King Beggar

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“I’ve come myself to hear you,”
that’s him who relied on men
but not on them, the online ones:
WhatsApp, Twitter, nor Instagram.
You know him, a King, a great one
who risked his rule and his life
when that devil turned into a hell,
like yours today, the country and all.

“I don’t know; that must be them,”
to rule a day more, and an hour,
never did he lie, ever but he sought
the devil that ruled – their life and all,
fighting with kins, inside his home,
and with his self, his dear own self,
and helped all feel peace of mind,
by blotting boldly his eyes and his life.

Copyright © April 1, 2019, Newton Ranaweera
Image source: Pixabay

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Blogging: an intersection

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Blogging is a busy intersection,
where, coming from different directions,
We do slightly glance at one another
In our busy journey,
Wearing masks, coloured attires,
Heading toward different directions.

I stood in one corner, while waiting
For the signs to cross the road,
And had a slight look at other passers-by
With fake smiles, fake frowns
Fake tears and fake cheers;
Always taking care not to collide
With the other busy passers-by.

I have just crossed the road,
And am looking back to see
who I have just passed-by,
To see whether I can remember them
Because I know
When I come back to this intersection
And cross it to go home,
I might see some of you I met today;
A lot of others I may not see.

But remember, you met a stranger,
Who you saw had a different look,
Who some of you didn’t see,
Were not…

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What is this peace?

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bouquet-434758_960_720What is this peace that you say;
That you inflate every day?
Have you ever seen it in your bed,
Or there’s an ulcer in my head?

Do you want me to stay calm
When a beauty kisses my palm?
Should I clap and say hurray!!
When my darling does oft, delay?

If you often demand me to listen
Do you think my oracy may glisten?
Can a tree lose, its age old roots
And learn to wear, borrowed boots?

Since pirates have looted my treasure
Can I recite poetry for your pleasure?
So where is this peace that you say
That you inflate so hard everyday?

Copyright © June 12, 2018, Newton Ranaweera

Image source: Pixabay

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Am I immune to beauty?

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Am I immune to beauty or half blind
that I see no beauty
but only change and loss in plenty?

Yet, if there’s any beauty,
why my beauty has lost her hair?
Does wearing fake teeth or fake hair
add anything to her beauty
or rubbing body lotion to her wrinkles in plenty?

If there’s any beauty,
where’re those who gently tapped me when met?
I have lost those people nearest and dearest
to me; they are the prettiest and fairest.
Where’s then any beauty?

Where’s any beauty,
when the innocent are killed in thousands,
and the Troy is aflame before us in reality,
and the Muses are adoring Trojan horses
for petty, not pretty, political reasons?

Beauty that you say is only illusion
that pops up its face to rouse your sensations,
and then drive you to further delusion.
Suffering, change and loss are in promotion
while illusory beauty…

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English is my Muse

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My Muse you are; you I truly adore,
But I love you not, for I feel you not,
I feel only for her, for only her I love,
She’s my love; you’re just my Muse.

Sure, she’s poor, yet she’s a beauty,
A delicate flower brooks often wear,
Passers-by fear for her beauty is rare,
So she’s my love; you’re just my Muse.

A beauty in Baikal slopes I dropped;
A primrose next-door, sadly I missed,
For promises I had tempted me a lot,
Yet she’s my love; you’re just my Muse.

Though a Trojan horse you really are,
I’m faithful to you, as was Paris to her,
Ships are ready to be sailed for you,
Yet she’s my love; you’re just my Muse.

Copyright © Sept. 19, 2018, Newton Ranaweera
Image source: Pixabay

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SUL MODELLISMO, di Silvia De Angelis

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ENDEAVOUER LEGGENDARIA NAVE DEL CAPITANO COOK (NAVE OCEANOGRAFICA BRITANNICA)

La storia del modellismo navale arsenale risale ai tempi dell’antica Roma.

Intorno al secolo XI, con i traffici marittimi, si costruivano modelli di imbarcazioni e di velieri, da offrire in voto alle chiese per ringraziare Dio di aver salvato gli equipaggi dai naufragi.

Si possono far risalire all’antichità anche macchine di difesa/offesa, costruite in legno,come catapulte ( lancio di massi e di palle incendiarie verso il nemico, allo scopo diaprire varchi in città fortificate)

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CATAPULTA ROMANA DA ASSEDIO

In seguito l’attività dei cantieri navali si ingrandì notevolmente, e si realizzarono mezzimodelli, fatti con tavolette di legno sovrapposte, per mettere in evidenza i vari dettagli strutturali e tecnici delle imbarcazioni, utili ai fini della costruzione delle navi vere; infatti fino al XVIII, la  maggior parte delle navi veniva costruita senza un piano preciso a cui attenersi.

CONSTITUTION (fregata appartenente agli Stati Uniti d'America nel 1797)

CONSTITUTION (FREGATA APPARTENENTE AGLI STATI UNITI D’AMERICA)

Alcuni modelli di velieri da guerra, o mercantili, realizzati da artisti del modellismo, erano portati in dono agli aristocratici, spesso per ricordare le gesta delle flotte di famiglia, in particolare di ricchi commercianti o sovrani.In seguito il modellismo fu praticato anche da marinai, che erano stati imbarcati per molti anni, oppure dai prigionieri delle numerose battaglie tra gli stati europei; in particolare Francia e Inghilterra.

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NAVE DA GUERRA (SECONDA GUERRA MONDIALE)

Si affermò poi, il moderno concetto del modellismo navale arsenale, basato sulladocumentazione e sulla ricerca. Nella nostra epoca esistono dei kit navali, che permettono di costruire il modellismo esattamente come la nave vera. Il modellismo comprende anche la costruzione di altre categorie di riferimento, come aerei, auto, cannoni,ed altro.  Possiamo anche distinguere due categorie di modellismo : quello statico, come detto sopra e quello dinamico, in cui i modellisti costruiscono riproduzioni di barche, scafi, aereoplani, che tramite un telecomando partecipano a vere e proprie competizioni.

Motoscafo veloce da gara

MOTOSCAFO TELECOMANDATO DA COMPETIZIONE

Possiamo infine  ricordare la costruzione di diorami (scene di eventi di qualsiasi tipo), nonché riproduzioni in scala di soldatini d’epoca.

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TUTTI I MODELLI FOTOGRAFATI, IN QUESTO ARTICOLO, SONO STATI COSTRUITI DA MIO MARITO ROBERTO (MODELLISTA)

Prestigioso premio per la musica tradizionale italiana ai Tre Martelli, di Lia Tommi

Lunedì 22 luglio 2019 dalle ore 21:30
Spazio Culturale Orto Maccagno
Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana
Premio alla Carriera a Tre Martelli.

Presentazione di Ciro De Rosa: Nati nel 1977, i Tre Martelli hanno attraversato gli ultimi quarant’anni di storia del folk italiano raccontando la musica del Piemonte, allargando le orecchie dalla loro Alessandria fino al Monferrato, alle Langhe, al Canavese, alle Quattro province, e portandone i suoni sui palchi di tutto il mondo. A Loano si presentano con una formazione allargata, che ben racconta la vocazione intergenerazionale e la vivacità del gruppo, tra passato e futuro: Vanta non lasè sperdi ‘l noti tra ‘l föj («non bisogna lasciar disperdere le note tra le foglie»), cantano i Tre Martelli. E così è la loro musica: troppo preziosa e sincera per lasciarsela sfuggire.

Motivazione del premio: La ricerca sul campo e la riproposta, il folk progressivo e il jazz, le parole dei poeti e le voci della “tradizione”, i palchi internazionali della world music e le sagre paesane… Festeggiati i quarant’anni di storia, gli alessandrini Tre Martelli – anche attraverso l’associazione Tratabirata – continuano a portare in giro la musica del loro Piemonte con coerenza e stile. Senza cadere nella nostalgia, ma restituendone l’anima più viva; senza chiudersi nel passato, ma passando il testimone alla nuova generazione: una festa mobile, fluida, che nel raccontare un Piemonte che non c’è più, sa ancora parlare all’Italia di oggi.

Sul camion frutta marcia destinata alla produzione di succhi di frutta , di Lia Tommi

DAL CAMION FERMO IN AUTOGRILL ESCONO LIQUAMI. FRUTTA MARCIA DESTINATA AD IMPIANTI DI LAVORAZIONE PER SUCCHI DI FRUTTA.

Durante i consueti controlli di vigilanza stradale sull’autostrada A/26 dei Trafori, il personale della Polizia Stradale di Ovada, transitando all’interno dell’Area di Servizio Turchino, notava che dal cassone di un mezzo adibito al trasporto di merci, stava colando una ingente quantità di liquido maleodorante.
Il mezzo pesante, proveniente dalla Francia, stava trasportando un carico di 25 tonnellate di pesche marce all’interno del cassone, aperto e senza alcuna copertura a protezione.
Il carico, partito da Cheval Blanc (Francia) era diretto a Merano (Bolzano) ad una nota azienda che ne avrebbe dovuto fare succo di frutta e altri lavorati destinati al consumo umano.
Gli Agenti, a causa del persistere del colare del liquido putrescente ma soprattutto dall’intenso odore di marcio, facevano spostare il mezzo pesante in una piazzola di sosta oltre l’area di servizio, dove veniva fatto intervenire anche il personale dell’Asl 3 Genovese – U.O. Igiene Alimenti.
Al termine degli accertamenti, al trasportatore Francese veniva comminata una sanzione di oltre 1000 euro e veniva interessata l’Asl del luogo di destinazione al fine di evitare che il carico venisse destinato al consumo umano.
La Polizia Stradale ancora una volta ha evitato che della merce in pessime condizioni di conservazione e trasporto, potesse entrare nella grossa catena di distribuzione alimentare e, di conseguenza, nuocere alla salute dei consumatori.

Momenti di poesia. IL DIVANO, di Ferdinando Caputi

Momenti di poesia. IL DIVANO, di Ferdinando Caputi

Ad un cambiamento di stile…poetico.

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IL DIVANO

Il divano ti capisce,
prima ti guarda poi ti rapisce.
Aspetta solo che tu ci vada sopra,
e come ti siedi, lui, par che ti copra.
E con il suo abbraccio ti senti appagato,
ed in men che non si dica sei già coricato.
Un amico sincero che sempre ti accoglie,
e tutto lo stress di colpo ti toglie.
È quando sei solo che di te si impossessa,
non vuole gli estranei, non gli piace la ressa.
Non sono parole che a voi dico invano,
il nostro amico più caro, amici, rimane il divano.


(F.C.)

Questa signora deciderà le politiche monetarie dell’Unione Europea, così come quelle italiane…. di Luca Pinasco

Una nuova Europa, mah… oppure dalla padella alla brace, valutato voi leggendo questo post… Pier Carlo Lava

Questa signora deciderà le politiche monetarie dell’Unione Europea, così come quelle italiane… di Luca Pinasco

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Christine Lagarde

Quando l’intervistatore del “TheGuardian” le chiese: Quando studia il bilancio greco e chiede misure che significheranno che le donne non avranno accesso ad un’ostetrica al momento del parto e che i pazienti non otterranno farmaci salvavita e gli anziani moriranno soli per mancanza di cure, pensa a queste cose o mette tutto da parte e guarda i conti? Lei risponde seccamente: “No, penso di più ai ragazzi di una scuola di un piccolo villaggio del Niger”.

Salvo poi chiedere, tramite l’istituzione da lei presieduta (FMI), misure di austerity a paesi africani con redditi pro-capite annui di 1000 dollari, con tanto di tagli alla spesa e privatizzazioni, in modo da costringerli a vendere quel poco che hanno, ovvero piantagioni di caffé e porti, ai grossi gruppi francesi (vedi Bolloré-Francafrique-FMI).

Nel periodo della sua presidenza l’FMI ha avuto risultati disastrosi: come da lei stessa ammesso ha sbagliato i calcoli sui moltiplicatori del reddito falsando in tal modo le previsioni sui risultati delle misure di austerity.

Errori macroeconomici gravissimi che hanno provocato il fallimento di centinaia di migliaia di imprese del sud europa, crollo del PIL e netto peggioramento delle condizioni di vita di milioni di cittadini. Ha letteralmente messo l’FMI nelle mani di Sarkozy con la famosa lettera in cui gli scrisse:“Usami come vuoi”.

Quando le chiesero se era d’accordo a tassare i più ricchi rispose: “Non sono d’accordo sul fatto che tassare i ricchi sarebbe il modo più efficiente di ridurre le disuguaglianze, penso che il modo più efficiente sarebbe quello di eliminare il differenziale di genere tra uomini e donne”. Questa signora deciderà le politiche monetarie dell’Unione Europea, così come quelle italiane.

di Luca Pinasco

Il gabbiano, di Sándor Marái

Il gabbiano, di Sándor Marái

«Il dolore è passato. La vita lo ha trasformato in qualcos’altro; dopo averlo provato, dopo aver singhiozzato, lo si nasconde agli occhi del mondo come una mummia da custodire nel padiglione funerario dei ricordi.

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Passa anche il dolore provocato dall’amore, non credere. Rimane il lutto, una specie di cerimonia ufficiale della memoria. Il dolore era altro: era urlo animalesco, anche quando stava insilenzio.

È così che urlano le bestie selvatiche quando non comprendono qualcosa nel mondo – la luce delle stelle o gli odori estranei – e cominciano ad avere paura e ululare. Il lutto è già un dare senso, una ragione e una pratica.

Ma il dolore un giorno si trasforma, la vanità e il risentimento insiti nella mancanza si prosciugano al fuoco purgatoriale della sofferenza, e rimane il ricordo, che può essere maneggiato, addomesticato, riposto da qualche parte. È quel che accade ad ogni idea e passione umane».

https://love-nessuno.tumblr.com/

Momenti di poesia. Il mio tempo… di Amos Grilli

Momenti di poesia. Il mio tempo… di Amos Grilli

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Il mio tempo
vissuto.

….tra avuto
e molto negato….

Vita ora si va
facendo
lungo.
Il mio tempo
assieme a te
vissuto.
Passato
tra avuto
e molto
negato.
Pure io
non diedi
se avevo
da dare.
Non fu avarizia
pensando
al guadagno
per farne
risparmio.
Continua a leggere “Momenti di poesia. Il mio tempo… di Amos Grilli”

Caratteristiche del narcisista

Inchiostronerodenso

( Immagine fotografica di Eletta Senso )

Questo articolo è una sintesi di quanto detto in diversi video presenti su YouTube dello psicologo R.Ruga. Non sempre è una fedele trascrizione, vi sono anche mie aggiunte.

https://youtu.be/H1qEDMSh4Qo

Sarà interessante scoprire quali caratteristiche del disturbo narcisistico siano rintracciabili nei nostri, o altrui comportamenti.

Per me lo è stato.

*******

Caratteristiche del disturbonarcisistico

Il narcisista patalogico è un manipolatore affettivo che inganna e mente.

È anche un predatore che maschera la sua identità mostrando quello che non è.

È astuto
Privo di scrupoli
Smania di protagonismo che ha le sue origini nel senso di inferiorità.

Si sente fragile. Stato emotivo freddo. Come se fosse rinchiuso in una fortezza. Non si apre per paura di svelare le proprie intime debolezze.

Non sopporta di essere lasciato.
Illusione onnipotente di poter controllare e sottomettere l’altro.

Prepotente prevaricante. Decide lui. L’altro – la vittima – deve…

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Il tiranno

Inchiostronerodenso

“Per quanto concerne il carattere dell’anima, vale, secondo la mia esperienza, il principio generale secondo il quale essa, nel suo complesso, è complementare al carattere esteriore.
L’esperienza ci dice che l’anima suole contenere tutte le qualità geneticamente umane che fanno difetto nell’ atteggiamento cosciente.

Il tiranno tormentato da brutti sogni, da foschi presentimenti, da angosce interiori, è una figura tipica.

Esteriormente privo di scrupoli, duro e inaccessibile, egli è interiormente sensibile a ogni ombra, schiavo di ogni capriccio, come se fosse l’essere più dipendente e più cedevole alle altrui influenze.

La sua anima contiene quindi tutte le qualità genericamente umane dell’influenzabilità e della debolezza, che mancano del tutto al suo atteggiamento esterno, alla sua Persona”.

CARL GUSTAV JUNG – Tipi psicologici

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Viveva di parole

Inchiostronerodenso

Perché sei triste gioia mia?
Cosa doveva dirgli? Impossibile che lui capisse.

A lei mancavano le parole.

Di parole si nutriva.

Le mangiava a colazione inzuppandole nel caffè.

Le mangiava a pranzo fritte o saltate in padella.

Le mangiava a cena bollite con un filo d’olio.

Le adorava crude o cotte.

Preferiva coglierle dall’orto croccanti di rugiada la mattina. Oppure le trovava nel bosco sotto i pini adagiate sul muschio.
Le pescava nell’acqua del torrente o tra le nuvole del cielo.

Dormiva e si svegliava in un mare di parole.

Le scriveva sui carnosi fogli o sugli asettici schermi.

Lui non poteva capire che non erano i cibi a nutrirla o i gioielli a adornarla. Non erano i baci o le carezze. Quello che la tenevano davvero in vita erano solo le parole.

Ma lui non impiegava tempo a scriverle parole. Aveva voluto in dono, ai tempi, una prestigiosa penna…

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Detesto l’estate

Inchiostronerodenso

La mia anima di gatta
preferisce l’oscurità
e la coperta lanosa
e il caldo della stufa
e l’intimità di un angolo

all’ostentazione
luminosa
esagerata
ed eccessiva
bollente
esterna
calda
rumorosa
affollata di voci e rumori
dell’estate.

Datemi un manto di neve
Un mattino cristallino
Datemi il ghiaccio
Il silenzio
Il guizzo di una fiamma.

Datemi l’interno:
Un corpo da abbracciare
Lenti carezze
Nel caldo talamo.

Datemi maglioni
E sciarpe
I morbidi abiti
In cui avvolgermi
Proteggermi
Nascondermi.

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Gratitudine e orgoglio

Inchiostronerodenso

Se qualcuno vi dice che NON VI HA CHIESTO NULLA, invece di provare gratitudine per ciò che avete fatto per lui, non fate più nulla se non dopo esplicita doverosa richiesta e ringraziamenti.

Ho imparato a chiedere da una decina di anni. Prima non chiedevo.

Per chiedere aiuto occorre abbassare l’orgoglio.

L’orgoglio è una brutta bestia oltre ad essere uno dei sette vizi capitali perché va a braccetto con la superbia.

Di orgoglio si può morire.

Siamo tutti interdipendenti. Abbiamo bisogno l’uno dall’altro. Solo chi si crede dio non si abbassa a chiedere. Chi non si abbassa a chiedere lo fa per non essere in debito: se ricevo un favore, sono tenuto eticamente a ricambiare. Dipendo dalla persona che mi ha aiutato. Le persone schiave dell’orgoglio odiano dipendere da altri e detestano ricambiare.

L’orgoglio isola l’individuo a livello sociale. La persona orgogliosa si ritrova sola e infelice.

Cosa c’è di…

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Momenti di poesia. STORIA DI UN’ILLUSIONE, di Edelina Lia

Momenti di poesia. STORIA DI UN’ILLUSIONE, di Edelina Lia

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Io dico che non sono nata per caso, in un giorno vicino alla primavera.
Il sorriso di una rosa, baciata dal tatto del sole ingentilito, interroga la mia anima, scuote le mie membra in un dovere preciso:
Vivere per amarti.
Pensiero evanescente, ti chiami illusione.
E come ogni giorno, non penso a ieri, ma solo a domani, un giorno che verrà e che ancora non conosco ma ravviva la mia speranza.
Amica o nemica, non so di che colore sei, ma so che sei forte come il mondo.
Mi affido alle tue braccia che brillano di promesse.
Cullami nel frattempo, fin quando deciderai di darmi un posto nel sorriso.
Nel buio di trasparenza vedono i miei occhi, immagini rubate da un’ ala del destino, e poi una rosa solitaria in attesa d’ appassire.
Non so quando è successo…
Nell’aria schiaffeggiata asciughi ogni rugiada, non so che volto hai, ma il tuo nome e’ sempre lo stesso.
Una lacrima e’ fuggita per non far morire la speranza, lunga come la vita ma lento e’ il suo cammino. Scoppierà nella mente e gli occhi faranno male.
So di vederti adesso.
Leale nella promessa.
Beffardo nel sorriso.
Con le mani ti voglio colpire ma scivolano nel pianto.
Risorgo in ogni preghiera, torno ad imprigionarmi ad un volto irraggiungibile.
Le rose appassiscono e il sole mostra la sua stanchezza.
Ma io sono viva, nata per amarti.
Evanescente illusione.
Sei sempre la più forte.
Regalami un sorriso attraverso una rosa.
Vivrà insieme a me tra le pagine di un libro.
Da me sarà nutrita con lacrime incantate.
Io vivo per questo, illusione crescente.
Sono nata per amarti.
Non per caso, in un giorno vicino alla primavera.

(Edelinalia)

Momenti di poesia. NELLE FRESCHE ORE, di Vittorio Zingone

Momenti di poesia. NELLE FRESCHE ORE, di Vittorio Zingone

NELLE FRESCHE ORE

Nelle fresche ore antelucane,
ancor gli occhi cisposi, insonnoliti,
m’avvio a salutar l’azzurro mare,
a lasciarmi per qualche attimo ninnare
dal frangersi delle onde sulle rive,
dai riverberi del sol che sta per sorgere,
dai selvosi versanti delle Serre.

Intanto che il mare va, vado pur’io
con l’anima che pian pianin si smaga
e canta all’unisono con l’onde
un canto che non ha nota favella
ma pur mi s’assomiglia a suono d’organo
che mani esperte fan melodiare.

Fuggono le stanchezze, i crucci fuggono,
rimane un appagamento dentro l’anima
che travalica le avversità di questo vivere
e ti trasporta in arcane lande d’Eden
dove gradito sarebbe issare tende
e, sazi d’infinito, per sempre dimorare.

Tav: Molinari (Lega), stop ‘No’ 5S, rispettare contratto e accordi internazionali

di Pier Carlo Lava

Alessandria today, su questo punto ci troviamo d’accordo con la Lega, le necessità di dare avvio alle grandi Opere, Tav in primis, alla luce della di stagnazione economica del paese è di vitale importanza per rilanciare l’economia e l’occupazione e dare una spinta alla crescita.  

Non si può sempre dire di No e decidere in esclusivamente in base all’analisi costi benefici, dato che se questa fosse stata fatta quando è stata costruita l’autostrada Milano – Genova con all’epoca un ridotto numero di auto in circolazione questa non sarebbe mai stata realizzata.

Riteniamo in politica non basti la pur necessaria onestà, ma serva anche maggiore lungimiranza e una visione in prospettiva, altrimenti il paese resta fermo mentre l’Europa e il mondo corrono veloci, con tutte le conseguenza del caso per l’Italia.

Tav: Molinari (Lega), stop ‘No’ 5S, rispettare contratto e accordi internazionali

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Roma, 21 lug – “Grazie ai ‘No’ dei 5S alle opere il Paese ha perso già abbastanza tempo. La smettano di trovare ancora scuse sul Tav, che invece va realizzato nel rispetto del contratto di Governo e degli accordi internazionali.

Ora avanti tutta senza ‘se’, senza ‘ma’ e senza ulteriori ritardi per consentire agli italiani di viaggiare di più e meglio, spendendo e inquinando meno”.

Così il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari.

Momenti di poesia. SAPORE D’ANTICO, di Edelina Lia

Momenti di poesia. SAPORE D’ANTICO, di  Edelina Lia

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SAPORE D’ANTICO..

Strade, cose, persone…cosa contiene il bagaglio di un vecchio?

La vita racchiusa ormai dentro un luogo non più accessibile, vaga, con la mente, cercando una fessura dove poter entrare nel suo mondo fatto di imprese giovanili… Amori compiacenti, la festa dal barbiere, cavalli sulla piazza…

I ricordi di un vecchio rimangono radicati, ricchi di purezza, considerati dai tempi cambiati, ma non “invitati” dalla vita di oggi.

Segnali di fumo, di Andrea Camilleri

Segnali di fumo, di Andrea Camilleri

da: https://love-nessuno.tumblr.com/

Andrea Camilleri

Forse, senza saperlo, stiamo combattendo la prima guerra globale degli anni duemila. Una guerra che non usa più armi, che non bombarda né fa esplodere atomiche, che non provoca morte ma produce fame, disoccupazione, scontro sociale, impoverimento, insomma riduce sul lastrico i perdenti.

foto Sky Tg24

Momenti di poesia. Tramonto di pioggia, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Tramonto di pioggia, di Dario Menicucci

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Tramonto di pioggia

Con le nuvole nuove
malinconie
di gocce.

La pioggia
ha razziato
i pensieri.

Si leva
disperato
un brusio d’acqua.

Un sibilo
di vento
amplifica il silenzio.

L’asfalto
accoglie le spoglie
dei colori.

Si consuma
la grigia agonia
del tramonto.

Assisto impotente
alla morte
della luce

Dario Menicucci

Racconti. LIBERAZIONE SESSUALE, di Gregorio Asero

Racconti. LIBERAZIONE SESSUALE, di Gregorio Asero

 

LIBERAZIONE SESSUALE

La coppia monogama che noi conosciamo non è sinonimo d’amore o perlomeno non lo è nella misura in cui essa si vuol far credere di essere vissuta.Bisogna prima di tutto stabilire cos’è il libero e vero amore e come lo si riconosce. Nell’evoluzione della specie bisogna stabilire quando, nella donna feconda, è iniziato il momento in cui spontaneamente e liberamente ha scelto di unirsi al maschio che riteneva il più idoneo.

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Questo per garantire la sua sopravvivenza e quella della sua prole. Sicuramente la femmina cercava un maschio che fosse il più forte e il più intelligente dell’intero branco, cioè colui che le garantiva una vita sociale la migliore possibile.

Difficilmente era il maschio che sceglieva la femmina, anche se nella sua presunzione era convinto che non fosse così. Secondo studi antropologici, la selezione delle femmine nella scelta del maschio, avveniva fino a circa cinquemila anni fa, ed è per questo motivo che il genere umano ha potuto mantenere una lenta ma continua e costante ascesa evolutiva.

Di seguito con la “scoperta” dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame, (prima si pensa che l’umanità fosse solo raccoglitrice dei prodotti che madre natura elargiva) e della possibilità di immagazzinare i prodotti del suo lavoro, molto lentamente l’approccio fra i sessi ebbe un cambiamento nel senso che al “maschio”, con il mutamento della famiglia matriarcale a quella patriarcale, fu concesso “comprare” le femmine: il matrimonio. Continua a leggere “Racconti. LIBERAZIONE SESSUALE, di Gregorio Asero”

Momenti di poesia. Fenomeno della Sardegna, di Rosetta Amoroso

Momenti di poesia. Fenomeno della Sardegna, di Rosetta Amoroso

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Fenomeno della Sardegna
Ma quanto è stato Artista
Dio ,nel disegnare la terra
Ha usato colori e pennelli
Che nessun Artista ,umano
E mai riuscirò a trovare la formula
Mare ,cielo e sabbia ,d ebano e azzurro forte
Meraviglie da vedere ,è mai dimenticare
Ogni angolo il mondo ,gira gira ,ma è tutti
I suoi angoli sono ,sono preziosi e unici

Amoroso Rosetta 🎈🎆 luglio
@#D,,,,R,,,,,

IL DIPINTO (racconto breve) di Tiziana Valori

IL DIPINTO (racconto breve) di Tiziana Valori

Un colore al giorno, o sfumatura di quelle tinte in bombolette spay, andava a depositarsi sulla parete nei punti stabiliti. Paco le reperiva al ferramenta di Chicadilla, l’unico in zona che ne avesse un buon assortimento.

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Seppure fosse già scuro, lo si vedeva oscillare sul muro originariamente color cemento del grande silo Buena Ventura.

Quasi tutto il villaggio sembrava darsi appuntamento lì a guardare le evoluzioni di Paco appeso a una corda e gli sviluppi dell’opera, colore dopo colore, che sarebbe stata ben più squillante alla luce del giorno.

C’erano l’amministratore locale del Buena Ventura, segreto finanziatore del ragazzo per la benzina e i suoi acquisti a Chicadilla, i due vigili che fungevano da polizia, e agricoltori con famiglia che rinunciavano a un po’ di riposo per seguire lo sviluppo del dipinto.

Si capiva ormai che si trattava di loro stessi che portavano il grano al silo, a faticare sotto i sacchi coi volti cotti dal sole, rugosi e grondanti.

“Sarà uno spasso obbligarlo a cancellare tutto quando avrà finito” buttò fuori Vicente, nuovo arrivato nella piccola comunità.

“Chi si azzarderà a farlo avrà a che fare con me!” affermò feroce il suo superiore, sergente vigile Majedo, guardandolo con riprovazione.

“Vicente, vuoi tornare a Mexico a dirigere il traffico?”intervenne l’amministratore del silo. “Non vedi quant’è bello?”

“Certo” aggiunse una campesina col piccolo addormentato in braccio. “Paco è un artista e nessuno lo paga per darci questo spettacolo. Lo vorresti in cella?”

“Chi si permette di fare denuncia a Chicadilla qui non avrà vita facile!” decretò un altro peone.

E mentre Vicente si faceva un pizzichino, tutti pensavano che chiunque delle autorità fosse transitata davanti a quell’enorme murale avrebbe fatto finta di non vederlo dopo essersene riempito gli occhi di ammirazione.

Tiziana Valori

(Grazie a chi ha voglia e tempo di leggere. Se clicchi sulla foto a fianco al nome potrai visionare quanto ho postato finora sul gruppo)

Momenti di poesia. LIEVI SUSSURRI, di Rita Frasca Odorizzi

Momenti di poesia. LIEVI SUSSURRI, di Rita Frasca Odorizzi

LIEVI SUSSURRI..

Foglia tessuta
di pelle di cuore,
nella foresta della memoria,
tele di ragno, tane di ghiro.. .
infarto di attimi..
nebbie filanti..
lungo la via lattea….
E tu..non esisti..
se non come lieve soffio,
che un albero pellegrino
scuote..
ai confini del dubbio..
ma il rondone pallido,
nidifica sui sassi…
fra una campanula
e un fiore di cappero..
e l’ala leggera della libellula
è come un fiore mattutino
che cresce spontaneo..
fra le coordinate
dello stagno..e della terra,
Ma tu mi scarni con il tuo sorriso..
e dalla terra al cielo..
io mi disperdo..
nei sussurri d’amore,
di un’anima stellata..

Attese Epifanie, poesia di Grazia Denaro

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Vorrei che fosse amore

questa emozione

che mi risveglia la tua vicinanza. 

 

Sei luce

che si eleva fin dal mattino

ad illuminare la mia anima.

 

Sei quell’orma calda da seguire

che mi porta

nel mondo ancora sconosciuto

conducendomi con mano leggera

per dritte ed assolate vie

sboccanti in sentieri colmi di pace

tra solchi seminati e fluorescenti

nell’aria solerte di primavera

carezzata dal mormorio del vento

a portare il buon odore di sambuco. 

 

Sento una melodia che accende il petto

aprente strada alla dolcezza

soffiante brezza beneaugurante

ad inviarmi attese epifanie. 

 

@Grazia Denaro@

Cambio al vertice della Centrale del Latte: Pietro Cerlesi sarà il nuovo Direttore Generale

Cambio al vertice della Centrale del Latte: Pietro Cerlesi sarà il nuovo Direttore Generale

Il manager milanese, con una lunga esperienza nel settore lattiero-caseario, sostituirà Franco Butti che a Settembre andrà in pensione dopo ventiquattro anni di lavoro in Centrale di cui gli ultimi sette come DG.

Alessandria, 18 Luglio 2019

Pietro Cerlesi.jpg

È stato un Consiglio di Amministrazione particolarmente importante per la storia della Centrale del Latte di Alessandria e Asti quello svoltosi ieri: Franco Butti, in azienda dal 1995, lascerà il posto entro il 30 settembre prossimo a Pietro Cerlesi che assumerà il ruolo di Direttore Generale.

A comunicare lo storico passaggio di consegne è il Presidente, Gian Paolo Coscia: “Oggi abbiamo presentato ufficialmente l’ingresso in Centrale di Pietro Cerlesi, avvenuto in seguito alla scelta del Direttore Butti di andare in pensione. A nome di tutto il Consiglio intendo ringraziare Franco Butti per lo straordinario impegno profuso a favore della Centrale in tanti anni di appassionato lavoro e, in particolare, per la guida sicura con cui ha diretto l’azienda negli ultimi anni. La scelta del nuovo Direttore avviene dopo una lunga e accurata analisi di mercato e siamo certi che la consolidata esperienza di Pietro Cerlesi nella filiera del latte e dei suoi derivati rappresenti la migliore garanzia per portare avanti le politiche di sviluppo avviate con il recente rafforzamento della governance”.

Pietro Cerlesi, milanese, classe 1959, arriva in Centrale da Italcanditi – Vitalfood, dove dirigeva lo stabilimento di Pedrengo (BG), dopo una lunga esperienza nel settore lattiero-caseario: laureato in Scienze Agrarie, alla fine degli anni ‘ottanta entra in Centrale del Latte di Milano dove percorre un articolato percorso di crescita che lo porta a diventare Capo Servizio Produzione e Responsabile di stabilimento, per poi andare a dirigere tra il 2007 e il 2008 lo stabilimento di Bologna del Gruppo Granarolo. Successivamente assume la direzione operativa di Centrali Produttori Latte Lombardia per poi ricoprire dal 2012 al 2016 la direzione generale di ABIT Piemonte (Gruppo TreValli Cooperlat). Continua a leggere “Cambio al vertice della Centrale del Latte: Pietro Cerlesi sarà il nuovo Direttore Generale”

La scrittrice e poetessa Luisa Sisti è una nuova componente della redazione di Alessandria today

La scrittrice e poetessa Luisa Sisti è una nuova componente della redazione di Alessandria today

Nell’ambito di un piano di crescita qualitativa e quantitativa di Alessandria today, che stiamo perseguendo sin dalla nascita del blog, siamo lieti di annunciare ai nostri affezionati lettori che ci seguono sempre più numerosi, che la scrittrice e poetessa Luisa Sisti è entrata a fare parte della redazione, pertanto le diamo il nostro benvenuto e attendiamo di leggere i suoi post, qui di seguito la sua biografia.

Alessandria today  Pier Carlo Lava

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Luisa Sisti nasce a Roma nel 1960 e si laurea in Lettere con una tesi sperimentale sulle opere giovanili di Cesare Pavese (vincitrice dell’omonimo premio, 1996).

Sin da bambina ha coltivato la sua passione per la scrittura e la poesia, una passione che con gli anni, anziché affievolirsi e perdersi nei rivoli della vita quotidiana, ha trovato forza e vigore per esprimersi.

Per mantenersi anche agli studi, ha lavorato prima come segretaria, poi come impiegata (attualmente è ricercatrice in un ente ambientale) dividendo per lungo tempo la propria esistenza in una parte visibile e in una meno visibile, similmente al personaggio di Guido, protagonista del suo romanzo “La vita silente”.

Così come Guido scopre l’amore e la passione in età matura, Luisa decide di uscire definitivamente allo scoperto come romanziere nel 2016, proprio con “La vita silente”.

Nel 2019 pubblica la silloge “Il velo di Calypso”, 36 poesie curate nell’arco di venti anni ed ora si accinge a pubblicare il suo secondo romanzo (che è il seguito e la conclusione delle vicende iniziate nel primo) ambientato tra gli anni Sessanta e Ottanta in Italia. Continua a leggere “La scrittrice e poetessa Luisa Sisti è una nuova componente della redazione di Alessandria today”

Figlia della notte, di Irene Rapelli

Figlia della notte, di Irene Rapelli

Sto volando! Non sembra quasi vero
abbia ali rumorose più di stelle
con le palpebre chiuse. E da quelle
farfalle musicate nel pensiero

m’esilio poi nel paradiso nero
in cui m’avvolgo senza l’altra pelle
lasciata a terra. Ed ebbra ribelle
già ballo nuda sul mondo straniero.

Ali selvagge scacciano la morte
ogni volta che il sangue nelle vene
m’illumina lo spettro con l’eterno

fuoco promesso giuntomi alle porte
per risvegliarmi senza le catene
la pulsazione in arresto allo sterno.

https://ilcielostellatodentrodime.blog

Temporarily Taking Your Career Abroad: Things to Consider

MiddleMe

Moving to another country is often seen as a permanent move. However, it doesn’t always have to mean going to your new forever home. Many people make short-term moves for their career or business. You can spend a while in another country before going home, or perhaps moving on to somewhere else. It can be an excellent way to enhance your life, advance your career and experience something different. You could even save money by moving to a cheaper country for a while. If you want to take your career on a trip to show it the sights, here are some things you’ll need to do.

luggage-1149289_960_720.jpgWork Out How You’ll Make a Living

You have a few options if you want to try working on your career in another country. One of them is to consider your current job. Does your employer have offices overseas where you might be…

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Why Working Abroad is a Good Career Booster?

MiddleMe

After graduating from college or university, you have a lot of options to consider as to what your next move will be. You can take a gap year to rest your mind from relentless studying, look into the work options or go back to school to pursue a graduate degree.

If you are considering your job options, one career advice that would definitely cause you to double take is relocation and work abroad. I’ve been there and done that. Working overseas truly opens up your mind and your eyes.

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Top 10 countries in Asia to Relocate as an Expat

MiddleMe

Are you considering looking for greener pastures outside your home country? Do you want to start a new life in a foreign land? Many people would like to start a new life in another country because of the opportunities it delivers. However, many find it difficult to decide where to go and there are a lot of factors to consider.

If you are considering Asia to be your new home, here are the top 10 countries you can relocate in as an expat:

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Why Foreigners Are Attracted to Come to Singapore for Work

MiddleMe

Current government data shows that people are migrating from all over the world to come and work in Singapore. There must be a good reason why this trend is happening. Could it be because Singapore has numerous jobs that her internal workforce cannot handle? Or is it that she wants to get foreign skills and grow her economy?

After deep research across many documents, these are the main reasons why foreigners keep trickling into the Lion City for work.

Friendly People

Everyone in Singapore is friendly and full of respect to everyone who steps foot here. In fact, that is one of the reasons why doing business in Singapore is very easy. Likewise, any new foreign employees will receive all of the support they need from employers, colleagues, and everyone they meet in Singapore. A person will settle faster than they think once they set their feet here.

Availability of…

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Whisper: I have a Crazy Boss

MiddleMe

From the title, you’ll know that I have a crazy boss and yes, it is ‘have’ not ‘had’ which means I’m still working for him.

Everyone in my life knows about my boss. They have tried their best to persuade me to leave him for another company. In fact, I had been offered many times, a much better paying job or better prospects somewhere else.

Every time a job offer lands on my lap, I took time to seriously consider it but every single time, I turned down the offer. Before I tell you why, let me draw out a picture for you, just how crazy is my boss. 


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When Good is Not Good Enough

MiddleMe

You received your graded paper, the paper that you worked all summer, only to get a D. You worked hard and overnight to rush through a project for a customer, only to have it rejected outright within minutes of submission. You walked into the office on Monday morning to be called into your boss’ office to get scream at for a project that you weren’t even in charge of.

What happens when your good is not good enough for others? Do you vent frustrations on yourself, on others? Do you push responsibility to others and not yourself? Do you blame yourself and wish you can die on the spot? 

It happened to me too! 

In fact, it can happen to anyone and everyone. Nobody is perfect to begin with and sometimes expectations are not align or there is misunderstanding in the communication or maybe you are just having a bad…

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ANGOLO DI POESIA BILINGUE: RISVEGLIO / PRZEBUDZENIE (Realismo Terminale / Realizm Terminalny) di Izabella Teresa Kostka

Foto: Pixabay

~
RISVEGLIO ( realismo terminale; z tłumaczeniem na język polski)

Si accende ogni alba
come fari antinebbia,
rimette in moto i neuroni
scollegati per un riposo notturno.

Sposto le tende delle ciglia
– tapparelle che mi isolano dal Mondo –
e
carico le batterie
con un sorso di un espresso.

Pure oggi
pagherò il pedaggio
sull’autostrada della vita.

PRZEBUDZENIE (realizm terminalny)

Zapala się świt
jak światła przeciwmgielne,
wprawia w ruch neurony
odłączone na wypoczynek nocny.

Przesuwam rzęs firany
– rolety oddzielające mnie od Świata
i
ładuję baterie
łykiem espresso*.

Także dzisiaj
zapłacę za przejazd
autostradą życia.

~
* espresso – bardzo mocna, mała włoska kawa

Izabella Teresa Kostka
2019, “Pensieri raccolti /Myśli zebrane”

Se saprai starmi vicino

Limite infinito

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Pablo Neruda

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Sonetto 116

Limite infinito

Il lunedì shakespeariano

Non so voi, ma io il lunedì inizio a rilento. Allora, ho deciso, di dedicare questo giorno al più grande drammaturgo e poeta inglese William Shalespeare, che riesce sempre, ogni volta che lo rileggo, a darmi una marcia in più. Niente di meglio per iniziare una nuova settimana. Che ne pensate?

 

 

Non sia mai ch’io ponga impedimenti all’unione di anime fedeli;

Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento

o tende a svanire quando l’altro s’allontana.

Oh no! Amore è un faro sempre fisso

che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;

è la stella-guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.

Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama;

Amore non muta in poche ore o settimane,

ma impavido resiste al giorno estremo del…

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Il Bell’Antonio di professione reporter. Genesi

Limite infinito

923 titoli di film per un racconto “sui generis”

Jonny Depp in Neverland. Un sogno per la vita
Marc Forster,2004

“Libera la balena che è in te”

“Quale balena?”

“Quella della tua immaginazione”

Si può scrivere un racconto utilizzando i titoli dei film? Solo se si è posseduti da una irragionevole passione per il Cinema. Ed io, che, quando si tratta di delirio creativo, non metto limiti, l’ho scritto utilizzando 923 titoli di film. Il risultato è una storia “suigeneris“, noir, sentimentale, umoristico, difficile da incastrare in un genere.

Per onestà intellettuale devo confessarvi che in realtà, questo racconto, è nato moltissimi anni fa e per molti anni è rimasto chiuso in un cassetto. Ogni tanto veniva tirato fuori, spiato e richiuso, quasi con una forma di pudore, per qualcosa che poteva sembrava maniacale, come la mia passione per il cinema.

Quando ogni tanto, trovavo il coraggio…

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IL MIO NOME È ORO

Limite infinito

oro

Il mio nome è Oro e non so più dove mi trovo.

Non ricordo di aver avuto sogni da bambino. Ma se una zingara, una maga, un’indovina avesse previsto il mio futuro, io le avrei riso in faccia.

E avrei sbagliato due volte. La prima perché non si ride in faccia alla gente, lo so per esperienza, la seconda perché nella mia condizione non ho molti motivi per ridere.

No, non è sempre stato così. Ho avuto giorni migliori. Quando la mia arte attraversava le tele rendendole accese e vibranti. Il mio nome echeggiava tra mostre importanti e critiche eccellenti. E nel frattempo, m’innamoravo di Sara.

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Il giorno delle cose belle

Limite infinito

Piccole storie di straordinaria bellezza

Ho deciso di dedicare un giorno alle cose belle. Sarà un giorno in cui condividerò con voi le immagini, le storie, i ricordi di cose belle trovate qua e là, quelle cose che ci strappano un sorriso, ci regalano una dolce emozione o ci sommergono con la tenerezza della commozione. Insomma quei semplici gesti di pura umanità, che possano farci ricordare il senso della vita.

Che possano “risvegliarci” dallo stato vegetativo in cui, a volte, a causa della routine quotidiana rischiamo di scivolare e allora diventa importante parlare di certe cose

Non se ne può più di cattiverie, di immagini feroci, di crudeltà. Per carità queste cose esistono e bisogna averne consapevolezza, ma se veniamo nutriti solo di brutture e cattiveria finirà che ci inaridiamo e ci imbruttiamo tutti.

Perché esiste l’altra faccia della medaglia, solo che non fa rumore, non fa scalpore, ma…

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