Parole.

Memorabilia

Ho deciso di parlarti, sai,

dai binari paralleli delle vite nostre,

ma il tuo treno era lontano

sulla curva d’orizzonte

dove l’occhio s’interrompe.

D’una vita in un amore

non rimane che silenzio,

la quiete della morte

del mio corpo sulla ghiaia.

Disteso a raccogliere parole

immortali come i sassi

che il vento, no, non sgretola,

tanto sono forti.

Con cura le ho scelte,

con forza le ho disposte

sulle curve dei pensieri

per assecondarli

e fare da tappeto

ai brandelli più insicuri

che di me erano rimasti.

E se domani chiederai

come mai non piango più

ti dirò che sono morta

in uno spazio di parole

che vince sugli addii

bruciando i loro vuoti

e regala a chi le ascolta

il sorriso d’un ricordo

ormai a riparo dal dolore.

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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