di Mienmiuaif

Condividiamo la bellissima riflessione del nostro amico don Marco Gasparini, preziosissima per prepararci al meglio in questo tempo di attesa! 

Aspettiamo tante cose dalla vita, e magari non sono quelle veramente importanti. Così si può dare per scontato anche il nostro incontro con Gesù… tanto si tratta della solita, stanca ripetizione di atti religiosi, senza gioia e senza meraviglia. Stasera, però, inizieremo un nuovo Avvento per cominciare a credere ancora che il Signore viene.

Ma quale senso ha attendere uno che è già venuto? In realtà la venuta di Gesù è un mistero grande, che attraversa tutta la Storia – il passato, il presente, il futuro – e l’Avvento ci aiuta a ritrovarne il senso.

Il Signore È VENUTO nella carne, quando è nato a Betlemme da Maria. L’antico popolo di Israele aveva lungamente atteso il Messia promesso e i Profeti avevano sostenuto questa attesa con il loro grido di fede: «Sali su un alto monte, alza a tua voce con forza tu che rechi liete notizie in Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annunzia “Ecco il vostro Dio! Il Signore viene con potenza”». Anche noi abbiamo bisogno di ritrovare in fondo al cuore la memoria e l’esperienza dell’antica attesa del Signore, per non lasciarci sorprendere distratti o addormentati nel giorno del suo arrivo.

Il Signore VIENE nei segni misteriosi ma concreti della sua presenza nella nostra vita. Proprio Lui ci ha detto dove possiamo trovarlo: nell’ascolto della sua Parola, nei Sacramenti e nel volto dei poveri.

Il Signore VERRÀ nella gloria, nell’ultimo giorno. Egli, infatti, ha promesso ai suoi discepoli che sarebbe tornato per riunirci tutti nella casa di Dio: questo sarà il giorno tremendo e misterioso nel quale passeranno la terra e il cielo che conosciamo, e nasceranno un cielo e una terra nuovi. Non sappiamo quando accadrà tutto ciò, e non ha senso interrogarci sul tempo e sul modo, che sfuggono a ogni nostro pensiero. Quello che conta è sapere che la Storia va verso questo incontro, il fine (non la fine!) della nostra vita, e impegnarci per rendere questo mondo sempre più giusto e fraterno, nell’attesa che l’amore di Dio porti a pienezza i frutti del nostro impegno.

E ricorda: il Natale sarà buono, se buona sarà stata l’attesa.

Buon Avvento.