Storie dimenticate, di Giannunzio Visconti

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Libro: Storie dimenticate.
Capitolo : “Lo spirito del tempo”.

….Amare è una debolezza, aveva solo diciotto anni, bello come il
sole, armonioso come il suono di un violino, pieno di fantasie, amante infaticabile della poesia, dimostrava un’ intelligenza acuta, brillante, sovversiva, quasi rivoluzionaria, per la sua età.
I coetanei impallidivano a sentirlo parlare, erano attratti dal suo verbo, argomenti diversi, sembrava che stesse recitando la storia della loro tenera esistenza quando parlava, le donne lo adoravano, volevano soprattutto baciarlo, quelle labbra così sensuali lasciavano sulle ragazze un desiderio forte di passione. Ma non poteva accontentarle tutte, non poteva soddisfarle senza lasciare dietro di sé delle macerie, delle terribili sofferenze.
Si lascia andare ad una vita decadente, ad una incessante frequentazione di ragazze per un puro piacere materiale, lui che si nutriva di letteratura e poesia , in campo amoroso lasciava spazio agli istinti più primitivi, la sua natura artistica cedeva il passo al richiamo dei sensi……