Bianco Letale: il nuovo romanzo di J.K Rowling [RECENSIONE]

Il Lettore Curioso

Buonasera cari lettori! Oggi voglio parlarvi del nuovo romanzo di J.K Rowling, scritto con lo pseudonimo da giallista “Robert Galbraith”. Si tratta di Bianco Letale, il quarto volume di una serie con progatonista il detective Cormoran Strike e la sua socia Robin. Sul blog trovate anche le recensioni dei primi tre volumi (#1#2#3)

Il post non contiene spoiler perciò potete leggerlo senza timori

51U+gVgk+fL._SX336_BO1,204,203,200_Quando il giovane Billy, in preda a una grande agitazione, irrompe nella sua agenzia investigativa per denunciare un crimine a cui crede di aver assistito da piccolo, Cormoran Strike rimane profondamente turbato. Anche se Billy ha problemi mentali e fatica a ricordare i particolari concreti, in lui e nel suo racconto c’è qualcosa di sincero. Ma prima che Strike possa interrogarlo più a fondo, Billy si spaventa e fugge via. Cercando di scoprire la verità sulla storia di Billy, Strike e Robin Ellacott…

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Agriturismi Alessandrini in gara regionale per Agrichef Cia, di Lia Tommi

Agriturismi alessandrini in gara regionale per Agrichef Cia:
Olivazzi, La Castagnola, Cascina Cerola in sfida per il titolo piemontese

Saranno tre gli agriturismi della provincia di Alessandria che sfideranno i colleghi del Piemonte per la gara Agrichef* Cia dal titolo “incontriamoCIAtavola” in programma lunedì 25 febbraio p.v. presso i Laboratori Biellesi per l’Occupabilità di Viale Macallè, 40 – Biella.

A sfidarsi in cucina, affiancati dagli studenti dell’Istituto Alberghiero: Agriturismo Olivazzi di Marcella Perotti (Quattordio), La Castagnola di Stefano Piccardo (Cassano Spinola), Cascina Cerola di Alessandro Ricagni (Altavilla Monferrato).

Nove agriturismi piemontesi prepareranno dal vivo il piatto e lo presenteranno ad una giuria insieme alla storia aziendale, esprimendo al meglio il proprio territorio. La gara organizzata da Cia-Agricoltori Italiani è in svolgimento in tutte le regioni di Italia; l’azienda ritenuta più meritevole sarà la rappresentante piemontese al contest finale che si svolgerà a Roma, nella sede di Eataly, nel mese di marzo.

L’Agriturismo Olivazzi porterà in gara i “Tajarin”, Cascina Cerola le “Uova alla Marcellina”, La Castagnola il “Salamino invernale”, sfidando i colleghi-concorrenti provenienti dalle province di Cuneo, Asti, Torino, Biella, Novara.

La giuria, composta dai dirigenti dell’Istituto Alberghiero Gae Aulenti che ospita l’evento insieme ad autorità ed esperti della ristorazione, valuterà i piatti in base a criteri quali: aspetto e composizione del piatto, profumo, cottura, piacevolezza, sensazione, stagionalità, utilizzo dei prodotti locali, utilizzo di prodotti a denominazione, rispetto delle tradizioni contadine, narrazione della ricetta, narrazione dell’agriturismo, narrazione del territorio.

Spiega il presidente provinciale Cia Alessandria Gian Piero Ameglio: “L’iniziativa è un’occasione per presentare la ricchezza del nostro Piemonte, pieno di storia e tradizioni, e le eccellenze della nostra provincia. L’evento, cui parteciperanno anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero, promuoverà inoltre la rete di agriturismi sul territorio, con l’associazione Turismo Verde Cia, e il circuito delle aziende che effettuano vendita diretta de La Spesa in Campagna”.

*Agrichef è un marchio registrato Cia.

I 10 anni del Laboratorio Sociale di Alessandria, di Lia Tommi

Prendono il via sabato 22 febbraio, con lo spettacolo “La pace denunciata” di Irene Lamponi, gli eventi che celebrano i 10 anni del Laboratorio Sociale di Alessandria.

Uno spazio sociale che vive tra le mura dell’ex caserma dei Vigili del Fuoco in via Piave e che, ancora recentemente, ci ha insegnato e spinto a riflettere sul modello di città che desideriamo.
Una palestra popolare in cui si pratica antirazzismo, una scuola gratuita di italiano e inglese, un infopoint per migranti e richiedenti asilo, un kit di strumenti contro lo sfruttamento e la precarizzazione della vita, uno spazio di organizzazione e difesa del diritto all’abitare. Il Laboratorio Sociale è tutte queste cose insieme e anche di più. Il “tempio della musica live”, palcoscenico per spettacoli e presentazioni di libri. Casa per tutte e tutti coloro che vogliono sperimentare la forza dell’agire in collettivo e intraprendere nuovi percorsi di lotta.
Quello su cui si basa la vita all’interno del Laboratorio Sociale, per tutti gli alessandrini semplicemente il “Lab”, è l’autogestione, la solidarietà, l’antirazzismo e l’antisessismo. Pochi capi saldi per una storia in continua evoluzione, un mondo che cambia e sa raccogliere le sfide dei nostri tempi e, a volte, perfino anticiparle.
10 anni di collettivo, di vita in comune, di lotte, servizi, concerti, spettacoli, dibattiti e centinaia di assemblee.
10 anni costati tempo e sacrifici, diventati motivo di crescita e soddisfazione per le donne e gli uomini che li hanno vissuti. 10 anni che, passo dopo passo, hanno cambiato la storia e il volto di Alessandria.

La costruzione del Laboratorio Sociale è perennemente in evoluzione. Sia per quanto riguarda le iniziative di carattere sociale, sia la programmazione artistica e culturale. Il mondo cambia velocemente e se si vuole continuare a essere un punto di riferimento dentro e contro le brutture della società bisogna saper mettersi in discussione.

Si tratta di un pezzo di società. Ci sono operai, studenti, pensionati, giornalisti, medici, impiegati, infermieri, ingegneri, disoccupati, lavoratori del mondo dello spettacolo, grafici. C’è davvero di tutto. Ci sono provenienze sociali e culturali differenti.

Vediamo quali sono i programmi futuri del Laboratorio Sociale.

Il Laboratorio radicalizzerà il proprio punto di vista ecologista. Ci restano pochi anni per salvare il nostro pianeta dalla catastrofe climatica. Stiamo parlando della vita delle generazioni future a partire da quella dei nostri figli. Il capitalismo ha fallito a partire dal fatto che sta distruggendo il nostro pianeta. Quando parliamo di ecologismo radicale stiamo parlando di un punto di vista che credo possa velocemente diventare maggioritario nella società. Ce ne siamo accorti quando ripiantammo nel piazzale Berlinguer due alberi dopo lo scempio fatto dalla Giunta Cuttica. E più recentemente quando abbiamo deciso di bandire dal Lab la plasticausa e getta diminuendo di moltissimo la quantità di rifiuti prodotti. Il 23 marzo si terrà a Roma la “Marcia per il clima, contro le grandi opere” .

Poi va sottolineato che l’esperienza di Non una di Meno e della Casa delle Donne di Alessandria è nata dalle donne del Laboratorio Sociale.

Senza dimenticare che il Laboratorio continuerà a battersi con ogni mezzo necessario contro il razzismo, la xenofobia, l’intolleranza e per la giustizia sociale.

MILITE INGLESE, di Miriam Maria Santucci

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MILITE INGLESE
di Miriam Maria Santucci

Capelli color grano, occhi di mare,
petto scheggiato e sangue sul tuo viso.
Braccato come bestia dal nemico
giungesti nella notte al casolare.
Fissasti l’uomo apparso nel cortile:
come un padre lavò le tue ferite,
ti posò una coperta sulle spalle
e ti nascose in fretta nel fienile.
Passarono i mesi e una mattina
udisti il pianto forte di un neonato.
Ti rallegrasti per la nuova vita
e saltasti dal fienile sul selciato.
Dicesti addio col cuore a chi ti accolse,
temendo che arrivassero le squadre…
Quel neonato ero io, milite inglese;
colui che ti nascose era mio padre!

(2015)

Poesia tratta dalla raccolta “Il Sentiero del Destino”.
© Copyright 2016 – Miriam Maria Santucci

Pensiero.

Memorabilia

È un volteggio un pensiero

il cerchio di fumo grigio

delle eterne ultime sigarette,

quelle nel cuore della notte

quando senti che sei in pace.

È una catena un pensiero

che si lega a una canzone in cuffia

che ti scoppia nella testa

che finalmente è leggera.

È la notte il pensiero

quando è buio e non ci vedi

ma sai il modo di guardarti dentro

di scoprire che sei libera

e forse anche normale.

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La torta trendy che è meglio del sesso

Creando Idee

Lontano mille miglia da qualsiasi dieta arriva dagli Stati Uniti un dessert che però promette un… godimento assoluto. Ecco come si prepara….. Se non sapete resistere ai peccati di gola e amate i dolciburrosi ed “eccessivi”, arriva dell’America una torta che fa decisamente al caso vostro. Già il nome è tutto un programma: “Ecstasy Cake”. Nulla a che vedere, naturalmente, con il famigerato stupefacente: l’estasi promessa dai sostenitori di questo seducente dessert è puramente gustativa, un viaggio delle meraviglie per le vostre papille fra crema al mascarpone, vaniglia e cioccolato. Questa invitante torta a strati, nota fin dagli Anni ’80, trova ampio spazio su social network come Pinterest e Instagram. Gli utenti del web fanno a gara nel dimostrare le proprie creazioni dolciarie a colpi di foto e ricette a seconda di gusti, estro e creatività. Tutti hanno una loro versione della “Ecstasy Cake”, tutti la preparano per stupire…

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I fiori di Febbraio

Creando Idee

Gli anemoni sono bellissimi fiori perenni appartenenti alla famiglia dei ranuncoli, cominciano a fiorire a febbraio e si trovano di diverse varietà di colore: bianco, rosa, viola, azzurro e rosso. Molte leggende e superstizioni sono legate a questo fiore tipico che, si dice, sia una pianta magica portafortuna. I tulipani sono un altro splendido tipo di fiore, famoso per la sua coltivazione in Olanda ma anche nel resto d’Europa. Fioriscono anch’essi a febbraio e simboleggiano l’amore, soprattutto quelli rossi, bellissimi se tenuti in un vaso di vetro come centrotavola. La calendula, è conosciuta come pianta officinale dalle molte proprietà calmanti e lenitive. I suoi fiori sono giallo-arancio e assomigliano vagamente alle gerbere. Dal profumo piacevole e delicato, la calendula rappresenta le pene d’amore. Molto simili alle margherite, ma più resistenti, le pratoline sono anch’esse fiori duraturi che fioriscono a febbraio. Davvero romantiche e d’effetto, soprattutto se regalate in…

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Il primogenito dei Ferchaux, di Georges Simenon

Il primogenito dei Ferchaux, di Georges Simenon

In una Nota premessa al testo, Simenon decide di rinfrescare la memoria dei lettori sullo scandalo che a meta degli anni Trenta aveva travolto l’immenso impero economico dei fratelli Ferchaux, giunti in Africa alla fine dell’Ottocento come passeggeri clandestini.

Il primogenito

Per alcune settimane l’affaire aveva occupato le prime pagine dei giornali: con quali mezzi era stata accumulata quell’enorme fortuna? Di quali complicita avevano goduto i due fratelli negli ambienti coloniali, politici, finanziari? E soprattutto: che fine aveva fatto il vecchio Dieudonne, il primogenito, il “bianco-con-una-gamba-sola”, il “Satrapo dell’Ubanghi”, il trafficante senza scrupoli che dal suo rifugio in Normandia aveva turbato con le sue rivelazioni i sonni di molti potenti, ed era poi misteriosamente scomparso? E qui che comincia il romanzo, ed entra in scena colui che ne sara il vero protagonista: Michel Maudet, un giovane spiantato e ambizioso che si fa assumere come segretario da Dieudonne Ferchaux.

Piu ancora dell’intreccio, piu delle peripezie che porteranno i due uomini da Caen a Dunquerque e da Tenerife a Panama, dove la vicenda trovera il suo efferato epilogo, quello che interessa a Simenon e la partita che si gioca fra due esseri inizialmente legati da una segreta connivenza: il vecchio, che crede di ritrovare nel ragazzo qualcosa di se ma ne intuisce anche l’inconsistenza e la crudelta, e il giovane, che dopo aver subito il fascino dell’avventuriero finisce per tenerlo in suo potere. Una lotta fra complici incompatibili, un duello che si svolge in una zona oscura, perfettamente congeniale a Simenon.

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Hamburgher inquinanti

Creando Idee

Auto, stabilimenti industriali, riscaldamento domestico sono tra le maggiori cause di inquinamento atmosferico. Eppure, secondo gli scienziati, se gli Americani rinunciassero ad 1 dei 3 hamburgher di carne, che in media consumano a settimana, potrebbero eliminare le emissioni corrispondenti a 12 milioni di auto circolanti per un anno! Negli Stati Uniti si consumano circa dieci miliardi di hamburger di carne, in media 3 panini di carne a persona ogni settimana. Secondo una ricerca e ogni americano mangiasse ogni settimana un hamburger di carne in meno si potrebbero eliminare le emissioni di gas serra che equivalgono a 12 milioni di auto in un anno. Sono stati, condotti studi sull’inquinamento dell’hamburger scomponendo gli elementi base della carne rossa. Lo scopo della ricerca è quello di ridurre l’impatto ambientale trovando una soluzione alternativa con un costo ambientale molto più basso. Secondo , la soluzione è l’hamburger vegetale. Un valido sostituto all’hamburger di carne…

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Cosa ti trattiene? Fai la tua mossa

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Lascia il lavoro. Comincia la relazione.
Oppure inizia il lavoro. Lascia la relazione.
Fa’ la tua mossa.
Di’ sì quando vuoi dire sì.
Di’ no quando vuoi dire no.
Resta. O parti.
O purchessia.
Ma non credere alla menzogna
che qualcosa ti stia trattenendo’
dal vivere la tua verità.
Nulla ti trattiene,
perché tu sei la Vita.
Sei Libero.
Tutto ciò che ‘ti trattiene’
è rabbia, colpa, vergogna.
E anche quella è una menzogna!
Perché paura, colpa e vergogna
non hanno potere su di te.
Sono solo emozioni.
È il tuo rifiuto di affrontarle
e sentirle
e abbracciarle
a trattenerti.
Perciò non possono trattenerti!
Lascia il lavoro. Comincia la relazione.
Oppure inizia il lavoro. Lascia la relazione.
Fa’ la tua mossa.
Di’ sì quando vuoi dire sì.
Di’ no quando vuoi dire no.
Resta. O parti. O rimani.
Fa’ quel dannato passo avanti.
E senti la paura, la colpa, la vergogna!
Lascia che vivano in te.
Lascia che brucino!
Alleluia!
Fa’ il passo comunque!
Anche con il disagio.
Anche con la paura.
E allora?
Sono solo emozioni.
Puoi contenerle.
Puoi entrare con loro
nella tua nuova vita.
Fa’ i passi avanti! Sì!
Trema, suda e vai avanti.
Sentiti finalmente libero.
Sentiti finalmente vivo.
Tremante, sì, ma vivo!
– Jeff Foster

Stanotte guardiamo le stelle, di Alì Ehsani

Stanotte guardiamo le stelle, di Alì Ehsani

Afghanistan, anni novanta. Ali è un ragazzino che trascorre le giornate tirando calci a un pallone con il suo amico Ahmed, in una Kabul devastata dalla lotta tra fazioni, ma non ancora in mano ai talebani.

atanotte

La città non è sempre stata così, gli racconta suo padre: un tempo c’erano cinema, teatri e divertimenti, ma ad Ali, che non ha mai visto altro, la guerra fa comunque meno paura delle sgridate del maestro o dei rimproveri della madre.

Il giorno in cui, di ritorno da scuola, Ali trova un mucchio di macerie al posto della sua casa, quella fragile bolla di felicità si spezza per sempre. Convinto inizialmente di aver solo sbagliato strada, si siede su un muretto e aspetta il fratello maggiore Mohammed, a cui tocca il compito di spiegargli che la casa è stata colpita da un razzo e che i genitori sono morti.

Non c’è più niente per loro in Afghanistan, nessun futuro e nessun affetto, ma “noi siamo come uccelli (…) e voleremo lontano”, gli dice Mohammed, che lo convince a scappare.

E in quello stesso istante, l’istante in cui inizia il loro grande viaggio, nascosti in mezzo ai bagagli sul portapacchi di un furgone lanciato verso il Pakistan, Mohammed diventa per Ali un padre, il miglior amico e, infine, un eroe disposto a tutto pur di non venire meno alla promessa fattagli alla partenza: Ali tornerà a essere libero e a guardare le stelle, come faceva da bambino quando il padre gli spiegava le costellazioni sul tetto di casa nelle sere d’estate. Dal Pakistan all’Iran, e poi dall’Iran alla Turchia, alla Grecia e infine all’Italia, quella di Ali e Mohammed è un’epopea tragica, ma

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Rainer Maria Rilke – Lettere a un giovane poeta

 

LETTURA DI LUIGI MARIA CORSANICO

Carissimo Luigi, ho ammirato molto la tua lettura, attenta e partecipe come sempre, di queste lettere con cui Rilke risponde al bisogno espressogli da un suo giovane ammiratore.
Ascoltare dalla tua voce che scandisce con estrema chiarezza il pensiero di Rilke a proposito del “far poesia” e del “farsi poeta” è stato come sentirmi penetrare dalla lama fredda con cui gli editori rispondono agli sconosciuti (i poveri della letteratura , come li chiamo io e fra i quali mi annovero).

Il ventottenne Rilke risponde infatti all’altrettanto giovane suo interlocutore con un manierismo che è talmente esemplare, che oggi è un modo ovvio di togliersi di torno i “questuanti”.

Eppure il giovanissimo Rilke, malinconico e ambizioso, aveva sino ad allora composto pura poesia d’occasione. E queste liriche erano comparse in giornali e riviste a partire dal settembre 1891.

Andreina Lavagetto, curatrice e commentatrice del volume “Poesie 1907-1926” (Einaudi editore), sottolinea a pag. 571, che il giovane Rilke (giovane – lo sottolineo ancora – come quel suo corrispondete che gli chiede un giudizio) , nella ricerca di una sua poetica, non era guidato da un imperativo interiore, sia pure oscuro, ma dalla volontà di affermarsi nel mondo letterario, che lo spinge a imitare i modelli dettati dalla cultura dell’epoca.
Come suonano male tutte quelle raccomandazioni, campane incrinate da un falso tentativo di esprimere comprensione!
Con quanta amarezza si ascolta un poeta che mente!

Nuova avventura per Matteo Gatto, di Cristina Saracano

A partire dal 3 marzo, l’alessandrino Matteo Gatto affronterà una nuova avventura: salirà sul Kilimanjaro.

L’Africa mancava all’appello tra i continenti da lui visitati: questa volta, però, si muoverà anche a piedi, non solo in mountain bike, perché dovrà affrontare un dislivello di 4 mila metri.

La sua impresa verrà filmata e trasmessa durante serate benefiche, il cui incasso sarà devoluto all’associazione Hospice di Alessandria e all’ospedale di Mahuninga in Tanzania.

Noi tifiamo per lui e abbracciamo la sua buona causa.