Era un vento diverso, sono convinto, era un vento che scaldava il cuore, perchè sulle spiagge dorate dal sole, volavano i pensieri, le musiche e i divertimenti fatti di scappellotti sulle teste rasate, spinte nell’acqua, schizzi di onde infrante e tanti tanti amori improvvisati, improvvisi e alcuni continuati.
Era un sole diverso, perchè non era solo la tintarella il primo ardore, era l’asciugamano scaldato sulle sdraie, il tepore che traspariva nelle pinete, il caldo nel cuore e sorrisi ogni momento.
Era un’estate diversa perchè diversi erano gli uomini e i sentimenti, erano diversi certo gli anni vissuti ma erano sempre diversi i momenti, che ci tenevano impressi nei cambiamenti, erano spensierati rumori, fatti di tutto e di niente, di lotte e passioni, di felici rappacificamenti, di falsità affogate e di individualismi gettati nel vento, erano scambi di sentimenti, eravamo tutti uguali sotto il sole e sotto la luna, che scaldavano nei giorni sereni e cullavano le notti stellate, erano anche giorni di dolori e incerti, di fatiche e di rincorse per soppravivere decentemente, non erano certo paradisi ma non erano, assicuramente, inferni.
Era un vento diverso, sono certo, quella brezza che scendeva la sera a bagnare la pelle, era sale nell’aria e non acqua di lacrime vere, quelle che non bagnano più ma inzuppano il cuore affogandolo sempre. Era un vento che non può ritornare ma che non si può dimenticare, bello si potesse insegnare!

Roberto Busembai (errebi)

Immagine privata ERREBI