​Nigeria: auto su folla in processione, 10 morti – Rai News

Dieci persone sono morte e 30 bambini sono rimasti feriti dopo che una macchina si è lanciata su una processione per Pasqua a Gombe, nel nord-est della Nigeria. L’uomo alla guida, un poliziotto fuori servizio, è stato aggredito e ucciso dalla folla inferocita.

Secondo alcuni testimoni, l’agente, che non era in divisa, ha lanciato deliberatamente l’auto sulle persone dopo aver avuto una discussione con coloro che partecipavano alla processione, bloccando la strada.

“L’automobilista ha avuto una discussione accesa con i bambini prima che questi lo facessero passare, ma lui, in un impeto di rabbia, ha fatto inversione e si è lanciato su di loro”, ha riferito Isaac Kwadang, precisando che l’uomo “l’ha fatto apposta”.

Sorgente: ​Nigeria: auto su folla in processione, 10 morti – Rai News

Il romanzo “Letarghya” di Andrea Di Bartolo, di Lia Tommi

Il romanzo deriva dalla sceneggiatura di un cortometraggio finalista ad un importante concorso nazionale “Best Short” indetto dalla importante rivista di settore Best Movie e dalla Inside di Luca Argentero, ed è stato anche in finale negli Stati Uniti alla “Back in the box competition 2016“, organizzato dalla Fernleif Productions.

Partendo proprio da quelle pagine, Di Bartolo ha voluto espandere l’universo così creato ed esplorare più approfonditamente i personaggi e le loro storie personali,
cercando di regalare al lettore l’impressione di non leggere soltanto un romanzo , ma di vedere un film, che è il fine ultimo per cui Letarghya è stato scritto.

Le vicende narrate nel romanzo sono ambientate nel prossimo futuro, quando la razza umana verrà modificata geneticamente da un nuovo tipo di farmaco l’LW426 e sottoposta a periodi di letargo forzato di 6 mesi. Il tutto per poter sfruttare il meno possibile le ridottissime risorse naturali del pianeta terra.

Letarghya è la storia di Jonathan Bane, un poliziotto addetto al recupero degli umani in fuga dal loro stato artificiale di letargici, che si imbatte in un’organizzazione terroristica dalla cui sconfitta dipende il destino dell’umanità.

“LA GRANDE GUERRA ” di Monicelli al Circolo del Cinema; di Lia Tommi

Circolo del Cinema Adelio Ferrero – Alessandria

STAGIONE 2018-2019
PER LA RETROSPETTIVA CLASSICI,
UN GRANDE CAPOLAVORO DELLA STORIA DEL CINEMA
NELLA VERSIONE RESTAURATA

MARTEDI’ 23 aprile 2019, ore 21,15
proiezione del film:

“LA GRANDE GUERRA”
di Mario Monicelli
con:
introduzione e commento al film
di Andrea Pellizzari e
Franco Zanello

Possono assistere alla proiezione anche i non iscritti
La proiezione unica avverrà come di consueto presso la
MULTISALA KRISTALLI

Nel corso della serata sarà possibile iscriversi al Circolo del Cinema
(Onde evitare code, si consiglia di presentarsi con qualche anticipo)

La tessera per la nuova stagione del Circolo del Cinema costa euro 12,00
Per gli studenti fino a 25 anni la tessera costa euro 6,00
Il costo del biglietto d’ingresso per i tesserati è di euro 5,00. La tessera della nuova stagione dà anche diritto alla riduzione (euro 6,00) per tutti i film della programmazione normale del Cinema Multisala Kristalli (sale Kubrick e Kurosawa) e del Cinema Teatro Alessandrino.
I non tesserati possono accedere alla visione del film acquistando il biglietto normale (euro 7,50).

GORA, romanzo autobiografico, di Miriam Maria Santucci

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#GORA – #stralci_qua_e_là

[…] “Gora venne iscritta alla Scuola Elementare della vicina città. L’edificio scolastico era al centro cittadino, nel corso principale, brulicante di persone indaffarate che si recavano al lavoro negli uffici, nelle poste, nelle banche o nelle scuole.
Le classi erano molto numerose: si arrivava anche a quaranta scolari, solo maschi o solo femmine. Gli insegnanti, per tenere la disciplina e con il pieno consenso delle famiglie, utilizzavano le note e le punizioni e se il bambino a casa reclamava, riceveva doppia dose dai genitori.” […]

Appuntamento letterario di Tessere Le Identità alla Mondadori, di Lia Tommi

Evento di Tessere Le Identità
Libreria Mondadori Alessandria
Via Trotti, 58 – ang. Via Bergamo, 15121 Alessandria

Non poteva mancare il nostro appuntamento letterario nel percorso verso il primo Alessandria Pride!

Con “Una vita come tante” di Hanya Yanagihara, ci immergiamo nella New York di quattro ragazzi Willem, JB. Malcolm e Jude.
Un romanzo che ha colpito per l’enorme profondità dei suoi personaggi e per la carica emotiva che trasmette al suo lettore.

Vi aspettiamo venerdì 27 aprile alle ore 16.30 alla Libreria Mondadori Alessandria, via Trotti 58 per avventurarci assieme in questo vasto romanzo!

I 3 Musi live al Mephisto Alessandria, di Lia Tommi

Mercoledì 24 aprile 2019 , ore 22,30   – I TRE MUSI Mephisto APS Alessandria
Tre voci, Tre stili, Tre MUSI!!!
Andrea Amisano (Utopia, Clan Banlieue),
Massimo Max Charlie Chiarlone (Anime in Plexiglass),
Gian Luca Giolo “JoJo” (Asilo Republic).

si canta si balla si sballa

Super Apericena preparata da Loco Bar !

Apericena 20 € su prenotazione con ingresso e spettacolo!
10 € spettacolo con una consumazione!
INFO LINE:389 4219425

Chi è Luca Morisi, il guru del web che ha postato la foto di Salvini con il mitra

Finito nell’occhio del ciclone, con tanto di accuse di incitamento alla violenza e richieste di dimissioni, il consigliere strategico della comunicazione del leader leghista è l’artefice del successo social di quello che lui stesso ha definito “Il Capitano”

https://www.ilsole24ore.com

: Chi è Luca Morisi, il guru del web che ha postato la foto di Salvini con il mitra

Scomparso nel lago di Castel Gandolfo: recuperato il corpo dai vigili del fuoco

Le ricerche sono terminate nel pomeriggio di Pasquetta dopo tre giorni

Scomparso nel lago di Castel Gandolfo: recuperato il corpo dai vigili del fuoco

Le ricerche andavano avanti da sabato 20 aprile nelle acque del lago di Castel Gandolfo, ai Castelli Romani. Nel pomeriggio di Pasquetta i Vigili del Fuoco hanno recuperato il corpo. I sommozzatori, dopo aver individuato il cadavere, lo hanno recuperato e trasportato sulla riva del lago per poi affidarlo all’Autorità competente.

Scomparso nel lago di Castel Gandolfo: recuperato il corpo dai vigili del fuoco

Il corpo dovrebbe essere quello di un ragazzo 31enne di Ciampino, scomparso lo scorso 19 aprile la cui vettura è stata trovata la mattina di sabato dagli agenti del Commissariato di Albano in via Spiaggia del Lago con dentro lo zaino con i documenti del giovane.

http://www.romatoday.it/cronaca/corpo-disperso-lago-castel-gandolfo.html

Sorgente: Scomparso nel lago di Castel Gandolfo: recuperato il corpo dai vigili del fuoco

Maltempo, turista francese muore in naufragio in Sardegna davanti alla moglie

La barca a vela era partita da Santa Maria Navarrese e stava cercando riparo in porto. Proprio mentre la barca entrava in porto ha «scuffiato» scaraventando in acqua i due occupanti. Alla scena hanno assistito gli ormeggiatori dello scalo di Porto Corallo che si sono precipitati a soccorrerli. Su posto sono arrivati le motovedette della guardia costiera, i carabinieri, il 118 e i vigili del fuoco. In poco tempo i soccorritori hanno raggiunto la donna salvandola con lei anche il cane in viaggio con la coppia. La guardia costiera dopo avere passato palmo a palmo la costa del Sulcis ha recuperato il corpo incagliato tra gli scogli.

L’imbarcazione, uscita in mare nonostante l’allerta meteo lanciata dalla protezione civile, stava rientrando in porto quando è stata sorpresa dal fortunale. Dopo aver lanciato l’Sos, i soccorsi hanno raggiunto in tempo record la donna, mettendola in salvo.

continua su: Maltempo, turista francese muore in naufragio in Sardegna davanti alla moglie

Ognuno al suo posto.

EdnaModeblog

A voi non succede di isolarvi dal resto del mondo, anche solo per pochi secondi, non come un eremita ma come una sorta di asceta che riflette su quanto ha appena sentito dire? Spero di sì, perché a me capita spessissimo, soprattutto quando sono stanca o c’è confusione intorno a me come ad esempio in palestra. Già, vado ad allenarmi… parolone, diciamo che mi prendo cura del mio corpo per un’ora al giorno, sottoponendomi a fatiche estreme e discrete figure di merda. Direi che è più appropriato così, l’italiano è bello perché consente di poter esprimere lo stesso concetto in una marea di modi diversi.

Dicevo, che la mattina vado presto in palestra, così ho tutto il giorno libero per recuperare fiato ed energia, roba che alle 9 sono già in movimento da un po’, poi la compagnia ci mette del suo a farmi divagare perché se il mio livello…

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Semaforo Vecchio, Monte di Portofino

Camminando con la Eva

Pasqua, h19.00 Scrivo seduta al tuo tavolino, Eva. Scrivo mentre Davide è fuori con zia Rita e zia Paola. Sono andati a giocare a pallacanestro al giardinetto, eccellente attività per santificare la Pasqua.

Pasqua, già.

Una festa che non conosco.

Ma nella vita si incrocia fortunatamente anche chi ha il dono di rendere parola e quindi materia viva i moti che non arrivano a coscienza. Queste parole oggi mi sono care:

Pèsah

Pasqua è voce del verbo ebraico “pèsah”, passare.

Non è festa per residenti, ma per migratori che si affrettano al viaggio. Da non credente vedo le persone di fede così, non impiantate in un centro della loro certezza ma continuamente in movimento sulle piste.

Chi crede e in cerca di un rinnovo quotidiano dell’energia di credere, scruta perciò ogni segno di presenza.

Chi crede, insegue, perseguita il creatore costringendolo a manifestarsi.

Perciò vedo chi crede come uno che…

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Domenica

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Ricordo che era aprile e io mi trovavo nella tua macchina, sul sedile del passeggero, mentre tu guidavi. Fuori pioveva e c’era ancora freddo: nessuna traccia della primavera in quel pomeriggio.
Mi eri venuto a prendere come sempre all’aeroporto, in una delle mie fughe del fine settimana, quando lo studio me lo permetteva. Non ero felice, e a dire il vero stavo per piangere, cosa che tu avevi capito subito. Per questo, sapevo benissimo che avevi acceso la radio per cominciare a canticchiare.
Tra una parola sbagliata e l’altra, le macchine che ci superavano a tutta velocità in autostrada e la pioggia che scendeva sempre più minacciosa, io scoppiai a piangere.
“Non so dove sto andando”, ti dissi.
“Stiamo andando a casa tua”, mi rispondesti.
Ti ho guardato come si guarda qualcuno quando non si ha voglia di scherzare, con una faccia tra l’ammaccato e lo stanco, perché ero stanca da…

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Poiesis

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

Io non credo a una vita senza amore ed è per questo che ho cominciato a scrivere.
Un anno fa, due anni fa, tre anni fa, quindici anni fa, non è vero che non ero innamorata: lo ero!
Lo ero dei personaggi che ho inventato, delle storie che ho immaginato, delle stanze che vi ho descritto.
Vedevo chiaramente ogni cosa, ogni abbraccio, ogni sguardo. Sentivo ogni parola, anche quella non detta, perfino quella che si nasconde tra i sospiri di chi guarda il cielo. 
Ho percepito la presenza nell’assenza, e l’ho concretizzata in occhi scuri e riccioli, tra i fogli bianchi di vecchi diari.
Ho sempre amato, in ogni racconto, un personaggio diverso. Quel personaggio che proveniva da qualche punto remoto dei miei sogni.
Ti ho amato che eri un uomo, ti ho abbracciato che eri tornato ragazzino. Ti ho consolato che eri impaurito, e ho rispettato i tuoi tempi…

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CIAK, SI GIRA. LORELLA RONCONI E GIANMARCO D’AGOSTINO

Sirena Guerriglia Blog

A Grosseto l’Advaita Film Production per una session del documentario con Lorella Ronconi e la sua incredibile storia.

#riflessionidalletto. Che dire? Notiziona! 📰, un doc sulla vita di Lorella Ronconi. Aaah… ci avreste pensato? 😱 Eppure, @Gianmarco D’Agostino, il regista e produttore, è venuto con troupe e materiali per partire con una sessione. Raga, sono una Star 🌟? Cala la palpebra, Lori: sei vecchiotta, al massimo stella cadente 😂. Tre 3⃣ giorni di sessioni per capire e conoscerci meglio. #Emozionante ma faticoso fisicamente, tanto, sono sincera. Ora riposare e riprendere la salute, con calma. Peoples, aiutatemi a sognare.
🌸 Il mio grazie speciale a Sara Landi ♥️ 😎 🤗 la giornalista che ha fatto l’articolo, mi ha aiutata tantissimo per il comunicato, supportando le mie mani e la mia voce. Grazie Sara 💯 💞, grazie ai #media locali che mi coccolano sempre e alla comunità della mia terra #Grosseto, gente…

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Questa è un’isola

Seidicente

Joseph Beuys – King’s Daughter Sees Iceland

***

Questa è un’isola
velata dal sole,
per ogni inverno
che avanza senza neve
qui solo un senso
si fa notte.
Perchè la luce è sempre tesa
e a gran voce
chiede coraggio
giorno dopo giorno,
ora dopo ora.
A volte
il chiarore si perde nel vento
dove solitario
il ghiaccio
segnato e rigato dal tempo
corre scaltro
sull’ombra di una nuvola.
E poi,
tutta quest’acqua
circondata dal nostro mare
vecchio
navigato senza meta
su remote correnti impazzite
che giungono fino alla baia
dove approdo
sempre
sperduta e smarrita.
***
Per questo non ho mai detto “sola”
ma ci vuole ardire
o almeno, quanto basta
– per dire,
se questa è un’isola
allora “combatti”.

 


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Ti ricordi tutto

Seidicente

http://yukoart.com/

 

Ti ricordi tutto, di prima e di ora
e parli e parli, pure di domani
anche quando la notte
è incollata sui muri delle case
mentre il vento gioca alle ombre
tu parli
con tono imputridito
contesti le proteste,
azzardi paragoni e ripeti
parole inesatte.

Chissà dove le hai sentite
di certo non in questa valle
che da punto a punto
riflette solo splendore.

Io piuttosto
ho dimenticato tutto
– l’angoscia ha divorato
ogni cosa
alla ricerca di onde e tempeste
il tempo è colato senza alcun riflesso
così si gode la sua solitudine
e ricorda solo un vago,
muto dolore
che cede e che tace.

 


Contatore per sito

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Ambra

Ambra

da: http://solocri.blogspot.com/

Ti ho conosciuta il 5 maggio 2012, in occasione di un pranzo organizzato dal nostro comune amico Aldo. Era un periodo molto buio, per me, di grande smarrimento e prostrazione.

Sono arrivata all’appuntamento sentendomi come Freddie in Show must go on: inside my heart is breaking, my make-up may be flaking but my smile still stays on. Così stavo in quei giorni, così stavo anche in quella mattina calda e luminosa al centro dei giardini di Piazza Vittorio.

Poi, volgendo lo sguardo intorno a quel capannello di estranei, ho captato una vibrazione insolita di straordinaria intensità. Veniva dal tuo sorriso. Un sorriso singolare, pieno di un fascino schietto ed enigmatico assieme, incredibilmente attraente ed espressivo: di grazia e di forza, di discrezione e comprensione, di signorilità e di umanità. Un sorriso sapiente, dei segreti misteri della vita, che agganciava l’anima di coloro a cui veniva rivolto. Con quel sorriso mi hai istantaneamente catturato. A tavola, dove ci siamo trovate sedute vicine, mi pareva che da te si irraggiasse un flusso di energia tanto potente da risucchiarmi, sollevando il mio spirito, restituendomi alla vita.

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Da lì, in maniera spontanea, è nata la nostra corrispondenza affettiva. Giorno dopo giorno tu sei divenuta per me, che mi dibattevo nei miei tormenti interiori, uno dei sostegni più importanti. Le tue preziose visite al mio blog erano nutrimento essenziale per la mia anima. Nelle nostre discussioni, che tu hai avuto la generosità di fissare e raccogliere per me in quattro libri che serbo come tesoro inestimabile, mi sembrava che con le parole colmassimo la lontananza tra di noi: tu venivi da me sulle ali impalpabili dei tuoi pensieri e anch’io, di rimando, spiccavo il volo, per incontrarmi con te a metà strada. Poi, ogni tanto, ci incontravamo davvero, da sole o assieme agli altri amici blogger; e il piacere di stare insieme, di discorrere faccia a faccia, di esplorare luoghi, fare esperienze, in reciproca compagnia, rafforzava l’intesa, la sintonia, la confidenza, donandomi ricordi bellissimi che terrò stretti per il resto della mia vita. Continua a leggere “Ambra”

Momenti di poesia. Click 2018, di Daniela Cobaich Mascaretti Poesie e Arte

Momenti di poesia. Click 2018, di Daniela Cobaich Mascaretti Poesie e Arte

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Click 2018

Un suono blu di mirtillo
depositato sulle labbra
Parola amata
balsamo blue di una notte…
vieni a giacere con me…
Un suono dolce di flauto
oltre il dosso del monte, del mondo…
Un fruscio di suoni
febbre di colori, lingue di fuoco violate…
Senti il richiamo…?
Scivoliamo in quel suono, si sveste il cuore
brucia nel magma caldo
Si perde nel filo aggrovigliato
e ogni giorno mormora il tuo nome
Si chiude il cerchio…custodi di sogni
Prigionieri…

Daniela Cobaich Mascaretti

SPluglio2018
Diritti riservati

Olio D.Cobaich.M.

Nord sud ovest est

Nord sud ovest est

da: http://solocri.blogspot.com/

Ho perso la bussola, l’altra settimana.

Mentre sdraiata sul lettino in penombra seguivo con lo sguardo il solito itinerario, dalla lucina sorretta a perpendicolo sopra la mia testa dal mio maestro jedi alla punta del mio naso e ritorno, e così via, a un certo punto mi sono sentita capovolta: io in alto e la lucina in basso, io divenuta lucina, la lucina diventata me. Ed è durata un po’, questa sensazione di capitombolo nel fondo concavo, oscuro e vellutato percorso dai miei occhi caduti in una slabbratura, finiti in un cosmico interstizio curvo di una variante al piano geometrico euclideo.

Gliel’ho detto, al mio maestro jedi. E lui l’ha trovato uno scarto, una discrepanza, molto interessante. Che esploreremo al suo ritorno.

Sì, perché questa settimana niente sedute terapeutiche, niente lucine: lui è, per il momento, lontano, tanto lontano da me e dall’Italia, in un luogo in mezzo alle alture in cui si è annidato uno dei nuclei dell’inizio della civiltà umana ed oggi si annida uno dei focolai della minaccia alla sua fine, a fare la sua parte nella, dice lui, resistenza al sopravvento del cervello rettiliano, e tornerà, se tutto va bene, ossia, se la forza del tronco encefalico lo proteggerà, a fine mese.  Continua a leggere “Nord sud ovest est”

Incidente stradale a Ghemme, un giovane cade in moto è gravissimo

Incidente, giovane cade in moto è gravissimo

da Redazione

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E’ successo ieri domenica 21 aprile 2019 nel pomeriggio del giorno di Pasqua a Ghemme una cittadina in Provincia di Novara.

Secondo quanto scrive Novara today domenica 21 aprile il 30enne è caduto dalla moto in via Buonarroti, dalle prime informazioni probabilmente per motivi autonomi.

Immediato l’arrivo di un ambulanza del 118, ma dopo le prime cure il motociclista è stato trasportato in elicottero al Cto di Torino, per un problema all’arto. Le sue condizioni sarebbero gravi.

Che nottata!, di Dario Menicucci

Che nottata!, di Dario Menicucci

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Che nottata! (filastrocca per bambini)

Questa notte senza vento
qui nel letto è un patimento
mille gocce ho sulla pelle
son sudate anche le stelle.

Cerco il fresco coi piedini
fino in fondo ai lenzuolini
poi giù giù sui pavimenti
ma anche quelli son bollenti.

Disperato vado a bere,
l’acqua bolle nel bicchiere,
la sorseggio piano piano
sembra lava di un vulcano.

Torno allora sul cuscino
quando sento un rumorino
prima a lato dello specchio
poi diretto nel mio orecchio.

“Pure questa è arrivata,
che disdetta di nottata!”
Quindi accendo la lucina
per cercar la zanzarina.

Mogia mogia vola piano
poi mi cade sulla mano
senza forze e trafelata
anche lei tutta sudata!

Dario Menicucci

Momenti di poesia. CULLARSI, di Tiziana Valori

Momenti di poesia. CULLARSI, di Tiziana Valori

CULLARSI

Mi tiene fra le braccia tutta notte
ed io, sazia di
baci, addormentata,
mi sento come in culla. Ed al risveglio
ringrazio il mio compagno col sorriso

celando dietro quello un po’ di scorno.
Sorrido intanto allegra al nuovo giorno.

Tiziana Valori

(Grazie a chi ha voglia e tempo di leggere. Se clicchi sulla foto a fianco al nome potrai visionare quanto ho postato finora sul gruppo)

Momenti di poesia. Occhi di bambino, di Amos Grilli

Momenti di poesia. Occhi di bambino, di Amos Grilli

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Occhi di bambino.

Mi specchio in voi
occhi di bambino
e la tristezza
come per magia
in me
scompare.
Volo in un sogno
nel celeste
del vostro cielo
mentre mi immergo
nell’azzurro
del vostro mare.
come un perscatore
che và
a cercar le perle.
Grazie per avermi
lasciato
correre nel verde
del vostro prato.

Amos

Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista alla scrittrice Patrizia Umilio. Patrizia afferma che: “Essere” se stessi, uscire dalle prigioni invisibili in cui siamo sprofondati, è una sfida che richiede impegno e coraggio. Ma è l’unico dono che abbiamo per noi e per gli altri.

Queste le sue risposte alle nostre domande:

Patrizia ciao e benvenuta su Alessandria today è veramente un piacere farti un’intervista, ci vuoi raccontare dove sei nata, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Ciao a tutti! Sono davvero onorata di essere qui con voi.

Sono nata a Cossato, in provincia di Biella, il primo giorno d’aprile del 1963, secondogenita in una famiglia di operai. Sono arrivata in questo mondo per una sorta di “miracolo” e, fin dalla primissima infanzia, la mia vita si è rivelata “dedicata” alla spiritualità.

All’età di sei anni, un sogno premonitore, il primo di molti, annunciava una sciagura che, improvvisamente, si sarebbe abbattuta sulla mia famiglia e su tutto il mio mondo. E questo accadde: mia madre, in seguito ad un  incidente stradale, sprofondò in un coma profondo riemergendo, mesi dopo, completamente cambiata nel corpo e nella psiche. Da questa esperienza e dalle immediate, disastrose conseguenze, dal radicale cambiamento nel carattere di mia madre, sono nate le domande sul coma e, soprattutto, sul senso dell’esistenza.  Era iniziato un viaggio che mi avrebbe portata, con gli anni, a crescere interiormente e a sviluppare quelle sensibilità innate.

Ma non posso sopravvivere di sola spiritualità, per cui ho un lavoro in una scuola come Direttore Amministrativo, occupazione che assorbe quasi tutta la mia giornata. Nel tempo che rimane scrivo, faccio un po’ la nonna e anche, ancora, un po’ la mamma.

Abito fuori Biella, ma trascorro le mie giornate in città. Ricordo ancora i tempi floridi di questa provincia, mentre oggi ne vivo la decadenza. Ricca di industrie, in passato questa zona è stata vivace e attiva. Oggi, invece, i luoghi si sono spopolati, la crisi economica ha minato, in profondità, le speranze della gente. Di contro la Natura, nel suo inesorabile avanzare non più oscurata dai fumi e dalle ombre delle fabbriche, ha riconquistato il giusto spazio e sta restituendo una terra più a dimensione umana, ricca di torrenti, prati, monti e luoghi antichi mistici e silenziosi nei quali ritrovare se stessi.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho sempre avuto una naturale predisposizione alla scrittura, forse perché amavo leggere qualsiasi libro mi capitasse. Nell’adolescenza ero capace di stare sveglia notti intere per arrivare alla fine dei libri che mi piacevano. A scrivere davvero, però, ho cominciato dopo la morte di mia madre, forse per la necessità di interpretare il grande dolore che sentivo dentro, per tradurlo ed esorcizzarlo. Una terapia.

Ci vuoi definire il termine scrittrice?

“Essere” un medico, uno scienziato, una scrittrice, credo significhi interpretare qualcosa che è tuo. E’ una vocazione che hai, a volte nemmeno ne sei consapevole. Ma quel che sei è già lì. Devi solo formalizzarlo. E’ in te, E’ te. E’ qualcosa di spontaneo, senza forzature, naturale.

Ne ho spesso discusso. Aver scritto un libro fa di me una scrittrice? E averne scritti due o tre? Non credo. Scrivo, ma fatico a etichettarmi come “scrittrice”.

Che libri leggi solitamente?

Mentre da ragazzina divoravo libri senza sosta, purtroppo, negli anni, ho dovuto fare i conti con il tempo. Prediligo i libri a carattere spirituale o filosofico. Di solito sono la prima lettrice di ciò che io stessa scrivo.

 

Ci vuoi parlare dei libri che hai scritto:  “Londra 1870”, “Il Quadro Rosa” e “Le fiabe del Reame di Ara e storie per ciuffolare un po”?

“Il Quadro Rosa” è un romanzo autobiografico pubblicato nel 2013 con la casa editrice “Fabbrica dei Segni” di Novate Milanese. Narra la mia storia personale, fra sogni, visioni e comunicazioni con Entità Superiori che, con molta pazienza, mi hanno sorretta e confortata nei momenti più drammatici dell’esistenza. Contiene una parte filosofica che mi è stata appositamente dettata affinché venisse divulgata. Voleva essere un messaggio di aiuto e incoraggiamento per chi, come me, doveva continuamente attraversare i mari in tempesta della Vita.

“Le fiabe del Reame di Ara e storie per ciuffolare un po” (edite sempre dalla casa editrice “Fabbrica dei Segni” di Novate Milanese) sono, invece, nate per gioco, un po’ la traduzione dei concetti espressi ne “Il Quadro Rosa” adattati ai bambini. Scritto a quattro mani con l’editore, i diritti d’autore interamente devoluti a favore della Fondazione Angelino di Biella che opera nel campo della cura delle leucemie nei bambini.

“Londra 1870” (Libereria – Roma – aprile 2018), invece, è una storia diversa. Il romanzo è completamente “ispirato”, scritto un quarto d’ora ogni mattina all’alba in più di tre anni. Liberamente tratto dalla vita di Madame Blavatsky, narra le vicende di una donna libera e indipendente che, per un moto improvviso di ribellione, si troverà a viaggiare, seguendo una voce interiore e un destino già scritto nelle stelle, dalle steppe della Mongolia dapprima verso Londra, centro del mondo per quell’epoca, e poi verso il Canada dove vivrà, per un breve periodo, a stretto contatto con i Nativi Americani. Assetata di conoscenza, Helena, attraverso esperienze dirette, svilupperà quelle idee che verranno tramandate, nei secoli, dalla Società Teosofica da lei fondata. Continua a leggere “Intervista alla scrittrice Patrizia Umilio, a cura di Pier Carlo Lava”

Raccontami

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Raccontami
di quanto hai camminato
per queste strade
_a volte gremite
altre desolate_
e dimmi adesso
se ancora prosegui
o ti vorresti fermare.
 
Raccontati
come fossi un disegno
estraneo alla tela
_lo scarabocchio
d’un bambino_
e parlati da sola
se vuoi comprendere
o ti perderesti veramente.
 
Raccontagli
che sai scoppiare di gioia
insieme ai tuoi dolori
_li hai tinteggiati
in migliaia di colori_
un’artista azzardata
ma adattata alla vita
o ti saresti rabbuiata.
 
Non dirgli mai
che hai capito tanto
e che hai mal di gola
_un groppo stretto
senza un filo di fiato_
una maschera ridente
indossata elegantemente
o ti potresti strangolare.

_ Paola Cingolani
22/04/2019 _

Momenti di poesia. Uno sguardo al cielo, di Amos Grilli

Momenti di poesia. Uno sguardo al cielo, di Amos Grilli

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sguardo al cielo.

……anime e angeli….

Guardo in alto e dò un sguardo
al cielo
immaginando a te lassù che prendi
somiglianza al sole.
Come vorrei che la tua mano
ora forse fattasi tremula
mi accarezzasse come al tempo
della mia fanciullezza..
Sentir ancora la tua pacata voce
quando mi tranquillizzava
dalle mie infantil paure.
Riveder quella chioma che io ricordo
di corvin colore
dove un pò di bianco dava i primi
accenni.
Riaprire quel quaderno in cui avevo
scritto un tema
a te dedicato.
Riascoltare quelle favole nelle quali
la mia ingenuità di bambino
mi portava a credere
e che tu ora le stai narrando a tutti
gli angioletti
che sulla terra hanno avuto
vita breve.
Mentre con una ninna nanna
cullerai il loro
lungo sonno
E al sorgere d’ogni nuovo giorno
cammini a passo lento
in loro compagnia
nell’infinito spazio
dove da tempo tu
hai dimora.

Amos

…….a te mamma…

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scrittore e poeta Gregorio Asero, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare la biografia dello scrittore e poeta Gregorio Asero, a cura di Pier Carlo Lava

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Gregorio Asero è nato a Paternò in Sicilia. Da ragazzo, con la famiglia, si trasferisce in un paese del Piemonte, dove abita tuttora. La sua formazione culturale è essenzialmente autodidatta e molto lo deve al periodo “Parigino”quando, a diciotto anni, vi si trasferisce dopo aver abbandonato la scuola (ambiente troppo angusto per i suoi sogni di libertà), dove inizia un percorso “culturale” a contatto con la vera istruzione: quella della strada degli anni 70.

Al posto dei banchi, dei libri e degli accademici, conosce altri maestri: gli artisti di strada, che lo proiettano in uno spazio fatto di conoscenze concrete: il mondo reale. Questa esperienza lo porta a riconsiderare il suo stile di vita e adarricchire la sua spiritualità.

Fa propri alcuni modi di vivere e di vedere la vita dei giovani “clochards” post sessantotto, traendone insegnamenti che lo guidano tuttora e che, anche nella scrittura, lo fanno rimanere fuori dalle mode, per seguire il suo libero pensiero e innato spirito di libertà.

Tornato in Italia, inizia un’attività imprenditoriale che apparentemente non ha nulla a che fare con il mondo culturale, ma il suo animo di scrittore e poeta, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, gli fa aumentare la produzione letteraria, sebbene gli scritti restino gelosamente conservati nei suoi polverosi cassetti.

È così, che quasi senza accorgersene, si trova ad avere una produzione dicentinaia di poesie che inserisce in varie raccolte, e sei romanzi, che spaziano dalla letteratura drammatica, ai gialli, a compendi di pensiero, distinti in riflessioni e aforismi sui temi cruciali che caratterizzano la nostra esistenza. Ad oggi, la maggior parte delle sue opere è ancora inedita.

Va da sé che le sue riflessioni sono il frutto di osservazioni che, giorno per giorno, si srotolano nella quotidianità della vita di un uomo normale che vive il suo tempo. Il sogno dello scrittore è di ritornare a vivere in quella terra che, molti e troppi anni prima, da inconsapevole migrante, fu costretto a lasciare: la Sicilia. Si sa un conto sono i sogni, un altro la realtà. Ma ha imparato a non arrendersi mai e, a volte, le circostanze favorevoli si possono incontrare.

Momenti di poesia. Ti prenderò per mano, di Dario Menicucci

Momenti di poesia. Ti prenderò per mano, di Dario Menicucci

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Ti prenderò per mano

Sarò a aspettarti
alla fine del tempo
dove vive la notte
tra bagliori di stelle.

Frugherò tra le gocce
di quest’esile pioggia
tra i veli di nebbia
sulla terra inzuppata.

Verrò a cercarti
dove muore la luce
e le nubi al tramonto
affondano in mare.

Cavalcherò il vento
e le onde in tempesta,
scalerò lo sconforto
dei miei giorni inutili.

Ti prenderò per mano
e rimarremo in silenzio
per scioglierci insieme
in grembo all’orizzonte

Dario Menicucci

Momenti di poesia. Sillabe prive di luce, di Grazia Denaro

Momenti di poesia. Sillabe prive di luce, di Grazia Denaro

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Sillabe prive di luce

L’ombra empia e malvagia
ha compiuto ancora una volta
il suo crimine.

Una disarmonia di corpi inanimati,
massacrati, annientati sono caduti esamini
in quei giardini di grande spiritualità
e preghiera nel ripetersi
di un altro Venerdì Santo.

Ancora vite innocenti
a cui vengono zittite la melodia del respiro
iniettandogli a forza
il pungiglione delle ore azzerate
colpendo la loro orbita di vita.

Sono sillabe prive di luce
questi esseri striscianti e crudeli
che un Dio di riferimento
non l’hanno mai avuto.

Belve prive di scrupoli,
si trincerano dietro la religione
ma sono barbari crudeli ed immorali
che godono nello sterminare vite umane
e qualsiasi barlume di civiltà
radiando tutto quanto
c’è di buono al mondo,
esaltando la desolazione ed il nulla.

@Grazia Denaro@

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre

Intervista al poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere,Sergio Melchiorre

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, con il poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore e paroliere, Sergio Melchiorre,queste le sue risposte alle nostre domande:

Sergio ciao e benvenuto su «Alessandria today» è veramente un piacere ospitarti, ci vuoi raccontare dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a tutte le attività che svolgi (sempre che trovi ancora il tempo) e qualcosa della città dove vivi?

Sono nato a Le Creusot, in Francia, il 3 marzo del 1956, ma sono di origine abruzzese. Sono docente di Francese all’I.S.I.S. «Città di Luino/Carlo Volonté». Oltre all’attività di insegnante, sono sceneggiatore cinematografico, poeta, scrittore e paroliere.

Vivo con la mia famiglia a Cuveglio, un grazioso paesino della Valcuvia, in provincia di Varese.

Quando hai iniziato a scrivere e cosa ti ha spinto a farlo?

Sono nato con la televisione, almeno dal punto di vista cronologico-temporale, anche se ho passato la maggior parte della mia infanzia senza televisore in casa. Le mie due passioni sono sempre state la «settima arte» e la letteratura italiana e straniera. Fin da bambino mi sono nutrito di celluloide e sono cresciuto nel mito dei personaggi del neorealismo italiano e dei lungometraggi sovietici. Ricordo che ero profondamente turbato dall’imprecazione del prete, dopo l’assassinio del partigiano nel film «Roma Città Aperta» di Roberto Rossellini e dai visi scarni dei marinai de «La corazzata Potëmkin» di Sergej Ejzenštejn. Per quanto concerne la letteratura, ho in particolare amato Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia, Gabriel García Márquez, John Steinbeck, Ernest Hemingway e Leonardo Sciascia.

Queste due grandi passioni mi hanno fatto capire che mettere nero su bianco i propri pensieri ed emozioni era un modo per imprimere nel tempo il proprio modo di pensare e di sentire. Ho iniziato a scrivere giovanissimo, in principio mi sono cimentato con la poesia, solo in età adulta ho incominciato a scrivere racconti brevi e sceneggiature cinematografiche.

Ci vuoi parlare delle tue raccolte di poesie e aforismi «Uno di noi» e «Rosso purpureo»?

«Uno di noi» è stato il primo libro che ho dato alle stampe, in esso si trovano anche le poesie scritte in età adolescenziale quindi, in qualche modo, di protesta e inerenti tematiche sociali che mi coinvolgevano emotivamente e politicamente. Alcune delle liriche sono affiancate da suggestivi disegni in chiaroscuro a matita del Pittore abruzzese Lucio Innaurato e, nella parte finale del libro si possono leggere degli aforismi che ho scritto in occasione della nascita del mio primo figlio. La paternità mi aveva condotto ad una maggiore riflessione su alcuni aspetti della vita e, in quel preciso momento, sentii la necessità di formalizzare con la scrittura, le conclusioni a cui ero pervenuto.

Il mio secondo libro, «Rosso purpureo», edito da «Il Veliero Blu», è un libro di poesie che ha ottenuto molti riconoscimenti letterari nazionali. Io lo definirei il libro della maturità artistica, perché a mio avviso, le poesie sono più mature e consapevoli e seguono uno schema più consolidato. Meno istintive e irruenti di quelle della prima raccolta, sono frutto di una introspezione che trasforma in versi liberi sentimenti ed emozioni.

Il primo libro è come il primo amore non si scorda mai, ci puoi raccontare quali difficoltà hai incontrato per pubblicarlo e quale è stato il tuo primo pensiero dopo averlo pubblicato?

Sono stato molto fortunato perché sia il mio primo libro che il secondo sono stati tutti e due sovvenzionati da persone che hanno creduto nelle mie possibilità artistiche. Alla pubblicazione del primo libro ero felice perché avevo realizzato un sogno, ma nello stesso momento ero terrorizzato dalla reazione dei lettori; fortunatamente   la critica fu molto positiva.

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“Uccideteli tutti. Dio riconoscerà i suoi dagli altri”, di Maria Luisa Pirrone

“Uccideteli tutti. Dio riconoscerà i suoi dagli altri”

Di Maria Luisa Pirrone

“Uccideteli tutti. Dio riconoscerà i suoi dagli altri”.

Capire da dove veniamo noi europei ci può aiutare a capire da dove vengono gli altri.

Luglio 1209. Si tramanda che con queste parole il legato dello Stato Pontificio Arnaud Amaury abbia ordinato la strage di Béziers, in Occitania, dove furono massacrate 20 mila persone indiscriminatamente per eliminare gli “eretici” Catari che vivevano tra loro.

Al di là della veridicità o meno della frase, il fatto storico documentato ci racconta che morirono uomini, donne, anziani, bambini sia catari che cattolici che ebrei.

“Corsero nella città agitando spade affilate, e fu allora che cominciarono il massacro e lo spaventoso macello. Uomini e donne, baroni, dame, bimbi in fasce vennero tutti spogliati e depredati e passati a fil di spada. Il terreno era coperto di sangue, cervella, frammenti di carne, tronchi senza arti, braccia e gambe mozzate, corpi squartati o sfondati, fegati e cuori tagliati a pezzi o spiaccicati. Era come se fossero piovuti dal cielo. Il sangue scorreva dappertutto per le strade, nei campi, sulla riva del fiume”.
Canzone della crociata albigese

Questa Chanson parla dei massacri dei Catari avvenuti in diverse città, ma abbiamo tutti i motivi per supporre che quello di Béziers non sia stato molto diverso da quanto qui descritto.

La crociata contro i Catari, avviata da papa Innocenzo III, terminò nel 1229 con la pace di Meaux-Paris tra Luigi IX, re di Francia (San Luigi), e Raimondo VII, conte di Tolosa. Raimondo si dichiarò sconfitto e sottomesso. Sua figlia, Giovanna di Tolosa, avrebbe sposato il fratello del re.

Essendo Giovanna l’erede di Raimondo, questo trattato fu in pratica un accordo per far passare la Contea di Tolosa con gran parte della Linguadoca nei domini dei Capetingi di Francia.

Allora, come oggi, la religione era invischiata in ben più materiali e torbidi interessi territoriali e politici.

Un mondo che non esiste più, di Lia Tommi 

Un mondo che non esiste più, di Lia Tommi 

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di Lia Tommi,  Alessandria 

Sono cresciuta in una piccola e stretta strada di Borgo Rovereto, ad Alessandria. Allora molte case erano quasi fatiscenti, i muri scrostati,  le ringhiere arrugginite,  i cortili bui e umidi, con le cassette della posta sparse un po’ ovunque,  l’odore vago di muffa, mischiato a quello  del soffritto. Rampicanti improbabili in certi angoli. I panni stesi in fila ad asciugare  davano colore a scenari un po’ squallidi .

Le finestre quasi sempre aperte, quando per areare,  quando per far uscire  l’odore dei cibi, lasciavano rimbombare  strilli di bambini, urlare di litigi, musica dalla radio e dal televisore: canzonette, le sigle dei telegiornali,  di Carosello, della TV dei ragazzi, dei programmi  sportivi storici , come  ” 90°minuto” e “La domenica sportiva”.

I miei genitori, con tanti sacrifici, avevano comprato un piccolo alloggio di ringhiera, poi, col passare degli anni e il miglioramento delle condizioni economiche, ampliato e restaurato, fino a trasformarlo in un grazioso appartamento,  dotato di  ogni comodità. 

Il cortile,  dapprima riservato al solo gioco dei bimbi, al transito delle biciclette, di un’Ape e qualche carretto, gradualmente  diventò  spazio  destinato al  parcheggio delle auto, con l’avvento di due 850, di due 127, una 128, una 500, acquistate con entusiasmo dai condomini.

Il progresso era evidente:con le prime auto,  i primi telefoni (duplex,  per risparmiare), e poi i televisori a colori e i mega impianti  stereo.

La vita era corale, ogni evento come tale vissuto: nascite,  matrimoni, lutti. Non si era mai veramente  soli: a 7/8 anni rimanevi  da solo in casa, e in caso di necessità  qualche vicino avrebbe provveduto.

In questi ricordi ci sono anche i vecchi artigiani: le due botteghe di calzolaio,  una a destra e una a sinistra del mio portone,  piccole,  buie, poco pulite,  col nero nelle pareti e nelle loro mani. E il materassaio,  che si metteva sotto l’androne  di  casa sua a imbottire  di lana e cucire materassi. E il ciclista Giulio,  zoppo, ma che sulla sua bici correva come un fulmine, e appena avevi un problema di freni o una ruota bucata, faceva miracoli e aveva pure una caramella  da regalarti. Nel vicolo dietro casa c’era persino un anziano carbonaio, non ricordo fino a quando in attività.

E poi le latterie che passarono dalle ghiacciaie ai frighi, il profumo di naftalina nella merceria e quello intenso della drogheria. Le donne in bicicletta  col foulard in testa e la sirena della Borsalino che scandiva i momenti della giornata.

Tanti ricordi,  di un mondo che non esiste più. 

La scrittrice Mapi Tenerife si presenta su Alessandria today

La scrittrice Mapi Tenerife si presenta su Alessandria today

di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di presentare ai lettori i romanzi, le poesie e la biografia della scrittrice Mapi Tenerife.

Mapi

Biografia

Nata a Uccle (Belgio) il 5 giugno 1946, vissuta per un lungo periodo a Roma, attualmente vive a Tenerife.

Laureata in filosofia alla Sapienza di Roma, ha insegnato Lingua e Letteratura italiana e Storia per trentatré anni nei trienni delle scuole superiori.

Dopo la morte del marito ha prestato volontariato, come ispettore, presso la CROCE ROSSA ITALIANA, portando soccorso alle popolazioni terremotate.  Da questa esperienza dolorosa nascono i suoi romanzi e poesie.

Romanzi:

I romanzi: “L’amore corre via internet”, Europa edizioni 2013, presentato alla Feltrinelli di Ancona e Pescara e alla Mondadori di Roma, oltre che in diretta su “Toscana mattina”, è stato candidato al premio Viareggio. “Storia di Carlo… ovvero il dolore di una madre”, Irda edizioni 2015, racconta la storia di un giovane di buona famiglia che per amore finisce nelle grinfie della mafia.

Una storia vera di cui parlarono i giornali negli anni ‘80. “Parole del cuore”, Irda edizioni 2016, silloge poetica presentato alla libreria Arion di Roma ottenendo un buon successo. “Colori dell’anima”, Irda edizioni 2016, “Poesie e dipinti”, poesie ispirate ai dipinti dell’artista forlinese Paolo La Bruna, presenti nell’opera.

“Le scale del tempo” edito da Le Mezzelane Editrice  i cui dritti di autore sono devoluti alla SMA associazione nazionale genitori per la ricerca sull’atrofia muscolare spinale.

“ Il  vento della vita”, edito da Le Mezzelane Editrice i cui diritti d’ autore vanno ‘ANGSA LAZIO associazione nazionale genitori soggetti autistici. Continua a leggere “La scrittrice Mapi Tenerife si presenta su Alessandria today”

» La cena segreta, Javier Sierra – Recensione

Una Valigia ricca di Sogni

Recensione

[…] tutto nella natura custodisce qualche mistero. Gli uccelli ci nascondono i segreti del loro volo, l’acqua tiene al sicuro il perché della sua straordinaria forza… E se considerassimo la pittura come un riflesso della natura, non sarebbe giusto attribuirle quella stessa grandiosa capacità di custodire informazioni? Ogni volta che ammiri un quadro, ricorda che ti avventuri nella più sublime delle arti. Non fermarti mai alla superficie: penetra nella scena, muoviti tra i suoi elementi, scopri gli angoli inediti, curiosa nel retrobottega… In questo modo raggiungerai il suo vero significato. Però ti avverto: ci vuole coraggio. Non poche volte quello che troviamo in un dipinto come questo è molto diverso da ciò che ci aspettavamo di scoprire. Tienilo a mente.

Quando ho visto la trama di questo libro, ne sono subito rimasta attratta. Devo ringraziare la DeAPlaneta per avermi concesso di leggerlo. È un libro che un po’ può ricordarne…

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San Paolo: visita al Farol Santander

la vita è un viaggio

Alem-do-Infinito Autoritratto in contre-plongée nell’allestimento temporaneo “Alem do Infinito”, Farol Santander, Centro, San Paolo – foto di Elena Rosestolato ©

Settimana scorsa avevamo deciso di trascorrere il fine settimana al mare, c’è una spiaggia di Ubatuba che vorrei tanto conoscere, ma Attila si è preso una tosse con rantoli dall’oltretomba. Abbiamo quindi pensato di ripiegare in su San Paolo, che è sempre una buona opzione.

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Gli ingredienti per “cucinare” una fobia

La psicologa di famiglia - Dr.ssa Tornello - Torino - Avigliana

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Oggi vi racconto la storia di un mio paziente per il quale utilizzerò, ovviamente, un nome di fantasia. Mauro mi contatta telefonicamente in primavera per chiedere urgentemente un appuntamento. Mi dice di non riuscire più a prendere un aereo per paura di avere un attacco d’ansia.

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Prossimi incontri a Rivoli!

La psicologa di famiglia - Dr.ssa Tornello - Torino - Avigliana

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INCONTRO: CONOSCERE L’ANSIA E IMPARARE A GESTIRLA

Vi aspetto sabato 26 maggio dalle 16.00 alle 18.30 presso la Sala Corsi del negozio
Secondamanina di Rivoli in via G. Camandona 10/C.
Cercheremo di capire insieme cos’è l’ansia, quali sono i suoi sintomi e le strategie per gestirla al meglio! Costo di partecipazione: 5 euro. Per aderire è necessario inviare una mail all’indirizzo info@psicoterapeutatornello.it indicando i propri dati.
Posti disponibili sino ad esaurimento.

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  INCONTRO: DROGARSI D’AMORE – LA DIPENDENZA AFFETTIVA

Vi aspetto sabato 9 giugno dalle 16.00 alle 19.00 presso la Sala Corsi del negozio Secondamanina di Rivoli in via G. Camandona 10/C. Cercheremo di capire insieme cos’è la dipendenza affettiva e le differenze tra amore sano e amore malato. Costo di partecipazione: 5 euro. Per aderire è necessario inviare una mail all’indirizzo info@psicoterapeutatornello.it indicando i propri dati.
Posti disponibili sino ad esaurimento.

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I paesaggi della Vesuviana, in movimento lento e veloce

Paesaggi Colorati

La ferrovia circumvesuviana è, o meglio potrebbe essere, una vera metropolitana intercomunale che collega Napoli a Sorrento, ti porta a scoprire il fascino di Ercolano, Oplontis, Pompei e Stabia e raggiunge le meraviglie della Costiera. La conosco bene perché fin dall’inizio della mia avventura pompeiana la usavo per raggiungere Napoli Centrale e i treni che mi riportavano a Torino; ora che i ritorni a Torino si sono rarefatti e il Sud è diventato la mia casa la uso ancora di più e tutti i giorni pendolo tra Pompei ed Ercolano. Qui un po’ di storia: https://www.napolike.it/circumvesuviana-linee-storia-orari-prezzi-e-fermate.
Quella della vesuviana è una comunità cangiante e multiforme; al mattino silenziosa e assonnata come in qualsiasi metropolitana del mondo: studenti e lavoratori belli pigiati e ancora tra le nebbie del sonno o rapiti dai telefonini, qualche dialogo sulle prossime interrogazioni ma con voce soffusa, ancora in attesa di carburare; al pomeriggio la musica…

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