almerighi

Stefanie Golisch tratta la poesia con rispetto e con cura, a volte col cinismo placido di chi sa bene osservare. Questo genera lavori perfetti nel loro centrare il nocciolo della questione per cui sono nate, anche l’inedito qui sotto conferma le non comuni capacità di questa Poeta. Con poche parole e un verso, Stefanie demolisce in pieno il concetto di democrazia avanzata (troppo avanti, o rimanenza di magazzino?) e di economia liberale e liberista. Quel “Loro conoscono già tutti i nostri passi”, è l’epitaffio, l’epigrafe definitiva sulla lapide di un mondo già oltre il post moderno. Un mondo in cui il lavoro non ha più nessun valore e/o dignità, in cui il voto rappresenta un diritto riconosciuto, ma depotenziato per far sì che il corpo elettorale non possa determinare di cambiare le cose. Dove l’opinione è un diritto altrettanto riconosciuto, ma ognuna rimane tale e imprigionata nella cacofonia di…

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