NOVI LIGURE: CONSIGLIO COMUNALE DEL 10 LUGLIO 2019
Presentato il programma di mandato
Costituite le quattro Commissioni consiliari permanenti

Il Consiglio comunale tenutosi mercoledì 10 luglio 2019, si è aperto con una comunicazione con la quale il Sindaco, Gian Paolo Cabella, ha informato l’Assemblea di aver attribuito deleghe informali a tre Consiglieri: Francesca Chessa (sanità), Eleonora Gatti (pari opportunità e volontariato), Edoardo Moncalvo (progetti europei, lavoro e politiche giovanili). Le deleghe hanno ad oggetto lo svolgimento di approfondimenti con ruolo propositivo e di consulenza per l’esercizio diretto delle funzioni da parte degli organi comunali, in particolare del Sindaco e della Giunta comunale.

Subito dopo ha preso la parola il Consigliere Rocchino Muliere per chiedere al Sindaco informazioni in merito a due questioni di grande rilevanza per la città, vale a dire la situazione dell’ex Ilva e gli sviluppi del caso Pernigotti dopo l’annuncio dell’interruzione della trattativa per la cessione del ramo aziendale dei preparati per gelato. A questo proposito Cabella ha risposto che è sua intenzione incontrare a breve il responsabile dello stabilimento siderurgico novese, mentre per la Pernigotti si attende l’esito del tavolo convocato dal Ministero per lo sviluppo economico che si terrà a Roma il prossimo 17 luglio e al quale il Sindaco parteciperà.

Il Primo Cittadino ha poi illustrato il programma amministrativo di mandato attraverso una relazione il cui testo integrale è allegato al presente comunicato. La discussione in Aula è prevista in una prossima seduta del Consiglio che, come da regolamento, sarà convocata entro 30 giorni.

La seduta è proseguita con l’approvazione (12 voti favorevoli, 5 astensioni) degli indirizzi per la nomina dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni. Il documento prevede criteri generali di pubblicità e trasparenza come, ad esempio, la pubblicazione sul sito internet del Comune di avvisi pubblici per le nomine da effettuare. Per quanto riguarda i requisiti generali, i rappresentanti del Comune dovranno possedere competenza tecnica ed esperienza adeguate alle caratteristiche specifiche dell’attività che dovrà essere svolta. Essi dovranno essere scelti considerando a tal fine, anche in relazione agli obiettivi del Comune e degli enti, i requisiti professionali, culturali, dell’esperienza e dell’impegno sociale e civile. I nominativi non dovranno trovarsi in situazione di incompatibilità di interessi rispetto all’Ente nel quale rappresenteranno il Comune.
La condanna in primo grado per reati di natura dolosa (con esclusione dei reati di opinione) è ostativa a qualsiasi nomina e costituisce motivo di revoca nel caso insorga successivamente.
Sul punto è intervenuto Simone Tedeschi il quale, a nome del gruppo Democratici per Novi, ha manifestato perplessità riguardo la lettera inviata dal Sindaco nei giorni scorsi alle società partecipate per invitare i consigli di amministrazione a dimettersi. La missiva è stata ritenuta inusuale e inopportuna sia per quanto riguarda la politica gestionale delle aziende, sia per i rapporti tra i Comuni all’interno delle stesse.
A questo riguardo, prima il capogruppo della lega, Giacomo Perocchio, e successivamente il capogruppo M5S, Lucia Zippo, hanno replicato che l’intenzione è quella di nominare persone di fiducia per favorire la politica del cambiamento avviata dall’attuale Amministrazione comunale. Il Sindaco Cabella ha sottolineato che tali affermazioni si allineano alle intenzioni dell’Amministrazione.

All’unanimità, poi, è stata approvata la costituzione delle quattro Commissioni consiliari permanenti, che risultano così composte:
1) gestione del territorio, trasporti, protezione civile, attività produttive
Marco Bertoli, Irene Lasagna, Eleonora Gatti, Rocchino Muliere, Luca Patelli
2) bilancio e finanze, patrimonio, economato, regolamenti, consorzi e aziende partecipate
Edoardo Moncalvo, Giacomo Perocchio, Cristina Sabbadin, Cecilia Bergaglio, Simone Tedeschi
3) opere pubbliche, polizia urbana, sicurezza, viabilità, personale e organizzazione, politiche sociali, sanità
Francesca Chessa, Luciano Saracino, Cristina Sabbadin, Rocchino Muliere, Lucia Zippo
4) turismo, sport, istruzione, cultura, formazione professionale, commercio
Luciano Saracino, Eleonora Gatti, Luisa Baruffa, Stefano Moro, Lucia Zippo.

Al fine di eleggere i rispettivi Presidenti e renderle al più presto operative, è stato deciso di convocare le quattro Commissioni presso il Salone di Rappresentanza del Palazzo Municipale nella giornata di lunedì 15 luglio a partire dalle ore 17. Come richiesto dal Consigliere Luciano Saracino, la prima Commissione si riunirà anche per discutere del caso Pernigotti in vista del tavolo convocato dal Mise.

Inoltre, a scrutinio segreto, si è proceduto all’elezione dei componenti della Commissione Comunale per la formazione degli elenchi comunali dei giudici popolari (Francesca Chessa e Stefano Moro) e alla designazione di due consiglieri nella Commissione Consultiva Comunale per l’agricoltura e le foreste (Edoardo Moncalvo e Rocchino Muliere) e due consiglieri all’interno del Comitato Gemellaggi (Giacomo Perocchio e Luca Patelli).

La seduta è terminata con la comunicazione del primo prelievo dal fondo di riserva effettuato dall’Amministrazione precedente per finanziare spese urgenti relative a manutenzione del verde (20.000 euro), piccole manutenzioni stradali (4.000 euro), manutenzione ascensori e impianti antincendio (4.000 euro).

IN SINTESI IL PROGRAMMA ELETTORALE :

Per un territorio più vivibile
• Miriamo ad un dimensionamento di un Piano Regolatore Comunale che tenga conto delle reali tendenze demografiche e del mercato edilizio in gravissima crisi
• Tenderemo ad ampliare le strutture dei soggetti produttivi previa dimostrazione delle reali necessità
• Vogliamo una migliore manutenzione delle aree verdi e Parco Castello, con possibilità di affidarne la cura ad associazioni di volontariato
• Raccolta rifiuti: occorre imparare dall’esperienza di Ovada e di Acqui Terme (già partiti con la sperimentazione) per semplificare la vita quotidiana del cittadino, quindi occorrerà più tempo rispetto alla imminente partenza, che era già stata procrastinata dalla amministrazione uscente

Per un centro Storico nuovamente vitale, elementi ritenuti essenziali:

• Tendiamo all’eliminazione dei vincoli della ZTL sostituendola con un’isola pedonale come nei Comuni più avanti di noi sulla strada della promozione turistica
• Orari di accesso veicolare concordati e linee guida che dovranno basarsi non su suggerimenti o impressioni dettate da percezioni soggettive, ma su dati statistici scientificamente raccolti
• WI-FI gratuito
• Attenuazione della burocrazia e sperimentazione di una “no tax area” per le attività commerciali (misura valida anche per i negozi di periferia)
• Mercati rionali anche in zone Lodolino – G3 e via Pinan Cichero

Per favorire qualunque iniziativa che possa portare lavoro

• addivenire alla creazione di un tavolo di lavoro permanente con i rappresentanti del mondo imprenditoriale, onde prendere atto delle nuove necessità invocate dell’impresa
• Sperimentare il co-working in collaborazione con le Associazioni imprenditoriali

Per avvicinare i quartieri e i paesi limitrofi al cuore della città.

• I quartieri che non sono Centro Storico non devono più essere trascurati.
• Gli obiettivi per il Centro storico devono essere linee guida valide per il rilancio della vita economica dei quartieri
• Intendiamo valorizzare “isole commerciali”, fatte da 3 o più esercizi nel giro di pochi metri, perché esse, stando nel quartiere, forniscono servizi a chi vi abita, compresi anziani e disabili.
• Vogliamo promuovere creazione e manutenzione di spazi di servizio e svago che oggi sono concentrati solo in alcune aree della città.
• Il CIT deve collegare maggiormente i quartieri con il centro
• Il CIPIAN deve essere rivitalizzato e la questione della viabilità finalmente definita

Per la tutela preventiva dell’ambiente della città e della campagna novese

• Potenziamento o raddoppio dello scolmatore in zona basso Pieve
• Regolamentare con maggior attenzione la movimentazione terre nelle zone rilevate

Per garantire la sicurezza, ma partendo dalla prevenzione

• Intensificare la collaborazione tra Comando Compagnia Carabinieri, Polizia Stradale e Polizia Municipale, con adeguata ripartizione dei compiti.
• Potenziamento sistemi di videosorveglianza
• Istituzione di n° 1 pattuglia automontata da parte della Polizia Municipale per il controllo del territorio nell’arco notturno (dalle ore 01.00 alle ore 07.00)
• All’ex aeroporto Mossi trasferire il comando Vigili del Fuoco, come una delle possibili soluzioni dell’area
• Istituzione agenti di Polizia Municipale con unità cinofile
• Passaggi pedonali illuminati
• Controllo flusso passeggeri in zona stazione
• DASPO contro i parcheggiatori abusivi

Per scuole accoglienti e capaci di far crescere

• Non limitiamoci a garantire che le strutture scolastiche rispondano ai requisiti di sicurezza, anche per il rischio sismico e idrogeologico, dobbiamo fare di più:
• Migliorare la viabilità d’accesso ai plessi scolastici anche per i veicoli dei genitori
• Controllare e monitorare tutto ciò che circonda il mondo dell’istruzione (mensa, pre-scuola, attività sportive)
• Realizzare un progetto di rinascita dell’Educazione Civica e insistere per realizzare veramente l’alternanza scuola-lavoro a beneficio del mondo della piccola impresa.

Per strade e spazi comuni puliti e in ordine

• Garantire la massima pulizia degli spazi pubblici, la cura delle aree verdi.
• Miglior utilizzo dei mezzi per ottenere risultati premianti, non solo con apparizioni spot
• Azioni di coinvolgimento della cittadinanza, in particolare dei giovani
• La Polizia Municipale dovrà essere dotata di strumenti atti a convincere i più riottosi all’osservanza delle elementari norme di igiene cittadina contrastando con mezzi più persuasivi l’incuria quotidiana
• Una maggiore attenzione al Parco Castello

Per un piano regolatore moderno, che non sia più “camicia di forza” che soffoca la città

• Lo strumento è ormai obsoleto e non più rispondente alle nuove esigenze maturate nella società civile nel corso degli ultimi decenni, e l’amministrazione uscente si è limitata, a fine mandato, ad elaborare singole varianti ad hoc, il cui iter approvativo non è stato del tutto lineare e scontato.
• occorre un impianto normativo volto ad offrire ai singoli proprietari le condizioni più favorevoli per attivare opere di manutenzione volte al recupero energetico ed all’abbellimento delle strutture private; le opere potrebbero contribuire sia alla creazione di nuovi posti di lavoro nel mercato dell’edilizia, sia a ridare nuove possibilità di valorizzazione degli immobili privati.
• una completa revisione dei parcheggi in ogni quartiere della città per trovare soluzioni condivise tra residenti, operatori economici e lavoratori pendolari; eliminazione del traffico pesante in città, in attesa che venga realizzata la tangenziale nord-ovest
• In sintesi le nuove iniziative proposte:
• ridefinizione “dell’area urbana non edificabile” con l’assoluto divieto di intraprendere attività residenziali all’interno di tale “area”
• incentivazione del “rinnovo” del tessuto urbano recente attraverso demolizioni e ricostruzioni secondo i dettami del contenimento dei consumi energetici e utilizzando le possibilità offerte dal “trasferimento di cubatura” per liberare aree all’interno del tessuto urbano
• stesura di uno specifico studio del “centro storico” limitando al minimo le situazioni di degrado, ponendosi il problema di una più diffusa politica del completo rinnovo delle strutture esistenti, anche attraverso ricostruzioni e/o incentivi premiali fermo restando l’articolazione viaria al fine di preservare il tessuto edilizio come pervenuto a noi attraverso i secoli.
• E’ drasticamente respingere il progetto dell’ Amministrazione tendente a far passare la linea del Terzo Valico all’interno della città sulla linea storica, progetto questo che comporterebbe un “trend” di percorsi assolutamente devastanti dal punto di vista dell’impatto ambientale (ci ricordiamo del disastro di Viareggio?) e foriero di “inscatolamento” di tutta la linea per la doverosa presenza, per legge, di una doppia barriera antirumore, dell’altezza da 3 a 8 mt Oltretutto non si è perfettamente sicuri che sia stato affrontato appieno il problema dell’analisi del rischio per il passaggio di ingenti quantità di merci.
• Occorre inoltre attivarsi con forza affinché i collegamenti per i pendolari verso Milano – Torino siano resi più fruibili ed ad un tempo accettabili dai numerosi pendolari di Novi.
• Verso Genova bisogna chiedere un’attivazione di un collegamento veloce tipo metropolitana che colleghi Novi alla Liguria in tempo breve come succedeva anni or sono.
• Per quanto riguarda i parcheggi vicini al territorio di proprietà RFI, usufruibile dai Novesi, sarebbe auspicabile una tariffa sociale di pochi euro al mese come ad Arquata per i lavoratori non dirigenti e non RFI a differenza della proposta comunale di usufruire il parcheggio sotterraneo alla cifra di 75 € al mese.
• La Cavallerizza posta in fondo a piazza Pernigotti è una struttura da recuperare, con caratteristiche di pregio artistico, attorno alla quale sono state ipotizzate soluzioni mai concretizzate.
• Attese quindi le impossibilità di trasformazione a scopo redditizio, sarebbe più opportuno concentrare l’attività di recupero e di riordino della struttura mantenendo l’esistente, ovviamente in condizioni decorose, per destinare gli spazi interni aperti, posti in sicurezza, ma senza una eccessiva necessità di impiantistica, ad uso pubblico a beneficio dei cittadini Le modalità di utilizzo potrebbero essere varie: zone per i giochi dell’infanzia, mercatini dell’antiquariato, mostre – mercato, esposizioni estemporanee, creazione di un mercato con botteghe merceologiche dei prodotti tipici a Km. 0 ecc., come esistono in varie città del Piemonte.
• La parte nuova, quella posta sulla destra di chi guarda, andrebbe demolita per fare spazio ad una zona destinata a parcheggi, contigua alla piazza che risulta già, in parecchie ore della giornata, completamente occupata. Questa potrebbe anche sembrare una soluzione minimalista, tuttavia non bisogna dimenticare che l’amministrazione uscente aveva in animo di utilizzare i fondi del Terzo Valico e quelli derivanti dalla ipotizzata cessione dell’ex macello per nuovi sviluppi dell’area Z3, compreso un parcheggio multipiano. Siamo convinti che gli oneri di gestione che si perpetueranno nel futuro per garantire il funzionamento di tale struttura potrebbero mettere in difficoltà le risorse finanziarie del nostro bilancio. Senza contare che ad una prima presentazione del cosiddetto “Masterplan” commissionato dall’amministrazione uscente, la reazione di associazioni e cittadini non è stata certo entusiasta.
• La Caserma Giorgi è una struttura eccezionale che si presta a soluzioni di grande interesse. L’attuale amministrazione non è riuscita a completare il disegno del recupero dal Demanio, nonostante tra i programmi del Sindaco fosse indicato tra le priorità. Gli ostacoli da superare in tal senso potrebbero essere molti, tuttavia ci impegniamo a portare avanti l’iniziativa affinché si possa raggiungere l’obiettivo.

Per società partecipate che forniscano servizi, e non facciano concorrenza alle attività produttive
• Occorre tenere ben presente tutta la normativa di riferimento che in questi ultimi anni è stata emanata riguardo alle società partecipate, che richiede un riordino nell’intero panorama cittadino.
• vogliamo andare ancora più in là, con misure per noi fondamentali per riequilibrare il rapporto tra Comune e società partecipate
• taglio significativo, in misura da concordare e programmare negli anni dal 2019 al 2024, della spesa comunale (compresa quella delle società partecipate)
• Cessione delle attività delle Partecipate che non siano indiscutibilmente qualificabili come servizi pubblici, e ristrutturazione del CIT in accordo con le amministrazioni degli altri Comuni soci, affinché il CIT sia “Consorzio INTERCOMUNALE Trasporti” nei fatti, e non solo a parole
• indirizzo degli sponsor istituzionali e anche privati, mediante opportune agevolazioni, più verso iniziative con effetti duraturi nel tempo (es. restauri e manutenzioni) piuttosto che verso eventi di una sola sera.

Per venire incontro a tutte le disabilità
• Non stiamo parlando solo di abbattere barriere architettoniche e di riservare posti auto, cosa che faremo, ma che consideriamo condizione necessaria, ma non sufficiente. Noi intendiamo occuparci anche dei non vedenti (che per la loro mobilità hanno esigenze diverse da quelle di chi ha disabilità fisiche) e anche di tutti coloro che, giovani e meno giovani, lottano contro i cosiddetti “Disturbi Specifici dell’Apprendimento” (DSA): dislessia, disgrafia, discalculia. Si tratta di persone che, per far fronte a difficoltà nell’eseguire attività che per quasi tutte e tutti noi sono assai semplici, hanno sviluppato capacità intellettuali e creative che, se valorizzate appieno, possono fare la differenza in un contesto competitivo com’è quello attuale: Novi Ligure, se vuole crescere, non può fare ameno di loro, e deve sostenerli.
• Imprescindibile l’apporto delle associazioni di volontariato nonché la figura del Disability Manager, che metteremo in condizione di operare non a parole, ma dotandolo di un budget di spesa annuale in modo da affrontare efficacemente questi problemi sempre.

Per una città che ha a cuore la salute dei cittadini, favorendo lo sviluppo delle strutture a ciò dedicate ed il volontariato

• Non può non auspicarsi un potenziamento della presa in carico del paziente cronico nonché una definizione più consona dei posti di continuità assistenziale in RSA.
• Operatività del Consorzio dei servizi alla persona: occorrerà potenziare le sue attività assistenziali, attraverso una più adeguata dotazione finanziaria, da ricavare con opportuni ridimensionamenti di spese superflue.
• La situazione di copertura della pianta organica dell’ospedale San Giacomo richiede a gran voce che vengano autorizzate dalla Regione Piemonte le assunzioni di personale medico ed infermieristico
• Ci faremo inoltre carico di chiedere l’aumento della vigilanza nelle strutture e di sollecitare la creazione dei nuclei halzaimer e Parkinson.
• L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte. Ogni anno le vittime di arresto cardiaco superano di gran lunga quelle causate dagli incidenti stradali e quelle causate dall’AIDS. In Italia, l’attuale tasso di sopravvivenza dopo un arresto cardio-circolatorio è solamente del 2%: ciò è determinato dal tempo di intervento dei soccorritori che, mediamente, si aggira intorno ai 12-15 minuti. Per far sì che non sopraggiunga la cosiddetta morte cardiaca improvvisa o che il paziente non riporti gravi danni cerebrali permanenti, l’unica terapia efficace in questi casi è la defibrillazione precoce, possibilmente supportata da adeguate e tempestive manovre di Rianimazione Cardio-Polmonare (RCP).
• Un’amministrazione che ha a cuore la salute dei cittadini deve promuovere la cultura del soccorso sul territorio. Rendere un comune cardioprotetto significa collocare un numero ragionevole di defibrillatori (DAE) e formare il maggior numero possibile di persone.
• I defibrillatori vanno collocati nelle aree comunali dove vi è un’alta affluenza di persone come le piazze e le scuole. La formazione è essenziale per completare questo nobile progetto. Il compito del comune non termina con il semplice acquisto dei DAE, è necessario infatti che diffonda la cultura del soccorso e che spieghi come utilizzare tali apparecchiature.

Per un modello di cultura che valorizzi le iniziative e faccia emergere le persone di valore.

• l’ente pubblico può essere partner di progetti, reti, misure in cui d’ora in poi sarà richiesta la presenza compartecipata di più soggetti. Nella nostra zona e città, in particolare, esistono realtà sia di vecchie che nuova fondazione, che cercano di emergere dalla loro storia, in particolare sul versante socio-assistenziale possono essere rivitalizzate varie realtà che prevedono la implementazione di progetti di inclusione sociale finanziabili dalla regione Piemonte
• dal punto di vista culturale possono essere rivitalizzate realtà con fini di tutela culturale, didattica, trasmissione delle antiche esperienze ai giovani, archivio dinamico (non statico) / eco-museo, sensibilizzazione con appositi gruppi di studio ed intervento, sulla conservazione dei beni culturali a rischio dispersione o calamità, ecc. Sono stati impiegati tempo e denaro per valorizzare il ciclismo e poco altro, trascurando edifici e opere d’arte per le quali, invece, la Chiesa Cattolica e, più ampiamente, la società civile novese (comprese le sue numerose associazioni culturali) ha dimostrato sincera attenzione e profondo affetto.
• Noi intendiamo adottare una politica culturale non più condotta nel segno della visibilità o di un’appartenenza, ma che valorizzi con più attenzione le iniziative e le persone di valore, fare in modo che, chi giunge nel nostro territorio, non si accontenti di un giro all’Outlet di Serravalle Scrivia.
• Per quanto riguarda il Teatro Marenco, quando l’opera di restauro sarà compiuta e l’edificio sarà perfettamente agibile agli spettacoli, sorgerà il problema della gestione, con le implicazioni di tipo artistico, ma soprattutto economico che dovranno essere affrontate dall’amministrazione comunale e dalla Fondazione, con un soggetto dotato di un curriculum professionale di tipo manageriale, adeguato alla difficoltà del compito.
• Ad esempio si potrebbe creare un nuovo sistema museale attraverso la riorganizzazione delle strutture esistenti, aperto anche ai beni ecclesiastici e privati; con inserimento, gratuito per i cittadini e a pagamento per i turisti, di una SMART TICKET

Per un maggior coinvolgimento dei giovani allo sport

• Lo sport è un valore educativo per migliorare la qualità della vita ed ha un’importante funzione sociale. L’amministrazione deve impegnarsi al sostegno di tutte le attività sportive con l’integrazione dei cittadini diversamente abili e più deboli. Un’attenta manutenzione degli impianti esistenti è irrinunciabile, non solo, occorrerà promuovere la realizzazione di un nuovo Palazzetto dello Sport (Cittadella dello sport) destinato ad ospitare anche eventi di livello professionistico nazionale.

Per favorire una gestione più ordinata degli animali d’affezione

• Un’attenzione particolare dell’amministrazione comunale all’esistente canile si rende necessaria per garantire un servizio efficiente ed efficace, che sia in grado di fronteggiare i notevoli problemi generali dall’incremento dell’anagrafe canina nelle zone di competenza.
• Occorre potenziare le scarse superfici attualmente disponibili nelle zone verdi cittadine, atte a delimitare le cosiddette aree di sgambamento, onde evitare gli spiacevoli connubi tra zone frequentate da animali e zone per i parchi ludici dell’infanzia
• Un altro problema tutt’ora irrisolto riguarda la creazione di una struttura (o area) dedicata alla realizzazione di un cimitero per animali d’affezione o, in alternativa, un servizio di incenerimento: l’amministrazione uscente ne aveva previsto la realizzazione, ma poi l’idea è caduta nel nulla.