Ai sa te intorci?

Claudia Adriana

Te vad si azi, te vad plecand, te vad cum rupi o iubire…un suflet in mii de bucati, te vad si la fel ca atunci raman muta…ferma….sgribulita de frigul dintr-e noi.

Te vad, dar e tarziu, nu am curajul de a te opri, am crezut ca am multe sa iti spun, dar nu…nu imi gasesc cuvintele, poate nici nu ma chinui prea tare, poate nu mai este cazul….

Tu ai plecand oricum!!

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A Novi Ligure partono gli aperitivi letterari al Corona, di Lia Tommi

Novi Ligure: In collaborazione con l’Albergo Ristorante Corona di Novi Ligure di Corso Marenco, puntoacapo Editrice ha organizzato un primo ciclo di incontri con gli Autori – soprattutto narratori – che si terranno con cadenza mensile presso la splendida Sala del Caminetto secondo il calendario più sotto dettagliato.
Per l’occasione, il pubblico potrà gustare un Aperitivo e discutere con gli autori in una atmosfera raccolta e amichevole. I libri verranno posti in vendita a prezzo agevolato inclusivo dell’aperitivo.
Si tratta di una delle tante iniziative che stanno contribuendo alla crescita culturale della nostra zona, una bella occasione per un contatto informale e vivo con autori di significativa esperienza.
Il primo incontro sarà con due dei più brillanti narratori della nostra zona: Gianluigi Repetto (autore del racconto lungo “Una maratona lunga un chilometro” e del thriller “Troppo bella per me”) e di Osvaldo Semino, che ha all’attivo due raccolte di storie brevi: “Racconti della valle e dei fiumi” e “Racconti dell’attesa”.

I volumi sono tutti inseriti nella fortunata Collana” Le impronte”, che raccoglie il meglio degli autori operanti nella nostra zona, le cui storie hanno spesso ambientazione locale ma il cui valore travalica ovviamente il ristretto ambito locale.

CALENDARIO

Domenica 3 febbraio ore 1800
Gianluigi Repetto / Osvaldo Semino

Domenica 17 febbraio
Viviana Albanese

Domenica 17 marzo
Gianni Caccia

Mercoledì 17 aprile
Emanuele Spano / Alfonso Ravazzano

Mercoledì 15 maggio
Luca Bottazzi / Giuseppe Grassano

Mercoledì 5 giugno
Annamaria Caligiuri / Rinaldo Ponassi

Siete stressati? Bevete più caffè!

Creando Idee

Del caffè molte persone non riescono proprio a farne a meno, soprattutto nei momenti di forte stanchezza, quando mancano le energie per portare a termine tutti gli impegni della giornata. Sugli effetti di questa bevanda sono già state effettuate numerose ricerche che hanno dimostrato che il caffè può proteggerci da molte malattie, agevolando alcune funzioni del cervello e dell’organismo. ‘ultima novità però è che il caffè può anche essere adoperato per combattere lo stress! A dimostrarlo una ricerca condotta dall’Università di Coimbra che studiato gli effetti della caffeina su dei topi. Da questo esperimento è uscito fuori che questa sostanza aiuta a gestire l’ansia, riuscendo ad evitare la depressione o le perdite di memoria. Bere quindi caffè aiuta molto chi vive un momento di stress cronico. Niente più scuse per i caffeinomani, bevete pure le vostre tazzine senza troppe preoccupazioni

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Un caffè con gli amici di facebook

Creando Idee

Facebook era nato in origine per avere tra le amicizie solo chi si conosceva realmente. Oggi non è più affatto così, chi usa questo social ha ormai la propria lista piena di gente sconosciuta o mai incontrata nella vita reale. Matt Kulesza è uno di questi ed è arrivato a collezionare quasi 1100 amici. Ha deciso però di combattere questo fenomeno e rendere reali tutte le amicizie virtuali di Facebook. Ha quindi iniziato a prendere un caffè con ogni persona della sua lista di amicizie, per conoscere ciascuno dal vivo ridando alle relazioni personali quel ruolo centrale che oggi sembra abbiano perso, sempre più sostituito dalle conoscenze digitali. Fino ad oggi Matthew Kulesza ha bevuto il caffè con ventitré dei suoi amici di Facebook: intervistato dai giornalisti di BuzzFeed, lo studente australiano ha dichiarato di usare il caffè come bevanda di “socializzazione” al posto dell’alcol, proprio per non influenzare il…

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I social network fanno male o no?

Creando Idee

La questione è di quelle ambigue. Tanto che a porsela è perfino Facebook nella sua Internet nella sua newsroom, , in un post di due ricercatori di Menlo Park, David Ginsberg e la psicologa sociale Moira Burke.”Passare tempo sui social midia ci fa male?” si domandano, cercando di capire se le persone che trascorrono molte ore on line li utilizzino in modo importante e positivo oppure se consumino semplicemente status e aggiornamenti banali, togliendo in questo modo tempo prezioso ad amici e familiari. Queste sono domande cruciali per la Silicon Valley e anche per noi, la quale ha studiato l’impatto di Internet sulla vita delle persone per oltre un decennio Citando alcuni studi,  secondo cui i cellulari ridefiniscono le relazioni moderne, rendendoci “soli insieme” e notando un aumento della depressione adolescenziale in funzione dell’uso della tecnologia Ginsberg e Burke cercano di scoprire dove sia la verità sul tema.Per farlo, oltre…

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Trovare più tempo per gli amici

Creando Idee

Durante l’adolescenza, tendiamo a circondarci del maggior numero possibile di amici  nella vita reale o semplicemente scambiandoci like sui social network per soddisfare il nostro costante bisogno di conferme, ma anche per sentirci popolari come i protagonisti dei nostri film preferiti: ragazzi che possono ritrovarsi con un centinaio di invitati alle loro feste, capaci di trascinare le compagnie e avere sempre tutti dalla propria parte.Crescendo, invece, tendiamo a sviluppare un approccio più consapevole alle relazioni con gli altri: tagliamo i “rami secchi” ovvero le amicizie in cui non ci sentiamo a nostro agio, e diamo maggiore importanza a coltivare quelle basate su una vera condivisione di valori e obiettivi. In altre parole, selezioniamo le persone con cui davvero ci fa piacere passare il nostro tempo e con cui abbiamo voglia di condividere le esperienze della vita adulta. Quando gli impegni della vita adulta bussano alla porta, tra compiti da sbrigare…

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Si può anche non essere perfetti

Creando Idee

La vita corre a mille all’ora tra lavoro, casa, palestra e svaghi, non ci si ferma mai perché fermarsi equivale a pensare. E non solo alle cose positive. Non parliamo poi del mondo che ci circonda. I Facebook Twitter i social in genere hanno creato una specie di realtà parallela in cui le personalità che seguiamo mostrano vita perfette. Questo spinge a nascondere ancora di più le nostre fragilità che sembrano quasi non essere accettate. Ma la nostra mente è più furba: i sintomi del corpo spesso ci costringono a fermarci anche quando non vorremmo, i pensieri che scacciamo ci trovano ugualmente e le emozioni dolorose emergono quando più vogliamo soffocarle. Che fatica nascondere lati importanti del nostro modo di essere. Ammettere di avere paura, essere ansiosi o piangere significa dare spazio anche a quelle parti di noi che sono più difficili da comprendere. Il passo successivo sarà accettare…

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Il tunnel

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Il Tunnel

Autore: Abraham B.Yehoshua

Editore: Einaudi

Traduzione: Alessandra Shomroni

Un ingegnere stradale israeliano, Zvi Luria, ha superato da poco settant’anni quando gli viene diagnosticato un principio di demenza senile. Inizialmente le malattia si presenta in forma lieve e poco preoccupante ma nel giro di poco tempo le cose precipitano e la vita di Luria cambia completamente. Sua moglie Dina, medico pedriata, è più giovane di lui ed ama suo marito in modo incondizionato, non solo con la gentilezza dei modi che deriva dalla consuetudine di una vita passata insieme ma con la tenerezza che solo una donna ancora innamorata di suo marito può dare. Dina convince il marito che per rallentare il progredire della malattia dovrebbe riprendere a lavorare per il Dipartimento dei Lavori Pubblici, dove ha trascorso tutta la sua carriera di funzionario pubblico. Luria inizua a collaborare senza alcuna retribuizione per un giovane ingegnere, Assael Maimoni…

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Cari fanatici

Il Blog di Roberto Iovacchini

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Titolo: Cari fanatici

Autore: Amos Oz

Editore: Feltrinelli

Traduzione: Elena Loewenthal

La recente scomparsa di Amos Oz ha riportato i suoi libri in primo piano sugli scaffali delle librerie. Tra i vari titoli disponibili ho scelto “Cari fanatici”, una raccolta di tre saggi, “Cari fanatici, Tante luci e non una luce, Sogni di cui Israele farebbe bene a sbarazzarsi il prima possibile” che raccolgono frasi, concetti, ricordi e pensieri dell’autore elaborati dalla sua esperienza e anticipati nelle varie occasioni pubbliche a cui aveva partecipato. Il libro è breve ma ogni parola pesa ed ha valore, sia per chi la pensa come l’autore ma anche per i suoi detrattori. Amos Oz è da sempre un fautore del dialogo tra Israele e Palestina ed è favorevole al riconoscimento dello stato palestinese per porre fine al conflitto arabo israeliano e imboccare in medio oriente una nuova strada verso una pace duratura costruita su…

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MODA SPOSE: Les Etoiles Collection di NadaNuovoHauteCouture, di Lia Tommi

”Les Etoiles” Les Etoiles Collection è l’insieme di due anime distinte ma complementari: la prima è pura, decisa, l’altra romantica e sognatrice…Il luccichio che determina il sogno principesco.

NadaNuovoHauteCouture ha creato una sposa immaginandola come una rosa vellutata dal profumo intenso la quale riesce ad incantare tutti al suo passaggio.Una collezione preziosa come un diamante in cui i ricami diventano protagonisti ed adornano i tessuti più pregiati, dal mikado all’organza di seta, dallo chiffon al tulle di seta, in un gioco ricco di sovrapposizioni e volumiche conferiscono ad elisir un’allure elegante.Ogni abito creato parla di due anime, diverse ma perfettamente in sintonia, è così come la donna si trasforma mantenendo la sua unicità.

NadaNuovoHauteCouture “La vera bellezza è nell’amore che trasmetti perché l’amore vero è tutto…Nada”

Famiglia e parità di genere, di Riccardo Lera

Famiglia e parità di genere, di Riccardo Lera

Alessandria Riccardo Lera

Famiglia e parità di genere.

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Ad onor del vero va riconosciuto a mio padre il fatto che non sia mai sottratto alle necessità domestiche imposte dalla quotidianità familiare. Agli inizi degli sessanta si era ancora agli albori della battaglia condotta dal mondo femminile volta alla parità di genere, ma al di là delle possibili e per me insondabili dinamiche intercorse a livello di coppia fra i miei due genitori, indubbiamente posso classificare con sicurezza papà fra i primi soggetti maschili affacciatisi in una qualsiasi italica cucina, in ruoli diversi da quello di semplice e taciturno pater familias masticatore-deglutitore. 

Tuttavia il suo voler trasportare a domicilio la tecnica siderurgica solo per scaldare un po’ di latte o, più arditamente preparare un caffè, si è spesso rivelato non scevro di tonalità tragicomiche. Mamma ammutoliva quando le capitava di ascoltare il proprio uomo, bardato di grembiule e mestolo di legno, proferire frasi del tipo: 

“Conoscendo la massa dell’acqua e la sua temperatura iniziale Ti, posso calcolare la quantità di calore da somministrare per portarla alla temperatura di ebollizione Te!”. 

Il problema era che, quando lui ingranava la marcia, non lo fermavi più nemmeno a cannonate. Inutili erano gli appelli materni volti ad una ricomposizione della pax augustea domestica con inascoltati appelli del tipo: “Cesare lascia stare, faccio io!” niente, non c’era più nulla fare, quello avanzava come un carro armato teutonico Panzer Kampfwagen Tiger nelle campagne francesi delle Ardenne:  Continua a leggere “Famiglia e parità di genere, di Riccardo Lera”

Momenti di poesia. Fili di pensieri, di Ela Gentile

Momenti di poesia. Fili di pensieri, di Ela Gentile

Buongiorno a tutti …

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Fili di pensieri

Avvolgo fili di pensieri

per te,

ne faccio gomitoli,

poi li intreccio e ti lavoro

un pullover,

così quando lo indosserai

sentirai

il mio abbraccio

e ti riscalderai

con i miei pensieri.

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Momenti di poesia. Ricordo un tempo, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ricordo un tempo, di Dario Menicucci

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Ricordo un tempo

Appare e scompare
la luna
dietro nuvole nere.

In disparte
poche stelle
annoiate.

Lumini lontani
di fantasmi di navi
erosi dalla notte.

Gracili raggi
formano a largo
isole di luce.

Il mare pacato
parla col vento
con voce serena.

Ricordo un tempo
quando per mano
ascoltavamo le onde.

In silenzio per ore
a seguire gli aerei
a sentir la risacca.

Armonie di due cuori
ritrovate un momento
in un vocio di gabbiani.

Dario Menicucci

Storia di una stella gialla – racconto breve di Sofia Celadon – a cura di Vicario Marina

a cura di Vicario Marina

Storia di una stella gialla di SOFIA CELADON

Immobile, ferma, cucita su questo strano pigiama con le righe. Così sembra prospettarsi la mia vita d’ora in avanti. Destinata a restare muta per il resto dei miei giorni, capace solo di guardare, ascoltare. Ora sono ammucchiata insieme ad altre mie compagne, anche loro fisse su quegli strani indumenti. A quanto pare siamo destinate ad un compito molto speciale, o almeno così ho sentito da quella strana persona che passa il filo tra la mia trama di stoffa. E aspetto, in una strana stanza maleodorante.

Ad un tratto si avvicina un alto e imponente ufficiale, con un lungo fucile sotto il braccio. Mi prende con forza e scrive sopra alla mia stoffa gialla qualcosa, ma non so dire cosa sia. Devo dire che un po’ mi fa il solletico. Malamente mi piega, lasciandomi bene in vista. Cammina per qualche minuto, fino a che non mi porge ad un altro strano uomo. Costui però è fragile, con lo sguardo assente e i capelli radi.

Mi guarda con aria avvilita e, senza emettere un suono, indossa il pigiama a cui io sono legata. L’ufficiale gli dà una sonora bastonata sulla schiena, sento fremere il suo corpo, dopo di che lo spinge via. Come mai l’ha picchiato? Che ha fatto di male questo mio nuovo padrone? Trema, sento la paura scorrergli nelle vene. In lontananza vedo delle baracche malconce e una lunga rete, avvolta da filo spinato. Come se fossi finita in una gabbia per animali pericolosi. Continua a leggere “Storia di una stella gialla – racconto breve di Sofia Celadon – a cura di Vicario Marina”

ZOMBIEING l’ultimo trend dei social dopo Ghosting, Benching, BreadCrumbing, …

Gabriele ROMANO 📎 bLOG

Zombing Disegno di Pawel Kuczynski

Nel 2019 il mondo è completamente integrato con i social e anche noi probabilmente lo siamo, sperando ovviamente sempre di essere integrati con il mondo reale. Il sintomo più eclatante della nostra simbiosi con i social sono i cambiamenti delle loro funzioni, delle loro grafiche: quando ci accorgiamo di essi ci mandano spesso in tilt o comunque in una lieve malinconia quando la loro comparsa interrompe la praticità del nostro utilizzo quotidiano.

Ma i social hanno definito dei veri e propri comportamenti che hanno preso una terminologia precisa da qualche anno: BENCHING, BREADCRUMBING, GHOSTING E ZOMBIEING

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L’ultimo di questi comportamenti è proprio lo ZOMBIEING. Come potrebbe far intuire il termine stesso – la resurrezione dal mondo dei morti – è riapparire dopo essere scomparsi in seguito a un periodo di frequentazione. Molti esperti lo categorizzano anche come trend perché il comportamento assume un ruolo…

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