the red writer

Questo fine settimana, camminando per le strade di Udine, mi sono imbattuto in un sottopassaggio scuro, illuminato lievemente solo da alcune lampade. Non ho la minima idea di come funzioni la mia mente, ma da qui ho trovato l’ispirazione per un nuovo racconto. Buona lettura

Fabio si sveglia nel buio più completo. La sua testa gira e gira consequenzialmente dandogli dei piani di lettura del soffitto (?) di quel posto sconosciuto. Girando la testa a destra il suo naso affoga nelle acque marce che sanno di ferro, mischiato con qualche escremento, probabilmente di uomo. Respira l’acqua e si alza di scatto restando seduto su quel fiumiciattolo putrido. L’acqua sarà alta venti, trenta centimetri. Non riesce a vederla ma la sente che attraversa tutto il suo corpo. Sente quel freddo, quel lieve sentimento di freddo e malattia che impregna i suoi pantaloni e scende fino alle scarpe. Poi sente le gocce…

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