"Strane cose", il blog di Ettore

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da Repubblica
MILANO
A un certo punto della notte Tommaso Piccioli ha pensato che beh, «era meglio morire».
Che ora era?
«Non lo so. Non vedevo niente.
Deliravo. Però pensavo anche a salvarmi».
Lei si è salvato a quota 3.270, in una delle gite di scialpinismo più famose e tremende, la Haute Route, da Chamonix a Zermatt in sette giorni, 180 chilometri, dislivello di 6.350 metri. Ci racconti la notte in cui sette suoi compagni hanno perso la vita.
«Ho pensato che non saremmo tornati giù la metà di quelli che eravamo lì. Mi sbagliavo, è andata peggio. È morta la mia amica Betty, Elisabetta Paolucci. Aveva organizzato tutto, aveva anche scelto la guida».
Quanto avete pagato per l’escursione?
«Milleduecento euro a testa, rifugi compresi. Betty si era informata con varie guide, i prezzi erano più o meno quelli. Poi ha scelto Castiglioni».
Lei lo conosceva?
«No. Ma mi ero…

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