La sindrome di Cotard

Briciolanellatte Weblog

«Gli era passato, le dico, pareva tornato come prima ma adesso, adesso… aiutatelo vi prego…»
L’uomo sembrava avere più anni di quelli che mostrava, era agitato, gli occhi stanchi, il volto sfinito e senza pace. Accanto a lui un giovane allampanato: gettava occhiate rapide in giro, distratto, come se la sua presenza al pronto soccorso non lo riguardasse in nessun modo.
L’infermiera del triage non badava a loro e faceva finta apparentemente di non ascoltare. Leggeva dei documenti presi ad uno ad uno da una pila alla sua destra. Ogni tanto metteva un timbro con un colpo secco del polso e firmava nervosamente in calce. Dopo un po’ che l’uomo anziano non smetteva di parlare, lei disse direttamente al giovane evitando di fissarlo:
«Insomma lei, come mi parte di capire, crede di essere morto?»
«Come dice, scusi?» fece il ragazzo avvicinando un poco la testa verso il vetro separatore.
«Se…

View original post 496 altre parole

Salmson, la storia dell’automobile francese.

Pensieri Puzzle

Chi ama i film in bianco e nero non può non aver apprezzato Jacques Tati, eccezionale comico, mimo e regista francese. Tati, spesso e volentieri, nelle sue pellicole girate negli anni ‘50 del secolo scorso, guida la Salmson AL3, piccola al3vettura francese del 1922 – nata come autociclo – che richiama per linea e meccanica tempi lontani.

Salmson è un marchio interessante, che ha un percorso complesso, ma che ha dato un forte impulso alla storia industriale e automobilistica francese.

Si deve all’ Ingenieur constructeur Jean Jules Émile Salmson, conosciuto come Émile, nato a Parigi nel 1859, di origine svedese per parte paterna,la fondazione nel 1890 del primo gradino dell’azienda che fabbricava pompe idrauliche e parti per macchine utensili. L’azienda, con sede nella capitale francese,pompaera di livello e nei primi anni del 1900 ha attirato Canton e Unné, ingegneri svizzeri, che hanno coinvolto Salmson nel…

View original post 2.587 altre parole

Lago della Tina

Just Once More Travel &Trek

Questa insolita valle della Liguria ormai per noi non ha più segreti, durante gli ultimi due inverni l’abbiamo girata in lungo, in largo e facendo ogni variante possibile e immaginabile. Questo secondo noi è uno degli itinerari migliori per poter godere di ogni bellezza di questo angolo del Parco del Beigua. E se ve lo dico ( che con il panorama ligure non ci sono mai andata particolarmente d’accordo) potete crederci! Finché non conoscerete i sentieri del Parco forse non capirete perché ho rivalutato i trekking in questa zona della Liguria; questo territorio sembra essere un mondo a parte, totalmente diverso dall’immaginario comune dell’entroterra ligure, ed appare evidente come mai sia diventato Geoparco. Canyon, gole, marmitte, cascate, curiose formazioni rocciose e siti di importanza geologica che non troverete altrove.

Se volete saperne di più sul parco, cliccate qui http://www.parcobeigua.it .

Accesso: autostrada Genova – Ventimiglia , uscita…

View original post 949 altre parole

Anello Pietra Parcellara – Pietra Perduca

Just Once More Travel &Trek

Detta così sembra un’esagerazione, paragonare la Pietra Parcellara con sua maestà Cervino da l’impressione di mancare di rispetto ad una delle vette più belle delle Alpi. Ma contando che siamo nel cuore della Val Trebbia, cioè alle porte dell’Appennino, è facile capire perché a qualcuno è venuto in mente di azzardare questo paragone. Solitaria, aguzza e dalla forma mutevole a seconda della prospettiva: una “larga groppa” seghettata se osservata dalla vicina Travo, appuntita e non troppo ospitale se vista da Perino. Non da meno è la vicina Pietra Perduca, molto più accessibile ma altrettanto curiosa, soprattutto per la sua chiesa che sembra strappata a fatica dalle nere rocce su cui sorge.

panorama2

Accesso:  località Montà ( Comune di Travo – PC ). Una volta raggiunte le poche case del piccolo abitato seguire le indicazioni fai da te per Pietra Perduca che vi portano al piccolo…

View original post 1.304 altre parole

Il dono del tempo

Just Once More Travel &Trek

Come avrete capito una delle mie (e  nostre) frasi preferite è questa:

“ Il dono più grande che puoi fare a qualcuno è il tempo…”

E’ una di quelle frasi dall’apparenza banale che però, se capita a fondo, nasconde un grande insegnamento. Fino a non molto tempo fa anche per me questa frase era semplicemente un pensiero bellissimo al confine tra fantasia e utopia. Ma per fortuna qualcosa è cambiato, e spero che questo insegnamento resti ben piantato nella mia testa; come un faro, che con la sua luce non solo ti guida quando brancoli nel buio, ma può anche salvarti la vita quando navighi in acque pericolose. Un po’ come è successo a me. Sì perché solo nell’ultimo anno ho realizzato cosa sia davvero il tempo, quanto lo sottovalutiamo e quanto ne facciamo cattivo uso. E ho imparato anche che non vale solo per il tempo che condividiamo con…

View original post 2.348 altre parole

La conchiglia

OpinioniWeb-XYZ

conchigliaPoesie di Lorenzo

Desolata conchiglia

abbandonata a fulgidi voli

ed al vento sovrano.

Chiuso in te l’orizzonte,

l’immenso

come voci sole e mai udite.

Entro queste mura immobili

ascolto le tue vane grida

come l’uccello colpito

nel volo di vita.

Sterminate corse

sulla nuda riva,

le eterne grida

delle onde,

la rete calata

e tante volte tornata,

le sperdute urla

di qualche voce lontana,

lo stormire di volatili

sospinti da una forza invincibile.

*QUI IL POST ORIGINALE

View original post

Abituali sono le bombe

Il mio appcon esposto...

Abituali sono le bombe:
ormai ci fanno compagnia.
Nel sietch tutti ci ripariamo
e raccontiam le vecchie storie
e facciamo antichi rituali,
pregando affinché, dopo questi
mali, si possa tornar presto
a vivere giorni normali.

E fu quella storia, in un giorno
di novembre o forse di luglio
sotto il rombo delle aeronavi,
che ci rifugiammo guidati
dal gran terrore delle bombe,
dimenticando donne e bimbi,
invalidi, vecchi e malati,
calpestando la vita a terra.

Tremavamo impotenti sotto
la luce della lampadina.
L’allarme urlava e vivevamo
in una ragione sospesa.
Erano già novantasette
le nostre notti e le mattine
e sembravano più di mille.
Tutto era sporco, era fradicio.

Solo il racconto ci serbava
nell’umanità vacillante
che la guerra aveva stuprato.

Lorenzo Cusimano, Debolezze, Casteldaccia (Italy), 2014.

Vai a Debolezze – Indice

Vai a Indice generale

Torna alla Home

View original post

Una segnalazione che sa di vino e territori

Storie di Territori

Parlo ancora di vino con una segnalazione di respiro più ampio.

Parlo di ItalianWineMarketing

Su twitter all’indirizzo @TwitItalianWine

Di recente hanno sviluppato una nuova app con lo scopo di guidare gli utenti tra le aziende vitivinicole d’Italia🍇🇮🇹

E’ possibile scaricarla gratuitamente dal seguente link:

(link: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.wineroutesitalia.wineroutes) play.google.com/store/apps/det… Inoltre, si possono trovare anche su facebook!

Per ricevere tutte le news riguardanti questo progetto, non dimenticate di mettere il “mi piace” alla pagina “Wine Routes Italia”!

(link: http://fb.com/WineRoutesItalia) fb.com/WineRoutesItal…

Grazie mille per il supporto!🍷

View original post

La Ropa Sucia/151

Le avventure di tutto

Immagine

“Ci siamo salvati!” esclamò Matìas vedendo la videocassetta.

A casa Gutierrez nessuno poteva essere visto o sentito, così la coppietta rinunciò per una volta al sesso e stavano festeggiando. Per poi fare sesso dopo.

“Già!” esclamò pepa. “Adesso i Gutyierrez sono salvi, per fortuna! Ma poi, come hai fatto con un solo pugno a uccidere quell’uomo?”

“Ma che ne so!” esclamò Matìas. “Per sicurezza, vedremo la scena incriminata per poi bruciare le prove. Questo omicidio deve essere sempre e per sempre classificato come un tragico incidente, altrimenti dovrò passare gli anni in gattabuia e credimi, ne ho abbastanza”

Parlava lui che era stato un desaparecido, quindi sapeva di cosa stava parlando.

Misero la videocassette per guardarla, dopo aver preso delle patatine pronti per gustarsi la vittoria, ma quello che videro non piacque loro.

Si trattava semplicemente, in un video datato 23 febbraio 1982, una recita scolastica in maschera della figlia…

View original post 412 altre parole

Messaggio

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

La vita sembra fermarsi quando si è seduti sulla stessa sedia, sopra i libri, giorno dopo giorno, esame dopo esame.
“Non finirà mai”, “non ce la faccio”, “non servirà a niente”, “non sarò nessuno”: ecco il ritornello con cui ti addormenti certe notti.
Eppure finita quella fase, ti si apre un mondo: il tuo.
Da quel momento, approfitta di questi anni per fare esperienze:
conosci gente, infatuati, ritorna alla realtà, viaggia, cresci, conosciti, scopriti.
E quando alla fine sarai soddisfatto dei tuoi giri, allora fermati.
E appena saprai quello che vuoi, prometto che io sarò lì,
ad aspettarti agli arrivi.

View original post

C’è l’accordo per il governo Lega-M5S: Conte “torna” premier, Giovanni Tria all’Economia – La Stampa

Ora l’intesa dovrà essere portata al Quirinale per una valutazione. I partiti sbloccano la partita spostano Paolo Savona dall’Economia agli Affari europei. Moavero agli Esteri, conferme per i ruoli di Di Maio a Sviluppo economico e Lavoro e Salvini all’Interno… continua su: C’è l’accordo per il governo Lega-M5S: Conte “torna” premier, Giovanni Tria all’Economia – La Stampa

A mio nipote, di Giovanna Giagnoni

A mio nipote, di Giovanna Giagnoni

In omaggio a tutti nonni
A mio nipote

Vorrei
darti l’ondoso
mare azzurro
ma non posso.

Vorrei
farti abbracciare
e coccolare teneramente
dalle onde che
s’infrangono a riva
e farti sentire
l’odore di salsedine
trasportato dal vento.
Continua a leggere “A mio nipote, di Giovanna Giagnoni”