Kamurdesen

Briciolanellatte Weblog

L’autobus procedeva lentamente nonostante la strada fosse libera. Buttai un occhio sull’orologio dell’obliteratrice. No, non era tardi. Ero solo nervoso per la giornata impegnativa che mi aspettava. Ero seduto come al mio solito sul primo sedile di destra e potevo vedere bene dalla mia posizione rialzata sia l’autista di lato che davanti a me. No, non c’era davvero bisogno di andare così piano, pensai, ma a volte lo fanno per ristabilire i tempi alle singole fermate o per mantenere le equidistanze con le vetture che precedono o che seguono sulla stessa linea in modo da mantenere il servizio fluido e continuativo. Come del resto accade al contrario, pensai ancora: che, per recuperare i tempi, corrano come forsennati tagliando le rotonde o passando con il semaforo proiettante luce gialla. Oramai, essendo un pendolare da anni, non ci facevo più caso. O mi sforzavo di non farci più caso.
Giunto davanti al…

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Autore: alessandria today

Ex Dirigente, consulente e ora blogger

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