Momenti di poesia. Belle sono quelle lacrime, di Amos Grilli

Momenti di poesia. Belle sono quelle lacrime, di Amos Grilli

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Belle sono quelle
lacrime.
Che scendono
lungo un viso.
E si fanno
colore ambra.
Paiono
gocce d’acqua
che rigano
la sabbia
d’un arido
deserto.
È un pianto
del quale
se ne rattrista
il cielo.
Viene un
vento caldo
che quel
bagnato asciuga.
Ma in quei
volti.
Il soffrire
sempre resta.
Se pur
bellezza
vedi
in quelle
lacrime.
Dove i raggi
del sole
riflettono
al tramonto.
Allora l’ambra
si trasforma
in rosso sera.
Quando
è notte
su quelle
lacrime.
Si specchiano
luna e stelle.
Allora
ti immagini
una magia
di piccoli
lumi.
Che tu
non vuoi
spenti
al venire
dell’alba.

Amos.

Una legge per l’arte e l’autolesionismo degli artisti

GF Maccaferri

Michelangelo Pistoletto, L’universo speculare, 2004. Palazzo di Giustizia, Pescara.
Foto Giovanni Tavano

#Tendenze d’immagine di Gianfranco Maccaferri

Una legge per la bellezza, l’arte, la
cultura di tutti i cittadini

Esiste una legge dal 1949 (e ancora
grazie ai politici dell’epoca così lungimiranti e impregnati di
cultura) che obbliga la presenza dell’arte là dove esiste edificio
pubblico.

Una legge importante per la cultura,
per l’arte, per gli artisti, per i cittadini, per lasciare segni
tangibili della nostra epoca, una legge precisa, dettagliata,
applicabile facilmente… e praticamente ignorata da tutti gli Enti
pubblici.

Per un cittadino l’essere attorniato
non solo dai segni del passato ma anche da quelli contemporanei, è
un fatto importante per il riconoscersi nel paese in cui vive, il suo
sentire la cultura condivisa, il suo orgoglio di essere cittadino di
un paese che lascia segni tangibili della propria espressione,
civilizzazione, costume.

Nel corso degli anni la legge è…

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Mapplethorpe che piace ma lo si ignora

GF Maccaferri

#Tendenze d’immagine di Gianfranco Maccaferri

Mapplethorpe – Ondi Timoner – USA, 2018 – al Lovers Film Festival di Torino

In 19 giorni girare un film su Robert Mapplethorpe e con un badget ridicolo, è da pazzi o da presuntuosi. In questi casi, per attenere risultati importanti, occorre una sceneggiatura solida, attori che si dedicano senza limiti, una regia forte e chiara, una organizzazione di produzione assolutamente professionale. Se poi il film è dedicato a un personaggio complesso e difficilissimo come Robert Mapplethorpe, bisogna essere dei matti solo a pensare di riuscire nell’intento.

Il
film è stato realizzato con tutti i limiti imposti e dove è stato
presentato (Tribeca Film Festival 2018, Austin, Long Beach, Oslo,
Atlanta, Sidewalk Film Festival) ha vinto per il riscontro del
pubblico, ma ha ricevuto critiche severe per la sceneggiatura.

L’attore protagonista, uno stupefacente Matt Smith usa la scena per abitare completamente il suo personaggio, per…

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Saranno gli albergatori i primi a chiedere da domani più ingressi di extracomunitari?

GF Maccaferri

Tendenze sociali di Gianfranco Maccaferri

È bene ammetterlo: il lavoro nel
settore della ristorazione turistico-alberghiero comunque rimane un
lavoro di sacrificio sia per un giovane e sia per chi ha famiglia,
perché lavorare tutte le domeniche e tutte le festività è un
sacrificio per il lavoratore, ma anche per la persona che ci vive
insieme e per i figli; purtroppo si è soprattutto assenti nei
momenti quotidiani della vita in famiglia, non essendoci mai ne a
pranzo ne a cena.

Quanto può valere questo lavoro che, a
differenza degli altri, contempla una abnegazione personale quasi
assoluta e un enorme sacrificio famigliare?

Poco… molto poco.

Non lasciamoci incantare dai grandi
chef o dai famosi barman… parliamo della maggioranza dei camerieri
o di chi lavora in cucina tutta una vita con uno stipendio che va dai
1.000 ai 1.500 euro, perché ricordiamoci che in Italia la
maggioranza dei ristoranti non stagionali (aperti…

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E questo film è una potente favola gitana.

GF Maccaferri

#Tendenze d’immagine di Gianfranco Maccaferri

Al Lovers Film Festival LGBTQI di
Torino, il film che ha vinto il Premio
Ottavio
Mai è: “CARMEN
Y LOLA”

di Arantxa Echevarria.

Un
film molto interessante sotto diversi punti vista: innanzi tutto
quello antropologico in quanto racconta con crudezza la vita, i
costumi, la morale della comunità rom in Spagna; interessante dal
punto di vista degli attori in quanto attori non professionisti ben
gestiti nell’interpretare scene della loro vita quotidiana essendo
tutti di etnia rom; interessante per l’idea, per la storia, per la
drammaticità contenuta.

Infatti
il film si era già fatto notare a Cannes 2018 con applausi
interminabili, ha già vinto il Premio
Goya come Miglior opera prima (la regista Arantxa Echevarría) e come
Miglior attrice non protagonista (Carolina Yuste).

Ha ricevuto anche l’encomio spagnolo
ministeriale come
“particolarmente
raccomandato per promuovere l’uguaglianza di genere”.

Questo è un film importante sia per chi…

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Banksy… solo banalità per idioti?

GF Maccaferri

#Tendenze d’immagine di Gianfranco Maccaferri

È l’ignoranza, l’incultura popolare
sull’arte a fare di Banksy una celebrità o è il “sentire”
politico/sociale del nostro tempo che ama la semplificazione di temi
complessi e divisivi?

Poniamoci delle domande:

  • perché un contenuto banale piace a tutti? la banalizzazione è davvero la cifra della attuale comunicazione?
  • perché piace tanto chi si nasconde… chi non ci mette la faccia?
  • perché il mistero su chi è un autore occupa pagine intere dei quotidiani di mezzo mondo?
  • perché il figurativo fumettista che sintetizza le contraddizioni di una situazione sociale esasperata, ha più consensi di cento manifestazioni di protesta?
  • perché la semplificazione estrema e la banalizzazione di un argomento complesso e di complicata soluzione coglie il “sentire” popolare e fa proseliti ovunque?

Il contenuto che propone Banksy, se fosse espresso in parole e non in disegno, sarebbe:

  • voglio la pace nel mondo!
  • tra i ragazzi israeliani e palestinesi…

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I’M NOT A TROUBLE MAKER… una blogger italiana-nera che ha molto da scrivere!

GF Maccaferri

la blogger Federica De Matthias propone la sua terza testimonianza, un interessante proseguo del primo e del secondo intervento.

I’M NOT A TROUBLE MAKER …questo vorrei dire alle donne femministe italiane: di ascoltarci e soprattutto di non pensare che noi donne nere siamo un problema aggiuntivo a cui pensare.

Purtroppo l’imbarbarimento civile e valoriale, ha influenzato persino le menti più eccelse e più all’avanguardia del Paese; i termini più usati sono: i poveri negretti, le donne nere prostitute , colf e badanti, le donne straniere… povere, maltrattate e sfruttate.

Non
nego che esistano queste categorie assoggettabili ad un gruppo di
persone migranti ma la migrazione non comporta come risultato
l’approdo solo e unicamente di povera gente da aiutare.

Come potremmo noi donne nere, farci riconoscere, rispettare, mettere in atto le nostre volontà, capacità e qualità se siamo assoggettate, assimilate, considerate tutte come donne cretine, senza cultura, traumatizzate, volubili e…

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Suoni

Suoni diversi beccati sul mio cuore

Foto nikon di rosanna fiori rielaborazione di rosanna fiori

Suoni ho costruito
Fra gli spazi e i tormenti del mio cuore
Suoni dentro a caverne nere
che echeggiano di vento
Perfetti e roteanti penetrano
nei solchi della mia vita
e vi tracciano poesie
malinconiche e tristi
come l’idea dell’abbandono
come la perdita di un amore
come la mancanza di un figlio.

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Nel letto di canapa e lavanda

Suoni diversi beccati sul mio cuore

foto dall’album di rosanna fiori

Ora d’estate così è bello aprire la casa alla sera
così che l’odore del campo caldo di sole entra
com’è nella mia testa di quando bambina dormivo
ad occhi aperti nella casa del nonno sulla collina

col sogno della vita davanti nel letto di canapa e lavanda
quando i banani pendevano i frutti nel giorno
che non finiva con la luna sul muro che rifletteva
il cielo ancora rovente di rosso vestito e di fumo

se ci ripenso a quel sentire sottile fra le tende
di ricamo si nascondeva il vento leggero del mare
che sulla pelle infuocava e la notte scendeva
all’improvviso con le stelle a puntini azzurri

lucciole che ora volano sotto le acacie
ora d’estate che la casa è aperta alla notte.

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Ogni mio sogno è breve

Suoni diversi beccati sul mio cuore

foto Nikon rosanna fiori

Quando al mattino passi accanto al mio sonno ancora alto
io sono un relitto abbandonato e molle alla deriva
illuminata dal primo sole e spinta dal passo vago dell’onda
m’agito appena
con alla mente l’ultimo sogno che ancora m’inganna sulla vita
e tu mi sfiori con un accenno di bacio per risvegliarmi ancora
sei già lontano quando ti saluto
ogni mio sogno è breve come la folata calda dell’estate.

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E invadi anche me

Suoni diversi beccati sul mio cuore

Foto nikon rosanna fiori

I tuoi occhi hanno perso il verde
e la lucidità
sono lastre di vetro nebbiose
attraversate da pensieri irrequieti
che sciorini a voce alta
così sei meno sola
quando parli coi muri
e coi morti
e con me
niente t’ascolta
e nessuno
solo il silenzio
comprende il tuo delirio
frusciante e insistente
appassite foglie al vento
carta straccia di parole
invadenti come polvere
in una casa chiusa
nella tua casa profanata
di fantasmi e simulacri
e invadi anche me
in un groviglio d’odio e d’amore
fili che mi cuciono l’anima.

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Io, te e il mare

Poesie d'altre rime

Xavier roussel- Venere e Amore ai bordi del mare – 1908

Io, te e il mare

Soli

io e te sulla battigia

abbracciati sulla sabbia,

io, te e la sabbia

carezzati dalla brezza marina,

io e te nel vento

scaldati dal sole,

io, te e il sole

immersi nelle azzurre

acque del mare

soli,

io e te avvinghiati

per sempre nell’acqua.

Poesia scritta il 13 Giugno 2019

da Massimo Romano

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Ascoltare i silenzi

Poesie d'altre rime

Ascolto i silenzi

Fare l’amore

sulla panchina

vestiti per ore,

prosciugare i piaceri

del ridere per conoscerti

nelle pieghe delle virgole,

ti adoro quando ascolti

le mie debolezze che

baratti con le tue paure

condite dalla dolcezza

di risposte chiuse e mi

piace naufragare nel

silenzio delle parole

non dette.

Poesia scritta da Massimo Romano

il 18 Giugno 2019

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Margherita

Poesie d'altre rime

Paul Cézanne – La Maison du pendu

Margherita

Te ne vai, allegra e

sgargiante tra le

stradine di campagna,

fischietti al cinguettare

degli uccelli in cerca di

frescura tra i campi

di grano arsi dal sole,

annusi i torsi nudi

madidi di sudore

rosso dalle zolle e

colori i petali in

cerca del tuo amore.

Poesia scritta da Massimo Romano

il 23 Giugno 2019

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Profondo blu

Poesie d'altre rime

Georges Seurat

Profondo blu

Meraviglioso buongiorno

tu, creatura

distesa sulle vissute

lenzuola,

riflessa sul mare

inseguo con un dito

l’orizzonte che si fonde

con le curve della realtà

in una bramosia

che mi trascina

nel profondo blu.

Poesia scritta da Massimo Romano

il 26 giugno 2018

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