Momenti di poesia. Come un vandalo, DI Giuseppe Natoli

Guseppe Natoli

Come un vandalo
metto a soqquadro la mia vita.
Come un flagellatore
la metto sottosopra,
mentre il sangue mi giunge alla testa,
per rinvenire qualcosa,
qualsiasi cosa.
Non trovo niente.
Chino sulla mia colonna vertebrale,
la mia colonna vedo tremolare
e nella catastrofe che ne sussegue
nessun superstite.
Faccio sloggiare i presenti
alle mie esequie
ma a chi mi rivolgo se non c’è nessuno?
Il falo’ della mia tragedia è in scena!
Accomodatevi signori e signore,
per il vostro diletto
all’ingresso vi sono cerini:
usateli!