Prima colazione Super food, gluten free…

Creando Idee

Secondo un sondaggio eseguito da Doxa l’anno scorso, sarebbero almeno dieci milioni gli italiani che mettono in dubbio la prima colazione  quella all’italiana con tanto di caffè latte e biscotti,  lasciandosi conquistare da una serie di falsi miti e bufale sull’alimentazione e sulla funzione del primo pasto della giornata. C’è chi decide di evitare del tutto la colazione, chi preferisce le proteine ai carboidrati, mentre super food e diffidenza verso glutine e lattosio continuano a fare affiliati. I super cibi di cui si vantano proprietà terapeutiche tra le più disparate, sono una moda dura a morire, anche per quanto riguarda la prima colazione. Ma consumare solo avocado la mattina non ci aiuterà molto. Idem dicasi per la moda “gluten free”,  ma a meno che non siate davvero celiaci non ha molto senso privarsi del glutine. Se proprio vogliamo consumare una colazione perfetta per le nostre esigenze, piuttosto che…

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BIRRA MORENA

BASILICATAGUSTOSA

basilicata gustosa è stata ospite dello stabilimento di produzione della BIRRA MORENA birra tutta lucana.

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STORIA

Che la birra sia un’arte, la Drive Beer lo sa ed è da questo presupposto che nasce la volontà, nel 1999, della Famiglia Tarricone di rilevare uno stabilimento, voluto negli anni 80 dal principe austriaco Windisgraetz della Famiglia Furstenberg che a sua volta acquisì il Gruppo Prinz Brau, che successivamente negli anni ’90, con il Gruppo della Birra Moretti, furono acquisiti dal Gruppo Labatt.
Successivamente, il Gruppo Moretti-Prinz Brau fu acquisito dall’Interbrau ed infine da Heineken.
Tutto il Know-how e le stesse maestranze dello stabilimento sono state mantenute da Drive Beer, garantendo in questo modo una continuità nell’eccellenza dei brand prodotti .
L’arte della produzione di prodotti fermentati e della gestione dei lieviti è nel DNA della famiglia Tarricone, infatti già agli inizi del 1900, il capostipite Giuseppe Tarricone, aveva diversi vigneti e produceva…

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– Piccola scienziata –

Pensieri Scritti - l'essenza - io esisto

Chi è più emozionata oggi tra me e te? Lo sappiamo entrambe quanto ti piace imparare cose nuove e quanto a me piace aiutarti e seguirti in questo percorso della tua vita. Sai, ad ogni inizio anno mi trovo ad aiutarti in ciò che apprendi la mattina , mentre ad ogni fine anno mi ritrovo te seduta, di pomeriggio, con la matita tra i capelli che insegni a me. Quante cose cambiano, mutano, crescono. E tu, gioiello del mio cuore, hai raggiunto uno scalino in più. La quarta elementare ti sembrerà un po diversa ma per te so già non sarà un problema. Figuriamoci, dopo che passi un estate a spiegarmi tutti i tipi di uragani ed ogni particolarità di ogni specie animale, amante della scienza e della storia, sono certa sarà un anno entusiasmante. Ti auguro bambina mia, di poter apprendere tanto, perché conoscere la storia è importante per…

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Guarda “Alessandra Amoroso – La stessa” su YouTube

Antonella Lallo

Testo La Stessa

Ridi, ridi come ridi tu
se ti va puoi restare però
se piove ti prego accompagnami al mare
perché mi dà fastidio
se c’è grigio da giornie ricordare che dall’altra parte del mondo
qualcuno guarda il sole

L’amore si fa non lo si impone
se ti va me lo insegni però
se ho voglia di uscire lasciami fare
perché mi dà fastidio
non muovere un passo
e ricordare che dall’altra parte del mondo
c’è chi toglie i tacchi per ballare

Ora che il vento ci spettina il cuore
dimmi cos’altro ti sembra davvero importante
ora che cambio la giacca e la destinazione
ragazza color autunno non sarò più

Tornerà
la voglia di correre
vestiti così potremmo essere
protagonisti di qualsiasi film
tornerò io
tornerai tu
torneranno le mode
le canzoni d’estate
ma io sarò la stessa
se ci sei tu

Ridi, ridi come ridi tu
se…

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È nell’infanzia che insorgono, e spesso cronicizzano, le patologie nasali

HarDoctor News, il Blog di Carlo Cottone

È noto come molte specie animali attraverso la percezione degli odori riescano a procacciarsi il cibo, a ricercare la compagna, a delimitare il proprio territorio e a scoprire la presenza di un predatore nemico. Il cervello umano, invece, si è sviluppato maggiormente nel lobo frontale a scapito dei bulbi olfattivi portando di conseguenza a una minore capacità di percepire e riconoscere gli odori perché evolutivamente una maggiore intelligenza ha reso meno necessario basarsi sui sensi, compreso l’olfatto, per sopravvivere. Eppure, nonostante nell’uomo abbia perso qualche importante prerogativa, il naso ha mantenuto la principale ovvero ci consente di respirare e quindi di vivere.

A dispetto di ciò, le malattie che coinvolgono il naso, riniti, sinusiti, poliposi, ecc. ecc., sono spesso relegate a disturbi minori, mentre in realtà la qualità di vita del paziente con sintomatologia nasale non è buona: la cattiva respirazione impedisce di dormire bene con conseguenti ridotte prestazioni scolastiche…

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Una Donna sa lottare

ORME SVELATE

IMG_20180911_104355.jpgUna donna trova la forza di lottare sempre per chi ama, il problema sorge quando si tratta di lottare per sé stessa. Essere fragile seppur indipendente, essere sottovalutato seppur generatrice di nuova vita. Martire del suo cuore, a volte, portatrice di sogni verso chi la circonda, sempre. Ecco chi è una donna che lotta. È semplicemente quel tipo di donna che ha bisogno di avere con sé chi ama, per avere un valido motivo per voler vincere ogni tipo di male e difficoltà. Non perché voglia aiuto ma perché porta dentro sé un bisogno estremo di sentirsi ancora utile in una vita che non le permette sempre di poterlo essere. Quel bisogno di amare. Una donna che lotta non trascura niente ed impara a non trascurare nemmeno più il suo corpo, la sua mente, il suo spirito. Lo fa, perché vuole fare e dare ancora molto, lo fa, perché è…

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Trucchi in cucina

Creando Idee

Pulisci mentre cucini ?Non rimandare mai  la pulizia a dopo. Vuoi veramente ritrovarti con una montagna di piatti e stoviglie da lavare dopo una cena? Affronta un passo alla volta e pulisci le superfici con un panno man mano che le utilizzi. Una volta finito di affettare e sminuzzare, getta  le bucce della verdura direttamente nel cestino dell’umido la carta nel cestino e metti il coltello e il tagliere in lavastoviglie. Hai finito con il colapasta? In lavastoviglie. La grattugia non ti serve più? In lavastoviglie. Insomma, hai capito. E quando avrai finito di cucinare? Non vorrai certo metterti a lavare tutto prima di sederti a tavola e gustare la magnifica cena che hai appena preparato! Però puoi già mettere in lavastoviglie le pentole e le padelle, così il piano di lavoro sarà sgombro e pulito. A questo punto potrai goderti la cena sapendo che in cucina non c’è una…

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Repair Café

Creando Idee

Si dice spesso che i vecchi mestieri si avviano sempre più verso la sparizione definitiva: lo evidenziano i dati e, soprattutto, lo si vede  nelle strade delle città e dei paesi, dove c’è sempre meno posto per quelle botteghe piene di attrezzi dagli usi inimmaginabili, scaffali straripanti di oggetti in disordine e dai pavimenti ricoperti di strani utensili. Negozi dove si era soliti portare tutto quello che ancora non meritava di essere buttato via. I Repair Café  in olanda: una trentina di esercizi distribuiti sul territorio dei Paesi Bassi dove, un paio di volte al mese, è possibile portare a riparare gratuitamente oggetti per la casa, piccoli elettrodomestici, pezzi di arredamento o accessori di abbigliamento. Caffè,te e biscotti vengono serviti ai clienti delle botteghe per rendere l’attesa più piacevole, mentre i volontari si mettono all’opera: sono pensionati o disoccupati, giovani studenti o lavoratori, tutti accomunati dalla passione per «aggiustare…

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Un villaggio all’interno di una città

Creando Idee

Nel pieno di una metropoli come Parigi non verrebbe mai di immaginare l’esistenza di un villaggio del tutto contemporaneo e al tempo stesso di altri tempi. Un villaggio in cui tutto è a misura d’uomo, ma nel pieno della disponibilità di tutte le caratteristiche logistiche e tecnologiche di una città di oggi. La prima idea del progettista Edouard François nel 2009 stata quella di rispettare l’ambiente e la sua storia, con gli edifici alcuni bassi e altri alti, pre-esistenze piene di vita e prive di pretese.I vicoli stretti e lunghi, residuo della storia agricola della zona, dovevano interrompere l’allineamento della strada e spazialmente definire la trama del tessuto urbano, mentre corridoi verdi avrebbero accompagnato lo sguardo verso il luminoso centro dell’isolato.Il programma progettuale si è chiarito in poco tempo: bisognava realizzare circa 100 nuovi appartamenti sociali e laboratori per artisti, più alcune sale per la comunità e un piccolo ristorante…

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Venti di poeti, di Grazia Torriglia

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Venti di poeti, di Grazia Torriglia

Venti di poeti

Questi venti di certi poeti
Corrono tra i capelli
Scompigliano le certezze
Agitano le menti
Confondono parlano gridano e sbuffando
all improvviso tacciono.

Scompaiono nel silenzio
dei versi non scritti
Tacciono risposte a domande
E compongono nuvole di temporali…. Improvvisi e brutali.

Venti di poeti pazzi
Spazzano via la poesia
Di chi ha creduto fossero solamente
Sospiri d amore .

Grazia Torriglia@

Poesia … di Grazia Torriglia

Poesia … di Grazia Torriglia

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Poesia …

Scritta su fogli su tastiere su pezzi di carta
poi riportata al pubblico parere
ma per chi o perché ho scritto tanto
amore disperazione noia malinconia ?

Tutto si dissolve nel tempo
e si riscrive cambiando forma ma non soggetto
e si ripete …ieri per lui oggi per te.

Domani …chissà domani non ci sarà per chi o per cosa ancora la voglia o l’ispirazione
già si assopiscono i sentimenti
visti e ripetuti nelle opere di altri
si sfaldano si accasciano usati da troppi.

Orme lasciate su infinite battigie
si dissolvono
e si ripetono sempre uguali all’infinito .

gt@

Cespuglio di rose e spine, di Grazia Torriglia

Cespuglio di rose e spine, di Grazia Torriglia

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Cespuglio di rose e spine
questa vita che mi trascino
al limite della sopportazione
tra ferite di graffi e morsi
cadute e risalite.

C’è troppa stanchezza anche se con anima ribelle
ho lottato e superato ,
ora mancano le forze e la volontà cede.

Troppo avverso fu il seme
che mi portò a vivere
e le stelle non mi furono amiche ,
non è mio questo inutile procedere
nel limbo che mi circonda .

gt@

La solidarietà, di Aiello Giuseppe

di Aiello Giuseppe

Emozioni In Vernacolo

La solidarietà
Un mio pensiero ad chi
Ama passare il giorno
accanto al Futuro.
Poesia dedicata a tutte
le insegnanti delle scuole.

Molti bambini/e non possono
andare a scuola,e non imparano
a scrivere una parola.

Dentro al cuore di un insegnante
nasce la passione.Li dentro in
quelle pagine si commuove la vita.

La solidarietà

Pensando che loro non possono
divertirsi a studiare,giocare con le
Parole,vocaboli,lettere e consonanti.

Perché devono lavorare, purtroppo
la solidarietà va a questi bambini
costretti dalla famiglia.
Perché essi fanno fatica a trovare
da mangiare, perché il lavoro scarseggia,
Il cibo continua ad aumentare.
Continua a leggere “La solidarietà, di Aiello Giuseppe”

E piove sempre su foglie morte, di Grazia Torriglia

E piove sempre su foglie morte

di Grazia Torriglia

E piove sempre su foglie morte

Quanto rumore fa questo soffrir d’ amore
ne sono piene le mie notti insonni
ove il pensiero vaga tra incessanti quesiti
e piove sempre su foglie morte

e verso il cielo tendo le mie braccia
rami nudi all’impietoso vento
che annuncia neve e gelo senza sole
volgono scricchiolante preghiera
per il meritato sonno.

Cuore lascia ch’ io dorma tutta la stagione
di questo sofferto passaggio senza pace .
voglio dimenticare la tormentata esistenza .

Grazia Torriglia@

Sozzetti: Alessandria – Casale 0 a 1. E non si parla di calcio

Sozzetti: Alessandria – Casale 0 a 1. E non si parla di calcio

di Enrico Sozzetti

https://160caratteri.wordpress.com

Singolare città, Alessandria. Spesso vive del ricordo di un passato che non tornerà più, ma lo tratta come se fosse di strettissima attualità. Dei tesori unici si accorge solo quanto c’è una emergenza (come insegna la storia recente della Borsalino).

sozzetti

Pensa che il mondo finisca sulla linea del confine amministrativo del Comune e che questo sia sufficiente per assicurare una tranquilla vita, scandita da eventi come l’inaugurazione di un centro commerciale o una partita al Moccagatta.

Poi un giorno si scopre che anche un altro tassello della tradizione alessandrina è destinato a cambiare fisionomia. Alla direzione del giornale locale infatti arriverà un giornalista di Casale Monferrato.

Chissà le discussioni che si accenderanno intorno alla inimicizia lunga otto secoli fra Alessandria e Casale. Una storia di razzie reciproche (il galletto casalese e il crocifisso ligneo alessandrino) e di contrapposizioni calcistiche, di campanili e divisioni, ovviamente anacronistiche nel terzo millennio ( ma lo erano anche nel secondo).

Ma tranquilli, dopo le parole ad Alessandria tutto torna come prima. In attesa dell’inaugurazione del prossimo centro commerciale.

Né vita né ritorno, di Grazia Denaro

di Grazia Denaro http://www.rossovenexiano.com/

I tuoi sogni volati nel vento

nel muto riflesso

di una sera illune.

Respiri affannati

ricordi svaniti

che tornano indietro

su passi irrisolti.

Sortilegio

di graffi sul cuore

sono i deliri di dolore.

Ira della tormenta

stiletto duro invisibile

che s’infiltra

a forza nelle ossa.

Metamorfosi di luci

che piombano

in un buio profondo

dove non c’è vita

né ritorno.

Acciaio, di Lia Tommi

di Lia Tommi , Alessandria

Un quartiere di Piombino  dove c’è un’unica prospettiva di occupazione., faticosa  e in un ambiente  malsano,,  l’alternativa  sono le attività  illegali.

Un grande mostruoso stabilimento,  assordante  e che produce ogni sorta di danno alla salute.

Con la crisi, persino il mostro smette di essere un punto di riferimento.

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All’orizzonte l’isola d’Elba, uno splendido luogo turistico, come un miraggio, quasi irraggiungibile, anche  se il porto per approdarvi è  proprio lì  a portata di mano.

Donne frustrate, precocemente  invecchiate,, uomini violenti o irresponsabili.

Due adolescenti che stringono un’amicizia profonda ed esclusiva, che taglia fuori  la cosiddette “sfigate”.

Ragazzi che scalpitano, si consumano nello sballo, tra locali alla moda e canne.

Tutti sognano di scappare via dagli squallidi casermoni tutti uguali, con qualsiasi mezzo.

Un’improbabile storia d’amore, che fa incontrare mondi troppo diversi, e non manca il tema dell’omosessualità,  trattato con delicatezza  impagabile.

Un dramma finale, descritto minuziosamente e sapientemente, che sembra rompere  i già  precari equilibri, e invece  rafforza  rapporti  che sembravano perduti.

Un romanzo di Silvia Avallone, che coinvolge ed appassiona.

 

«La memoria insiste» – Maurizio Cucchi

di Maurizio Cucchi a Sandro Martini

La memoria insiste
sul legno abraso e opaco
dove la mano, nel tempo,
briciola su briciola, minima, invisibile,
ha eroso d’affetto il suo colore, il rosso,
il rosso umano dell’attrezzo.
In queste fruste teche barocche,
resiste l’attrezzo antico, povero
come la mano attiva. Povero e enorme
come la macchina meccanica
nobile e astrusa, cieco ordigno
che ruota e lavora la piazza.

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Giorgio Morandi, Natura morta, 1960

Le cose, vedi, si nutrono di noi, ci assorbono
nelle crepe e nei cunicoli
sfaldati del colore, nelle ditate
che macchiano un po’ l’impugnatura,
la vernice. Ci assorbono, le cose,
nei pori pazienti. Ma oggi
di meno, sempre meno, perché
siamo altrove, schermati. Ricordi
il cordaio di Roma, il vasaio del Nilo?
L’oggetto, avvilito,
non ha più da noi il suo nome,
né senso di terra e di cuore.
Ci è accanto remoto. Così,
senza traccia né attrito, ci siamo
estraniati, ci siamo un po’ persi
in questa identità pulviscolare.

Maurizio Cucchi

da “Vite pulviscolari”, Lo Specchio Mondadori, 2009

” Vestiro’di fiori bianchi ” di Grazia Torriglia

” Vestiro’di fiori bianchi ” di Grazia Torriglia

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” Vestiro’di fiori bianchi “

Vestiro’ di fiori bianchi
La mia anima
Saranno fiori delicati e profumati
Andremo in una Chiesa abbandonata
Senza cortei di curiosi
Lì le nostre anime
Si uniranno per sempre
Al di là della vita
E della morte
Tu sei l amore giovane
Che ho incontrato da bambina
Che ho sognato da ragazza
Che ho conservato solo per te

Mi porterai alla nostra capanna
Ed in un giaciglio di Narcisi
Confonderemo le nostre essenze
In un unico elisir d amore

Grazia Torriglia@diritti riservati

Una storia persiana tra due paesi e tre religioni, di Lia Tommi

Lunedì 24 settembre dalle ore 18:00 alle 19:30
Associazione Cultura e Sviluppo Alessandria
Piazza F. De André, 76, 15121 Alessandria

Presentazione del libro “Non legare il cuore – la mia storia persiana tra due paesi e tre religioni” di Farian Sabahi ( ed. SOLFERINO)

Farian, neonata, viene battezzata da sua nonna, piemontese, all’insaputa di sua madre (educata nel Cristianesimo) e di suo padre (educato nell’Islam): questo evento che nemmeno può ricordare segnerà tutta la sua vita, incardinando un percorso teso tra diverse appartenenze, tra diverse fedi, che sarà la cifra della sua esistenza. Nel suo primo libro autobiografico, Farian Sabahi racconta in prima persona la storia della sua famiglia e la sua: le radici dei nonni, in Iran e in Piemonte, due mondi che sembrano non potersi mai incontrare; l’esotismo di un’infanzia borghese benestante ma diversa da tutte le altre, da figlia di una delle prime coppie miste nell’Italia degli anni Settanta; la ricerca personale di una impossibile conciliazione tra troppe idee di sé, rifratte attraverso gli anni, i ricordi e le esperienze, come in un gioco di specchi.

Un memoir esotico e casalingo, la storia di una donna che riassume ed elabora le grandi contraddizioni con cui dobbiamo convivere. Una narrazione coinvolgente che affronta il tema complesso e attuale dell’identità – italiana e islamica – in una chiave personale e originale.

Farian Sabahi insegna storia dei paesi islamici presso l’Università di Torino. Scrittrice e giornalista, è specializzata sul Medio Oriente e collabora con Corriere della Sera, Il Sole-24 Ore, Rai Uno, RaiNews24 e BBC Persian, Radio Popolare e Radio Svizzera. È autrice di alcuni saggi tra cui Islam: l’identità inquieta d’Europa (2006), Un’estate a Teheran (2007), Storia dell’Iran 1890-2008 (2009), Storia dello Yemen (2010).

L’autrice dialogherà con Tatiana Rosadelli.

I consigli del veterinario per i nostri animali

di Pier Carlo Lava. Alessandria

Ambulatorio Veterinario Associato”Ghido” Dott. Roberto Martinengo – Dott. Antonino Distefano, Via Don Giovine 26, Alessandria – tel. 0131 260115, li abbiano incontrati per un intervista, queste le loro risposte alle nostre domande:

Il vostro studio veterinario, oltre ai piccoli animali, si occupa anche di cavalli, ecc.?

No nel nostro ambulatorio ci occupiamo di cani, gatti ed animali non convenzionali

A chi è indeciso se prendere un cane o un gatto che cosa consigliate? 

Dipende da molti fattori, quali l’ambiente in cui l’animale andrà a vivere, la presenza di bambini e/o persone anziane, il tempo che i proprietari potranno dedicare al nuovo componente della famiglia, ecc. Generalizzando si può affermare che il gatto è un animale più autonomo e richiede meno impegno da parte del proprietario nella gestione quotidiana, soprattutto se vive in appartamento.

Consigliate di adottarlo o comprarlo in allevamento?

Se non si desidera una razza specifica, l’adozione di un cane o di gatto oltre ad avere una valenza etica può riservare  soddisfazioni inaspettate nel successivo rapporto con l’animale,  valutando ovviamente a priori le caratteristiche dell’animale che si va ad adottare e l’habitat in cui lo si andrà ad inserire. Se comunque si acquista o si adotta un cucciolo o un gattino è importante che ciò non avvenga prima dei due mesi di età, poiché prima di tale periodo non sono completamente autonomi e non hanno ancora completato quella fase di socializzazione che portano a termine restando in compagnia della madre e degli eventuali fratelli. Naturalmente questo è possibile quando non si siano verificati eventi quali la morte della madre durante o subito dopo il parto, rifiuto della prole da parte della stessa, abbandono perinatale, etc. Continua a leggere “I consigli del veterinario per i nostri animali”

Convegno di me.dea sul ruolo della magistratura nei procedimenti per violenza di genere, di Lia Tommi

Venerdì 5 ottobre dalle ore 09:00 alle 17:30
Sala Convegni Fondazione Cassa di Risparmio, Tortona

L’APS me.dea Onlus, per affrontare una riflessione sulla violenza contro le donne in termini giuridico-culturali, organizza il convegno dal titolo: “TUTELATA O PROCESSATA? Il ruolo della magistratura nei procedimenti per violenza di genere”.
Per l’evento è previsto l’accreditamento all’Ordine degli Avvocati e dei Giornalisti per l’attribuzione di crediti formativi professionali (n. 6 crediti per avvocati, n.6 o 8 per i giornalisti).

La partecipazione all’evento è gratuita. L’iscrizione va effettuata entro il 30 settembre, inviando una email a: comunicazione@medeacontroviolenza.it

Di seguito il programma della giornata:

Registrazione partecipanti 9 – 9.30

Saluti istituzionali 9.30-10.30
Antonio Apruzzese Prefetto di Alessandria
Monica Cerutti Assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte
Gianfranco Lorenzo Baldi Presidente della Provincia di Alessandria
Gianluca Bardone Sindaco del Comune di Tortona
Sarah Sclauzero Presidente dell’APS me.dea ONLUS

Inizio Lavori 10.30-12.30
dott. Aldo Tirone, magistrato penale, presidente della sezione penale del Tribunale di Alessandria.
dott. Fabio Roia, magistrato penale, presidente di una sezione del Tribunale di Milano, si occupa di violenza sulle donne dal 1991, prima come pm, poi come giudice.

Pausa pranzo 13.00 – 14.30

Ripresa lavori 14.30-16.30
dott.ssa Titti Carrano, avvocata civilista, past president della Rete Antiviolenza di Di.Re, legale autrice del ricorso alla Corte europea dei diritti umani che ha provocato la condanna dell’Italia per non aver protetto una donna e suo figlio dalla violenza del padre.
dott.ssa Francesca Pidone, giudice esperto presso Tribunale di sorveglianza di Pisa, coordinatrice del Centro Antiviolenza “Casa delle Donne di Pisa”

16.30
Dibattito

Modera Mimma Caligaris, giornalista.

ANIMA VIOLATA, di Miriam Maria Santucci autrice

 

Vite rubate

di Miriam Maria Santucci autrice

😦 NO alla VIOLENZA

ANIMA VIOLATA

di Miriam Maria Santucci autrice

Sorriso colmo d’amore.

Occhi lucenti e puri.

I sogni ti volteggiano

nell’anima e nel cuore.

All’improvviso un grido

si perde tra le ombre,

nel vortice pauroso

di un cielo trasparente.

Poi il silenzio e il nulla.

Svaniscono i tuoi sogni.

Si spegne il tuo sorriso.

L’anima si schianta!

(2015)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.

© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

Fai rete con me.dea, di Lia Tommi

Domenica 23 settembre, dalle ore 14:30 alle 20:30, al Centogrigio Sport Village,
Via Bonardi 25, Alessandria,

torna il torneo di calcio a 5 femminile dell’Associazione me.dea Onlus, “Fai rete con me.dea”, giunto alla sua sesta edizione. Come sempre l’obiettivo è sensibilizzare sul tema della violenza di genere, in modo divertente e giocoso.

La prima parte della giornata sarà dedicata al calcio, ma non solo.
Cinque squadre si affronteranno con la formula del girone unico, all’italiana.
Come da tradizione, me.dea scenderà in campo con un proprio team formato da operatrici e volontarie. Non mancheranno neppure le veterane ORTI, OVIGLIO, FUTSAL FUCSIA e DERTONA.
Il pomeriggio di calcio sarà piacevolmente movimentato, quest’anno, da una sorpresa: la presenza al centro sportivo d via Bonardi, di un’ospite d’eccezione: la campionessa olimpica Fiona May, invitata dalla palestra CURVES, che quel giorno inaugurerà i suoi nuovi locali presso Centogrigio e che ha voluto sostenere il torneo me.dea. Non mancheranno foto ricordo con la campionessa e un brindisi collettivo. Seguiranno le premiazioni alle ore 19, poi alle 19.30 sarà la volta dell’apericena che chiuderà la giornata.

L’ingresso alle partite è gratuito.
Per l’apericena è prevista un’offerta minima 10 euro.
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Ripongo ricordi, di Antonella La Frazia

Ripongo ricordi

Ripongo ricordi di Antonella La Frazia

Cucio scampoli di vita,
rimetto insieme il tempo.
Ripongo ricordi,
in cassetti profumati
di lavanda.
Conserverò
i giorni grigi,
di nebbia e lacrime.
Conserverò
i giorni sereni
di sole e sorrisi.
Li riporro’ accanto
alle infinite speranze,
i desideri ancora incartati,
il domani di domande
e di attesa.
Le trine del cuore
in bella mostra
in credenza
e l’ ieri,
quello sarà sempre lì,
ripiegato,
accanto alle foto
sdrucite,
color caramello,
sui centrini ricamati
di mia nonna.

La Frazia Antonella
Da “Donne vicoli e fuoco ( viaggio fra i vicoli dell’animo femminile)”

VITE RUBATE, di Miriam Maria Santucci autrice

 

Anima No alla violenza

di, Miriam Maria Santucci autrice

😦 NO alla VIOLENZA

VITE RUBATE
di Miriam Maria Santucci

Ti conobbi che eri una bambina,
la più bella e gioiosa del paese.
Ti osservavo correre sui prati
con palloncini e collanine appese.
Il tempo passò in fretta e tu crescesti,
andasti via ma io non seppi dove.
Poi un giorno anch’io partii e mi scordai
di quella bimba in mezzo al prato in fiore.
Ora vedo la tua foto sul giornale…
Vent’anni avevi, venti solamente…
Han scritto che fu l’uomo che tu amavi
a rubarti la vita atrocemente…
Tu, che correvi lieta in mezzo al prato
e che ora giaci sotto quella croce,
possa tu perdonar chi t’ha ammazzato,
correre in cielo e riposare in pace!

(2016)

Poesia tratta dalla raccolta “La Luce dei Pensieri”.

© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

Iniziative dell’Associazione PASSO dopo PASSO, di Lia Tommi

Un week-end pieno di iniziative per l’Associazione PASSO dopo PASSO.

Sabato 15 e Domenica 16 settembre, in occasione di Ale Comics, presso la Cittadella di Alessandria, si terrà la mostra fotografica INSTAX&COMICS di Valter Ravera: “La fotografia istantanea nel mondo dei fumetti”

Sempre Sabato 15 settembre una serata solidale a sostegno del progetto “Attraverso i miei occhi” per i bambini del Nepal, in collaborazione con l’associazione “Gli amici di Solero” e le scuole di Solero: dai bambini per i bambini, presso l’Asilo Carlo Guasco di Via Asilo C.Guasco, 1 – Solero , alle ore 20:45.

Sembrava folk

Cipriano Gentilino

Sembrava folk

americano

nelle sintonie intermittenti

la voce roca alla radio

delle torri stuprate

che attonite

lasciavano cadere

uomini morti nel nulla,

crollate alla

vendetta di un’altro dio

invaso dall’impero

senza altari,

vittime senza più anima

dispersi nelle lapidi

tra fari di luci nel vuoto dell’orgoglio

solo cantilene di rosari

agli umili dèi senza potere

ora possono rincuorarli

di un senso.

ⒸCipriano Gentilino

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Racconto ginnasiale, di Riccardo Lera

di Riccardo Lera. Alessandria

A quattordici anni per me ci fu il liceo classico perché, mi fu detto in casa, quella scuola formava la nuova classe dirigente. Predisposto per le materie scientifiche, tuttavia accettai ubbidiente, anche se poco convinto. Uscito con buoni voti dalle scuole medie serravallesi, affrontai con entusiasmo la nuova sfida della mia vita di studente. Sapevo di esser bravo, di che dovevo aver paura? ‘Sto liceo che sarà mai, pensavo fra me e me durante le spensierate vacanze estive del 1970. E fu così che, durante la prima ora trascorsa dentro il Liceo Ginnasio Andrea Doria di Novi Ligure, alzai la mano dal mio posto per porre un quesito da me giudicato acuto e intelligente.

“Scusi Professore, quali sono, nelle declinazioni, i casi obliqui?”

Fui asfaltato in pochi secondi. Il professor Agostino Morea, detto il Chiuma per i folti capelli, con quella sua faccia dura e stretta a pinnacolo di granito, schiacciata da due enormi orecchie rubizze e sormontata da un naso a becco d’aquila, mi osservò con occhi gelidi, irroranti, a mo’ di idrante, pena e commiserazione.

Riccardo Lera

“Da dove vieni, tu?” sillabò lui sulle sue labbra sottilissime, senza alzar la voce.

“Ehm, da Serravalle!” risposi io, spiazzato dalla inaspettata piega presa dagli eventi.

“A Serravalle il latino lo fate male” chiuse lui tombale.

Da studente sempre vivace ed entusiasta, in un batter d’occhio mi ritrovai catapultato, timoroso e incerto, in un abisso senza fondo. La mia sicurezza scolastica si era liquefatta come un gelato messo per sbaglio nel forno a microonde. Tranne l’Andrea Pagetto e pochi altri, in grado di destreggiarsi fra ipallage e sineddoche o altre figure retoriche in grado di mandare in solluchero l’austero docente, per gli allievi della classe quarta A fu notte fonda. Continua a leggere “Racconto ginnasiale, di Riccardo Lera”

Mentre tu guardi altrove

LetteraB

boy40 sono arrivati,

a disegnarti qualche ruga sul viso.

E non ti dispiace, si sa, a te nulla turba,

o almeno così vuol dare a vedere,

così narra, l’immagine che tu di te hai creato.

Ci tieni alla corsa, alle converse e alle fotografie,

ci tieni ad ostentare come il tempo non sia passato,

e li odi quei ricordi remoti, che testimoniano cosa hai perduto.

Animo nobile,

ci tieni alla punteggiatura,

e, da uomo, vuoi essere predatore del bello e sei preda dell’imitazione.

Animo sensibile? Ne sei sicuro?

Cinismo, quello che erompe dalle tue parole,

i tuoi occhi non so,

troppo impegnati a recitare per farsi notare da quello che stai cercando.

Accusi, non più le donne ma il fato,

mentre compri un biglietto per un posto lontano.

Un timbro di voce pacato, troppo pacato per far sì che creda sia sincero.

Vinili e pellicole in bianco e nero,

filosofia…

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Filmes de Guerra, Canções de Amor #8

Resumo de livro

Enemy at the Gates

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Título em português: Círculo de Fogo
Direção: Jean-Jacques Annaud
Elenco: Jude Law, Rachel Weisz, Joseph Fiennes, Ed Harris
Ano: 2001
Duração: 130 min.

O filme conta a história do confronto de dois atiradores de elite, ou snipers, durante a Batalha de Stalingrado de 1942 a 1943. Durante o inferno que a cidade de Stalingrado se tornou, o filho de camponês Vasily Zaitsev (Jude Law) é apresentado aos horrores da guerra. Levado à linha de frente apenas com a munição, já que não havia armas para todos, ele precisa se fingir de morto para sobreviver. Mas escondido em um chafariz consegue um fuzil e mata, com as 5 munições que tem, 5 alemães. Esse feito extraordinário é acompanhado por comissário político Danilov (Joseph Fiennes).

Vasily Zaitsev torna-se o ícone da propaganda russa em plena 2ª Guerra Mundial. A sua fama o torna uma lenda viva para o exército russo e desperta também a atenção do exército nazista, que envia seu melhor…

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Luci che non ci sono

LetteraB

Tuttavia

Vagavo felice,

nella notte sinistra,

nulla poteva contro il mio sorriso,

deriso dal buio e dalle ombre sui muri.

“Cosa cerchi principessa?”

“Luci meravigliose, animi splendenti, felicità e bontà in ogni cuore”

Ridevano le creature della notte,

sapevano la verità, condannavano l’ingenuità.

L’ho fatta tutta quella strada, 27 volte.

Andavo e tornavo prima saltellando, poi al trotto, poi camminando, a volte strusciando i piedi.

Non dico più cosa vado cercando,

non parlo più dei nobili intenti e delle aspettative intessute nei sogni,

ma ogni giorno, ogni notte, ogni ombra,

porta per me, con sè, la speranza di trovarle,

quelle luci che non ci sono.

E il sorriso traballa,

ma è l’unica luce,

debole e soffusa,

non ancora, per ora, spenta.

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Non parlare

LetteraB

Non parlare,

rimani così,

perfetto così,

non c’è bisogno di dire nulla perché,

a tutto penserà la mia fantasia.

Non rovinare la tua immagine perfetta,

proiezione nella mia testa,

con parole che non si dovrebbero dire,

con i tuoi modi,

con discorsi sbagliati, promesse non mantenute,

con momenti infelici.

Con le debolezze che mi scarichi addosso.

Non parlare,

rimani in silenzio,

perché sta notte io,

ti amerò per tutta la vita.

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Le note della magnificenza

Cuori e Ciliegie

“Se scorgessi un tuo sorriso nella folla, le mie labbra disegnerebbero la luna quando è mezza.

Se ascoltassi la tua voce tra le mille ed ingannevoli sirene, alle mie orecchie non parrebbe vero sentir di nuovo il sobrio canto del mare.

Se sfiorassi i tuoi capelli con le mani, col cuore in gola penserei tu sia un miraggio.

Se toccassi i tuoi seni con la lingua, sentirei il tuo calore ancor vivo dentro me.

Ma la cosa che è mio desio e che allo stesso temo, è baciare le tue labbra.

Se le facessi mie ancora una volta, la mia vita non avrebbe più fuga, morirebbe del tuo sapore, si nutrirebbe del tuo vigore fin quando tu non la spegneresti negandole il tuo amore.”

©️Attilio🍒

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Fulmini a San Luca

LetteraB

Una sigaretta accesa

di fronte ai fulmini di San Luca

il problema era

che la scelta era

fra buoni e compassionevoli

o anaffettivi pezzi di legno.

E non mi vedevo ad amare

nè l’uno nè l’altro.

“Possibile?” chiesi al cielo nero

“Secondo te perchè ho fulmini e saette?”

Rispose l’orizzonte oscuro

Il mondo non è fatto nè per il bamboccio padre di famiglia

che si genuflette alla matrona della casa

nè per l’insensibile tocco di ghiaccio

che raffredda anche l’anima.

Non ero fatta per quella dualità,

non volevo nè giurare nè scappare,

ma tra le due prigioni,

sceglievo la solitaria libertà

di avere un’anima, una vita e una coscienza

a colori

senza la depressione di serate già scritte

in barlumi di canzoni senza senso.

Sceglievo la solitaria follia,

che mi faceva sperare nel meglio.

Perchè se è questa la realtà,

io sono fra i cinici sognatori.

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Aneliti notturni

Cuori e Ciliegie

“Lei è il mare, io solo l’onda che travolge..

l’onda cocciuta che gioca con i delfini,

infastidisce le barche

e i gabbiani che si posano per riposare un po’….

e che poi termina la sua folle corsa sullo scoglio..

e si spegne.

Lei è il mare che incanta, che commuove, che chiama..

ed io l’onda bramosa di infrangersi infinite volte, che non resiste proprio più,

che non ha paura, ma tornerà indietro lentamente, ancora eccitata, perché dentro di se ne  avrà una nuova ancora più smaniosa e selvaggia,

vogliosa di insinuarsi, ancora ed ancora, nei suoi abissi più intimi.”

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Più bella cosa non c’è (di te)

Cuori e Ciliegie

Ultimamente mi capita, sovente, di pensare e di progettare il prossimo futuro, fotografando immagini irreali o forse surreali.

Una giornata al mare, una al luna park, in una capitale europea o in un atollo caraibico..

Ancor meglio..un tramonto sulla battigia a sorseggiare un calice di buon vino ghiacciato, sulla nave pirata di un parco giochi con i piccoli a far festa, ai quali nemmeno quest’anno ho potuto augurare un buon compleanno, ma sono convinto lo sia stato, in giro per le strade modaiole della middle Europe od in cerca del locale rinomato, dove rilassare i propri pensieri davanti a dell’ottimo cibo, a ballare, ascoltando un eccitante sound sudamericano, con un colorato cocktail al profumo ed al sapore di frutta esotica…..e finire in ogni caso a fare l’amore tutta la notte, per risvegliarsi da un sonno incompiuto e riavvolgersi ancora, per continuare fino allo stremo delle forze.

In fondo, però, mi…

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Certo che..

Cuori e Ciliegie

Un desiderio che cresce e che monta ogni giorno è pericoloso, deleterio, disastroso.

Ancor di più se si è dipendenti, proprio alla stregua di qualsiasi sostanza stupefacente o etilica.

Una metafora tanto infelice quanto realistica.

Anche se provo pena verso coloro che si “perdono” per una dose di cocaina o fomentano i loro istinti annaffiandoli di alcool.

Preferisco la mia dipendenza.

Certo che…io mi lascio istigare, senza alcuna difesa, dal piacere di quelle immagini divine che albergano nella mia mente ed in qualche memoria virtuale.

Certo che…io ‘rincitrullisco’ molto prima. Mi basta vedere quelle labbra che faticano a trovare la loro simmetria.

Un dono che, nella disgrazia, Dio ha voluto elargire per rendere impareggiabile quel flebile sorriso, sempre soffocato da un timore, inconsapevole di cotanta bellezza ed unicità.

Certo che…io mi “perdo” molto prima, sniffando quell’effluvio di profumi e sensi che sprizza da ogni singolo poro, di quel tappeto di…

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Gianmaria.

Grigio antracite

Alla sera papà scendeva ai campi e mi portava a dare lo zucchero ai cavalli. Era come dare caramelle ai bambini.

Mio fratello preferiva giocare con gli altri ragazzini, urlando a squarcia gola in interminabili sfide di murra, prendendosi a secchiate d’acqua alla fonte di Su Lumarzu, sbirciando sotto le lunghe sottane delle donne che scendevano a lavarsi o a fare i loro bisogni per strada.

A me piaceva faticare, correre. Imboccare una stradina a caso e percorrerla fino a perdermi, raschiandomi tra i rovi delle more. Ogni tanto salivo a Cuccuru de Pischinas e , da un masso gigantesco che forma il suo cucuzzolo, spingevo il mio sguardo lungo la piana di Santa Lucia, i nostri pascoli, i nostri granai. Il vento mi sferzava le guance, mi sentivo un re.

Oggi a Rebeccu il tempo si è fermato; le stradine sono immerse nel silenzio, le porte sbarrate…

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Provocazioni d’amore

Cuori e Ciliegie

Riflettevo, al sole ed al mare stupendo, ne approfitto un’ultima volta, di questi giorni, ispirato da alcune pubblicazioni di Giada. Sono tanti quelli che hanno cancellato il termine Amore e tutti i suoi sinonimi e forse anche i contrari, dal loro vocabolario. Forse a ragione. Siamo distratti, disinteressati, lontani sempre più. Dopo qualche anno di matrimonio, di rapporto, quasi dimentichiamo l’altro. Eppure ci andiamo, ci andate, a letto ogni sera, li ritroviamo li, al risveglio. Ma ci ignoriamo. Non abbiamo interesse alcuno, di nessun genere, se non per la gestione dell’ordinario, della quotidianità. Scegliamo egoisticamente senza mai condividere, nulla. E ci spaventa a morte perdere questa cronica solitudine di coppia. L’abitudine distrugge ma, nella paura, nel timore, protegge.

Mi chiedo come si possa tollerare, come si reprime e si annienta una emozione, una passione, un istinto. Eppure non ci si accorge di nulla, basterebbe, per assurdo, usare i motori di…

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Il Piave mormorò..commemorare l’11 settembre con sano patriottismo

Cuori e Ciliegie

Mio padre..uomo irascibile ed istintivo, fino ai 40 anni. Pieno di bontà, umile, piccolo nel suo essere, poi.

Piccolo come espressione di tenerezza, di dolcezza, oltre che di misure. Tante ferite, non gravi, inflitte dal quotidiano incedere della vita. Capace del perdono e di un abbraccio rigenerante. Sensibile ed emotivo, tante volte ho visto le lacrime affacciarsi nei suoi occhi. Eppure se mi fossi fermato ai pregiudizi del giovane che ero, che assisteva impotente alle violenze domestiche, poche, ma bastavano, lo avrei condannato per sempre. Non tollero l’uso della forza, anche se frutto dell’esasperazione. Perché chi se ne rende colpevole anche una sola volta, è l’essere più pericoloso che possiamo incontrare e del quale temere. Ed oggi finalmente lo abbiamo compreso. Ricordo chiaramente il terrore nei nostri occhi. Forse di questi tempi sarebbe andato diversamente. Però la nostra crescita, serena e decisa, lo ha fatto cambiare e ci ha restituito…

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Desiderio di te

Cuori e Ciliegie

E’ forte.

E’ permeante,

ossessivo,

rumoroso.

Non lascia spazio,

si insinua in ogni mio pensiero

è dentro di me,

mi tormenta

ogni ora del giorno

e della notte.

Sono affamato e vorrei saziarmi

banchettando del tuo sguardo,

delle tue labbra,

della tua ammaliante sensualità,

delle tue sinuose linee,

di quei desideri bagnati,

li cerco, per ritrovarli nel sogno e nella vita…

per morirne

©️Attilio🍒

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Il mare ed il vento

Cuori e Ciliegie

“Cecilia arrivò come un temporale estivo, spazzando via ogni discorso aperto e mai chiuso, come quei temporali che lavano le strade dal fogliame autunnale, ebrezza piena di profumi nuovi.

Carica di vento fresco, che spezza gli ormeggi dei sogni, addormentati nei porti della memoria, fino a spingerli in acque allegre, a far festa con delfini e gabbiani.

Acqua fresca che arriva dal mare, in foto colorate, nascoste dagli abbracci dello sguardo, acqua che frantuma anche le pietre più dure e le trasforma in sabbia dorata.

Cecilia, con mezzo viso nascosto e gli occhi sempre brillanti, che come spighe di grano maturo, ondeggiano con allegria al vento caldo dell’estate. Cecilia era un sogno e i sogni sono sempre un po’ bugiardi, certe bugie, però, aiutano a vivere..

All’inizio, era un comunicare teso su fili di discorsi quasi sterili, poi qualche parola diversa entrava nel discorso come piombo fuso, riempiendo ogni frase…

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Emily Dickinson e la solitudine come scelta

Inchiostro viola

Ieri ascoltavo una conferenza, in cui una nota psicoanalista della Normale di Pisa analizzava la poesia di Emily Dickinson non dal solito punto di vista.

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Ella analizzava l’interiorità della poetessa attraverso le sue opere.

E’ ben noto di come la Dickinson in vita non avesse avuto molto successo, solo sette delle sue numerose poesie furono pubblicate su una nota rivista, che, tuttavia, non ottennero l’attenzione tanto desiderata.

La mancanza di comprensione delle sue opere rappresentò per la poetessa un passaggio importantissimo per la “metamorfosi” della sua scrittura; ella infatti capì che i suoi versi erano troppo importanti per essere dati in pasto a critici e letterati che non li avrebbero mai compresi.

Così continuò a scrivere per sé stessa, per sentirsi meno sola.

Già, proprio lei che della solitudine aveva fatto una scelta volontaria.

Ritornando alla conferenza dalla psicoanalista, quest’ultima spiegava di come in realtà vi sia una una differenza…

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