L’ETERNO SCIABORDIO DI QUELL’ONDA, di Gianni Regalzi

Regalzi

di Gianni Regalzi

L’ETERNO SCIABORDIO DI QUELL’ONDA

Nella metafisica evanescenza

del tramonto, ferisce la coscienza,

l’eterno sciabordio di quell’onda.

Quell’onda sempre uguale e assai diversa,

a volta lenta e lieve, a volte irosa,

a volte del colore dei suoi occhi,

a volte limacciosa come il male.

L’ascolto e nel fantasma dei suoi echi

risento quell’aroma inebriante

che un giorno profumava il mio dolore.

Ora la luce trema, il buio avanza

e l’onda a poco a poco torna mare.

Alessandria, 2 Kheshvan 5777 (3/11/2016)

Gianni Regalzi

(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)

(Foto By Web)

La Melodica Poesia, di Aiello Giuseppe

La melodica

di Aiello Giuseppe

Sguardo attonito di una Donzella

   nel saper scegliere l’attimo

Fuggente per Amare un cuore…..

Ieri sera chiesi alle stelle del firmamento

     di  illuminare il tuo viso

mentre una mano tende ad accarezzarti

dolcemente per farti addormentare

Stamattina ho chiesto all’alba di

   svegliare il Sole , affinché

con i suoi raggi illuminano il tuo

cammino nella valle del sentimento Continua a leggere “La Melodica Poesia, di Aiello Giuseppe”

INTORNO SPIRA PACE, di Gianni Regalzi

Intorno

di Gianni Regalzi

INTORNO SPIRA PACE

Il peso di una luce

e il soffio di un ricordo

mi svelano una vivida emozione

in questo breve spazio senza tempo.

All’orizzonte l’alba,

nel timido tepore del mattino

e il lento divenir dell’onda mare,

fa da cornice alle ginestre in fiore.

E intorno spira Pace.

Alessandria, 1 Kheshvan 5777 (2/11/2016)

Gianni Regalzi

(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)

(Foto by Web)

Ileana Gatti Spriano: Ringraziamento Ospedali Sant’ Antonio e Biagio

Ospedale

Alessandria: Anche questo anno, sono ormai ripetitiva e renitente, ho passato il Natale ricoverata. Un serissimo problema all’occhio destro voleva farmi chiudere il 2017 in cecità.

Anche questa volta è passata ed è stata, come quella d’anno passato, una bellissima esperienza umana. Una cordata di medici, infermieri e oss, coordinati dalla Dottoressa Astori, nella settimana più difficile dell’anno, mi hanno aiutato, confortato sostenuto e…salvato.

Mentre attendevo  di fare i vari controlli ed esami ho potuto constatare come tutte queste persone correvano al capezzale di chiunque non risparmiandosi, dando tutte le loro energie(corrono proprio sempre e così sono tutti belli magri…:-)). Una parola di conforto per tutti, comprensione e pazienza. Solo quando si perde la salute e si tocca con mano quanto grande sia il lato umano di chi ci cura possiamo comprenderne le difficoltà e i sacrifici. Siamo sempre perennemente in fuga, alla ricerca di quello che non abbiamo, fermarsi a riflettere su quanto siamo fortunati succede poche volte, io in questi giorni ho avuto questa occasione e ringrazio Dio, che per il SUO compleanno, mi ha fatto un così bel regalo. Continua a leggere “Ileana Gatti Spriano: Ringraziamento Ospedali Sant’ Antonio e Biagio”

E nella notte, di Antonio Scarito

e nella notte

di Antonio Scarito

E nella notte in noi si rincorrono

tutte le paure del nostro vivere,

il buio che circonda ci confonde e

cumuli di pensieri ossessionano.

Così si va in giro senza sosta,

sfiorando tanti angoli di palazzi,

dove nell’andare ci si confronta

con le imprevedibili sorprese e

con le tante paure li nascoste .

Arriva qualche attimo di speranza,

un lampione acceso in lontananza,

lo segui come fosse un miraggio

anche se non permette di lasciare

tutte le paure e le ossessioni che

ci seguono comunque nelle notti.

E non si fermano se non quando

ti lasci andare a un dolce sonno,

nel quale ogni cosa si dimentica

per accender sogni più sicuri che

al mattina ti lasciano svegliare

con il piacere di volere vivere.

La Francia e noi. Il pubblico ministero indipendente: miraggio o sfida?

La Francia Pane-e-giustizia-28-dicembre-2017

Recentemente il Conseil constitutionnel francese ha emanato un’importante decisione in tema di indipendenza dei magistrati del pubblico ministero. Una questione storicamente dibattuta in Francia, anche nel confronto con il nostro, differente, modello di magistratura requirente. Una sentenza che, vista dall’Italia, si presta a diversi commenti. Ce ne parla Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire.

Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 28 dicembre 2017.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

www.renatobalduzzi.com

Destinazioni

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Non ho preso nessun aereo per venire da te.
Non ho acceso nessun pc, comprato nessun biglietto.
Rimango qui, al mio posto, mentre tu te ne stai lì a contemplare il mondo, dal tuo.
Eppure con la testa ci sono salita mille volte su quel volo. Ho comprato mille biglietti e riempito molte valigie.
Altrettante volte ho sceso quelle scalette, ho preso il primo taxi, ho dato il tuo indirizzo al conducente e ho fatto mille respiri profondi, perché stavo per arrivare.
Poi giunta davanti al tuo portone, altre miliardi di volte mi sono rivista lì, a cercare di non tremare, senza neanche sapere bene cosa dire; quando prima lo stomaco, poi il cuore e dopo gli occhi mi avvisavano che c’eri tu, a comparirmi lì davanti.
Ogni santa volta tu mi spuntavi con la tua felpa con il cappuccio, lì, proprio su quel marciapiede, più stupito di me…e solo…

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Welcome to Perfection Village!

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Tempo fa ho sbagliato aereo.
Sono salita su quello che mi portava in un posto conosciuto come ‘Perfection Village’.
E un po’ per pigrizia, un po’ per non ammettere lo sbaglio e un po’ perché alla fine quel posto suonava bene, ci sono andata.
Dopotutto erano anni che si sentiva alla televisione pubblicizzare quella specie di resort: “vieni e potrai goderti le sue perfette meraviglie con un risparmio perfetto! Avrai pure modo di provare il vino locale “Femme Fatale”, dormire in alberghi di lusso come: ‘6 Stars’ o ‘Luxury’ e scalare la montagna per raggiungere lo chalet ‘Perfection’.”
Suonava tutto così luccicante: offrivano corsi di musica, danza, moda e ti davano l’opportunità di stare al centro dell’attenzione in qualsiasi cosa tu volessi.
Perciò eccomi, davanti al gate tutto brillantinato.
All’interno c’era gente assurda; in viso avevano stampato un sorriso che sembrava preso dalle Barbie e trapiantato su di loro. Io…

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Il giorno e la notte

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Lui era un essere con due volti:
uno per il giorno ed uno per la notte.
Non c’erano regole che stabilissero la scelta e la durata delle espressioni;
poteva essere una giornata di sole ed il suo volto mostrava una notte in balia della tempesta;
o poteva essere una notte che faceva presagire uno tsunami ed invece quel volto rassicurava, rivelando un mare azzurro dalla calma piatta.
Il bello era che non si aspettava mai il cambiamento da un momento negativo ad uno positivo: era repentino.
Il brutto era che non si aspettava mai il cambiamento da un momento positivo ad uno negativo: anch’esso era repentino.
Una vita accanto ad un uomo con due volti ti rende, a sua volta, una donna con due volti.
Uno diurno ed uno notturno.
Subentra un terzo volto: il volto della paura, del panico scaturito dalla consapevolezza che, da un momento all’altro, può scatenarsi un…

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Infinitamente amanti

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Ed ecco i due amanti: Sole e Luna,
con la loro esistenza come un perpetuo rincorrersi.
Quando l’una insegue l’altro
o l’altra tende il braccio all’uno.

Ed ecco i due amori: Notte e Giorno,
la cui corsa li porta a sfiorarsi a malapena,
lì,
sulla punta delle dita della mano.
E lo fanno al buongiorno durante l’alba
e alla buonanotte, giunti al tramonto.

Ed ecco i due esseri separati e inseparabili: Luna e Sole
che si congedano ogni dì,
quasi allo stesso intervallo di ore,
quasi allo stesso intervallo di minuti,
nel loro tango che altera i secondi.

E allora si rincorrono,
si prendono,
si perdono
per toccarsi solo fugacemente in un circolo infinito.

In un lungo arco di tempo o per tutta la loro eternità,
persi tra i loro giri, passano le ere e cambiano le filosofie.
Eppure la loro spinta nel girare richiama lo stesso atavico proposito:
un continuo…

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