattina.
Piccola è, sangue mio :
la vedo crescere e sono contenta.
La mia bambina mi vuole bene,
perché io sono sua madre.
Io l’ho partorita,
me la sono sudata per nove mesi, dentro la mia pancia.
Mi innamorati di lei subito,
dal suo primo battito,
dal giorno che ho saputo era già dentro di me.
È piccola, la bambina mia;
quando l’abbraccio lei, si sente protetta da me.
È la mia vita questa piccoletta.

Dal libro ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
Poesia dedicata a mia figlia Sara

Momenti di poesia. La rosa nera, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. La rosa nera, di Maria Cannatella

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La rosa nera. (Versione originale in vernacolo ).

Nera era quella rosa,
come nero era il colore del suo cuore.
Piena di spine, tante,
quanti i dolori della sua vita.
Ogni spina per lei,
era una pugnalata alla sua anima,
combattuta, tormentata e rattoppata.
Povera anima sola !
Ignorata da tutti solo perché,
era guardata male dalla gente.
Era bella quella rosa nera,
che profumata di dolore,
nonostante fosse nera.
Ma i suoi petali,
erano le coperte per la sua anima,
che la tenevano al caldo,
tutte le volte che lei stessa si raffreddava,
con le sue stesse lacrime.
Perché quando piangeva,
la rosa nera, non profumata più,
ma le sue spine, la pungevano
sempre di più.

Dal libro ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
Concorso Apri il cuore alla poesia 28/8/2018
Quinta classificata.

Momenti di poesia. Dentro gli occhi il mare, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Dentro gli occhi il mare, di Maria Cannatella

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Dentro gli occhi il mare.

Ho il mare dentro gli occhi,
nascosto dentro il cuore.
A volte lo vedo, lo immagino,
altre volte addirittura,
sento il suo profumo.
La salsedine sulla mia pelle,
lascia ancora oggi un segno.
Ho davvero il mare dentro i miei occhi,
lo vedo riflesso, ovunque. .
Sento il rumore delle onde,
i motori accesi delle barche.
I bambini che urlano,
mentre nuotano nel mio mare.
Gli ombrelloni colorati,
riempiono le sue spiagge,
ed i bagnanti,
sdraiati, prendono il sole.
Questo è il mare !
Il mare è la vita che trascorre,
lasciando anche un segnale,
di una semplice abbronzatura.
Cambia il colore della nostra pelle.
Se guardo in lontananza,
mi accorgo che mare e cielo,
hanno quasi lo stesso colore,
perché gli occhi hanno catturato,
quel colore sospeso in aria.

Maria Cannatella @ 4/8/19
Riservati tutti i diritti.
Foto dal web

Momenti di poesia. Vecchie scarpe, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Vecchie scarpe, di Maria Cannatella

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Vecchie scarpe.

Deformate le scarpe,
per il troppo camminare.
Consumate le suole,
non tengono più la strada.
Ne hanno percorso.
certo, anche troppa.
Hanno affrontato le tante fatiche,
le troppe cadute.
Ed ogni volta,
la lasciavano a terra.
Vecchie le scarpe,
abbandonate, ormai da chi,
ha perso le speranze.
Difficile continuare a sognare,
se poi, i sogni svaniscono con il tempo, come nuvole disperse in cielo.
Davvero vecchie quelle scarpe,
come le ferite del suo cuore.
Inciampare tutte le volte,
cadere e farsi del male,
a volte senza potersi rialzare,
rimanendo quasi indifferente,
a quella cattiva sorte.
che con cattiveria,
continua ad accanirsi contro di lei,
con prepotenza.
Lasciando ad un angolo,
anche quelle vecchie scarpe.

Dal libro ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
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Momenti di poesia. Famosi, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Famosi, di Maria Cannatella

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Famosi.

Siete diventati famosi,
per colpa di un essere inutile,
messo sulla terra, soltanto per far del male agli altri.
Voi, due ragazzini seduti su un gradino,
cugini ed amici per la vita,
anche nell’aldilà.
Vi hanno rubato la vita,
piccoli voi, davvero piccoli,
per finire così in una delle tante sere d’estate,
tra risate, chiacchierate,
sguardi di vera amicizia.
Avete avuto la stessa sorte,
bastarda, come il bastardo,
che vi ha fatto del male.
Ed a tutto questo non c’è nemmeno una semplice spiegazione,
ne ci sarà mai rassegnazione.
Chissà in quel momento preciso,
cosa avete provato,
quanto dolore avete sentito.
Spero solo che il Signore,
vi abbia dato un posto in prima fila,
uno dei migliori,
per i veri amici, che insieme,
sono diventati angeli del Signore.
Lo stesso Signore che dovrà dare il suo conforto alle vostre famiglie,
perché nulla sarà come prima.
Tocca a loro il compito più importante,
difficile da affrontare.
Quello di sopravvivere.

A Simone ed Alessio D’antonio.
11/7/19 14/7/19 Vittoria.
Maria Cannatella @
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Momenti di riflessione, di Maria Cannatella

Momenti di riflessione, di Maria Cannatella

Maria

Mi piace andare piano, come fa una tartaruga.
Mi piace assaporare ogni passo,
ogni passo fatto senza mai scavalcare chi è davanti a me.
Mi piace essere vera, me stessa,
come lo sono sempre stata.
Mi piace farmi voler bene con la mia semplicità, con l’umiltà con cui mi mostro alle persone che vogliono sapere chi è Maria Cannatella.
Sono io, così come sono,
quella che si emoziona per tutto, come se fosse una bambina che apre la sua scatola di cioccolatini. Sono io. Maria.
Che vive la sua vita tra casa e lavoro,
tra i problemi giornalieri che a volte non riesco a risolvere. Ma sono fiera di essere così come sono, una persona limpida che solo pochi hanno il piacere di conoscermi.
Ai miei veri e pochi amici racconto ciò che mi fa male. Grazie a tutti voi.

Riflessione di me stessa 13/7/19
Maria Cannatella @

Momenti di poesia. Vivo di te, di Maria Cannatella

Momenti di poesia. Vivo di te, di Maria Cannatella

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Vivo di te, ancora come allora,
aggrappata ai tuoi ricordi,
alle illusioni e gli stati d’animo.
Non è vero che con il tempo passa,
è solo una bugia.
I sentimenti si trasformano,
in brutti ricordi,
i ricordi in lacrime,
perché io vivo ancora di te.
A volte basta una semplice canzone,
per tornare a ricordare,
la stessa canzone,
che un giorno ci fece innamorare,
ed ancora oggi mi fa piangere,
perché risveglia emozioni,
che per anni, ho cercato di dimenticare.
Vivo di te, io,
continuamente,
ogni mio pensiero, ogni immagine,
mi ricordano te.
Ed io non so spiegarlo,
perché oggi, come allora,
Io continuo a vivere di te.

Dal libro ANIMA RIBELLE 2019
Maria Cannatella @
RISERVATI TUTTI I DIRITTI@
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Momenti di satira. Il mondo non rotondo, di Maria Cannatella

Momenti di satira. Il mondo non rotondo, di Maria Cannatella

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Il mondo non rotondo ( satira )

Voglio fare a pugni con il mondo,
mi sono accorta che non è più rotondo.

Ma solo quadrato, squadrato,
volgare in modo esagerato.

Mondo triste, ribelle,
a volte vuoto ed imbecille.

Abitato da qualcuno,
che non è davvero nessuno.

Troppa indifferenza, indecenza,
molta strafottenza.

Mondo impazzito,
senza un lavoro un uomo è finito.

Mondo notturno,
dove qualcuno fa il capo turno.

Con i suoi spettatori,
che non son dei bravi signori,
ma solo comandanti e viandanti.

Mondo infame,
dove ognuno ha il suo reame.

Ma per noi semplici operai,
i nostri problemi sono solo guai.

Trascinati fino a fondo,
con un grande cappio al collo,
da questo mondo non rotondo.

Ed intanto ci fanno andare sempre più giù,
dove tutto intorno non è più blu.

In questo mondo non rotondo,
tutti noi ammassati ed abbandonati in un solo secondo.

Trascinati nei vicoli più bui e malfamati,
dopo essere stati anche licenziati.

Maria Cannatella @ 2018
Satira. Riservati tutti I diritti
Foto dal web