King Beggar

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“I’ve come myself to hear you,”
that’s him who relied on men
but not on them, the online ones:
WhatsApp, Twitter, nor Instagram.
You know him, a King, a great one
who risked his rule and his life
when that devil turned into a hell,
like yours today, the country and all.

“I don’t know; that must be them,”
to rule a day more, and an hour,
never did he lie, ever but he sought
the devil that ruled – their life and all,
fighting with kins, inside his home,
and with his self, his dear own self,
and helped all feel peace of mind,
by blotting boldly his eyes and his life.

Copyright © April 1, 2019, Newton Ranaweera
Image source: Pixabay

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Blogging: an intersection

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Blogging is a busy intersection,
where, coming from different directions,
We do slightly glance at one another
In our busy journey,
Wearing masks, coloured attires,
Heading toward different directions.

I stood in one corner, while waiting
For the signs to cross the road,
And had a slight look at other passers-by
With fake smiles, fake frowns
Fake tears and fake cheers;
Always taking care not to collide
With the other busy passers-by.

I have just crossed the road,
And am looking back to see
who I have just passed-by,
To see whether I can remember them
Because I know
When I come back to this intersection
And cross it to go home,
I might see some of you I met today;
A lot of others I may not see.

But remember, you met a stranger,
Who you saw had a different look,
Who some of you didn’t see,
Were not…

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What is this peace?

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bouquet-434758_960_720What is this peace that you say;
That you inflate every day?
Have you ever seen it in your bed,
Or there’s an ulcer in my head?

Do you want me to stay calm
When a beauty kisses my palm?
Should I clap and say hurray!!
When my darling does oft, delay?

If you often demand me to listen
Do you think my oracy may glisten?
Can a tree lose, its age old roots
And learn to wear, borrowed boots?

Since pirates have looted my treasure
Can I recite poetry for your pleasure?
So where is this peace that you say
That you inflate so hard everyday?

Copyright © June 12, 2018, Newton Ranaweera

Image source: Pixabay

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Am I immune to beauty?

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Am I immune to beauty or half blind
that I see no beauty
but only change and loss in plenty?

Yet, if there’s any beauty,
why my beauty has lost her hair?
Does wearing fake teeth or fake hair
add anything to her beauty
or rubbing body lotion to her wrinkles in plenty?

If there’s any beauty,
where’re those who gently tapped me when met?
I have lost those people nearest and dearest
to me; they are the prettiest and fairest.
Where’s then any beauty?

Where’s any beauty,
when the innocent are killed in thousands,
and the Troy is aflame before us in reality,
and the Muses are adoring Trojan horses
for petty, not pretty, political reasons?

Beauty that you say is only illusion
that pops up its face to rouse your sensations,
and then drive you to further delusion.
Suffering, change and loss are in promotion
while illusory beauty…

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English is my Muse

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My Muse you are; you I truly adore,
But I love you not, for I feel you not,
I feel only for her, for only her I love,
She’s my love; you’re just my Muse.

Sure, she’s poor, yet she’s a beauty,
A delicate flower brooks often wear,
Passers-by fear for her beauty is rare,
So she’s my love; you’re just my Muse.

A beauty in Baikal slopes I dropped;
A primrose next-door, sadly I missed,
For promises I had tempted me a lot,
Yet she’s my love; you’re just my Muse.

Though a Trojan horse you really are,
I’m faithful to you, as was Paris to her,
Ships are ready to be sailed for you,
Yet she’s my love; you’re just my Muse.

Copyright © Sept. 19, 2018, Newton Ranaweera
Image source: Pixabay

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SUL MODELLISMO, di Silvia De Angelis

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ENDEAVOUER LEGGENDARIA NAVE DEL CAPITANO COOK (NAVE OCEANOGRAFICA BRITANNICA)

La storia del modellismo navale arsenale risale ai tempi dell’antica Roma.

Intorno al secolo XI, con i traffici marittimi, si costruivano modelli di imbarcazioni e di velieri, da offrire in voto alle chiese per ringraziare Dio di aver salvato gli equipaggi dai naufragi.

Si possono far risalire all’antichità anche macchine di difesa/offesa, costruite in legno,come catapulte ( lancio di massi e di palle incendiarie verso il nemico, allo scopo diaprire varchi in città fortificate)

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CATAPULTA ROMANA DA ASSEDIO

In seguito l’attività dei cantieri navali si ingrandì notevolmente, e si realizzarono mezzimodelli, fatti con tavolette di legno sovrapposte, per mettere in evidenza i vari dettagli strutturali e tecnici delle imbarcazioni, utili ai fini della costruzione delle navi vere; infatti fino al XVIII, la  maggior parte delle navi veniva costruita senza un piano preciso a cui attenersi.

CONSTITUTION (fregata appartenente agli Stati Uniti d'America nel 1797)

CONSTITUTION (FREGATA APPARTENENTE AGLI STATI UNITI D’AMERICA)

Alcuni modelli di velieri da guerra, o mercantili, realizzati da artisti del modellismo, erano portati in dono agli aristocratici, spesso per ricordare le gesta delle flotte di famiglia, in particolare di ricchi commercianti o sovrani.In seguito il modellismo fu praticato anche da marinai, che erano stati imbarcati per molti anni, oppure dai prigionieri delle numerose battaglie tra gli stati europei; in particolare Francia e Inghilterra.

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NAVE DA GUERRA (SECONDA GUERRA MONDIALE)

Si affermò poi, il moderno concetto del modellismo navale arsenale, basato sulladocumentazione e sulla ricerca. Nella nostra epoca esistono dei kit navali, che permettono di costruire il modellismo esattamente come la nave vera. Il modellismo comprende anche la costruzione di altre categorie di riferimento, come aerei, auto, cannoni,ed altro.  Possiamo anche distinguere due categorie di modellismo : quello statico, come detto sopra e quello dinamico, in cui i modellisti costruiscono riproduzioni di barche, scafi, aereoplani, che tramite un telecomando partecipano a vere e proprie competizioni.

Motoscafo veloce da gara

MOTOSCAFO TELECOMANDATO DA COMPETIZIONE

Possiamo infine  ricordare la costruzione di diorami (scene di eventi di qualsiasi tipo), nonché riproduzioni in scala di soldatini d’epoca.

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TUTTI I MODELLI FOTOGRAFATI, IN QUESTO ARTICOLO, SONO STATI COSTRUITI DA MIO MARITO ROBERTO (MODELLISTA)

Prestigioso premio per la musica tradizionale italiana ai Tre Martelli, di Lia Tommi

Lunedì 22 luglio 2019 dalle ore 21:30
Spazio Culturale Orto Maccagno
Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana
Premio alla Carriera a Tre Martelli.

Presentazione di Ciro De Rosa: Nati nel 1977, i Tre Martelli hanno attraversato gli ultimi quarant’anni di storia del folk italiano raccontando la musica del Piemonte, allargando le orecchie dalla loro Alessandria fino al Monferrato, alle Langhe, al Canavese, alle Quattro province, e portandone i suoni sui palchi di tutto il mondo. A Loano si presentano con una formazione allargata, che ben racconta la vocazione intergenerazionale e la vivacità del gruppo, tra passato e futuro: Vanta non lasè sperdi ‘l noti tra ‘l föj («non bisogna lasciar disperdere le note tra le foglie»), cantano i Tre Martelli. E così è la loro musica: troppo preziosa e sincera per lasciarsela sfuggire.

Motivazione del premio: La ricerca sul campo e la riproposta, il folk progressivo e il jazz, le parole dei poeti e le voci della “tradizione”, i palchi internazionali della world music e le sagre paesane… Festeggiati i quarant’anni di storia, gli alessandrini Tre Martelli – anche attraverso l’associazione Tratabirata – continuano a portare in giro la musica del loro Piemonte con coerenza e stile. Senza cadere nella nostalgia, ma restituendone l’anima più viva; senza chiudersi nel passato, ma passando il testimone alla nuova generazione: una festa mobile, fluida, che nel raccontare un Piemonte che non c’è più, sa ancora parlare all’Italia di oggi.

Sul camion frutta marcia destinata alla produzione di succhi di frutta , di Lia Tommi

DAL CAMION FERMO IN AUTOGRILL ESCONO LIQUAMI. FRUTTA MARCIA DESTINATA AD IMPIANTI DI LAVORAZIONE PER SUCCHI DI FRUTTA.

Durante i consueti controlli di vigilanza stradale sull’autostrada A/26 dei Trafori, il personale della Polizia Stradale di Ovada, transitando all’interno dell’Area di Servizio Turchino, notava che dal cassone di un mezzo adibito al trasporto di merci, stava colando una ingente quantità di liquido maleodorante.
Il mezzo pesante, proveniente dalla Francia, stava trasportando un carico di 25 tonnellate di pesche marce all’interno del cassone, aperto e senza alcuna copertura a protezione.
Il carico, partito da Cheval Blanc (Francia) era diretto a Merano (Bolzano) ad una nota azienda che ne avrebbe dovuto fare succo di frutta e altri lavorati destinati al consumo umano.
Gli Agenti, a causa del persistere del colare del liquido putrescente ma soprattutto dall’intenso odore di marcio, facevano spostare il mezzo pesante in una piazzola di sosta oltre l’area di servizio, dove veniva fatto intervenire anche il personale dell’Asl 3 Genovese – U.O. Igiene Alimenti.
Al termine degli accertamenti, al trasportatore Francese veniva comminata una sanzione di oltre 1000 euro e veniva interessata l’Asl del luogo di destinazione al fine di evitare che il carico venisse destinato al consumo umano.
La Polizia Stradale ancora una volta ha evitato che della merce in pessime condizioni di conservazione e trasporto, potesse entrare nella grossa catena di distribuzione alimentare e, di conseguenza, nuocere alla salute dei consumatori.

Momenti di poesia. Da impazzire. di Savino Calabrese

Momenti di poesia. Da impazzire. di Savino Calabrese

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Tu sei
un
capolavoro
della
natura,
Dio
ha
creato
la
donna,
Tu.

Sai che
bello
stare
sempre
insieme
a te,
Tu sei
qualcosa
di
speciale,
la mia
mente é
in
bilico
costante,
Ti voglio
da
impazzire,
tu hai
il
profumo
dell’amore.

Savino calabrese.
Da impazzire

Momenti di poesia. IL DIVANO, di Ferdinando Caputi

Momenti di poesia. IL DIVANO, di Ferdinando Caputi

Ad un cambiamento di stile…poetico.

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IL DIVANO

Il divano ti capisce,
prima ti guarda poi ti rapisce.
Aspetta solo che tu ci vada sopra,
e come ti siedi, lui, par che ti copra.
E con il suo abbraccio ti senti appagato,
ed in men che non si dica sei già coricato.
Un amico sincero che sempre ti accoglie,
e tutto lo stress di colpo ti toglie.
È quando sei solo che di te si impossessa,
non vuole gli estranei, non gli piace la ressa.
Non sono parole che a voi dico invano,
il nostro amico più caro, amici, rimane il divano.


(F.C.)

Questa signora deciderà le politiche monetarie dell’Unione Europea, così come quelle italiane…. di Luca Pinasco

Una nuova Europa, mah… oppure dalla padella alla brace, valutato voi leggendo questo post… Pier Carlo Lava

Questa signora deciderà le politiche monetarie dell’Unione Europea, così come quelle italiane… di Luca Pinasco

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Christine Lagarde

Quando l’intervistatore del “TheGuardian” le chiese: Quando studia il bilancio greco e chiede misure che significheranno che le donne non avranno accesso ad un’ostetrica al momento del parto e che i pazienti non otterranno farmaci salvavita e gli anziani moriranno soli per mancanza di cure, pensa a queste cose o mette tutto da parte e guarda i conti? Lei risponde seccamente: “No, penso di più ai ragazzi di una scuola di un piccolo villaggio del Niger”.

Salvo poi chiedere, tramite l’istituzione da lei presieduta (FMI), misure di austerity a paesi africani con redditi pro-capite annui di 1000 dollari, con tanto di tagli alla spesa e privatizzazioni, in modo da costringerli a vendere quel poco che hanno, ovvero piantagioni di caffé e porti, ai grossi gruppi francesi (vedi Bolloré-Francafrique-FMI).

Nel periodo della sua presidenza l’FMI ha avuto risultati disastrosi: come da lei stessa ammesso ha sbagliato i calcoli sui moltiplicatori del reddito falsando in tal modo le previsioni sui risultati delle misure di austerity.

Errori macroeconomici gravissimi che hanno provocato il fallimento di centinaia di migliaia di imprese del sud europa, crollo del PIL e netto peggioramento delle condizioni di vita di milioni di cittadini. Ha letteralmente messo l’FMI nelle mani di Sarkozy con la famosa lettera in cui gli scrisse:“Usami come vuoi”.

Quando le chiesero se era d’accordo a tassare i più ricchi rispose: “Non sono d’accordo sul fatto che tassare i ricchi sarebbe il modo più efficiente di ridurre le disuguaglianze, penso che il modo più efficiente sarebbe quello di eliminare il differenziale di genere tra uomini e donne”. Questa signora deciderà le politiche monetarie dell’Unione Europea, così come quelle italiane.

di Luca Pinasco

Il gabbiano, di Sándor Marái

Il gabbiano, di Sándor Marái

«Il dolore è passato. La vita lo ha trasformato in qualcos’altro; dopo averlo provato, dopo aver singhiozzato, lo si nasconde agli occhi del mondo come una mummia da custodire nel padiglione funerario dei ricordi.

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Passa anche il dolore provocato dall’amore, non credere. Rimane il lutto, una specie di cerimonia ufficiale della memoria. Il dolore era altro: era urlo animalesco, anche quando stava insilenzio.

È così che urlano le bestie selvatiche quando non comprendono qualcosa nel mondo – la luce delle stelle o gli odori estranei – e cominciano ad avere paura e ululare. Il lutto è già un dare senso, una ragione e una pratica.

Ma il dolore un giorno si trasforma, la vanità e il risentimento insiti nella mancanza si prosciugano al fuoco purgatoriale della sofferenza, e rimane il ricordo, che può essere maneggiato, addomesticato, riposto da qualche parte. È quel che accade ad ogni idea e passione umane».

https://love-nessuno.tumblr.com/

Momenti di poesia. Il mio tempo… di Amos Grilli

Momenti di poesia. Il mio tempo… di Amos Grilli

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Il mio tempo
vissuto.

….tra avuto
e molto negato….

Vita ora si va
facendo
lungo.
Il mio tempo
assieme a te
vissuto.
Passato
tra avuto
e molto
negato.
Pure io
non diedi
se avevo
da dare.
Non fu avarizia
pensando
al guadagno
per farne
risparmio.
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