Incontri d’autore in Villa Guerci, di Lia Tommi

Alessandria: Associazione SpazioIdea, Circolo Provinciale della Stampa di Alessandria, Circolo Filatelico e Numismatico di Alessandria organizzano per venerdì 30 novembre 2018, alle ore 17:45, a Villa Guerci – Via Faà di Bruno 70 , Alessandria, il primo incontro della rassegna invernale: “Incontri d’autore in Villa Guerci”

Il giornalista Fabio Isman presenta il suo nuovo libro “1938. L’Italia razzista” , ed. IL MULINO; interventi di : Dott. Marco Caramagna, Prof.ssa Maura Poggio, Prof.ssa Paola Vitale. Durante l’incontro saranno disponibili libri autografati dall’autore.

Abstract La tragedia della Shoah rischia spesso di lasciare sullo sfondo le altre gravissime persecuzioni che hanno colpito gli ebrei italiani dal 1938 al 1945. Le leggi razziali, precedute da un subdolo censimento che era in realtà una vera e propria schedatura e anticipate da una violenta campagna antisemita, esclusero gli ebrei dalla scuola, dal mondo del lavoro, dalla vita civile. Dal 1938, oltre 400 provvedimenti di crescente gravità: alla fine, gli israeliti non potevano possedere mia casa, un’impresa, un lavoro, neppure degli oggetti. Una spoliazione sistematica e minuta, confische equivalenti a oltre 150 milioni di euro odierni. Gli archivi restituiscono le vicende di questa Grande razzia, e storie, spesso ignote, di vita e, purtroppo, anche di morte. Il nostro Paese le ha indagate soltanto dal 1998, costituendo una Commissione presieduta da Tina Anselmi. Ma troppo resta ancora sconosciuto. Le stesse restituzioni agli originari proprietari sono state tardive e soltanto assai parziali. Come gli indennizzi, e i riconoscimenti a chi è stato perseguitato. Con una capillare ricerca tra i dati e gli allegati al Rapporto Anselmi e in numerosi archivi, negli ottant’anni dalla più importante tra le leggi razziali che furono l’anticamera della Shoah, Fabio Isman racconta vicende spesso ancora ignorate o troppo poco esplorate, che ci restituiscono lo spaccato di un’Italia non sempre composta da «brava gente». Prefazione di Liliana Segre.

Informazioni sull’autore

Giornalista e scrittore, dopo essersi occupato di politica interna ed estera da anni si dedica all’arte e alla cultura. Scrive, tra l’altro, per «Il Messaggero», «Il Giornale dell’Arte» e «Bell’Italia». Fra i suoi numerosi libri Naia? No, grazie. Un esercito di mestiere, con le donne, e non una leva obbligatoria (Dalai Editore 1997, con Valdo Spini), Venezia la fabbrica della cultura. Tra istituzioni ed eventi (Marsilio 2000), I predatori dell’arte perduta. Il saccheggio dell’archeologia in Italia (Skira 2009), Roberto Ferri (Skira 2009), Il ghetto di Venezia (Skira 2010) e Andare per le città ideali ( Il Mulino 2016).

Ancora due giorni!

Il Lettore Curioso

Ciao a tutti! Volevo avvisarvi che il libro che ho scritto a quattro mani sarà in offerta a 0,99€ ancora per due giorni, poi tornerà al prezzo originario.

Sarebbe fantastico scalare di nuovo la classifica di Amazon prima della fine dell’offerta. Vi ricordo che acquistandolo ora potete anche richiedere un racconto inedito in omaggio!

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I benefici della lettura: La Libroterapia || Intervista alla psicologa Lucia Magionami

Il Lettore Curioso

Buongiorno cari lettori!

Sono felicissima di iniziare la settimana dedicata alla salute mentale con un’intervista a Lucia Magionami, che ho avuto il piacere di conoscere lo scorso anno, quando ho letto il suo libro Non è colpa mia, voci di uomini che hanno ucciso le donne.

Lucia mi ha parlato del suo bellissimo progetto: La Libroterapia.

∼ Ciao Lucia e grazie per aver accettato di essere mia ospite sul blog, in questa settimana dedicata alla salute mentale. Presentati ai lettori che ancora non ti conoscono.

Mi chiamo Lucia Magionami, psicologa psicoterapeuta specializzata in Terapia Breve Strategica e iscritta all’Ordine degli psicologi della Regione Umbria. Mi sono formata nella violenza di genere e ho svolto per otto anni consulenze psicologiche all’interno della Regione Umbria al Telefono Donna servizio delle Pari Oppurtunità. Dal 2014 faccio parte dell’associazione Libertas Margot con sede a Perugia, composta da un insieme di professionisti che si occupano…

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Qualcosa non mi torna😳

Anna & Camilla

Stamattina c’era un tempaccio, vento, pioggia, se gradi… Perché qui i ragazzi devono uscire in pantaloncini e magliette a maniche corte?????😖

Faranno uso di droghe pesanti?🙄

Bevono superalcolici al posto del latte?🤔

Avranno un sistema immunitario da supercazzuti?😏

O basta solo essere inglesi per aiutarli a superare le intemperie?😒

Fatto sta che loro escono così ed io mi becco la bronchite!!!😫

Caspiterina il mondo è proprio storto!!! 😭

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La lacca non serve solo per i capelli

Creando Idee

Siamo abituati a pensare alla lacca per capelli come ad un prodotto di bellezza. Le bombolette vengono spruzzate sulla capigliatura per mantenerla in forma e ben strutturata. Eppure il famoso spray può rivelarsi un valido aiuto in casa a prescindere che si ami o meno nebulizzarla sulla propria messa in piega. C’è da rimanere davvero stupiti dalla quantità di utilizzi di una semplice lacca per capelli. E c’è da rimanere ancora più sorpresi della sua efficacia. Anche i più dubbiosi non potranno che ricredersi dopo averne sperimentato l’applicazione. La lacca per capelli si trasformerà in un prodotto che non può mancare mai in casa. Alcuni siti, come Housekeeping e Centro Meteo Italiano hanno fatto una rassegna dei principali utilizzi per i quali può essere impiegata un bomboletta di lacca. E la tentazione di vederne gli effetti con i propri occhi si farà davvero irresistibile.Ci sono macchie di fronte alle quali…

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Zucca allegra compagna anche sulla tavola

Creando Idee

La zucca è un alimento invernale, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, originaria del centro America. È spesso inserita tra i vegetali, ma botanicamente la zucca è un frutto, in quanto contiene semi. Dal punto di vista nutrizionale però è più simile alle verdure e ottima per preparazioni sia dolci che salate.  Nonostante la buccia dura, quando si acquista è bene prestare attenzione, in quanto marcisce facilmente. Se tagliata, si può conservare in frigo per alcuni giorni. La zucca ha un impressionante profilo nutrizionale. È ricca di : Fibra, Potassio, Rame, Manganese, Ferro, e  Vitamine. La zucca è anche relativamente povera di calorie, circa 25 kcal per 100 grammi, poiché è costituita per il 94% da acqua Le zucche contengono antiossidanti, come alfa-carotene, beta-carotene e beta-criptoxantina. La zucca è ricca di sostanze nutritive, come il beta-carotene, che possono potenziare il sistema immunitario. La zucca inoltre è molto salutare, anche se alcune…

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La fine dell’espresso?

Un' alessandrina in America

Pubblicato da Alessandria News l11 marzo 2016

OPINIONI – Starbucks apre il suo primo punto vendita in Italia, a Milano per la precisione. Lo sapevate? Sarà la fine dell’espresso? Il bar italiano è destinato a sparire? No, ma sicuramente ci sarà una piccola rivoluzione che, mia opinione personale, non sarà del tutto negativa.

Innanzitutto dovete conoscere Starbucks per sapere di che cosa parlo Starbucks è un concetto, non è solo una lista di bevande, molte della quali scimmiottano nomi italiani. È un qualcosa che quando lo scopri, passi sopra al fatto che se chiedi un espresso ti danno tanto caffè da farti stare in piedi per tre giorni o che “latte” non è in realta` latte che in inglese si dice milk. Ma andiamo con ordine.
Starbucks è un brand americano, nato dall’idea di tre ragazzi di Seattle, nello stato di Washington, negli anni 70. Se siete fan della serie…

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Citta` Del Messico: guida alla citta` non travel blogger. Seconda puntata: cosa metto in valigia?

Un' alessandrina in America

Image result for turistiGiuro che solitamente non sono una che fa tante storie quando deve preparare delle valigie . Non avendo piu` figli piccoli la valigia viene fatta il giorno prima, beh diciamo due giorni prima di un viaggio. Negli anni la dimensione delle valigie e` anche diminuita parecchio: non siamo ancora agli zaini sulle spalle, ma al carry-on per una settimana si`( quando viaggiamo in estate e non ci sono cose ingombranti da mettere in valigia).
Per il viaggio in Messico invece ho dovuto fare uno studio piu` approfondito su cosa portarci dietro e per un motivo preciso:a Citta` del Messico ci sono indumenti che non vanno indossati.
Noi Italiani solitamente sappiamo come vestirci, infatti possiamo essere da ogni parte del mondo e ci riconosciamo tra  di noi. Siamo sempre i piu` eleganti!Ma io abito negli USA e devo dire che, poiche` negli ultimi anni ne sto apprezzando anche la semplicita` nel…

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L’amica Geniale e mancata….

Un' alessandrina in America

Ogni mese noi paghiamo i programmi  di RAI Italia.

Per 20$ al mese in più ( che non e` poco),  il nostro servizio televisivo americano  ci offre il pacchetto Italia, che consiste in Rai Italia ( un misto brace di  telegiornali in diretta e qualche programma preso qua e là dalla programmazione dei programmi Rai 1-2-3), Rai News, Rai Premium ( solo vecchie serie tv: mai guardato), Radio Rai 1 e Canale 5 estero.

Stop.

Voi penserete che siamo scemi a spendere quei soldi, ma a noi fa piacere guardare i telegiornali seduti sul divano o qualche altra trasmissione specialmente nel weekend.

Sono una fan di Che tempo che fa, perdonatemi…

Va bene , sto divagando. Torno al motivo per cui sto scrivendo questo post.

Ora tutti, ma proprio tutti sanno che ieri è  uscita la prima puntata di L’Amica geniale di Elena Ferrante.

Se ne parla in Italia da…

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Luna Bastarda, di VincEnzo Pollinzi

Luna Bastarda, di VincEnzo Pollinzi

POETI BENEDETTI – Antologica Atelier

Ex Tempore

Luna Bastarda

Poeta bistrattato,ignorato e non capito,
davanti a una finestra guardi e parli
a questa luna bastarda che non ti
mostra mai la sua vera faccia;
ma sembra ascoltarti e almeno
questo ti consola.

Gli racconti un po di tutto
quello che ti muove,
gli dai la tua anima,i tuoi dolori,tutti i dubbi
che costellano il tuo malfermo andare.
E lei ti scarica addosso
la sua indifferenza di sfinge ambigua
e ti guarda con un occhio solo
come se sapesse tutto di te
da sempre.

Quando,oh sottile partecipazione,
quasi a volerti incoraggiare
ti regala un sorriso,ti mostra
con un occhiolino la sua complicità
prima di nascondersi tra le nuvole
e quando riappare sorniona a cielo aperto
sembra volerti dire che non ti lascia solo
quando anche la birra diventa un surrogato.

Diritti Riservati

Migranti del mare, di Marco Bozza

di Marco Bozza

Migranti del mare, migranti della salute, migranti del lavoro. Il sud è una migrazione infinita in cui la civiltà in alcuni suoi aspetti non sussiste.

Il profilo sanitario spacca in due l’essenza di un diritto essenziale e primordiale: la salute. Nascere giù è come avere una linea diretta con l’inferno, nascere su significa che maggiore attenzione alla cura della persona esiste.

Ma al sud, cosa esiste? Cosa è rimasto? Cosa rimarrà? Un borgo di pastori senza gregge e bastone e con scheda elettorale per magnificare gli autori di questa enorme secchezza civica? L’unità di Paese è un risvolto goliardico per nostalgici non delusi? Le domande vanno poste a chi?

A nessuno, perché nessuno ha capacità di ascolto e nessuno ha la cultura e la forza etica per spingere in alto un diritto indisponibile.

https://www.facebook.com/marco.bozza.5

Intervista al poeta e scrittore Vincenzo Pollinzi, a cura di Pier Carlo Lava

Intervista al poeta e scrittore Vincenzo Pollinzi, a cura di Pier Carlo Lava

Alessandria today è lieta di pubblicare un intervista in esclusiva per il blog, al poeta e scrittore Vincenzo Pollinzi, che risponde alle nostre domande.

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Vincenzo Pollinzi copiaVincenzo ciao e benvenuto su Alessandria today è veramente un piacere farti un intervista, ci vuoi parlare della tua storia, dove sei nato, chi sei, cosa fai nella vita oltre a scrivere e qualcosa della città dove vivi?

Buongiorno a voi, con vero piacere. Sono nato a Roccabernarda, un paesino dell`entroterra Crotonese, da dove ancora molto giovane ho seguito la mia Famiglia in Germania, essendo mio Padre ivi emigrato dagli inizi degli anni 60. Vivo e abito in Hannover nella Bassa Sassonia, una città bellissima, molto verde, Metropoli con il suo fascino da provinciale e molto aperta con le tematiche che porta l`Emigrazione. Esserci arrivato molto giovane mi ha permesso di imparare un mestiere, il Saldatore e la saldatura industriale, dedicandomi intensamente anche a imparare una lingua diversa dall`Italiano perché solo così pensavo di accelerare in modo naturale e ovvio una necessaria Integrazione. Adesso sono pensionato e mi posso dedicare quasi completamente alla mia Passione di sempre che è la Poesia.

Hai scritto e pubblicato due antologie c’e ne vuoi parlare?

Sono presente, sotto la regia di Antologica Atelier, in due Antologie a Tema dal Titolo di copertina Opus Incertum e Excelsior dove ho avuto modo e piacere di esservi presente con 20 mie poesie.

La scorsa settimana è comparsa la mia prima Silloge dal titolo Blues, che rispecchia il mio modo di vedere la vita e certe sue sfumature che sembra abbiamo dimenticato in molti.

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Oltre alle poesie scrivi anche reportage storici, culturali e politici, c’e ne vuoi parlare?

Una cosa che trovo molto interessante è collaborare su Alessandria Today con una persona che stimo molto, Pier Carlo Lava, con cui ho avviato da poco una collaborazione scrivendo di volta in volta articoli dalla Germania. Finora un reportage su Hannover, uno su I Grandi Giardini di Herrenhausen e in ultimo un reportage sul risultato del recente voto in Baviera. Trovo che sia una cosa molto interessante e sotto certi aspetti anche gratificante. Continua a leggere “Intervista al poeta e scrittore Vincenzo Pollinzi, a cura di Pier Carlo Lava”

Inquieto l’ostaggio delle mura

Il mio cuore nudo

Inquieto l’ostaggio delle mura

nella culla della storia,

da clandestine parole perdute,

non c’è il fuoco che arde,

solo cenere e qualche pensiero

trasparente per essere sentito

sopra pagine bianche,

che ancora rimangono bianche.

La penna non ha più presa sento che sfugge dalle mani

è scivolata sotto la scrivania.

Gli occhi che immortalano macerie e i cocci

di qualcosa che forse è evaporato oppure

era solo un sogno che si era dimenticato di finire.

Disteso, sconfitto, colpevole di aver imbrattato

l’infinito di cornici e stupidi pensieri.

Dallo sguardo ingenuo, non di un bimbo appena sveglio,

ma quello di mio padre quando mi guardava e non vedeva.

Il peso infinito s’aggrappa alle nuvole,

dalle spalle alle caviglie.

Queste vene di puro spirito che vive negli occhi,

attraverso il riflesso del viso

nello specchio d’acqua,

dopo il temporale mattutino

e si spande e cambia forma

cambia colore dietro

punti di domanda…

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Ho una lacrima per ogni distrazione

Il mio cuore nudo

Ho una lacrima per ogni distrazione

o una vena accecata, che porta in dote

un timbro da un dolore indefinito

in sospeso tra una certezza accumulata e

un battito di ciglia.

Le garanzia di appartenenza posata

sulla mensola accanto alla libreria,

la coperta della notte

avvolge la pioggia di scuse.

Un cerchio di grano infuocato

protegge come una preghiera,

un peccato congelato,

incastrato tra gengive

che sanguinano di orrore.

La strada ha riflesso il lato oscuro,

il difetto dei difetti,

riesploso tra aride pozzanghere

di una notte con poca luce.

Invano cerca orientamenti tra cemento

e insegne al neon, come nei film,

ci si nasconde tra le auto parcheggiate.

Le palpebre spalancate al piombo

di uno sguardo negato,

si issano come vele aperte

al volo nel vento.

05/10/018

Thomas Amadei

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Autopsia presunta di un suicidio

Il mio cuore nudo

Autopsia presunta di un suicidio

dal grembiule sudato

svenuto sulla sedia, un pieno di

scariche elettriche rimaste sulla mano.

I colori ad icona sconosciuta

s’ammorbano nella stanza.

Increspata diviene la pelle

tesa a tamburo,

sul comodino si lascia un taccuino.

La corda sul filo del rasoio,

s’impicca ad un olezzo di inquieta passione,

tenero appare l’abisso al riflesso,

di incanti che si spremono sulla speranza e

non s’immolano all’altare dei vinti.

Il gioco di anticipo del vizio

dal silenzio che sbotta di stupore

in altri naufraghi a cercar carezze

nella bonaccia di vene ed arterie.

Palpebre è ancora palpebre

come veli nascosti,

a suggello di un inganno del cuore

negli occhi atrofizzati dalla vista

di piombo ed argento.

06/10/018

Thomas Amadei

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L’innocenza delle parole

Il mio cuore nudo

L’innocenza delle parole

recide ogni cordone dal passato,

le vene sono ricordi

atrofizzati sul lago placido

di un fotogramma ingiallito,

dal tempo, dove i secondi sembrano ore

e la clessidra sembra un fermo immagine

all’infamia della distanza e dello strazio.

Ma tu sorridi e vivi nonostante le ossa indolenzite

e le vertebre come preghiere figlie del desiderio.

Nel sogno di poeta

si specchiano versi scrausi

dal ritmo di versi barocchi.

Impetuosa l’eleganza dei movimenti

tracciano la retta che dalle stelle,

si congiunge al disastro dell’evaporazione.

Esprime se stesso con gli idiomi,

sincopati dalle urla e

tra le urla esplodono sopra le righe

immaginate da fratelli di un incubo lasciato

germogliare sotto la coperta di neve e vento.

13/10/018

Thomas Amadei

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Tiranni furono i tuoi occhi

Il mio cuore nudo

Tiranni furono i tuoi occhi

così spenti da esplodere al sole,

un lento girovagare per orizzonti

inconsueti ma che sembrano quasi casa

un mezzo passo, un passo immaginato

oltre le rose zigzagando tra le spine,

che ti rendono bella, ma che ti fanno paura.

Una notte che senza niente rapisce il tuo dolore

di pasta sfoglia e ricci spettinati,

come rami penduli di salici sulla riva del fiume,

di sorrisi a difesa di un turbamento a sonagli e

spifferi al veleno di proiezioni diffamanti

come aureole al cospetto di un pregiudizio.

Slavina di tormenti nella risalita,

scalciando ad una a una ogni ansia

di sconfitta e di crocifissione.

19/10/018

Thomas Amadei

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Abbaia questa tempesta

Il mio cuore nudo

Abbaia questa tempesta

sotto un cielo che nasconde,

la sorpresa in bilico,

tra un ombrello aperto

e una porta che sbatte.

Slavina il diluvio, che

tra le crepe della tana

disegna venature di muffa

sotto un tetto che è ancora casa.

Una bava di ragno,

intelai acini di speranza

con sapienza, ne rigenera il DNA

senza guardare i colori

di questo autunno che regala

ogni giorno un motivo di stupore.

Tra una dittatura vestita da pagliaccio

e un aperitivo al locale di moda della riviera.

02/11/018

Thomas Amadei

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” I miei primi 20 anni ” di Rosa Cozzi

 

cc

Capitolo 2)

“Gli anni innocenti ”
Tutte le comari del vicinato erano concordi nel dire che ero una bella e brava bambina, e facevano a gara a chi poteva tenermi in braccio, e stavo ore a dormire senza chiedere la poppata. Non so se sarà per questo che amo le coccole, e se vedo un bimbo in carrozzina mi prende il desiderio di prenderlo tra le mie braccia, e stringerlo amorevolmente . Mi viene spontaneo chiedere a chi l’accudisce se posso guardarlo, e mi beo nel vedere quel esserino indifeso dormire ignaro, o se é sveglio cercare di farlo ridere con vezzi strani. Divento di burro davanti a questi piccoli gioielli viventi.
Dunque riprendo il discorso.
Mia sorella Marianna la più grande di età, si era sposata cinque anni prima, rendendomi zia ancora prima che gli spermatozoi di mio padre decidessero di incontrare gli ovuli di mia madre, e amalgamarsi per formarmi. Dunque eccomi zia di Maria, una nipote più grande di tre anni. Con l’andare del tempo ci fu una gara a chi sfornava più figli tra mia madre e la sua prima figlia, difatti appena nata , nel giro di sette mesi divenni di nuovo zia di Ninetta. Due anni dopo mia madre amalgamò di nuovo gli ingredienti necessari, e così nacque il mio fratellino Gigino il più piccolo, ultimo rampollo di casa.
Nel frattempo mia sorella Marianna, per non farsi fregare il primato delle femmine,diede alla luce a tre giorni di distanza dalla venuta al mondo del nascituro della casa paterna, un’altra bella bambina di nome Adriana.  Poi, visto l’andazzo mia madre si diede una calmata. La progenie era arrivata a dieci figli, quattro maschi e sei femmine.
Mia madre allora quarantacinquenne smise di essere solo mamma, e diventò nonna a tutti gli effetti !… Chi mi accudiva quando mia madre doveva assentarsi, era mia sorella Carmela. Non so se fu perché ebbe da accudire la numerosa prole di mia madre, o se sfinita e in rivolta con il mondo intero che gli aveva affibbiato tutti quei fratelli e sorelle già in tenera età, che l’avevano sfinita, ma in seguito a ciò non ebbe mai figli.
Io crescevo ignara di un destino che mi avrebbe dato gioie e dolori.
Dal primo giorno per mio padre divenni il suo giocattolo.
Mi portava con se ovunque andasse.
E mi esibiva fiero di essere mio padre. Era evidente che tutti i miei fratelli e sorelle nutrivano gelosia nei miei confronti, ma io innocente creatura non potevo accorgermene.
Dei primi anni non ho ricordi personali, ero troppo piccola per ricordare , posso solo raccontare episodi riportati da parenti e amici di famiglia.
Tutti raccontavano di quell’amore paterno quasi esagerato nei miei confronti, per mio padre ero la sua bambola da esibire come il bene più prezioso. E guai a chi osava farmi piangere. I miei fratelli e sorelle avevano tutti “ assaggiato “ la sua cintura sulle gambe, ma io ero esente da qualsiasi punizione, e l’astio scorreva a fiumi tra di loro verso di me.
Del primo eclatante episodio di cui posso testimoniare personalmente , avevo cinque anni, e non conoscevo ancora cosa fossero i soldi e del loro valore, fu quando un’ennesima volta mio padre mi prese per mano e quasi piegato in due, era alto quasi 1m80, mi portò con se da Vincenzino Versace, il salumiere che aveva la “putia “ nel centro del paese, un negozio che aveva prosciutti, salumi, delle enormi mortadelle , appesi al soffitto, e in tutto il negozio , spaghetti lunghissimi, sacchi di caffè in grani da tostare, di fagioli, piselli e fave secchi, scope di “saggina “, olio di oliva di propria produzione, zucchero ,cioccolato, insomma era l’emporio dove potevi trovare tutto quello che serviva . E adiacente c’era l’unico bar del paese, frequentato da avventori senza lavoro che potevano passare qualche ora, giocando a carte, e bevendo vino.         Per me era la caverna di Alì Babà.
Era un ricchissimo proprietario terriero, con fattorie di maiali per la produzione di salumi e prosciutti, di cui mio padre , Maestro norcino si sarebbe occupato al momento opportuno, solitamente a fine dicembre ,o ai primi giorni di gennaio, facendoli diventare delle saporite salsicce e pancette e deliziosi capocolli e prosciutti . E possedeva ancora grandi fattorie di “ vacche “ per la produzione del latte e formaggi.
Era sposato da tanti anni con Donna Caterina, ma non avevano avuto figli. Era il più grande dispiacere per Vincenzino.
Mio padre sempre tenendomi per mano discuteva con questo grande signore che si ergeva da dietro al bancone , mi sembrava enorme, e sovrastava tutto e tutti con la sua stazza.
Io in silenzio, rapita da ciò che vedevo per la prima volta, stavo ad ascoltare la loro conversazione di cui non capivo nulla di ciò che dicevano.
Ad un tratto questo enorme omone esclamò : << Biagio, se mi dai a Rosetta figlia tua, ti dò un milione , quando muoio le lascio tutti i miei beni ! >>.
Alzai gli occhi verso mio padre, che mi guardava con i suoi occhi blu, sorridendo.
Quasi si sentivano i tonfi del mio cuoricino in tutto il vicinato , la paura di ciò che mio padre poteva rispondere mi faceva battere forte il cuore.
E come se questo signore avesse detto una scemenza, mettendo le mani sui fianchi come facevano le “chanteuse” parigine mentre cantavano, con piglio deciso e battagliero risposi : << Essì, che tu credi che valgo solo un milione ! >>. Alla mia risposta tutti e due prima si guardarono in faccia seri, poi scoppiarono in una fragorosa risata, che fece accorrere tutti quelli che giocavano a carte nel bar adiacente, e commentarono dicendo a mio padre:<< Biasì, hai una figlia che vale molto più di un milione >>. Difatti il ricco salumiere ne avrebbe dati 5 di milioni. Ma mio padre rispose : che per lui valevo il mondo intero >> ; . Col senno di poi da adulta ringraziai mio padre per la risposta che dette a quel compratore di bambini, che finì per adottare una orfanella del vicino orfanotrofio, e le lascio un’ingente eredità alla sua morte.
Però passai vicino alla ricchezza, che mi sfiorò, ma non mi prese per mano…

continua…

Grandinata notturna

Il mio cuore nudo

Grandinano aghi

in questa notte

che non sembra nemmeno notte,

ma una linea sottile,

di tempo rubato al giorno.

Domande che cercano altre domande

per conoscerci ancora,

sotto la luce battente di un fulmine

che ancora forse deve passare,

rannicchiati in noi stessi cerchiamo risposte

nascoste sotto le foglie morte

dal veleno delle invidie.

Non cercarmi ancora

non guardare altrove,

sono ancora lì dove mi hai lasciato.

La stanchezza si lascia ingannare

dietro la verità delle tue parole,

dove ogni ombra e ogni distacco

sono password da decifrare.

24/10/018

Thomas Amadei

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Fino a quando

Il mio cuore nudo

AFino a quando

la volontà rimane miope,

recita l’ombra, dove galleggia

un’assenza che ancora

non si stanca di questa

ambiguità immaginata di profilo.

In sospeso nel buio

che confonde e disorienta,

gli sbalzi di rumore che si abbattono

in questo silenzio di facciata.

Una gabbia inquieta

relega ogni fantasia

al travestimento più nobiliare,

anarchia abbracciata a sorella utopia.

Lascia che cresca la voglia di parlare

sotto il cielo dei ricordi,

dove il rumore delle parole,

avanzate al dispiacere,

si attorcigliano ad istinti silenziosi,

striscianti come anelli del rosario.

Le sillabe congiunte ad ogni vocale

sono splendide morti bianche, che

non illudono davanti agli occhi,

carichi di nuvole e vento,

snocciolano incanti, sopra ogni impronta

di ombre a sigillo di verità

lasciate decantare nel tempo.

11/11/018

Thomas Amadei

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Uno spicchio

Il mio cuore nudo

Uno spicchio

di dolore nel velluto della notte,

un guanto di solitudine

in un angolo ad aspettare,

che soffi ancora la quiete ignorante

di un innamorato perduto tra i rovi,

appesi alle nocche sull’abisso.

Quante luci annoiate

vagano stanche

sulla via del silenzio,

che divenne pietra tombale dei sogni.

Il mormorio combattente

si dimena e non s’arrende

alla decadenza delle parola,

sfogliata come un manuale

noioso alla sopravvivenza.

19/11/018

Thomas Amadei

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Polvere che dormi

Il mio cuore nudo

Polvere che dormi

sulla pelle gelida del corpo

violentato e nascosto da un velo,

di paura taciuta.

Vermi brulicanti

si nutrono di occhi,

troppo spesso aperti

che non sanno guardare

i riflessi di uno specchio

che non sa mentire.

Al limite del confine,

in sospeso sul nulla

sprofonda il cammino,

che termina dove inizia il buio.

Le palpebre iniziano a farsi pesanti,

il respiro inciampa nella paura,

l’ingranaggio digrigna i denti

e il gelido finale stride funereo,

vestendo d’angoscia l’ultimo giro di vita.

26/11/018

Thomas Amadei

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Ottobre, di Vincenzo Pollinzi

Ottobre, di Vincenzo Pollinzi

Ottobre

Ottobre spruzza

i suoi colori, sparge  umori

sul terriccio, e dirada aria fumante

su di noi povere anime distratte.

I rami già folti a metà degli alberi

ai lati del viale si intrecciano

come a un cercarsi, un abbracciarsi

da albero ad albero e quello

che appare agli occhi svogliati del viandante

è una galleria floreale e un invito a percorrerla.

Il volteggiare delle foglie,

mosse da un vento ancora fragile,

ti ricorda le stagioni,

che si rincorrono e si avvicendano,

sfidando ilTempo che nel suo andare sembra fermo.

Un sole timido fa intravedere i suoi raggi

tra gli spazi ristretti

dei platani fitti e le scaglie di cielo

al di là delle poche fronde

sembrano segnali di speranza

per un inverno che piano,ma sicuro

busserà alla porta.

Diritti riservati

Chi è Mariateresa Bocca?, conosciamola meglio…

Mariateresa Bocca copia

Biografia dell’autrice:

Il mio nome per esteso è Mariateresa Corsico Piccolino Bocca,  sono nata  il 23 Febbraio 1962 a Vigevano, dove attualmente vivo. Dopo il Liceo Classico mi sono laureata in Lettere moderne col massimo dei voti presso la Cattolica di Milano. Ho insegnato Italiano e Latino nelle scuole medie e nei Licei della mia città, nel 1999 dopo essermi ammalata di tumore e vinto la mia battaglia, ho lavorato come formatrice del personale sanitario nell’ambito della comunicazione al malato oncologico fino al 2013. Da allora ho incominciato a scrivere, nascono il racconto autobiografico “La musica della luna”, le sillogi poetiche “Sinestesie” e “Prosimetrum”. Sono divulgatrice culturale per Feltrinelli  a Vigevano, dove  tengo conferenze e incontri di divulgazione letteraria,collaboro con il  Comune durante le rassegne letterarieinsegno all’Università del tempo libero e mi occupo di lettura creativa ed emozionale.

 

Immagini di Roccabernarda, di Vincenzo Pollinzi

Alessandria today con questo post vuole rendere omaggio a Roccabernarda, paese natio dell’amico e poeta Vincenzo Pollinzi, del quale è appena uscito il suo ultimo libro di poesie “BLUES”. 

Il post con la recensione della poetessa Lucia Lanza è leggibile a questo link: https://alessandria.today/2018/10/10/blues-di-vincenzo-pollinzi/

Pier Carlo Lava 

Blues

Immagini di Roccabernarda, di Vincenzo Pollinzi

Roccabernarda è un comune italiano di 3.344 abitanti della provincia di Crotone, in Calabria. Attraversato dal fiume Tacina, il paese si è sviluppato dal centro storico, in collina, ed oggi ha raggiunto la pianura e continua ad espandersi alle due estreme periferie.

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Storicamente ricco, anche se presenta documentazione archeologica completamente inesplorata, il centro mostra i ruderi di un castello poco studiato dal punto di vista archeologico di cui, pare, rimangono però i sotterranei e poco lontano dal paese i ruderi del convento medioevale di San Francesco da Paola, fondato da Giovanni Cadurio dopo il ritorno dalla Corte del Re di Francia, Luigi XI dove aveva accompagnato San Francesco da Paola.

I ritrovamenti archeologici sono stati sporadici e casuali. Una lastra fittile, decorata a bassorilievo con una testa di un giovane, erroneamente interpretato come Dioniso, è esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Crotone. Continua a leggere “Immagini di Roccabernarda, di Vincenzo Pollinzi”

Il muro del paradiso, di Francesco Roat

il muro

di Francesco Roat  http://www.cittafutura.al.it

Il muro del paradiso ‒ questo il titolo del testo colloquiale, scritto a quattro mani da Roberto Celada Ballanti e Marco Vannini, recentemente pubblicato da Lorenzo de’ Medici Press ‒ riprende un’immagine, tratta dalla letteratura mistica, di cui parla il Cusano illustrando ciò che egli chiama la porta della coincidentia oppositorum: soglia da varcare, dopo aver preso congedo dalle anguste stanze d’una assolutistica razionalità discorsiva basata su distinzioni e opposizioni, onde poter pervenire appunto alla vastità/libertà della dimensione paradisiaca.

Ma è il sottotitolo del saggio dei nostri due autori a essere più indicativo, accennando ai loro tre: Dialoghi sulla religione per il terzo millennio, che compongono il libro. Il primo inizia con una riflessione su come, in pochi decenni, sia molto mutata nel nostro Paese la religiosità, giacché nell’arco di una generazione siamo passati da un’Italia quasi tutta sedicente cattolica (o tale almeno a livello formale) a un’Italia decisamente laica o insofferente rispetto alla dogmatica ecclesiale. Tuttavia, nota Vannini, questa laicità spesso mostra: “un atteggiamento sprezzante, di sufficienza, nei confronti del religioso, come se esso riguardasse solo vecchiette ignoranti”. Continua a leggere “Il muro del paradiso, di Francesco Roat”

Silenzio (Estate 1990) di Vincenzo Pollinzi

Silenzio (Estate 1990) di Vincenzo Pollinzi

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La carezza lieve
di vento e salsedine
lascia la sua impronta
sulla mia pelle,
il mare visto dalla collina
è tutto un luccichio,
uno sfavillare di luci
che si rincorrono tra loro,
la luna osserva tutto
come una Madre,
la sua luce discreta
e le stelle sopra di me
sembrano offrirmi
la loro compagnia.
Il silenzio,palpabile,
che annulla il tempo,
vince le mie paure
e mi ricorda
che non sono solo.
Sento che è
tutto cosi grande,
ho paura di esserne travolto,
io,che ne sono solo
una piccola parte
nella nullità di un niente,
e penso alla Grandezza
della Natura e a quella
di un Dio che
sembra molto distante
ma mai come adesso vicino.
Lontano all`orizzonte,
timido compare il primo sole,
le ultime stelle,ormai
stanche,indugiano
prima di spegnersi,
povere fiammelle
in una lenta agonia
per rinascere ogni sera
con la forza dell`inerzia
su tutte le vicende
degli umani.

Diritti Riservati

Firma Convenzione con UPO e Protocollo con Associazioni Commercianti per sconti Studenti

Firma Convenzione con  UPO e Protocollo con Associazioni  Commercianti per sconti Studenti

Convenzione tra  Comune di Alessandria e Università del Piemonte Orientale  e Protocollo di Intesa tra Comune, Confcommercio e Confesercenti per la predisposizione di agevolazioni e sconti a favore  degli studenti universitari

La presenza dell’U.P.O. (Università del Piemonte Orientale) in Alessandria è una realtà di prim’ordine e di tale importanza da vedere impegnata la città a diventare — celermente e convintamente — sempre più una “Città Universitaria”.

La ragione di questo orientamento si trova esplicitata anche nel Documento Unico di Programmazione (DUP) 2019-2021, approvato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 200 del 30.07.2018, con il quale l’Amminsitrazione Comunale ha assunto l’impegno nei confronti dei cittadini appunto di «trasformare Alessandria da città con università a città universitaria, facendo leva su tutte le risorse umane, progettuali e finanziarie a disposizione».

Questa la ragione anche alla base del percorso che la conferenza stampa odierna ha suggellato formalmente: quello della firma e dell’attivazione di una Convenzione tra Comune e Università del Piemonte Orientale e di un Protocollo di Intesa tra Comune, Confcommercio e Confesercenti per la predisposizione di agevolazioni e sconti a favore degli studenti universitari. Continua a leggere “Firma Convenzione con UPO e Protocollo con Associazioni Commercianti per sconti Studenti”

NON TI DIMENTICO, di Vittoriano Borrelli

NON TI DIMENTICO

di Vittoriano Borrelli

Certe volte il destino è beffardo. Nell’infinito mondo del web, e in particolare dei social, si fa di tutto per essere ricordati postando le immagini più curiose ed accattivanti, i pensieri più originali e reconditi per far breccia sui cosiddetti “followers”, i seguaci ai quali ci si rivolge affinché il messaggio sia condiviso ed apprezzato. Quasi mai succede di essere indimenticabili e quel post viene ben presto espulso dalla rete come un rifiuto, una carta appallottolata e lanciata nel cestino.

Accade invece che quando si desidera rimuovere quello che è stato immesso nel web è già troppo tardi. Il diritto all’oblio, soprattutto per le informazioni on line, è il meno tutelato giuridicamente anche se in molte legislazioni, compresa la nostra, vi sono norme apparentemente puntuali e deterrenti.

Molto spesso ci si dimentica delle cose positive che facciamo mentre quelle negative pesano come un macigno e, a volte, sono in grado di condizionare tutta la nostra esistenza. Continua a leggere “NON TI DIMENTICO, di Vittoriano Borrelli”

Come un Blues, di Vincenzo Pollinzi

Come un Blues, di Vincenzo Pollinzi

Vincenzo Pollinzi

I pomeriggi inzuppati

della tarda Estate

scivolano via nel fumo

di tante sigarette,

plastica allegoria del

bisogno di vicinanza

cercato e trovato

tra un bicchiere e l`altro

fino a quando

si entra in circolo

e tutto cambia

aspetto e dimensione.

La vita aspetta fuori,

noi la guardiamo

con occhi provocanti

di bambini sfottenti

e consumiamo i giorni

a non prenderla sul serio.

Ricomincerà domani la vita

normale tra i normali,

come un Blues testardo

partito da New Orleans

in tempi non sospetti

sfida il Tempo che gli rimane

con solo tre accordi

spargendo a piene mani

granelli di disperazione

sugli ultimi,svogliati spettatori.

Diritti Riservati

Domenico Ravetti, PD: Rileviamo con rammarico l’immobilismo del centro destra alessandrino

Domenico Ravetti, PD: Rileviamo con rammarico l’immobilismo del centro destra alessandrino

Torino Lecce (Frecciabianca)

Ravetti Domenico (capogruppo PD Regione Piemonte) e Daniele Coloris (Segreteria provinciale PD, responsabile trasporti: “Inaccettabile l’isolamento di Alessandria”

Domenico Ravetti

Le scelte commerciali di Trenitalia non sono di competenza dell’amministrazione regionale ma è certo che faremo il possibile per scongiurare l’isolamento di Alessandria e del suo territorio. Il collegamento Torino – Lecce (Frecciabianca) è per Alessandria l’unica connessione diretta con la dorsale adriatica e troviamo inaccettabile la decisione di spezzare l’asse Alessandria Piacenza Bologna.

Abbiamo chiesto all’assessore regionale ai trasporti Francesco Balocco di incontrare nei prossimi giorni alcuni nostri esperti e amministratori pubblici per fare il punto sulla vicenda così da avere anche il tempo per analizzare quanto sta avvenendo in generale sul fronte dei trasporti nella nostra zona.

Dobbiamo rilevare con rammarico l’immobilismo del centro destra alessandrino che, come i passeggeri in ritardo, si lamenta impotente quando vede le code dei treni andar via.

Fornaro (Leu): interrogazione su soppressione collegamento da Alessandria verso Bologna e Lecce.

Fornaro (Leu): interrogazione su soppressione collegamento da Alessandria verso Bologna e Lecce.

“Ho presentato una interrogazione al Ministro Toninelli sulla soppressione del collegamento ferroviario da Alessandria sulla direttrice Bologna-Lecce.

E’ l’ennesima decisione di Trenitalia che penalizza Alessandria e l’intera provincia, con una ulteriore perdita di servizi per i nostri cittadini.

Chiedo quindi al Governo di intervenire per mantenere questo collegamento, per evitare il completo declassamento della stazione ferroviaria di Alessandria”.

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TESTO INTERROGAZIONE.

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti – Per sapere – premesso che:

con l’entrata in vigore dell’orario invernale, dal 9 dicembre, l’attuale Frecciabianca 8807 Torino – Lecce verrà instradato sui binari dell’Alta Velocità da Torino a Bologna, che passano anche da Milano. La Freccia, quindi, da “bianca” diventerà “rossa” e non passerà più dalla stazione di Alessandria. Il capoluogo verrà, quindi, tagliato fuori e Alessandria perderà l’ultimo collegamento diretto con la dorsale adriatica;

si è assistito negli anni al progressivo impoverimento dell’offerta di treni da e per Alessandria;

è necessario intervenire al fine di sostenere un territorio economico, produttivo e sociale come quello alessandrino che rischia di nuovo di essere tagliato fuori dai collegamenti ferroviari diretti verso i principali centri italiani; Continua a leggere “Fornaro (Leu): interrogazione su soppressione collegamento da Alessandria verso Bologna e Lecce.”

CI SONO E VI SONO, di Michele Melillo

ci sono

di Michele Melillo

Esclusia

CI SONO E VI SONO

Vi è chi copia Leopardi e Manzoni
Spacciandole per proprie emozioni
Ma neanche si accontentano e copiano pure me e te
Ma pensa te

Che abbiano una propria fonte d’ispirazione
È utopia pura la sensazione
E che prima o poi cascheranno dal monte

Si sentono sicuri
Pensando che sono paggi di corte
Nel regno di un re che da solo si è incoronato
Come fosse dittatore d’uno Stato

Tutti li conoscono
E sanno cosa fanno e chi sono
Due uomini ed una donna al centro
Accomunati dal vuoto che hanno dentro
Continua a leggere “CI SONO E VI SONO, di Michele Melillo”

Personalità e umore influenzano la risposta del cervello alla scelta personale

ORME SVELATE

Vibra Diurna (Pablo Montes)
Vibra Diurna (Pablo Montes)

Secondo un nuovo studio in Biological Psychiatry: Cognitive Neuroscience and Neuroimaging, i tratti della personalità e la salute mentale influenzano il modo in cui le persone valutano il controllo personale nel processo decisionale. I sistemi di ricompensa e motivazione del nostro cervello mostrano un’attività più elevata quando sentiamo il controllo personale in una situazione e quando riceviamo ricompense che ci siamo guadagnati, piuttosto che dati, ma questa attività è stata smorzata in persone con personalità passive o con sintomi di depressione. Le connessioni tra personalità, scelta e depressione possono aiutare i ricercatori a capire come proteggere le persone sane dallo sviluppo della malattia. Questo studio, che utilizzava modelli computazionali di comportamenti di ricompensa e risonanza magnetica funzionale, rappresenta un progresso nella nostra comprensione di come le ricompense modellano le scelte nel cervello di individui sani. Nello studio, i ricercatori hanno utilizzato uno scanner MRI per misurare…

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I guardiani vendicatori

Anna & Camilla

i guardiani

Simone Pezzoni è autore de I Guardiani Vendicatori, romanzo fantasy pubblicato dalla casa editrice Kimerik. Questo è il terzo volume di una saga che si concluderà con un quarto. L’autore giovanissimo, appassionato della Marvel, ha voluto creare personaggi simili ma al contempo diversi, con una storia appassionante che cattura il lettore. Simone Pezzoni si è messo in gioco con tutto se stesso ed il suo estro. Per gli amanti del genere fantasy è imperdibile, per chi non lo è, potrebbe iniziare proprio da questa saga. Buona lettura!

Come nasce uno scrittore di romanzi Fantasy? Tutto nasce attorno al 2009 /2010 avevo qualche idea, ma sparsa. Nel 2012 uscì Avengers e fu dopo la visione di questo film, pieno d’idee in testa, tornai a casa. Così iniziai a scrivere un manoscritto, una versione con i miei personaggi assieme agli Avengers Marvel. A questo punto mi trovai a dover modificare e…

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Per predire il futuro, il cervello ha due orologi

ORME SVELATE

The Future is open VI (Randi Antonsen)
The Future is open VI (Randi Antonsen)

Quel momento in cui schiacci il pedale del gas un secondo prima che la luce del semaforo cambi si chiama tempismo anticipatorio. Un tipo di attitudine che si basa su ricordi di esperienze passate. Ma si chiama tempismo anticipatorio anche quando inizi a muovere i piedi non appena senti le prime note di una melodia prevedendone l’andamento del ritmo. Entrambi sono fondamentali per la nostra capacità di navigare e godersi il mondo. La nuova ricerca di UC Berkeley mostra che le reti neurali che supportano ciascuno di questi cronometri sono divise tra due diverse parti del cervello, a seconda del compito da svolgere. Che si tratti di sport, musica, discorso o anche di allocare attenzione, questo studio suggerisce che il tempismo non è un processo unificato, ma che ci sono due modi distinti in cui facciamo previsioni temporali e queste dipendono da diverse…

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Quando sei arrivata qui non ti sopportavo proprio!

☆ Pensieri Sparsi di una Psicopatica ☆

"Quando sei arrivata qui non ti sopportavo proprio!"

Non è che avessi qualche dubbio a riguardo, eppure sentirlo ammettere candidamente dalla sua voce oggi mi ha provocato un effetto strano; una sorta di ammissione di colpa che ha dato un senso a tutte quelle volte che sentivo che il problema era null’altro che la mia presenza nella stanza.

E’ complicato da spiegare. Non so neanche quanto senso abbia farlo. Probabilmente se avessi avuto un paio di pon pon al suono delle sue parole avrei iniziato ad agitarli urlando:Lo sapevooo!!!

Ma dai! Non se ne era accorto nessuno.
Ho sorriso arricciando il naso e ho continuato a lavorare come se nulla fosse ignorando i commenti ironici sui giorni dei miei inizi, su quanto non rispecchiassi quanto si aspettava di trovare in ufficio e su come era stata una piacevole scoperta capire chesulla gestione del cantiere, sull’organizzazione degli eventi e…

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Padroni e sottomessi, di VincEnzo Pollinzi

Padroni e sottomessi, di VincEnzo Pollinzi

Siamo qui
a cercare verità da noi nascoste
che non valgono niente.
Siamo qui
a specchiarci
nei riti quotidiani
dei padroni che celebrano
i loro sottomessi e
i sottomessi
inneggiare ai loro padroni.
Siamo qui
senza nemmeno provare
a raschiare sulle immaggini
ai confini tra ruberie secolari
e falsa moralità da secoli. Continua a leggere “Padroni e sottomessi, di VincEnzo Pollinzi”

PICCOLE VITE INFELICI, di Stefano Labbia

Piccole vite infelici

Stefano Labbia Elison Publishing Euro 3,99

http://www.elisonpublishing.com/index.php/Narrativa

Aveva appena compiuto quarant’anni, e da tutti era soprannominato Caio Sano. Caio perché ricordava, seppur di origini toscane, un romano verace, sguaiato, contraddittorio e pigro. Sano perché si professava un ateo – che ce l’aveva col mondo intero – e dunque, secondo la sua coscienza, era uno dei pochi sani in un pianeta di pazzi. Caio aveva problemi di fiducia in se stesso, un po’ come tutti, direte voi. Ecco…

Giorni nostri. Quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si perdono di vista, perdono opportunità, occasioni, fanno scelte (talvolta opinabili), si maledicono. Come se niente fosse. Come se tutto ciò che hanno condiviso nel passato recente non avesse alcun valore. Continua a leggere “PICCOLE VITE INFELICI, di Stefano Labbia”

Lettera da un posto qualunque, di VincEnzo Pollinzi

Lettera da un posto qualunque, di VincEnzo Pollinzi

Lettera da un posto qualunque

In tutti i luoghi dove sono arrivato,
e in tutti i viaggi che ho intrapreso,
dalla prima all`ultima frontiera,
fino al crocevia di oscurità diverse,
tra teorie di rivoluzione
e frenesia di evoluzioni,
si intravede chiaro
il delirio dei marinai
su navi che si arenano
e affondano ancor prima
di entrare nell`ultimo porto.
Al bivio delle cose assurde
Libertè,Fraternitè,Egalitè
ballano abbracciate il
valzer della Dimenticanza,
insieme all`orgasmo corto
di certa poesia detta moderna.
Io ho appena scoperto il mio tempo
al bivio degli abusi,dove
la voce del popolo è muta,
mentre osserva il mondo,
e spira di lato un vento freddo
che spazza via la speranza.

Diritti riservati

Colpi di scena nel Consiglio Comunale di Novi Ligure

Colpi di scena nel Consiglio Comunale di Novi Ligure

del 26 novembre 2018

Novi Ligure: È stato un Consiglio Comunale non privo di colpi di scena quello che si è svolto ieri sera, lunedì 26 novembre.

All’inizio della seduta il Consigliere Fabrizio Gallo, a nome dei gruppi di opposizione, ha presentato un documento in cui si chiedeva lo stralcio dell’approvazione della variante di adeguamento del Prg (Piano regolatore generale) in base alle disposizioni del Pai (Piano di assetto idrogeologico), in quanto l’inserimento del punto all’ordine del giorno non era stato concordato in sede di Conferenza dei Capigruppo.

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Dopo un acceso dibattito, il Sindaco Rocchino Muliere ha chiesto alla minoranza di ritirare il documento e ha proposto la convocazione di una nuova riunione dei Capigruppo per calendarizzare l’approvazione del Pai in un successivo Consiglio Comunale.

Sono seguite due sospensioni, richieste prima dalla minoranza e poi dalla maggioranza. Alla ripresa della seduta il documento non è stato ritirato, quindi si è proceduto alla votazione: la richiesta della minoranza è stata respinta con 9 voti contrari, 6 favorevoli e una astensione, quella della Presidente Martina Sciutto. Il Consiglio Comunale ha comunque deciso di rinviare il punto all’ordine del giorno, ma tutti i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula per protesta. Continua a leggere “Colpi di scena nel Consiglio Comunale di Novi Ligure”

A CHI HA PAURA MA NON MOLLA,  di Lorella Ronconi

di Lorella Ronconi

“Il bello delle donne è che hanno paura, ma alla fine hanno il coraggio di fare tutto.” Cit. 

Buonanotte agli amici, ai nemici, a chi pensa che sia #sempreagiro, a chi sa’ che sono #fragile, a chi non mi conosce, a chi crede di sapere tutto di me, a chi mi crede alta (bravo/a). A chi sogna di correre in ogni gara ed a coloro che non possono permettersi nemmeno di sognarlo, a chi ha paura, come me, ma non vuole smettere di sognare. Quando si è in fondo al pozzo della sofferenza solo la luce di un sogno può cacciare via ogni paura. 

Le paure sono il male degli uomini e gli uomini mettono paura per fare il loro male. Io credo nel bene, anche se stasera mi sento male. Off per un po’… scusate, mi assento, sono un pò malaticcia, direi più di un po’.  

#malattierare, #poesia, #cultura, #autonomia, #vitaindipendente, #dopodinoi, #assistentedomiciliare e bla, bla, bla……..

https://lorellaronconi.wordpress.com/

Associazione ISES: A lezione di … Spinetta Marengo

Associazione ISES: A lezione di … Spinetta Marengo

In collaborazione con associazioni, abitanti del quartiere e un Laboratorio dell’UPO

A lezione di … Spinetta Marengo

Una Passeggiata di Quartiere per conoscere il sobborgo e progettare il futuro

“Passeggiata di quartiere”…cos’è? Una tecnica di conoscenza del territorio che valorizza le conoscenze e le esperienze degli abitanti e dei cittadini che lavorano quotidianamente in quella zona.

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Martedì 27 novembre l’Associazione ISES (Istituto Europeo per lo Sviluppo Socio-Economico), che ha sede in Alessandria, ha realizzato una sperimentazione di questa tecnica di indagine sociale, particolarmente adatta a mettere in relazione ricercatori, professionisti e abitanti coinvolti in percorsi di progettazione partecipata e rigenerazione urbana dal basso, all’interno di un progetto che vede la collaborazione attiva con il “Laboratorio di Sociologia per le Scelte Collettive”, un corso di studio attivato da due anni dall’Università del Piemonte Orientale del quale è docente il dott. Giacomo Balduzzi, sociologo da tempo impegnato in progetti di rivitalizzazione della partecipazione dei cittadini alla vita dei quartieri e dei territori.

L’ambito nel quale si è realizzato questo primo esperimento di ricerca e condivisione delle conoscenze sul campo è il sobborgo di Spinetta Marengo, un’area della città al centro di molte trasformazioni, anche per i processi di riorganizzazione dell’insediamento industriale. Continua a leggere “Associazione ISES: A lezione di … Spinetta Marengo”

RENATO LUPARIA IN MOSTRA DA “CRESTA & ROLANDO” IN ALESSANDRIA

RENATO LUPARIA IN MOSTRA DA “CRESTA & ROLANDO” IN ALESSANDRIA

Le stampe fine art del fotografo conzanese Renato Luparia sono esposte in Alessandria presso la vetrina di “Cresta & Rolando” in via Piacenza 6. Il fotografo espone immagini del Monferrato della serie “Il suono del silenzio”. Visitabile lunedì mercoledì e venerdì dalle 8.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 19. Martedì giovedì e sabato dalle 8.30 alle 12, con ingresso libero.

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Renato Luparia è nato a Casale Monferrato e vive a Conzano (AL). Fin da giovanissimo si interessa di fotografia  e sperimenta le tecniche del bianco/nero, colore, diapositiva e, recentemente, del digitale. Collabora con giornali e riviste e le sue fotografie sono state pubblicate su libri e calendari. I soggetti preferiti sono la natura, fiori e giardini e in modo particolare il paesaggio che ha rappresentato con diverse interpretazioni tutte molto personali. Ricordiamo la serie “Il suono del silenzio”, stampe fine art realizzate con la neve e la nebbia nelle quali emergono solo pochi particolari, attualmente esposte presso il Castello di Costigliole d’ Asti per la rassegna “Arte e Fotografia – Scatti d’ Autore 2018”. Continua a leggere “RENATO LUPARIA IN MOSTRA DA “CRESTA & ROLANDO” IN ALESSANDRIA”

LUCIA LANZA: ‘OPERAIA SPECIALIZZATA PRESSO LA POESIA’, di Maura Mantellino

Lucia Lanza

di Maura Mantellino

Oggi vorrei tracciare il profilo di Lucia Lanza (Lucia di Trabia). Nata come pittrice, già in tenera età si distingueva per questo dono innato (il primo premio le è stato dato all’età di tre anni alla scuola materna) ed in seguito ha sviluppato la creatività in scultura, scrittura per approdare alla poesia. Dice di sé : “ Sono un’operaia specializzata presso la poesia.  Poesia è la Musa che mi permette di dipingere e scolpire con le parole”.

Vive a Verona, si è diplomata in scultura presso la AABB e ha seguito corsi universitari di psicopedagogia e scienze religiose. Giornalista pubblicista, ha lavorato presso la Galleria d’Arte Moderna di Verona. Per tre anni ha condotto la rubrica di critica d’arte ne ‘Il Nuovo Veronese’ e ‘Il Mattino’. Alcune sue recensioni sono state pubblicate su ‘Flash Art’ e ‘Il giornale dell’Arte’.

Presente in mostre collettive, ha esposto in mostre personali di scultura e di pittura. Ricordiamo tra le varie mostre organizzate: ‘Eco-logica’, numerose mostre a livello internazionale presso la Galleria Foto Nadar di Verona. Attualmente si occupa di poesia nel gruppo FB Antologica Poesia, responsabile di Antologica Atelier Edizioni, pubblica antologie e sillogi di poesie anche di altri autori in formato tascabile, in antologie personali e negli e-book. E’ di questi giorni una sua iniziativa-concorso intitolata “Premio Ungaretti”.  Continua a leggere “LUCIA LANZA: ‘OPERAIA SPECIALIZZATA PRESSO LA POESIA’, di Maura Mantellino”

UNA SEMPLICE POESIA, di VincEnzo Pollinzi

UNA SEMPLICE POESIA, di VincEnzo Pollinzi

Una poesia non cade mai
di rapina e mai sorprende
l`essenza del tuo essere
con parole roboanti
frugate accuratamente
nel baule cavo
e mai illuminante
del mare confuso
della retorica più inutile
solo fine a se stessa.
La Poesia ti abbraccia
in modo semplice e
partendo dal cuore
annulla con velocità
di luce e di pensiero
le distanze infinite che
lo separano dalla mente,
triste o gioiosa che sia,
e inchioda quei momenti
e quelle sensazioni
che in te vibrano
e ti muovono
prima di avviarsi
nuovamente
verso i litorali del cuore.
Lì calma si adagia
regolandone i battiti
e in pace col mondo,
nel cuore
per sempre rimanere.

Diritti Riservati

“Il piccolo Principe ed Io”: Anteprima all’Auditorium della scuola Vochieri di Alessandria. Adattamento di Federica Sassaroli del celebre racconto di A. DE SAINT-EXUPÉRY.

“Il piccolo Principe ed Io”: Anteprima all’Auditorium della scuola Vochieri di Alessandria. Adattamento di Federica Sassaroli del celebre racconto di A. DE SAINT-EXUPÉRY.

Alessandria: Andrà in scena Venerdì 30 novembre in doppia replica alle ore 9.15 e alle ore 12 all’Auditorium della Scuola Media Vochieri di Alessandria il nuovo spettacolo di Federica Sassaroli “The principito und moi: il piccolo principe ed io”, adattamento del celebre racconto scritto da Antoine De Saint-Exupéry.

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La particolarità dell’adattamento, in scena nel 2019 in diversi teatri e scuole del Nord Italia, consiste nel fatto di essere uno spettacolo multilingue, adattabile alle esigenze del pubblico scolastico, in particolare modo in base alle lingue studiate dai bambini/ragazzi a cui verrà proposto lo spettacolo.

Il Piccolo Principe della Sassaroli avrà infatti la possibilità di viaggiare tra pianeti diversi, cambiando, a seconda del pianeta visitato, la lingua utilizzata (italiano, inglese, francese, tedesco o spagnolo). Continua a leggere ““Il piccolo Principe ed Io”: Anteprima all’Auditorium della scuola Vochieri di Alessandria. Adattamento di Federica Sassaroli del celebre racconto di A. DE SAINT-EXUPÉRY.”