L’ETERNO SCIABORDIO DI QUELL’ONDA, di Gianni Regalzi

Regalzi

di Gianni Regalzi

L’ETERNO SCIABORDIO DI QUELL’ONDA

Nella metafisica evanescenza

del tramonto, ferisce la coscienza,

l’eterno sciabordio di quell’onda.

Quell’onda sempre uguale e assai diversa,

a volta lenta e lieve, a volte irosa,

a volte del colore dei suoi occhi,

a volte limacciosa come il male.

L’ascolto e nel fantasma dei suoi echi

risento quell’aroma inebriante

che un giorno profumava il mio dolore.

Ora la luce trema, il buio avanza

e l’onda a poco a poco torna mare.

Alessandria, 2 Kheshvan 5777 (3/11/2016)

Gianni Regalzi

(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)

(Foto By Web)

La Melodica Poesia, di Aiello Giuseppe

La melodica

di Aiello Giuseppe

Sguardo attonito di una Donzella

   nel saper scegliere l’attimo

Fuggente per Amare un cuore…..

Ieri sera chiesi alle stelle del firmamento

     di  illuminare il tuo viso

mentre una mano tende ad accarezzarti

dolcemente per farti addormentare

Stamattina ho chiesto all’alba di

   svegliare il Sole , affinché

con i suoi raggi illuminano il tuo

cammino nella valle del sentimento Continua a leggere “La Melodica Poesia, di Aiello Giuseppe”

INTORNO SPIRA PACE, di Gianni Regalzi

Intorno

di Gianni Regalzi

INTORNO SPIRA PACE

Il peso di una luce

e il soffio di un ricordo

mi svelano una vivida emozione

in questo breve spazio senza tempo.

All’orizzonte l’alba,

nel timido tepore del mattino

e il lento divenir dell’onda mare,

fa da cornice alle ginestre in fiore.

E intorno spira Pace.

Alessandria, 1 Kheshvan 5777 (2/11/2016)

Gianni Regalzi

(da “Silenzi e Pensieri” dir.ris.)

(Foto by Web)

Ileana Gatti Spriano: Ringraziamento Ospedali Sant’ Antonio e Biagio

Ospedale

Alessandria: Anche questo anno, sono ormai ripetitiva e renitente, ho passato il Natale ricoverata. Un serissimo problema all’occhio destro voleva farmi chiudere il 2017 in cecità.

Anche questa volta è passata ed è stata, come quella d’anno passato, una bellissima esperienza umana. Una cordata di medici, infermieri e oss, coordinati dalla Dottoressa Astori, nella settimana più difficile dell’anno, mi hanno aiutato, confortato sostenuto e…salvato.

Mentre attendevo  di fare i vari controlli ed esami ho potuto constatare come tutte queste persone correvano al capezzale di chiunque non risparmiandosi, dando tutte le loro energie(corrono proprio sempre e così sono tutti belli magri…:-)). Una parola di conforto per tutti, comprensione e pazienza. Solo quando si perde la salute e si tocca con mano quanto grande sia il lato umano di chi ci cura possiamo comprenderne le difficoltà e i sacrifici. Siamo sempre perennemente in fuga, alla ricerca di quello che non abbiamo, fermarsi a riflettere su quanto siamo fortunati succede poche volte, io in questi giorni ho avuto questa occasione e ringrazio Dio, che per il SUO compleanno, mi ha fatto un così bel regalo. Continua a leggere “Ileana Gatti Spriano: Ringraziamento Ospedali Sant’ Antonio e Biagio”

E nella notte, di Antonio Scarito

e nella notte

di Antonio Scarito

E nella notte in noi si rincorrono

tutte le paure del nostro vivere,

il buio che circonda ci confonde e

cumuli di pensieri ossessionano.

Così si va in giro senza sosta,

sfiorando tanti angoli di palazzi,

dove nell’andare ci si confronta

con le imprevedibili sorprese e

con le tante paure li nascoste .

Arriva qualche attimo di speranza,

un lampione acceso in lontananza,

lo segui come fosse un miraggio

anche se non permette di lasciare

tutte le paure e le ossessioni che

ci seguono comunque nelle notti.

E non si fermano se non quando

ti lasci andare a un dolce sonno,

nel quale ogni cosa si dimentica

per accender sogni più sicuri che

al mattina ti lasciano svegliare

con il piacere di volere vivere.

La Francia e noi. Il pubblico ministero indipendente: miraggio o sfida?

La Francia Pane-e-giustizia-28-dicembre-2017

Recentemente il Conseil constitutionnel francese ha emanato un’importante decisione in tema di indipendenza dei magistrati del pubblico ministero. Una questione storicamente dibattuta in Francia, anche nel confronto con il nostro, differente, modello di magistratura requirente. Una sentenza che, vista dall’Italia, si presta a diversi commenti. Ce ne parla Renato Balduzzi nella rubrica Pane e giustizia in edicola oggi su Avvenire.

Per leggere il testo dell’articolo, clicca sul seguente link: Pane e giustizia – 28 dicembre 2017.

Ufficio stampa del prof. Renato Balduzzi

www.renatobalduzzi.com

Destinazioni

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Non ho preso nessun aereo per venire da te.
Non ho acceso nessun pc, comprato nessun biglietto.
Rimango qui, al mio posto, mentre tu te ne stai lì a contemplare il mondo, dal tuo.
Eppure con la testa ci sono salita mille volte su quel volo. Ho comprato mille biglietti e riempito molte valigie.
Altrettante volte ho sceso quelle scalette, ho preso il primo taxi, ho dato il tuo indirizzo al conducente e ho fatto mille respiri profondi, perché stavo per arrivare.
Poi giunta davanti al tuo portone, altre miliardi di volte mi sono rivista lì, a cercare di non tremare, senza neanche sapere bene cosa dire; quando prima lo stomaco, poi il cuore e dopo gli occhi mi avvisavano che c’eri tu, a comparirmi lì davanti.
Ogni santa volta tu mi spuntavi con la tua felpa con il cappuccio, lì, proprio su quel marciapiede, più stupito di me…e solo…

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Welcome to Perfection Village!

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Tempo fa ho sbagliato aereo.
Sono salita su quello che mi portava in un posto conosciuto come ‘Perfection Village’.
E un po’ per pigrizia, un po’ per non ammettere lo sbaglio e un po’ perché alla fine quel posto suonava bene, ci sono andata.
Dopotutto erano anni che si sentiva alla televisione pubblicizzare quella specie di resort: “vieni e potrai goderti le sue perfette meraviglie con un risparmio perfetto! Avrai pure modo di provare il vino locale “Femme Fatale”, dormire in alberghi di lusso come: ‘6 Stars’ o ‘Luxury’ e scalare la montagna per raggiungere lo chalet ‘Perfection’.”
Suonava tutto così luccicante: offrivano corsi di musica, danza, moda e ti davano l’opportunità di stare al centro dell’attenzione in qualsiasi cosa tu volessi.
Perciò eccomi, davanti al gate tutto brillantinato.
All’interno c’era gente assurda; in viso avevano stampato un sorriso che sembrava preso dalle Barbie e trapiantato su di loro. Io…

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Il giorno e la notte

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Lui era un essere con due volti:
uno per il giorno ed uno per la notte.
Non c’erano regole che stabilissero la scelta e la durata delle espressioni;
poteva essere una giornata di sole ed il suo volto mostrava una notte in balia della tempesta;
o poteva essere una notte che faceva presagire uno tsunami ed invece quel volto rassicurava, rivelando un mare azzurro dalla calma piatta.
Il bello era che non si aspettava mai il cambiamento da un momento negativo ad uno positivo: era repentino.
Il brutto era che non si aspettava mai il cambiamento da un momento positivo ad uno negativo: anch’esso era repentino.
Una vita accanto ad un uomo con due volti ti rende, a sua volta, una donna con due volti.
Uno diurno ed uno notturno.
Subentra un terzo volto: il volto della paura, del panico scaturito dalla consapevolezza che, da un momento all’altro, può scatenarsi un…

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Infinitamente amanti

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Ed ecco i due amanti: Sole e Luna,
con la loro esistenza come un perpetuo rincorrersi.
Quando l’una insegue l’altro
o l’altra tende il braccio all’uno.

Ed ecco i due amori: Notte e Giorno,
la cui corsa li porta a sfiorarsi a malapena,
lì,
sulla punta delle dita della mano.
E lo fanno al buongiorno durante l’alba
e alla buonanotte, giunti al tramonto.

Ed ecco i due esseri separati e inseparabili: Luna e Sole
che si congedano ogni dì,
quasi allo stesso intervallo di ore,
quasi allo stesso intervallo di minuti,
nel loro tango che altera i secondi.

E allora si rincorrono,
si prendono,
si perdono
per toccarsi solo fugacemente in un circolo infinito.

In un lungo arco di tempo o per tutta la loro eternità,
persi tra i loro giri, passano le ere e cambiano le filosofie.
Eppure la loro spinta nel girare richiama lo stesso atavico proposito:
un continuo…

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IL GIAPPONE E I SUOI VOLTI

wanderlust-connection.com

IL POPOLO DALLE MILLE CONTRADDIZIONI

Viaggiate con gli occhi perché, senza dubbio, tutti viaggiamo per ammirare paesaggi dagli spazi infiniti che ci lasceranno quasi sempre a bocca aperta, animali nei loro habitat naturali che siamo abituati a vedere solo negli zoo o nei documentari, città modernissime che ci sorprenderanno e altre così decadenti da non vedere l’ora di scappare, villaggi sperduti nel tempo e nello spazio, monumenti di una bellezza indescrivibile che ancora oggi trasudano storia. Vi prego, però, viaggiate anche con il cuore perché solo con il cuore potrete portare a casa, di ritorno dal vostro viaggio, un tesoro inestimabile che nessuno potrà mai togliervi. Solo con il cuore potrete arricchirvi, conoscere meglio voi stessi, innalzare il vostro spirito, imparare dalle altre culture prendendo il meglio da quello che vi offrono e a volte, purtroppo, scoprendo in loro esempi da non seguire. C’è solo un modo, però, per viaggiare…

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Posare le mani sul cuscino, di Antonio Scarito

Posare le mani sul cuscino

di Antonio Scarito

Posare le mani sul cuscino

mentre piano chiudo gli occhi

che mi porteranno in un mondo,

dove si mescola ogni cosa e

lascia che io viva come voglio.

Il viso si poggia e sente tenero

quel cuscino che non è di seta e

fa che questa notte io confonda

la sua morbida tela col suo viso .

Con lei volo oltre queste nuvole

per accarezzarla con le parole

sparate a raffica per di lei colpire

il cuor che sento mi appartiene.

Corro e mai in cielo io mi fermo ,

vado dove la vita corre eterna e

lascia che io viva senza il timore

che d’ogni cosa arrivi presto la fine

e di noi non resti che questo sogno. Continua a leggere “Posare le mani sul cuscino, di Antonio Scarito”

Polpette, patate e funghetti

Bananna Kitchen

Ingredienti per circa 20-25 polpette:
300 g di carne di manzo macinata
50 g di pane raffermo (mollica)
1 uovo
40 g di parmigiano grattugiato
Sale
Pepe
Olio di semi
Per la patate e i funghetti:
4 grandi patate fresche
200 g di funghi chmapignon
Paprika
1 limone
Olio
Sale grosso
Per accompagnare:
Qualche foglia di insalata iceberg fresca

Innanzitutto lavate e sbucciate le patate e tagliatele a pezzi grossi nel senso verticale. Ponetele in una ciotola e conditele con olio d’oliva, il succo di un limone, sale grosso e paprika piccante (se non l’avete potete usare il peperoncino ma dovrete metterne meno perché è più piccante). Lasciate a marinare e intanto accendete il forno a 180-200C. Poi sbattete l’uovo in una ciotola e inzuppatevi la mollica del pane fatta a pezzetti piccoli. Unitevi il parmigiano grattugiato e la polpa di manzo macinata e mescolate bene con le mani fino…

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De notre amie

Boris Sentenac

A Céline,

Terrasse engourdie, place de la Sorbonne, de la vigne de la nuit, il reste un jus chaud dont l’univers de tasse blanche montre ses galaxies de mousse et de bulles comme autant de regards différents se liant.

Soudain, venant de loin, la brise me salue d’une caresse mesurée. La solitude par ses mots de silence, prend la parole du souvenir de ses sourires anisés des chaleureux crépuscules de Marseille d’où vient peut – être ce souffle.

L’instant solitaire de la distance n’est pas lame à couper la corde de l’horizon, il a l’âme du lien. Le bonheur n’a que les conditions qu’on lui donne.

Gravité de l’amour emporté au loin, il nous reste, à nous trois, la gravité de notre amitié gardée. Elles continuent de tournoyer à deux pour une et à une pour nous. Ma cuillère a fait taire la solitude furtive des heures obligées de la…

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Barbara (poème)

Boris Sentenac

Barbara calligramme, Boris Sentenac (tous droits réservés) Barbara calligramme, Boris Sentenac (tous droits réservés)

Visage du jour sur corps de nuit, lune de tes jours qui suivent ton voyage qui s’élance dans tes bras pour arriver ici : à l’endroit de l’instant qui ne cessera de se répéter en mots de piano.

Grave ou fluette, ta voix prend la suite du voyage. Nantes, Göttingen, partout où le soleil est noir jusqu’à ce lac où s’est noyé le cauchemar de chacun au travers du tien.

Mère par caresses sur les cœurs de tous, ton éclat réchauffe tandis que ton corps de pluie s’égoutte sur nos joues.

Ton chant s’est accroché dans l’éternité du silence comme le vent qui siffle dans les branches de l’hiver.

Force intime sacrée du vivant, le réel s’envole comme les oiseaux se tiennent à l’invisible avant qu’ils ne reviennent à la terre.

Barbara-studio-Leloir-Paris-septembre-1968 Barbara-studio-Leloir-Paris-septembre-1968

Barbara calligramme negatif, Boris Sentenac (tous droits réservés) Barbara calligramme negatif, Boris Sentenac (tous droits réservés)

Et pour découvrir…

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Rapiti dalle stelle

OpinioniWeb-XYZ

Paradiso_Canto_31Dante e Beatrice osservano l’Empireo (Gustave Doré) dove risiedono i beati e nel gradino più alto la Vergine Maria – fonte Wikipedia

Penso spesso al cielo

rapito dalle stelle

posti lontanissimi

ma pur sempre vicini

perché se apri il cuore

toccano il tuo animo.

Torneranno gli angeli

dalle lontane stelle,

porteranno amore

nel cuore della gente

per imparare insieme

a guardare oltre

togliendo le apparenze

che ingannano gli umani.

Creiamo delle immagini

per mascherare chi siamo

pensando all’importanza

di essere qualcuno

e come gusci vuoti

viviamo tra di noi

senza accorgerci del dolore

dimenticando cosè l’amore.

Torneranno gli angeli

e getteranno un ponte

per chi vorrà andare

nel cuore delle stelle

dove impareremo

ad essere noi stessi.

Lì rivedremo la bellezza

che ci è stata donata

e ognuno poi sarà

un essere di luce

chiamato per nome

dal Padre delle stelle.

E quelli che si amavano

prima di andare in…

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Quadro della settimana #7

La sottile linea d'ombra

In questi giorni un po’ vacanzieri, il quadro settimanale rappresenta un omaggio ai gatti, gli animali domestici che sicuramente per molti sono stati di grande compagnia, specialmente quando si ha l’occasione di stare di più a casa.

Come già per il Quadro #4, si tratta di un’opera espressionista di Franz Marc (1880-1916), condraddistinta da colori sgargianti e carinissime espressioni feline.

Come vi avevo già accennato, per Franz Marc gli animali sono metafora di innocenza e diventano un soggetto ricorrente, in una ricerca pittorica che conduce verso una sorta di animalizzazione dell’arte, in questo caso davvero spensierata.

Dopotutto, chi di noi non ha pensato almeno una volta di voler rinascere gatto? 

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‘La strada non presa’ di Robert Frost: storia di un fraintendimento, di amicizia, di strade e di guerra

La sottile linea d'ombra

Per caso l’altro giorno mi è capitato sotto mano un vecchio libretto con una delle poesie più famose di uno dei più famosi poeti americani del Novecento, La strada non presa di Robert Frost, che non a caso è una delle più conosciute della storia, soprattutto tra gli anglofoni. Infatti il testo inglese ha una musicalità che purtroppo in italiano inevitabilmente si perde, ma anche se noi lo leggiamo in una veste meno bella, il significato per fortuna rimane.

Robert Frost, La strada non presa

Due strade divergevano in un bosco ingiallito,
e dispiaciuto di non poterle entrambe percorrere
restando un unico viaggiatore, a lungo ho sostato
e ne ho osservata una, giù, più lontano che potevo
fino a dove curvava nel sottobosco;

poi ho preso l’altra, ché andava altrettanto bene
e vantava forse migliori ragioni,
perché era erbosa e meno calpestata;
sebbene, in realtà, l’andirivieni
le avesse più o meno…

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Perché la poesia oggi?

La sottile linea d'ombra

In realtà parto subito disordinata perché prima di rispondere a questa bisognerebbe porsi un’altra domanda:è ancora possibile la poesia oggi, nel nostro mondo che è il regno del prosaico, di Amazon, del tutto e subito?E non la intendo come una critica, anzi – sono tutt’altro che ostile nei confronti della modernità, in pratica venero internet e sono felice come una bambina di sei anni a Natale quando arriva un corriere, però credo che venga spontaneo chiedersi se ci sia un posto per qualcosa di così astratto e poco immediato nel nostro mondo che si basa largamente sulle cose concrete e istantanee. Naturalmente non me lo chiedo solo io; in tanti lo hanno fatto, uno per tutti Montale, nel discorso che tenne quando gli fu conferito il Nobel, nel 1975 (se a qualcuno si interessa, lo trovate qui).

Montale era profeticamente consapevole dei rischi della contemporaneità, eppure sosteneva che…

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Tra vagabondaggi e riflessioni: un’elegia di Iosif Brodskij

La sottile linea d'ombra

Uno dei motivi per cui adoro il ritorno dell’inverno è che le città dopo l’estate sembrano riprendere vita, si passa dal caldo mezzo deserto di agosto alle sere bellissime di novembre, tra luci già mezze natalizie e gente imbacuccata e indaffarata. A me capita in queste serate di perdermi per la città, soprattutto quando sta tramontando il sole e cambiano i colori; ho sempre pensato che quasi niente abbia il potere terapeutico di una bella camminata senza meta per le vie di una città, che sia la mia o un’altra poco importa: quello che conta è che perdendo la strada di solito i miei pensieri si mettono in ordine.

Sembra pensarla come me anche il poeta Iosif Brodskij (San Pietroburgo, 1940 – New York, 1996), uno dei più illustri esuli russi, protagonista di un processo in patria divenuto tristemente famoso come esempio dell’assurdità della repressione del regime sovietico, vincitore del…

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Impressionismo russo: storie di artisti poco noti che hanno realizzato dei capolavori (parte 3)

La sottile linea d'ombra

Come si traducono in Russia le innovazioni e le suggestioni scaturite in tutta Europa con l’impressionismo, a partire dalla Francia?

Cercando di rispondere a questa domanda, siamo ormai giunti alla terza e ultima puntata del viaggio immaginario nei meandri dell’impressionismo russo. Oggi condivido con voi le storie, e soprattutto i quadri, di due artisti che mi sono tenuta in serbo per questo gran finale.

Isaak Il’ič Levitan (1860-1900)

Isaak-Levitan-vento-fresco-1895 Isaak Levitan, Vento fresco, 1895

Levitan, figlio di un rabbino, nasce in Lituania, da una famiglia povera ma colta. Da ragazzo, si trasferisce a Mosca e viene ammesso all’Istituto tecnico di pittura, scultura e architettura, dove tra i suoi maestri troviamo l’ormai noto Vasilij Polenov.

Nel 1875 si assiste alla morte della madre, mentre il padre si ammala di tifo al punto da non poter lavorare. Levitan riesce a sopravvivere e a mantenere i suoi fratelli grazie alle sue doti artistiche…

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Un piccolo omaggio alla neve (noi e Robert Frost siamo del partito pro neve)

La sottile linea d'ombra

C’è chi la odia perché spostarsi diventa scomodissimo – ed è sicuramente vero – eppure io non ce la faccio. Forse perché tendo a preferire il poetico al pragmatico, ma amo la neve e amo vedere il mondo imbiancato, per cui oggi, siccome avevo la fortuna di non dover fare nulla, ero molto felice di vedere qualche fiocco.

Perciò abbiamo deciso di condividere con voi una piccola poesia sulla neve e su una giornata d’inverno salvata da un corvo (non so voi, ma io amo moltissimo anche i corvi, trovo che siano incredibilmente regali!).

Robert Frost – Polvere di neve

Il modo in cui un corvo
Di sopra una cicuta
Scrollò sopra di me
Una neve minuta

Diede al mio cuore un tale
Mutamento d’umore,
Da salvare un mio giorno
Ormai senza valore.

ohara koson - crow on the snowy branch Ohara Koson, Corvo sul ramo innevato

Come già per un’altra poesia di Frost di cui abbiamo parlato (questa

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PICCOLE VITE INFELICI, di Stefano Labbia

Piccole vite infelici

di Stefano Labbia. Elison Publishing Euro 3,99

http://www.elisonpublishing.com/index.php/Narrativa

Aveva appena compiuto quarant’anni, e da tutti era soprannominato Caio Sano. Caio perché ricordava, seppur di origini toscane, un romano verace, sguaiato, contraddittorio e pigro. Sano perché si professava un ateo – che ce l’aveva col mondo intero – e dunque, secondo la sua coscienza, era uno dei pochi sani in un pianeta di pazzi. Caio aveva problemi di fiducia in se stesso, un po’ come tutti, direte voi. Ecco…

Giorni nostri. Quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si perdono di vista, perdono opportunità, occasioni, Continua a leggere “PICCOLE VITE INFELICI, di Stefano Labbia”

‘Il dono più bello’ di Fiorella Fiorenzoni

Il dono più bello di Fiorella Fiorenzoni

E’ in uscita in questi giorni il racconto ‘Il  dono più bello’ dell’autrice Fiorella Fiorenzoni edito da La collina dei ciliegi. 

by Maura Mantellino

Una tenerissima, dolcissima e poetica storia che ci porta a vivere le atmosfere gioiose del Natale con i colori, le musiche, i profumi  e i sapori di un tempo. 

E’ un racconto delicato, a tratti divertente, che narra il desiderio e il sogno di Giacomo, il fratello più grande.  

È la vigilia di Natale: Giacomo e i suoi tre fratellini si preparano a vivere in letizia questo giorno insieme con i genitori. Quest’anno però non potranno andare a trascorrere la festa dalla nonna in quanto la lontananza e il fatto che in famiglia è da poco arrivato un bebè impediscono loro di partire.  Continua a leggere “‘Il dono più bello’ di Fiorella Fiorenzoni”

Borsalino è  anche Museo del Cappello, di  Lia Tommi 

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di Lia Tommi,  Alessandria 
In un momento di grande difficoltà  per l’azienda, in cui spontaneamente  nascono Comitati e iniziative  in sua difesa,  ricordiamo  che per fissare la memoria della storia di questo prodotto, ricostruirne la storia e raccontare le relazioni tra la città di  Alessandria  e la fabbrica, è nato, nel 2006, il Museo del Cappello, per volere del Comune di Alessandria  e della Borsalino  Spa.

Nato ufficialmente  il 4 aprile del 1857, nel 2017 il cappello Borsalino ha festeggiato i 160 anni di età,  anche se non li dimostra.
Il Museo è ospitato nella vecchia Sala Campioni del Palazzo Borsalino di via Cavour, 84, utilizzata negli anni ’20 per catalogare ed esporre i prototipi, i modelli, i campioni colore creati dalla Borsalino.
L’esposizione  è  arricchita da forme di legno,  le classiche cappelliere porta-cappelli, per meglio evidenziare il patrimonio estetico e culturale dell’azienda.  Continua a leggere “Borsalino è  anche Museo del Cappello, di  Lia Tommi “

TRENITALIA, PIEMONTE: Due treni straordinari per il Concerto di Capodanno di Elisa ad Asti

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·         la notte dell’1 gennaio 2018

·         uno tra Asti e Torino Porta Nuova e uno tra Asti e Alessandria 

Torino, 28 dicembre 2017 

Al concerto di capodanno di Elisa ad Asti in treno. 

Per garantire la mobilità dei visitatori e per consentire un più agevole rientro al termine della manifestazione, Trenitalia, su richiesta dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte e dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, ha programmato due treni straordinari: uno tra Asti e Torino Porta Nuova e uno da Asti per Alessandria. 

Il programma delle corse straordinarie: 

Lunedì 1 gennaio

· Asti (1:00) – Torino Porta Nuova (1.50)

· Asti (1.00) – Alessandria (1:20) 

I treni tra Asti e Torino fermeranno in tutte le stazioni tranne Pessione, San Paolo Solbrito e Cambiano Santena. Il treno tra Asti e Alessandria fermerà in tutte le stazioni. 

Informazioni anche nelle stazioni, nelle biglietterie, negli uffici assistenza clienti e sul sito www.trenitalia.com

24 AGOSTO di Miriam Maria Santucci

24 agosto

di Miriam Maria Santucci autrice

Per non dimenticare…

24 AGOSTO

Sono tornati dai campi i contadini

ed il bestiame riposa nelle stalle,

in strada giochi allegri di bambini

e in cielo già miriadi di stelle.

Il sogno aleggia lieve su ogni viso,

intorno tutto tace, è notte fonda.

Un tremore di terra e all’improvviso

in un istante tutto si trasforma!

Montagne spaventose di detriti.

Grida intorno a quel poco che resta.

Sogni stritolati mai vissuti.

Boati orrendi, come demoni in festa!

(Gennaio 2017)

© Copyright – Miriam Maria Santucci

foto di Patrizia Minervini

L’acqua è un bene pubblico e le fontanelle sono un servizio sociale

di Pier Carlo Lava

Alessandria: L’acqua è un elemento essenziale per la vita, se un giorno venisse a mancare, la Terra diventerebbe una landa desolata e rocciosa. Il nostro pianeta visto dallo spazio appare come una “biglia blu” per via della predominanza dell’elemento acqua. Ciò nonostante, l’acqua è una risorsa poco disponibile ed iniquamente distribuita. Soltanto il 3% è acqua dolce e solo 1/3 può essere utilizzato dall’uomo, dato che i restanti 2/3 sono trattenuti nei ghiacciai e nelle nevi permanenti.

L’acqua è una risorsa limitata, fonte di vita e alla base di ogni attività antropica, dal bere al lavarsi, indispensabile per coltivare la terra e per produrre gran parte del cibo necessario al sostentamento dell’umanità.

Nonostante l’acqua sia una risorsa così preziosa, nell’occidente industrializzato la sua presenza e disponibilità viene spesso data per scontata e quindi sprecata e inquinata senza preoccuparsi di quello che continuando con questo sistema potrebbe succedere in futuro. Continua a leggere “L’acqua è un bene pubblico e le fontanelle sono un servizio sociale”

Provvedimenti viabili per montaggio palco – Capodanno in piazza Marconi

Comune

Alessandria: Per permettere lo svolgimento dei lavori di montaggio e smontaggio del palco utile ai festeggiamenti del Capodanno, organizzati dall’Amministrazione Comunale e in programma in piazza Marconi, dalle ore 8 di giovedì 28 dicembre e sino al termine delle operazioni di allestimento del palco in piazza Marconi, e dalle ore 8 di  martedì 2 gennaio e sino al termine delle operazioni di smontaggio del palco in piazza Marconi, i mezzi provenienti da via San Giacomo della Vittoria avranno svolta obbligata a sinistra in via Merula.

I titolari di passo carraio potranno accedere ai propri carrai presenti nei tratti di strade interdette dal presente provvedimento, in senso unico alternato, con le dovute cautele del caso.

Street art o vandalismo?

di Pier Carlo Lava

C’è un netto ed evidente confine fra la Street art e il vandalismo, perciò a chi leggera questo Post e vedrà le immagini allegate, il compito di trarre le proprie conclusioni in merito.

Sarà capitato a tutti girando per Alessandria di notare murales e graffiti che vengono ormai definiti una forma di arte moderna, che lascia segni permanenti sui muri della città e che in molti casi riesce persino a valorizzare immobili in degrado.

Occorre però fare un distinguo tra la Street art, dove artisti anche di fama nazionale realizzano opere che si possono definire dei capolavori pittorici, come ad esempio il murales di piazza Gobetti realizzato sull’intera parete di una casa e chi invece commette degli scempi imbrattando i muri con frasi e scarabocchi che deturpano edifici e mura pubbliche o private. Continua a leggere “Street art o vandalismo?”

LA DANZA DELLA NEVE, di Ada Negri

La danza

di Ada Negri

dalla pagina facebook di Miriam Maria Santucci autrice

LA DANZA DELLA NEVE

di Ada Negri (1870 – 1945)

Sui campi e sulle strade

silenziosa e lieve

volteggiando, la neve

cade.

Danza la falda bianca

nell’ampio ciel scherzosa,

Poi sul terren si posa

stanca.

In mille immote forme

sui tetti e sui camini,

sui cippi e sui giardini

dorme.

Tutto d’intorno è pace;

chiuso in oblio profondo,

indifferente il mondo

tace.

(foto propria)

Lavori di manutenzione in via Ghilini

Comune

Alessandria: Provvedimenti viabili Martedì 9 gennaio

Per la necessità di autorizzare il transito e la sosta di una piattaforma aerea per lo svolgimento dei lavori di manutenzione all’antenna telefonica del condominio ubicato in via Ghilini, 75, in programma martedì 9 gennaio, dalle ore 8.30 alle ore 16 vigerà il divieto di sosta con rimozione forzata in via Ghilini (tratto stradale antistante il civ.75 per una lunghezza di ml 12.00 per la sosta del mezzo operativo).

Inoltre,dalle ore 8.30 alle ore 16, vigerà il divieto di transito in via Ghilini,

nel tratto stradale compreso fra via San Pio V e via San Dalmazzo.

Il codice della strada non è un optional, respect please

Vicende metropolitane… il pedone, le strisce pedonali e l’automobilista

di Pier Carlo Lava

Alessandria: E’ giusto che un pedone ringrazi un automobilista che si ferma davanti alle strisce pedonali?. A questa domanda molti risponderebbero di no affermando che è un obbligo previsto dal codice della strada come in effetti recita il presente articolo:

Art. 191. * Comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni.

1. Quando il traffico non e’ regolato da agenti o da  semafori,  i conducenti  devono  fermarsi  quando  i   pedoni   transitano   sugli attraversamenti  pedonali.  Devono  altresì  dare   la   precedenza, rallentando e all’occorrenza fermandosi, ai pedoni che  si  accingono ad attraversare sui  medesimi  attraversamenti  pedonali.  Lo stesso obbligo sussiste per i conducenti  che  svoltano  per  inoltrarsi  in un’altra strada al cui ingresso si trova un attraversamento pedonale, quando ai pedoni non sia vietato il passaggio. Resta fermo il divieto per i pedoni di cui all’articolo 190, comma 4. (3). http://www.aci.it/

Occorre però considerare che la stragrande maggioranza degli automobilisti sono degli incivili e non rispettano questo articolo e non solo, quindi nella migliore delle ipotesi passano velocemente sui piedi del pedone mentre attraversa e nella peggiore lo investono, a volte con conseguenze nefaste come sovente ci riportano le cronache. Perciò quanto un automobilista si ferma mentre attraverso la strada sulle strisce mi viene spontaneo ringraziarlo… Continua a leggere “Il codice della strada non è un optional, respect please”

Paese: di Anna De Filpo e Mario De Santis. In amichevole sfida a tema

Paese

PAESE

Mugoli sonno

declini le opre del giorno

Sulle tue tue curve

la luna si adagia

Sei gregge che sogna

e richiama la pace

Anna De Filpo

PAESE

Prime luci dell’alba

Tra le antiche case 

svetta l’orologio della chiesa

Lassu’ un castello 

contro il cielo si staglia

Mario De Santis

DIRITTI RISERVATI, Anna DE FILPO e Mario DE SANTIS @ COPYRIGHT – 21/11/2017 PHOTOWEB – VIGGIANELLO (PZ)

Ciao Papà, di Cristina Saracano

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di Cristina Saracano.foto di Enrico Barbetti. Alessandria

Am avìs ancùra d’me pàri

ch’u stàva ant’i Òrt

daušén a Tàni e a i mòrt:

l’éra fanciòt con la crivéla

e la giurnà nénta tònt bèla.

U travajàva a la Bursalén

quòndi che la gént la purtàva capè e caplén.

L’éra ün òmi precìš, curèt,

co’só vèg’l parlàva el dialët.

Chiccòš am ricòrd, chiccòš ajó amparà,

per fè stà rìma ajó bità na giurnà!

Continua a leggere “Ciao Papà, di Cristina Saracano”

Carpe diem, di bugianen55

Carpe Diem

di bugianen55

Mi pentirò, un giorno,
di aver solo sentito
il profumo dei fiori
senza mai coglierli.
Di aver preso sonno
mentre quella notte stellata
mi invitava a goderla.
Di non aver provato
di tutto, di più,
preferendo il buio
ad una giornata di sole.
Di aver pensato a cose tristi
e di essere stata negativa
quando le occasioni per essere felici
non mancavano.
Di non aver ascoltato
l’insegnamento di Orazio,
il suo carpe diem.
Ma non mi pentirò
delle lacrime versate
dei sorrisi regalati
di tutto quello che ho fatto
per amore, solo per amore.

Sandra Greggio

https://cantierepoesia.wordpress.com